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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Medicina interna

Medicina interna (127)

Mercoledì, 01 Maggio 2019

Telmisartan orale nel trattamento dell’ipertensione felina

  • Sicuro ed efficace nel ridurre, in misura clinicamente rilevante, la pressione arteriosa sistolica dei gatti
thumb 92413L’obiettivo di questo studio multicentrico era quello di valutare la sicurezza e l’efficacia di una soluzione orale di telmisartan per il trattamento dell'ipertensione arteriosa sistemica nella specie felina.Sono stati inclusi gatti di proprietà con pressione arteriosa sistolica indiretta (PASI) di 160-200 mmHg, confermata con misurazioni ripetute. Lo studio prevedeva una fase di efficacia, della durata di 28 giorni, condotta in maniera prospettica, randomizzata, in doppio cieco, co...

Lunedì, 29 Aprile 2019

Efficacia del telmisartan nei gatti ipertesi

  • La soluzione orale di telmisartan è efficace nei gatti ipertesi con pressione compresa tra i 160 e i 200 mmHg
Cat PetMapQuesto studio prospettico, multicentrico, controllato con placebo, randomizzato, in doppio cieco aveva l’obiettivo di indagare l'efficacia della soluzione orale di telmisartan nel controllare la pressione arteriosa sistemica (PAS) nei gatti con ipertensione.Sono stati inclusi 285 gatti di proprietà ipertesi con PAS ≥160 mmHg e ≤200 mmHg e che non presentassero sintomi compatibili con danno agli organi bersaglio. I soggetti sono stati divisi, in maniera randomizzata (rapporto 2:1), i...

Lunedì, 29 Aprile 2019

Endotossine nei vitelli diarroici

  • Ruolo potenziale del lipopolisaccaride nella patogenesi delle alterazioni metaboliche
CalfDiarrheaUno studio prospettico osservazionale ha indagato se il lipopolisaccaride (LPS) fosse presente nel plasma dei vitelli con diarrea. Il secondo obiettivo consisteva nel determinare se la concentrazione plasmatica di LPS fosse correlata con le variabili cliniche, ematologiche, biochimiche e con l’assetto acido-base e, infine, se la concentrazione di LPS diferisse tra i vitelli diarroici sopravvissuti e quelli non sopravvissuti.Sono stati inclusi 34 vitelli di età inferiore a 28 giorni,...

Lunedì, 15 Aprile 2019

Riassorbimento osseo nei cani con ipercalciuria idiopatica e urolitiasi da ossalato di calcio

  • Il riassorbimento osseo non sembrerebbe essere il responsabile dell’urolitiasi da CaOx nei cani con ipercalciuria idiopatica
ryan hypercalciuriaandbone teaserLe persone con ipercalciuria idiopatica (II) e urolitiasi da ossalato di calcio (CaOx) presentano spesso un aumentato riassorbimento osseo; il turnover osseo nei cani con le stesse problematiche non è ancora stato indagato.Lo scopo di questo studio retrospettivo era quello di verificare se le concentrazioni di un marcatore di riassorbimento osseo, il β-crosslaps, fossero significativamente alterate in cani con II e urolitiasi da CaOx rispetto...

Mercoledì, 10 Aprile 2019

Utilizzo dell’attivatore del plasminogeno tissutale in corso di tromboembolismo aortico

  • Confrontato con le terapie standard non incrementa il tasso di sopravvivenza, né determina maggiori complicazioni
imagesLa terapia trombolitica è un trattamento di scelta per le persone che hanno subito eventi ischemici acuti; diversamente non è comunemente somministrata ai gatti con tromboembolismo aortico (TEA).Questo studio retrospettivo riporta i dati clinici e l’outcome di gatti con TEA acuto trattati con l'attivatore del plasminogeno tissutale (TPA, tissue plasminogen activator) confrontandoli con quelli di un gruppo di riferimento trattato con le terapie standard....

Lunedì, 08 Aprile 2019

Studio immunoistochimico sulle patologie prostatiche canine

  • La densità di linfociti T e B è significativamente maggiore nel carcinoma prostatico
prstL’obiettivo di questo studio era quello di caratterizzare, mediante indagine immunoistochimica, la densità di linfociti T e B in corso di iperplasia prostatica benigna (IPB, n = 15), di carcinoma prostatico (CP, n = 24) e in prostate non affette da nessuna di queste due condizioni (n = 6).I risultati hanno rivelato un aumento statisticamente significativo dei linfociti T e B nei CP rispetto a quanto osservato nei campioni con IPB e nelle prostate sane. Per quanto riguarda le varianti istologiche de...

Venerdì, 05 Aprile 2019

Megaesofago nel cane

  • Uno studio epidemiologico condotto su vasta scala
SFSBlog In letteratura veterinaria sono disponibili informazioni limitate riguardo le caratteristiche su vasta scala del megaesofago nella specie canina.Questo studio si poneva come obiettivo quello di fornire informazioni relative alle caratteristiche di popolazione, all’anamnesi medica e familiare, alla diagnosi, alle malattie concomitanti e ai fattori predisponenti del megaesofago nel cane....

Venerdì, 05 Aprile 2019

Pretrattamento con salbutamolo in corso di BAL nei cavalli con asma

  • La somministrazione di salbutamolo prima dell’esecuzione del BAL facilita la procedura di recupero del liquido
downloadIl lavaggio broncoalveolare (BAL, bronchoalveolar lavage) è una tecnica impiegata per recuperare secreto dalle basse vie respiratorie.La finalità di questo studio era quella di indagare se la somministrazione di una singola dose di un broncodilatatore, il salbutamolo, in cavalli con diagnosi sospetta o confermata di asma equina potesse facilitare la procedura di recupero del liquido del BAL....

Lunedì, 01 Aprile 2019

Somministrazione cronica di metilprednisolone acetato nel gatto

  • Trattamenti prolungati con dosaggi non immunosoppressivi non determinano alterazioni rilevanti dei parametri ematobiochimici e del T4
cat pet animal domestic 104827L’obiettivo di questo studio retrospettivo era quello di indagare gli effetti conseguenti alla somministrazione prolungata di cortisonici nella specie felina.A questo scopo, 25 gatti hanno ricevuto dosaggi non immunosoppressivi di metilprednisolone acetato per via parenterale per un periodo di almeno 3 anni. I parametri ematobiochimici e le concentrazioni di T4 di questi soggetti sono stati sottoposti ad analisi statistica al fine di identificare e...

Venerdì, 29 Marzo 2019

Piressia nei cani in giovane età

  • Nei cani giovani le condizioni più spesso associate a piressia sono le patologie infiammatorie non infettive
fever 1Lo scopo di questo studio retrospettivo era quello di descrivere la presentazione clinica, l'influenza esercitata da eventuali terapie somministrate prima del ricovero e la diagnosi finale di cani in giovane età piretici al momento della presentazione in clinica.Lo studio ha incluso un totale di 140 cani di età compresa tra 1 e 18 mesi che, tra i segni clinici evidenziati durante l’esame fisico, presentassero anche piressia (≥ 39,2 °C) confermata nel corso del ricovero ospedaliero. DI cia...

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