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Medicina d'urgenza

Medicina d'urgenza (62)

Lunedì, 03 Settembre 2018

Trauma toracico nel gatto: fattori associati alla sopravvivenza

  • Il punteggio dell’ATT e il verificarsi o meno di un arresto cardiopolmonare sono associati alla sopravvivenza
trauma toracicoUno studio retrospettivo su 23 gatti sottoposti ad intervento chirurgico per trauma toracico ha determinato quali fossero le lesioni più comunemente riscontrate, le complicazioni associate alla chirurgia e i fattori associati alla mortalità; infine ha valutato l'efficacia del sistema di punteggio del triage traumatologico degli animali (animal trauma triage, ATT) nel predire l’outcome.In 8 gatti (35%) il trauma toracico era dovuto all’aggressione da parte di un cane, in 6 (...

Venerdì, 22 Giugno 2018

Cateterismo venoso centrale nel cane e nel gatto

  • Lo studio prende in esame le complicazioni e i fattori di rischio connessi al posizionamento e al mantenimento di un catetere venoso centrale
catetere centraleUno studio osservazionale prospettico ha descritto le problematiche rilevate durante il posizionamento del catetere venoso centrale, le condizioni associate al fallimento del cateterismo e le complicazioni connesse alla gestione del catetere venoso centrale.Sono stati inclusi 27 cani e 20 gatti ricoverati nel reparto di terapia intensiva di un ospedale veterinario universitario....

Lunedì, 23 Aprile 2018

Citochine infiammatorie e proteina C-reattiva in cani con SIRS

  • Durante il trattamento della SIRS la CRP si riduce; nessuna citochina è risultata associata all’outcome
SIRSUno studio clinico, prospettico e osservazionale ha valutato la cinetica della proteina C-reattiva (CRP, C-Reactive Protein), dell’interleuchina 6 (IL-6, Interleukin 6) e del fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α, Tumor Necrosis Factor Alpha) in 69 cani con la sindrome della risposta infiammatoria sistemica (SIRS, Systemic Inflammatory Response Syndrome). L’ipotesi degli autori è che la concentrazione di CRP si correli con le concentrazioni di IL-6 e TNF-α, e che essa vari nel corso dell...

Lunedì, 09 Aprile 2018

Valore prognostico di lattato plasmatico, deficit di basi, pH e gap anionico nei cani e gatti critici

  • L’iperlattatemia è associata ad un rischio maggiore di mortalità sia nel cane che nel gatto
emergencyUno studio retrospettivo ha determinato l’associazione tra outcome e concentrazione plasmatica di lattato, valore di pH, deficit di basi (BD, base deficit) e gap anionico (AG, anion gap). È stato inoltre confrontato il significato prognostico dell’iperlattatemia con concomitante acidosi metabolica con quello dell’iperlattatemia associata a un normale equilibrio acido-base.Sono stati inclusi 566 cani e 185 gatti sui quali era stato eseguito un esame emogasanalitico....

Lunedì, 19 Marzo 2018

Valore prognostico del colesterolo nei cani settici

  • Una colesterolemia ≥ 174 mg/dL è predittiva di decesso con una sensibilità del 75% e una specificità del 50%
sepsiUno studio di coorte retrospettivo ha valutato se le concentrazioni plasmatiche di colesterolo in cani con sepsi fossero associate a morbilità e mortalità.I cani sono stati classificati come settici qualora presentassero almeno 2 dei criteri che caratterizzano la sindrome da risposta infiammatoria sistemica (SIRS, Systemic Inflammatory Response Syndrome) in concomitanza ad una causa infettiva sottostante. Sono stati inclusi nello studio 51 cani.Gli autori hanno valutato se le concentrazioni plasma...

Lunedì, 18 Settembre 2017

Rianimazione cardiopolmonare: più complicata nelle specie esotiche d’affezione

  • Tasso di successo inferiore a quello di cani e gatti
Schermata 2017 09 18 alle 10.06.36Un articolo ha valutato retrospettivamente l’esito della rianimazione cardiopolmonare (CPR) in 146 animali esotici d’affezione, di cui 20 uccelli, 47 conigli, 34 criceti, 18 furetti, 7 tartarughe e 20 altri piccoli mammiferi, con arresto cardiopolmonare (CPA) alla presentazione o durante il ricovero in una struttura veterinaria.Il tasso di ritorno alla circolazione spontanea, di sopravvivenza dopo CPR e ...

Venerdì, 12 Maggio 2017

Peritonite settica canina: sicurezza della nutrizione enterale precoce

  • Non rischi aggiuntivi di complicazioni nelle 24 ore dopo la chirurgia, in uno studio
ProP Naso Step 3APRIMARYLa peritonite settica è una condizione relativamente comune nelle unità di cura intensiva veterinaria, con un tasso di mortalità classicamente elevato. Nell’uomo in condizioni critiche, la nutrizione enterale precoce (EEN) può portare a un miglioramento dell’esito. Uno studio ha determinato la sicurezza della nutrizione postoperatoria precoce nella peritonite settica canina.Nello studio retrospettivo si includevano 56...

Venerdì, 28 Aprile 2017

Glucocorticoidi in medicina d’urgenza: utilizzo controverso

  • Un articolo rivede i dati spesso conflittuali in letteratura umana e veterinaria
cuUno studio ha rivisto la letteratura medica umana e veterinaria circa le indicazioni, l’efficacia e le controversie sull’utilizzo dei glucocorticoidi (GC) nelle situazioni di emergenza e cura intensiva (EEC, emergency and critical care) e ha fornito una visione d’insieme delle formulazioni GC sintetiche più comunemente utilizzate. I GC sintetici sono caratterizzati da una variabilità di potere mineralcorticoide, soppressione dell’asse ipotalamo ipofisario, durata d’azione, via di som...

Venerdì, 31 Marzo 2017

Ipotensione nel gatto: effetto della lattatemia sulla sopravvivenza

  • Maggiore probabilità di sopravvivenza nei soggetti critici con ipotensione e normolattaemia
cat intensive careUno studio retrospettivo ha esaminato l’associazione tra concentrazione ematica di lattato e sopravvivenza fino alle dimissioni dei gatti in condizioni critiche e con ipotensione. Si includevano 39 gatti ammessi all’unità di cura intensiva di un ospedale universitario nel corso di 6 anni per i quali la concentrazione ematica di lattato era stata registrata ≤ 1 ora prima o dopo la determinazione Doppler di una pressione arteriosa ...

Venerdì, 13 Gennaio 2017

Sonde per l’alimentazione enterale: una nuova tecnica di introduzione

  • Può ridurre i rischi di malposizionamento intratracheale
Enteral Nutrition Figure 3La nutrizione enterale può avere benefici significativi nel trattamento delle condizioni critiche del cane e del gatto. La collocazione alla cieca delle sonde per l’alimentazione nasogastrica o nasoesofagea è oggi una pratica comune. Tuttavia, le complicazioni dovute allo scorretto posizionamento della sonda nell’albero tracheobronchiale possono essere causa di morbilità e mortalità significative nel paziente. Sono ...

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