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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 24 Novembre 2006

Colonizzazione da MRSA nei veterinari

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  • Possibile rischio occupazionale, soprattutto tra chi si dedica ai grossi animali. Due articoli su Emerging Infectious Disease
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Colonizzazione da MRSA nei veterinariDue articoli pubblicati su Emerging Infectious Disease affrontano il tema della colonizzazione da MRSA (Methicillin-resistant Staphylococcus aureus) nei veterinari. Gli MRSA, patogeni resistenti ai comuni antibiotici a diffusione soprattutto nosocomiale nell’uomo, sono considerati un problema emergente in medicina veterinaria (sono stati isolati in cavallo, cane, gatto, uccelli e bovini).

Recentemente sono stati segnalati anche casi di infezione MRSA nelle persone a contatto con gli animali. Alcuni studi precedenti hanno infatti identificato un elevato tasso di colonizzazione nelle persone in contatto stretto con gli animali. In uno studio, la colonizzazione delle persone che lavoravano a contatto con cavalli in USA e Canada era del 13%, in un altro studio era positivo il 9,7% di 103 veterinari per grossi animali, così come il 17,9% dei veterinari di un ospedale per piccoli animali in UK. Data la possibilità di vizi di questi studi, non è ancora chiaro se questi risultati riflettano accuratamente la prevalenza degli MRSA nella popolazione veterinaria generale e quindi il relativo rischio occupazionale.

Nel primo dei due nuovi studi pubblicati su Emerging Infectious Disease, stafilococchi meticillino-resistenti sono stati isolati dalle narici di 27/417 (6,5%) partecipanti a una conferenza veterinaria internazionale, e in particolare di 23/345 (7,0%) veterinari, 4/34 (12,0%) tecnici-infermieri e 0/38 altri soggetti. La colonizzazione era più comune nel personale addetto ai grossi animali (15/96; 15,6%) rispetto agli addetti ai piccoli animali (12/271; 4,4%) o a quelli che non avevano contatto con i pazienti animali (0/50) (p<0,001).

L’attività sui grossi animali era l’unica variabile significativamente associata alla colonizzazione. La gel-elettroforesi pulsata identificava due cloni predominanti con distribuzione simile tra i veterinari, come precedentemente segnalato nei cavalli e negli animali d’affezione. MRSA-2 epidemico canadese (CMRSA) veniva isolato da 11 addetti ai piccoli animali e 2 addetti ai grossi animali negli USA (n=12) e in Germania (n=1). In contrasto, CMRSA-5 veniva isolato esclusivamente negli addetti ai grossi animali negli USA (n=10), in UK (n=2) e in Danimarca (n=1). Gli autori concludono che la colonizzazione da MRSA puo’ costituire un rischio occupazionale per i professionisti della medicina veterinaria.

Il secondo studio condotto in Olanda, dove la prevalenza degli MRSA è tra le più basse in Europa (1,0%), ha valutato se le persone a contatto professionale con gli animali da reddito fossero a maggior rischio di divenire portatori di MRSA. Su 53 studenti di veterinaria e 99 veterinari analizzati, è stata trovata una prevalenza di MRSA del 4,6%, simile a quella di altri paesi. Non era però possibile correlare lo stato di portatore a uno specifico gruppo animale.



"Methicillin-resistant Staphylococcus aureus Colonization in Veterinary Personnel" Hanselman BA, Kruth SA, Rousseau J, Low DE, Willey BM, McGeer A, et al. Emerg Infect Dis, Volume 12, Number 12–December 2006

"Methicillin-resistant Staphylococcus aureus in veterinary doctors and students, the Netherlands" Wulf M, van Nes A, Eikelenboom-Boskamp A, de Vries J, Melchers W, Klaasen C, et al. Emerg Infect Dis ]. Volume 12, Number 12–December 2006



MRSA dal suino all’uomo, vet.journal 04-10-2006

Trasmissione di MRSA tra cani e gatti e uomo, vet.journal 16-06-2006


Altri articoli sugli MRSA in veterinaria sono consultabili digitando "MRSA" nel campo "Cerca per parola" della home page di vet.journal




Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Colonizzazione da MRSA nei veterinariDue articoli pubblicati su Emerging Infectious Disease affrontano il tema della colonizzazione da MRSA (Methicillin-resistant Staphylococcus aureus) nei veterinari. Gli MRSA, patogeni resistenti ai comuni antibiotici a diffusione soprattutto nosocomiale nell’uomo, sono considerati un problema emergente in medicina veterinaria (sono stati isolati in cavallo, cane, gatto, uccelli e bovini).

Recentemente sono stati segnalati anche casi di infezione MRSA nelle persone a contatto con gli animali. Alcuni studi precedenti hanno infatti identificato un elevato tasso di colonizzazione nelle persone in contatto stretto con gli animali. In uno studio, la colonizzazione delle persone che lavoravano a contatto con cavalli in USA e Canada era del 13%, in un altro studio era positivo il 9,7% di 103 veterinari per grossi animali, così come il 17,9% dei veterinari di un ospedale per piccoli animali in UK. Data la possibilità di vizi di questi studi, non è ancora chiaro se questi risultati riflettano accuratamente la prevalenza degli MRSA nella popolazione veterinaria generale e quindi il relativo rischio occupazionale.

Nel primo dei due nuovi studi pubblicati su Emerging Infectious Disease, stafilococchi meticillino-resistenti sono stati isolati dalle narici di 27/417 (6,5%) partecipanti a una conferenza veterinaria internazionale, e in particolare di 23/345 (7,0%) veterinari, 4/34 (12,0%) tecnici-infermieri e 0/38 altri soggetti. La colonizzazione era più comune nel personale addetto ai grossi animali (15/96; 15,6%) rispetto agli addetti ai piccoli animali (12/271; 4,4%) o a quelli che non avevano contatto con i pazienti animali (0/50) (p<0,001).

L’attività sui grossi animali era l’unica variabile significativamente associata alla colonizzazione. La gel-elettroforesi pulsata identificava due cloni predominanti con distribuzione simile tra i veterinari, come precedentemente segnalato nei cavalli e negli animali d’affezione. MRSA-2 epidemico canadese (CMRSA) veniva isolato da 11 addetti ai piccoli animali e 2 addetti ai grossi animali negli USA (n=12) e in Germania (n=1). In contrasto, CMRSA-5 veniva isolato esclusivamente negli addetti ai grossi animali negli USA (n=10), in UK (n=2) e in Danimarca (n=1). Gli autori concludono che la colonizzazione da MRSA puo’ costituire un rischio occupazionale per i professionisti della medicina veterinaria.

Il secondo studio condotto in Olanda, dove la prevalenza degli MRSA è tra le più basse in Europa (1,0%), ha valutato se le persone a contatto professionale con gli animali da reddito fossero a maggior rischio di divenire portatori di MRSA. Su 53 studenti di veterinaria e 99 veterinari analizzati, è stata trovata una prevalenza di MRSA del 4,6%, simile a quella di altri paesi. Non era però possibile correlare lo stato di portatore a uno specifico gruppo animale.



"Methicillin-resistant Staphylococcus aureus Colonization in Veterinary Personnel" Hanselman BA, Kruth SA, Rousseau J, Low DE, Willey BM, McGeer A, et al. Emerg Infect Dis, Volume 12, Number 12–December 2006

"Methicillin-resistant Staphylococcus aureus in veterinary doctors and students, the Netherlands" Wulf M, van Nes A, Eikelenboom-Boskamp A, de Vries J, Melchers W, Klaasen C, et al. Emerg Infect Dis ]. Volume 12, Number 12–December 2006



MRSA dal suino all’uomo, vet.journal 04-10-2006

Trasmissione di MRSA tra cani e gatti e uomo, vet.journal 16-06-2006


Altri articoli sugli MRSA in veterinaria sono consultabili digitando "MRSA" nel campo "Cerca per parola" della home page di vet.journal




Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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