Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6457 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 05 Ottobre 2012

MRI per la diagnosi delle lesioni metacarpo(tarso)falangee nel cavallo

  • Utile per le lesioni ossee e dei tessuti molli quando radiografia ed ecografia non sono diagnostiche, in uno studio su più di duecento cavalli
Vota questo articolo
(0 Voti)
MRI per la diagnosi delle lesioni metacarpo(tarso)falangee nel cavalloUno studio ha valutato 232 cavalli con zoppia localizzata alla regione metacarpo(tarso)falangea (MCP/MTP) e privi di una diagnosi radiografica. Tutti i soggetti venivano sottoposti a risonanza magnetica ad alto campo della regione MCP/MTP dell’arto affetto e dell’arto controlaterale per confronto.

In 46 cavalli si osservavano anomalie bilaterali degli arti anteriori; 27 di questi soggetti non presentavano zoppia dell’arto controlaterale al momento dell’esame. In 37 soggetti si osservavano anomalie bilaterali degli arti posteriori, 22 dei quali non presentavano zoppia dell’arto controlaterale. In 218 arti (162 cavalli) si osservavano soltanto alterazioni dei tessuti molli. In 43 arti (34 cavalli) erano presenti soltanto anomalie dell’osso subcondrale e della cartilagine articolare. In 64 arti (36 cavalli) si osservava una combinazione di lesioni dei tessuti molli, dell’osso subcondrale e della cartilagine.

La distribuzione delle alterazioni primarie era la seguente: desmite del legamento sesamoideo obliquo distale (73 arti in 56 cavalli), desmite del legamento sesamoideo retto distale (44 arti in 38 cavalli), lesioni croniche dell’osso subcondrale (15 arti in 12 cavalli), desmite del legamento sospensore (14 arti i 12 cavalli), desmite del legamento collaterale (12 arti in 12 cavalli), tenite dei tendini flessore superficiale e profondo del dito (10 arti in 10 cavalli), difetti osteocondrali di dimensioni maggiori di 1 cm (9 arti in 6 cavalli), difetti osteocondrali inferiori a 1 cm (8 arti in 7 cavalli), lesioni del midollo osseo (6 arti in 5 cavalli), desmite del legamento intersesamoideo (5 arti in 4 cavalli).

La risonanza magnetica, concludono gli autori, è utile per la diagnosi delle lesioni ossee e dei tessuti molli quando l’esame radiografico ed ecografico non hanno prodotto una diagnosi.



“MRI findings in 232 horses with lameness localized to the metacarpo(tarso)phalangeal region and without a radiographic diagnosis” King JN, Zubrod CJ, Schneider RK, Sampson SN, Roberts G. Vet Radiol Ultrasound. 2012 Oct 1.


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
MRI per la diagnosi delle lesioni metacarpo(tarso)falangee nel cavalloUno studio ha valutato 232 cavalli con zoppia localizzata alla regione metacarpo(tarso)falangea (MCP/MTP) e privi di una diagnosi radiografica. Tutti i soggetti venivano sottoposti a risonanza magnetica ad alto campo della regione MCP/MTP dell’arto affetto e dell’arto controlaterale per confronto.

In 46 cavalli si osservavano anomalie bilaterali degli arti anteriori; 27 di questi soggetti non presentavano zoppia dell’arto controlaterale al momento dell’esame. In 37 soggetti si osservavano anomalie bilaterali degli arti posteriori, 22 dei quali non presentavano zoppia dell’arto controlaterale. In 218 arti (162 cavalli) si osservavano soltanto alterazioni dei tessuti molli. In 43 arti (34 cavalli) erano presenti soltanto anomalie dell’osso subcondrale e della cartilagine articolare. In 64 arti (36 cavalli) si osservava una combinazione di lesioni dei tessuti molli, dell’osso subcondrale e della cartilagine.

La distribuzione delle alterazioni primarie era la seguente: desmite del legamento sesamoideo obliquo distale (73 arti in 56 cavalli), desmite del legamento sesamoideo retto distale (44 arti in 38 cavalli), lesioni croniche dell’osso subcondrale (15 arti in 12 cavalli), desmite del legamento sospensore (14 arti i 12 cavalli), desmite del legamento collaterale (12 arti in 12 cavalli), tenite dei tendini flessore superficiale e profondo del dito (10 arti in 10 cavalli), difetti osteocondrali di dimensioni maggiori di 1 cm (9 arti in 6 cavalli), difetti osteocondrali inferiori a 1 cm (8 arti in 7 cavalli), lesioni del midollo osseo (6 arti in 5 cavalli), desmite del legamento intersesamoideo (5 arti in 4 cavalli).

La risonanza magnetica, concludono gli autori, è utile per la diagnosi delle lesioni ossee e dei tessuti molli quando l’esame radiografico ed ecografico non hanno prodotto una diagnosi.



“MRI findings in 232 horses with lameness localized to the metacarpo(tarso)phalangeal region and without a radiographic diagnosis” King JN, Zubrod CJ, Schneider RK, Sampson SN, Roberts G. Vet Radiol Ultrasound. 2012 Oct 1.


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 861 volte

Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti. Se chiudi il banner ne accetti l'utilizzo.