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Lunedì, 31 Gennaio 2011

Usutu virus in Svizzera e nel resto d’Europa

  • In apparente espansione il range di diffusione del virus aviario nei paesi europei centrali
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Usutu virus in Svizzera e nel resto d’EuropaA fine estate del 2006 si osservava una considerevole mortalità nei passeriformi e strigiformi selvatici e in cattività in un'area di 2 km intorno a Zurigo, Svizzera. I segni clinici osservati erano depressione, arruffamento delle piume, incoordinazione, convulsioni e morte improvvisa. Lo stato nutrizionale era generalmente da discreto a scarso nei soggetti selvatici e variabile in quelli in cattività.

L'esame necroscopico mostrava una marcata splenomegalia, una modica epatomegalia e iperemia polmonare nella maggior parte degli animali. Le lesioni istopatologiche erano limitate e consistevano soprattutto in necrosi neuronale, leucocitolisi dei vasi ematici cerebrali e circostante e necrosi miliare epatica.

Mediante esame immunoistochimico specifico e RT-PCR si diagnosticava un'infezione da Usutu virus (USUV). Il confronto parziale delle sequenze nucleotidiche rivelava un’identità del 99% tra i virus emersi a Zurigo nel 2006, a Vienna nel 2001 e a Budapest nel 2005. Dal 2008 si osservava una mortalità significativamente inferiore nei passeriformi selvatici, tuttavia si confermava per la prima volta la presenza di infezioni USUV oltre i confini della città di Zurigo. L'alloggiamento indoor e i trattamenti regolari contro gli ectoparassiti avevano probabilmente prevenuto la malattia acuta negli strigiformi in cattività.

USUV è un flavivirus trasmesso dalle zanzare che causa mortalità in diverse specie aviarie. Dopo le epidemie europee iniziali, avvenute in Austria nel 2001, sembra che il virus abbia esteso il suo range di diffusione nell'Europa centrale e abbia stabilito un ciclo di trasmissione tra specie aviarie locali e zanzare. Sono prevedibili ulteriori episodi di mortalità negli uccelli nei prossimi anni, con impatto sulle popolazioni selvatiche e in cattività, soprattutto passeriformi e strigiformi.

La possibilità di una più ampia diffusione di USUV in Europa durante la prossima stagione delle zanzare deve essere tenuta in considerazione. È consigliabile l'allevamento indoor e il trattamento contro gli ectoparassiti a intervalli accettabili tra luglio e settembre di ogni anno delle popolazioni di passeriformi e strigiformi di valore o in pericolo, soprattutto nei soggetti giovani, concludono gli autori.


“Emergence and establishment of Usutu virus infection in wild and captive avian species in and around Zurich, Switzerland-Genomic and pathologic comparison to other central European outbreaks” Steinmetz HW, Bakonyi T, Weissenböck H, Hatt JM, Eulenberger U, Robert N, Hoop R, Nowotny N. Vet Microbiol. 2010 Sep 29. [Epub ahead of print]


Nota: situazione in Italia
In Italia il virus è stato associato a mortalità nei merli (Turdus merula) in Veneto nel 2009. Sempre nel 2009, in Emilia Romagna sono stati diagnosticati due casi di encefalite in persone immunodepresse residenti in Provincia di Modena. L'isolamento del virus da specie aviarie autoctone come merli e gazze, così come la ripetuta e costante presenza di anticorpi nei confronti del virus Usutu in cavalli ed uccelli, suggeriscono l'esistenza di un ciclo endemico d'infezione sul nostro territorio. L'ipotesi di un attivo ciclo di trasmissione in Italia. viene confermata dall'isolamento del virus in esemplari di Culex pipiens catturati nel 2009 in Toscana e nel 2010 in Veneto. (Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "Giuseppe Caporale"


Altre letture:
Usutu virus: una zoonosi emergente?

Circolazione di USUTU virus nei volatili dell’Italia nordorientale



Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Usutu virus in Svizzera e nel resto d’EuropaA fine estate del 2006 si osservava una considerevole mortalità nei passeriformi e strigiformi selvatici e in cattività in un'area di 2 km intorno a Zurigo, Svizzera. I segni clinici osservati erano depressione, arruffamento delle piume, incoordinazione, convulsioni e morte improvvisa. Lo stato nutrizionale era generalmente da discreto a scarso nei soggetti selvatici e variabile in quelli in cattività.

L'esame necroscopico mostrava una marcata splenomegalia, una modica epatomegalia e iperemia polmonare nella maggior parte degli animali. Le lesioni istopatologiche erano limitate e consistevano soprattutto in necrosi neuronale, leucocitolisi dei vasi ematici cerebrali e circostante e necrosi miliare epatica.

Mediante esame immunoistochimico specifico e RT-PCR si diagnosticava un'infezione da Usutu virus (USUV). Il confronto parziale delle sequenze nucleotidiche rivelava un’identità del 99% tra i virus emersi a Zurigo nel 2006, a Vienna nel 2001 e a Budapest nel 2005. Dal 2008 si osservava una mortalità significativamente inferiore nei passeriformi selvatici, tuttavia si confermava per la prima volta la presenza di infezioni USUV oltre i confini della città di Zurigo. L'alloggiamento indoor e i trattamenti regolari contro gli ectoparassiti avevano probabilmente prevenuto la malattia acuta negli strigiformi in cattività.

USUV è un flavivirus trasmesso dalle zanzare che causa mortalità in diverse specie aviarie. Dopo le epidemie europee iniziali, avvenute in Austria nel 2001, sembra che il virus abbia esteso il suo range di diffusione nell'Europa centrale e abbia stabilito un ciclo di trasmissione tra specie aviarie locali e zanzare. Sono prevedibili ulteriori episodi di mortalità negli uccelli nei prossimi anni, con impatto sulle popolazioni selvatiche e in cattività, soprattutto passeriformi e strigiformi.

La possibilità di una più ampia diffusione di USUV in Europa durante la prossima stagione delle zanzare deve essere tenuta in considerazione. È consigliabile l'allevamento indoor e il trattamento contro gli ectoparassiti a intervalli accettabili tra luglio e settembre di ogni anno delle popolazioni di passeriformi e strigiformi di valore o in pericolo, soprattutto nei soggetti giovani, concludono gli autori.


“Emergence and establishment of Usutu virus infection in wild and captive avian species in and around Zurich, Switzerland-Genomic and pathologic comparison to other central European outbreaks” Steinmetz HW, Bakonyi T, Weissenböck H, Hatt JM, Eulenberger U, Robert N, Hoop R, Nowotny N. Vet Microbiol. 2010 Sep 29. [Epub ahead of print]


Nota: situazione in Italia
In Italia il virus è stato associato a mortalità nei merli (Turdus merula) in Veneto nel 2009. Sempre nel 2009, in Emilia Romagna sono stati diagnosticati due casi di encefalite in persone immunodepresse residenti in Provincia di Modena. L'isolamento del virus da specie aviarie autoctone come merli e gazze, così come la ripetuta e costante presenza di anticorpi nei confronti del virus Usutu in cavalli ed uccelli, suggeriscono l'esistenza di un ciclo endemico d'infezione sul nostro territorio. L'ipotesi di un attivo ciclo di trasmissione in Italia. viene confermata dall'isolamento del virus in esemplari di Culex pipiens catturati nel 2009 in Toscana e nel 2010 in Veneto. (Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "Giuseppe Caporale"


Altre letture:
Usutu virus: una zoonosi emergente?

Circolazione di USUTU virus nei volatili dell’Italia nordorientale



Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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