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Lunedì, 20 Ottobre 2008

Lesioni dei legamenti collaterali del cavallo: concordanza tra aspetti RM e quadro istologico

  • Nell'articolazione interfalangea distale, la RM è affidabile ma può sottostimare la prevalenza delle lesioni
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Lesioni dei legamenti collaterali del cavallo: concordanza tra aspetti RM e quadro istologicoLa risonanza magnetica (RM) è utilizzata con frequenza crescente per la diagnosi delle lesioni dei legamenti collaterali (LC) dell'articolazione interfalangea distale (DIP) del cavallo, tuttavia i risultati non sono stati verificati istologicamente e i meccanismi che inducono le lesioni sono scarsamente compresi.

Uno studio ha ipotizzato che le anomalie di intensità del segnale e di contorno dei tessuti corrispondano ad alterazioni della struttura tissutale osservabili istologicamente. Lo studio ha inteso confrontare i risultati nei cavalli affetti e non affetti da zoppia cronica e descrivere una possibile progressione delle lesioni.

Uno o entrambi i piedi dei cavalli non affetti da zoppia (Gruppo N: n = 12) o con zoppia di origine podale (Gruppo L: n = 25) venivano esaminati mediante RM ed esame post mortem macroscopico. Si assegnava un punteggio alle immagini RM. Le sezioni sagittali della porzione prossimale e distale di ciascun LC venivano esaminate istologicamente e si assegnava un punteggio a ciascun legamento. Si valutavano inoltre le immagini scintigrafiche dei cavalli affetti da zoppia.

Nel Gruppo N, 25 LC venivano definiti normali sia alla RM sia all'esame istologico, 2 LC erano di grado 1 alla RM ma istologicamente normali e 2 LC presentavano alterazioni RM verificate istologicamente. Tuttavia, 2 LC apparivano normali alla RM ma erano istologicamente anormali.

Nel Gruppo L, 18 LC venivano giudicati normali sia alla RM sia istologicamente e 54 LC presentavano anomalie RM verificate istologicamente. Tuttavia, 13 LC apparivano normali alla RM mentre erano definiti anormali istologicamente.

Le lesioni erano di tipo degenerativo, caratterizzate da estesa metaplasia fibrocartilaginea e, nei casi gravi, sviluppo di fissurazioni multiple intercomunicanti nell'ambito del collagene degenerato. Era presente un'associazione tra aumento di uptake radiofarmaceutico e punteggio istologico elevato.

La risonanza magnetica High-field, concludono gli autori, è ragionevolmente affidabile per l'identificazione delle lesioni dei legamenti collaterali dell'articolazione interfalangea distale del cavallo, tuttavia può sottostimarne la prevalenza.

Inoltre, le lesioni dei legamenti collaterali sembrano essere dovute a processi primariamente degenerativi, che possono spiegare la scarsa risposta al trattamento conservativo e la necessità di una promozione del processo rigenerativo.




“The collateral ligaments of the distal interphalangeal joint: Magnetic resonance imaging and post mortem observations in 25 lame and 12 control horses” Dyson, S.; Blunden, T.; Murray, R. Equine Veterinary Journal September 2008 40 6 538-544(7)




Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Lesioni dei legamenti collaterali del cavallo: concordanza tra aspetti RM e quadro istologicoLa risonanza magnetica (RM) è utilizzata con frequenza crescente per la diagnosi delle lesioni dei legamenti collaterali (LC) dell'articolazione interfalangea distale (DIP) del cavallo, tuttavia i risultati non sono stati verificati istologicamente e i meccanismi che inducono le lesioni sono scarsamente compresi.

Uno studio ha ipotizzato che le anomalie di intensità del segnale e di contorno dei tessuti corrispondano ad alterazioni della struttura tissutale osservabili istologicamente. Lo studio ha inteso confrontare i risultati nei cavalli affetti e non affetti da zoppia cronica e descrivere una possibile progressione delle lesioni.

Uno o entrambi i piedi dei cavalli non affetti da zoppia (Gruppo N: n = 12) o con zoppia di origine podale (Gruppo L: n = 25) venivano esaminati mediante RM ed esame post mortem macroscopico. Si assegnava un punteggio alle immagini RM. Le sezioni sagittali della porzione prossimale e distale di ciascun LC venivano esaminate istologicamente e si assegnava un punteggio a ciascun legamento. Si valutavano inoltre le immagini scintigrafiche dei cavalli affetti da zoppia.

Nel Gruppo N, 25 LC venivano definiti normali sia alla RM sia all'esame istologico, 2 LC erano di grado 1 alla RM ma istologicamente normali e 2 LC presentavano alterazioni RM verificate istologicamente. Tuttavia, 2 LC apparivano normali alla RM ma erano istologicamente anormali.

Nel Gruppo L, 18 LC venivano giudicati normali sia alla RM sia istologicamente e 54 LC presentavano anomalie RM verificate istologicamente. Tuttavia, 13 LC apparivano normali alla RM mentre erano definiti anormali istologicamente.

Le lesioni erano di tipo degenerativo, caratterizzate da estesa metaplasia fibrocartilaginea e, nei casi gravi, sviluppo di fissurazioni multiple intercomunicanti nell'ambito del collagene degenerato. Era presente un'associazione tra aumento di uptake radiofarmaceutico e punteggio istologico elevato.

La risonanza magnetica High-field, concludono gli autori, è ragionevolmente affidabile per l'identificazione delle lesioni dei legamenti collaterali dell'articolazione interfalangea distale del cavallo, tuttavia può sottostimarne la prevalenza.

Inoltre, le lesioni dei legamenti collaterali sembrano essere dovute a processi primariamente degenerativi, che possono spiegare la scarsa risposta al trattamento conservativo e la necessità di una promozione del processo rigenerativo.




“The collateral ligaments of the distal interphalangeal joint: Magnetic resonance imaging and post mortem observations in 25 lame and 12 control horses” Dyson, S.; Blunden, T.; Murray, R. Equine Veterinary Journal September 2008 40 6 538-544(7)




Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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