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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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Venerdì, 15 Settembre 2017 10:08

Corpi estranei e stenosi esofagee in tre furetti

Schermata 2017 09 15 alle 10.13.14Tre furetti (Mustela putorius furo) di età compresa tra 1 e 2 anni venivano visitati per un’anamnesi da 4 giorni a 2 settimane di segni clinici gastrointestinali, tra cui anoressia, rigurgito e vomito. All’esame iniziale i tre furetti presentvano segni clinici suggestivi di disfagia o esofagite. L’esofagoscopia, l’esofagografia con bario o entrambe rivelavano la presenza di corpi estranei con infiammazione mucosale in un paziente e di un corpo estraneo esofageo con steneosi in due pazienti. Uno degli ultimi due furetti aveva un’anamnesi recente di gastrotomia per l’asportazione di un corpo estraneo.

Un soggetto veniva trattato mediante rimozione endoscopica dei corpi estranei. La stenosi esofagea veniva trattata, nei due furetti affetti, mediante dilatazione endoscopica pneumatica (con palloncino) accompagnata da applicazione di una protesi esofagea in uno dei due soggetti. Dopo la risoluzione dei segni clinici e il completamento dei trattamenti prescritti, 2 furetti su 3 riprendevano efficacemente l’alimentazione regolare con crocchette; un soggetto rimaneva invece a dieta morbida per due anni. Tutti i proprietari erano soddisfatti dell’esito del trattamento.

I furetti sono predisposti all’ingestione di corpi estranei. I casi presentati suggeriscono che le tecniche mininvasive possano essere utili per il trattamento delle patologie esofagee in questa specie, concludono gli autori.

“Diagnosis and treatment of esophageal foreign body or stricture in three ferrets (Mustela putorius furo)” Joanna Webb, et al. Journal of the American Veterinary Medical Association. August 15, 2017, Vol. 251, No. 4, Pages 451-457

Disciplina Gastroenterologia
Venerdì, 08 Settembre 2017 15:14

Miocardiopatia dilatativa in due ratti

Schermata 2017 09 08 alle 15.18.43Due ratti (Rattus norvegicus) femmine intere di 2 anni venivano visitate per grave dispnea e tachipnea. Nel ratto 1, la radiografia del torace rivelava una grave effusione pleurica e si sospettava cardiomegalia, suggerendo una grave insufficienza cardiaca congestizia. L’ecocardiografia e la CT rivelavano un’effusione pleurica bilaterale, una grave miocardiopatia dilatativa (DCM), epatomegalia e lieve effusione addominale. La toracentesi e l’esame citologico rivelavano un’effusione chilosa.

Il paziente veniva trattato con una dieta a basso tenore lipidico, octreotide e farmaci per il trattamento della cardiopatia (furosemide, benazepril, pimobendan e digoxina). Tuttavia, dato il peggioramento dei segni clinici, l’animale veniva soppresso 5 giorni dopo l’inizio del trattamento. All’esame autoptico il cuore era ingrossato e tondeggiante, con evidente dilatazione di entrambi i ventricoli; la diagnosi finale era di DCM e fibrosi miocardica. La cardiopatia causava apparentemente una congestione epatica e polmonare passiva cronica che determinava l’effusione pleurica e addominale.

Disciplina Cardiologia
Venerdì, 08 Settembre 2017 06:01

Virus H5N1 HPAI nelle piume di anatre e polli

Schermata 2017 09 08 alle 09.59Il virus dell’influenza aviaria H5N1 ad alta patogenicità (HPAI) causa l’infezione di organi multipli, incluse le piume. Uno studio ha valutato ulteriormente l’utilizzo delle piume a scopi diagnostici. Per comprendere e caratterizzare le basi morfologiche dell’infezione delle piume, si esaminavano istologicamente le sezioni di 7 diverse aree cutanee di anatre e polli infettati da tre diversi clade di H5N1 HPAI in Indonesia e Vietnam.

I risultati hanno mostrato che nelle anatre, le lesioni e l’antigene virale erano presenti principalmente nell’epidermide delle piume e dei follicoli, mentre nei polli erano presenti soprattutto nel derma di tali strutture. Si riscontrava abbondante antigene virale in quasi tutte le piume dei polli esaminate e non erano presenti differenze tra isolati virali o aree cutanee circa la proporzione di piume positive all’antigene.

Schermata 2017 09 04 alle 11.02.02Un criceto siberiano con lesioni papillomatose multiple cutanee e della mucosa gastrointestinale veniva sottoposto a diverse indagini diagnostiche. I tessuti prelevati venivano esaminati mediante tecniche macroscopiche, microscopiche, immunoistochimiche e ultrastrutturali.

I papillomi multifocali erano associati a un carcinoma delle cellule basali cutanee, adenomi sebacei, epiteliomi sebacei e demodicosi.

Disciplina Oncologia
Venerdì, 01 Settembre 2017 11:58

Sedazione per via intracloacale nella tartaruga

Schermata 2017 09 04 alle 09.11.06Sono scarse le informazioni riguardanti l’assorbimento mucosale dei farmaci anestetici nell’iguana. Un studio ha valutato l’utilità di una combinazione di dexmedetomidina e ketamina somministrata attraverso la cloaca nei cheloni, per fornire evidenze circa l’assorbimento mucosale dei farmaci e l’idoneità della via di somministrazione.

Si combinavano in una singola siringa dexmedetomidina (0,2 mg/kg) e ketamina idroloruro (10 mg/kg), somministrandole nella cloaca di 15 Trachemys scripta scripta adulte sane in cattività. Si salutava la frequenza respiratoria e cardiaca e la profondità della sedazione prima della somministrazione degli anestetici (T0) e dopo 5 (T5), 15 (T15), 30 (T30), 45 (T45) e 60 (T60) minuti.

Disciplina Anestesiologia

avianMacrorhabdus ornithogaster è un micete che infetta diverse specie di uccelli selvatici e in cattività. La diagnosi dell’infezione in vivo è difficile perché l’eliminazione del patogeno è intermittente e perché non tutti gli animali positivi sono clinicamente malati.

Uno studio ha confrontato la PCR sui tamponi cloacali e la colorazione di Gram delle feci( FGS) per la diagnosi dell’eliminazione attiva di M. ornithogaster in un allevamento in cattività di parrocchetti (Melopsittacus undulatus).

Lunedì, 17 Luglio 2017 12:25

Emoparassiti nelle tartarughe palustri

Schermata 2017 07 17 alle 15.08.31I parassiti ematici sono stati identificati in quasi tutti i gruppi di vertebrati e possono causare seri danni ai loro ospiti. Si conosce molto poco invece sulla biodiversità di questi parassiti e i loro effetti su alcuni gruppi di rettili come le tartarughe palustri. Anche la virulenza delle infezioni ematiche miste è ampiamente sconosciuta nei rettili. A tale scopo, uno studio ha indagato per la prima volta la prevalenza e la diversità genetica degli emoparassiti di un genere di protozoi apicomplessi (Hepatozoon) in due popolazioni di tartarughe palustri spagnole (Mauremys leprosa), una specie semiacquatica dell’Europa sud-occidentale in stato di conservazione vulnerabile. Inoltre, si esaminava l’associazione tra infezioni ematiche miste e indicatori di salute (condizioni corporee, ematocrito e risposta immunitaria).

L’infezione da Hepatozoon spp veniva identificata nel 46,4% di 140 tartarughe esaminate. La prevalenza dei parassiti differiva tra le due popolazioni. Si riscontravano due diversi lignaggi di emoparassiti, non riscontrati in studi precedenti. Delle tartarughe infettate, il 5,7% ospitava infezioni miste da parte dei due lignaggi. Non vi erano differenze nelle condizioni corporee delle tartarughe non infette, con infezione singola e con infezione mista, ma queste ultime avevano il minor valore di ematocrito, rivelando un effetto negativo delle infezioni emoparassitarie miste. La risposta immunitaria variava tra le tartarughe con diversi stati infettivi, e i soggetti con infezioni miste avevano una risposta immunitaria maggiore rispetto a quelli con infezioni singole o ai non infetti.


“Prevalence and genetic diversity of blood parasite mixed infections in Spanish terrapins, Mauremys leprosa.” Marzal A, Ibáñez A, González-Blázquez M, López P, Martín J. Parasitology. 2017 Jun 23:1-9. [Epub ahead of print]

Disciplina Parassitologia
Lunedì, 10 Luglio 2017 08:51

Diprosopia in una tartaruga Trachemys

Schermata 2017 07 10 alle 08.55.12Un articolo descrive un caso di diprosopia (duplicazione di vario grado della faccia) in una Trachemys scripta scripta di 6 mesi importata dalla Florida (USA) e allevata per circa 4 mesi da un privato in Sicilia. All’esame ispettivo e radiologico si evidenziavano le caratteristiche deformità morfologiche e scheletriche di questa rara malformazione.

A case of diprosopiasis in Trachemys scripta scripta.”Lanteri G, Macrì F, Passantino A, Monteverde V, Marino F, Mazzullo G. Vet Ital. 2017 Jun 30; 53 (2): 171-174.

Disciplina Genetica

cacaUn Cacatua bianco (Cacatua alba) maschio di 3 mesi veniva visitato per la comparsa improvvisa di una zoppia con mancato appoggio dell’arto posteriore destro. Era presente una marcata tumefazione dei tessuti molli circostanti l’articolazione femorotibiotarsica (ginocchio) e la diagnosi radiografica era di sublussazione femorotibiotarsica mediale destra.

Si effettuava il trattamento chirurgico con approccio al ginocchio attraverso un’incisione parapatellare laterale. L’esplorazione articolare rivelava lesioni del menisco laterale, del tendine di origine del muscolo tibiale craniale e del legamento crociato craniale.

Disciplina Ortopedia
Lunedì, 26 Giugno 2017 10:13

Infezione da Nyctotherus sp nelle tartarughe

Schermata 2017 06 26 alle 10.17.53Uno studio descrive il trattamento efficace dell’infezione da protozoo Nyctotherus sp. nella tartaruga. Due tartarughe d‘affezione venivano visitate per un’anamnesi di diarrea, disidratazione, dimagrimento e presenza di cibo indigerito nelle feci. L’esame diretto e la colorazione Giemsa delle feci rivelava la presenza di cisti di Nyctotherus sp.

Si iniziava il trattamento con metronidazolo al dosaggio di 25 mg/kg per via orale per 5 giorni e un integratore vitaminico in sospensione (10-20 mg/kg per 8 giorni). Dopo 10 giorni di terapia intensiva, si osservava un graduale miglioramento delle condizioni. Durante la terapia, si analizzavano a giorni alterni campioni fecali per la ricerca del trofozoita ciliato Nyctotherus sp. Dopo 4 giorni non si osservavano trofozoiti con entrambe le tecniche di esame e le tartarughe apparivano in migliori condizioni, attive e iniziavano a nutrirsi, fino al ripristino del normale appetito.

Il monitoraggio continuo del paziente e la terapia basata sulle necessità del paziente sono importanti per il trattamento e il controllo delle infezioni da Nyctotherus sp., concludono gli autori.

“Nyctotherus sp. infection in pet turtle: a case report.” Satbige AS, Kasaralikar VR, Halmandge SC, Rajendran C. J Parasit Dis. 2017 Jun; 41 (2): 590-592.

Disciplina Parassitologia
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