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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 18 Maggio 2012

Aspetto radiografico della linfoadenopatia sternale nel cane e nel gatto

  • Le neoplasie, e il linfoma in particolare, alla base della maggior parte dei casi osservati in uno studio
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Aspetto radiografico della linfoadenopatia sternale nel cane e nel gattoUno studio retrospettivo ha valutato i linfonodi sternali radiograficamente aumentati di volume in 71 cani e 13 gatti per definirne le dimensioni medie, la sede e la proiezione radiografica più rappresentativa. Si annotavano inoltre le diagnosi cliniche concomitanti, raggruppandole in tre categorie: neoplastiche, infiammatorie ed ematologiche.

Non si osservavano differenze statisticamente significative delle dimensioni dei linfonodi tra le proiezioni laterali nell’ambito di ciascuna specie. I linfonodi sternali aumentati di volume erano posti più cranialmente nel cane che nel gatto. Non si osservavano differenze significative tra proiezione laterale destra o sinistra, riguardo alla proiezione in cui i linfonodi sternali aumentati potevano essere osservati meglio.

Nel cane, le malattie neoplastiche (78,9%) erano le condizioni più frequentemente associate all’aumento di volume dei linfonodi sternali, seguite dalle malattie infettive o infiammatorie primarie (14,1%) e da varie condizioni ematologiche (7,0%). Anche nel gatto le neoplasie erano le più comuni (69,2%), seguite dalle malattie infiammatorie (30,8%). In questa specie non si osservavano condizioni ematologiche.

L’agente eziologico più frequentemente osservato in associazione all’aumento di volume dei linfonodi sternali sia nel cane (33,8%) sia nel gatto (38,5%) era il linfoma.

I risultati dello studio, concludono gli autori, forniscono un’utile rappresentazione clinica delle dimensioni medie e della sede dei linfonodi sternali radiograficamente aumentati di volume nel cane e nel gatto. Le condizioni patologiche osservate dimostrano l’ampio spettro di possibili cause della linfadenopatia sternale in queste specie.


“Radiographic Characterization of Enlarged Sternal Lymph Nodes in 71 Dogs and 13 Cats” Kelli Smith and Robert O'Brien. JAAHA, May/Jun 2012 48:176-181;

Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Aspetto radiografico della linfoadenopatia sternale nel cane e nel gattoUno studio retrospettivo ha valutato i linfonodi sternali radiograficamente aumentati di volume in 71 cani e 13 gatti per definirne le dimensioni medie, la sede e la proiezione radiografica più rappresentativa. Si annotavano inoltre le diagnosi cliniche concomitanti, raggruppandole in tre categorie: neoplastiche, infiammatorie ed ematologiche.

Non si osservavano differenze statisticamente significative delle dimensioni dei linfonodi tra le proiezioni laterali nell’ambito di ciascuna specie. I linfonodi sternali aumentati di volume erano posti più cranialmente nel cane che nel gatto. Non si osservavano differenze significative tra proiezione laterale destra o sinistra, riguardo alla proiezione in cui i linfonodi sternali aumentati potevano essere osservati meglio.

Nel cane, le malattie neoplastiche (78,9%) erano le condizioni più frequentemente associate all’aumento di volume dei linfonodi sternali, seguite dalle malattie infettive o infiammatorie primarie (14,1%) e da varie condizioni ematologiche (7,0%). Anche nel gatto le neoplasie erano le più comuni (69,2%), seguite dalle malattie infiammatorie (30,8%). In questa specie non si osservavano condizioni ematologiche.

L’agente eziologico più frequentemente osservato in associazione all’aumento di volume dei linfonodi sternali sia nel cane (33,8%) sia nel gatto (38,5%) era il linfoma.

I risultati dello studio, concludono gli autori, forniscono un’utile rappresentazione clinica delle dimensioni medie e della sede dei linfonodi sternali radiograficamente aumentati di volume nel cane e nel gatto. Le condizioni patologiche osservate dimostrano l’ampio spettro di possibili cause della linfadenopatia sternale in queste specie.


“Radiographic Characterization of Enlarged Sternal Lymph Nodes in 71 Dogs and 13 Cats” Kelli Smith and Robert O'Brien. JAAHA, May/Jun 2012 48:176-181;

Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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