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Venerdì, 19 Febbraio 2016

Risposta funzionale del cavallo alle espressioni facciali umane

  • Aumento della frequenza cardiaca e segni di stress di fronte a un volto arrabbiato
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Risposta funzionale del cavallo alle espressioni facciali umaneI cavalli sono capaci di distinguere le espressioni facciali umane: se vedono un volto che esprime rabbia lo scrutano attentamente con l'occhio sinistro, un comportamento associato alla percezione degli stimoli negativi, mentre il loro battito cardiaco accelera e mostrano segni di stress. In una serie di test condotti su 28 cavalli, sono stati mostrati agli equini diverse immagini di due sconosciuti il cui volto esprimeva rabbia oppure contentezza. Quando i cavalli vedevano un volto arrabbiato aumentava la loro frequenza cardiaca e il loro comportamento mostrava uno stato di stress. Le reazioni fisiologiche e comportamentali di fronte a un viso sereno erano invece molto più ridotte. Inoltre, quando avevano di fronte un volto arrabbiato, inclinavano la testa per scrutarlo attentamente con l'occhio sinistro. Questa particolarità sarebbe legata alla specializzazione dell'emisfero cerebrale destro, che riceve in misura prevalente i segnali provenienti dall'occhio sinistro, nell'elaborazione degli stimoli minacciosi.

"Sappiamo da tempo che i cavalli sono una specie con sofisticate capacità sociali, ma questa è la prima volta che si dimostra che possono distinguere tra le espressioni facciali umane positive e negative", osservano gli autori. Questa capacità era stata finora dimostrata scientificamente nei cani e in poche altre specie.

La differente reazione di fronte a stimoli positivi e negativi è verosimilmente legata all'esigenza di riconoscere le minacce. Il riconoscimento di volti arrabbiati, spiegano i ricercatori, può agire da sistema di allarme, consentendo ai cavalli di anticipare un comportamento umano negativo. "Ci sono diverse possibili spiegazioni dei nostri risultati" spiegano gli autori. "Nel corso della coevoluzione di cavalli ed esseri umani, i cavalli possono aver adattato alle espressioni facciali umane la loro capacità ancestrale di leggere gli indizi emotivi in altri cavalli. In alternativa, i singoli animali possono avere imparato a interpretare le espressioni umane nel corso della loro vita. Ma la cosa interessante è la dimostrazione che la valutazione accurata di un'emozione negativa è possibile anche attraverso la barriera della specie, nonostante la drammatica differenza della morfologia del viso tra i cavalli e gli esseri umani".

“Functionally relevant responses to human facial expressions of emotion in the domestic horse (Equus caballus)”. Amy Victoria Smith, Leanne Proops, Kate Grounds, Jennifer Wathan, Karen McComb. Biol. Lett. 2016. Published 10 February 2016

Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Risposta funzionale del cavallo alle espressioni facciali umaneI cavalli sono capaci di distinguere le espressioni facciali umane: se vedono un volto che esprime rabbia lo scrutano attentamente con l'occhio sinistro, un comportamento associato alla percezione degli stimoli negativi, mentre il loro battito cardiaco accelera e mostrano segni di stress. In una serie di test condotti su 28 cavalli, sono stati mostrati agli equini diverse immagini di due sconosciuti il cui volto esprimeva rabbia oppure contentezza. Quando i cavalli vedevano un volto arrabbiato aumentava la loro frequenza cardiaca e il loro comportamento mostrava uno stato di stress. Le reazioni fisiologiche e comportamentali di fronte a un viso sereno erano invece molto più ridotte. Inoltre, quando avevano di fronte un volto arrabbiato, inclinavano la testa per scrutarlo attentamente con l'occhio sinistro. Questa particolarità sarebbe legata alla specializzazione dell'emisfero cerebrale destro, che riceve in misura prevalente i segnali provenienti dall'occhio sinistro, nell'elaborazione degli stimoli minacciosi.

"Sappiamo da tempo che i cavalli sono una specie con sofisticate capacità sociali, ma questa è la prima volta che si dimostra che possono distinguere tra le espressioni facciali umane positive e negative", osservano gli autori. Questa capacità era stata finora dimostrata scientificamente nei cani e in poche altre specie.

La differente reazione di fronte a stimoli positivi e negativi è verosimilmente legata all'esigenza di riconoscere le minacce. Il riconoscimento di volti arrabbiati, spiegano i ricercatori, può agire da sistema di allarme, consentendo ai cavalli di anticipare un comportamento umano negativo. "Ci sono diverse possibili spiegazioni dei nostri risultati" spiegano gli autori. "Nel corso della coevoluzione di cavalli ed esseri umani, i cavalli possono aver adattato alle espressioni facciali umane la loro capacità ancestrale di leggere gli indizi emotivi in altri cavalli. In alternativa, i singoli animali possono avere imparato a interpretare le espressioni umane nel corso della loro vita. Ma la cosa interessante è la dimostrazione che la valutazione accurata di un'emozione negativa è possibile anche attraverso la barriera della specie, nonostante la drammatica differenza della morfologia del viso tra i cavalli e gli esseri umani".

“Functionally relevant responses to human facial expressions of emotion in the domestic horse (Equus caballus)”. Amy Victoria Smith, Leanne Proops, Kate Grounds, Jennifer Wathan, Karen McComb. Biol. Lett. 2016. Published 10 February 2016

Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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