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Mercoledì, 12 Aprile 2017

Miopatia da accumulo di polisaccaridi nel cavallo

  • Gruppo di malattie con aspetti patologici simili, eziologia diversa e patogenesi più complessa di quanto inizialmente ritenuto
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Miopatia da accumulo di polisaccaridi nel cavalloLa miopatia da accumulo di polisaccaridi (PSSM) è stata descritta per la prima volta nel 1992 in cavalli di razze correlate ai Quarter, Appaloosa e Paint che manifestavano segni clinici di rabdomiolisi da sforzo. La patologia è caratterizzata da accumulo eccessivo di glicogeno e amilopectina resistente alla diastasi nei muscoli scheletrici.

Il riscontro di una mutazione del gene della glicogeno-sintasi 1 (GYS1) in alcuni ma non in tutti i cavalli affetti dalla malattia ha suggerito che la PSSM rappresenti un gruppo di malattie con patologia simile ma eziologia diversa e che la patogenesi sia più complessa di quanto inizialmente ritenuto.

La PSSM di tipo 1 (PSSM1) si riferisce a soggetti con la mutazione di GYS1 ed è successivamente stata identificata in un elevato numero di razze presenti in Europa e Nordamerica. Le presentazioni cliniche associate alla PSSM1 possono variare e spesso questa forma è accompagnata dalla una maggiore attività enzimatica muscolare a riposo o dopo l’esercizio; tali alterazioni però possono non essere presenti in tutti casi.

La diagnosi di PSSM si basa sull’esame istopatologico e la PSSM1 si diagnostica mediante la genotipizzazione per la mutazione di GYS1.

Spesso i soggetti affetti rispondono bene a modificazioni delle pratiche di allevamento, in particolare a una dieta povera di amido e ricca di grassi accompagnata da attività fisica regolare, concludono gli autori.

“Polysaccharide storage myopathy – the story so far” R J Naylor. Equine Vet Educ. August 2015; 27 (8): 414–419.



Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Miopatia da accumulo di polisaccaridi nel cavalloLa miopatia da accumulo di polisaccaridi (PSSM) è stata descritta per la prima volta nel 1992 in cavalli di razze correlate ai Quarter, Appaloosa e Paint che manifestavano segni clinici di rabdomiolisi da sforzo. La patologia è caratterizzata da accumulo eccessivo di glicogeno e amilopectina resistente alla diastasi nei muscoli scheletrici.

Il riscontro di una mutazione del gene della glicogeno-sintasi 1 (GYS1) in alcuni ma non in tutti i cavalli affetti dalla malattia ha suggerito che la PSSM rappresenti un gruppo di malattie con patologia simile ma eziologia diversa e che la patogenesi sia più complessa di quanto inizialmente ritenuto.

La PSSM di tipo 1 (PSSM1) si riferisce a soggetti con la mutazione di GYS1 ed è successivamente stata identificata in un elevato numero di razze presenti in Europa e Nordamerica. Le presentazioni cliniche associate alla PSSM1 possono variare e spesso questa forma è accompagnata dalla una maggiore attività enzimatica muscolare a riposo o dopo l’esercizio; tali alterazioni però possono non essere presenti in tutti casi.

La diagnosi di PSSM si basa sull’esame istopatologico e la PSSM1 si diagnostica mediante la genotipizzazione per la mutazione di GYS1.

Spesso i soggetti affetti rispondono bene a modificazioni delle pratiche di allevamento, in particolare a una dieta povera di amido e ricca di grassi accompagnata da attività fisica regolare, concludono gli autori.

“Polysaccharide storage myopathy – the story so far” R J Naylor. Equine Vet Educ. August 2015; 27 (8): 414–419.



Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD

Letto 1682 volte Ultima modifica il Mercoledì, 12 Aprile 2017 17:36

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