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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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Visualizza articoli per tag: Animali esotici

Schermata 2017 05 15 alle 09.59.54Un criceto dorato maschio intero di 14 mesi veniva visitato per letargia ed ematuria. L’esame radiografico total body e l’ecografia addominale mostravano la presenza di un calcolo vescicale. Durante la cistotomia si prelevava un campione sterile di urina che veniva inviato, insieme all’urolita, al laboratorio di analisi. L’urocoltura era negativa per la crescita batterica e l’urolita risultava composto da calcio ossalato.

Si intraprendeva un’integrazione alimentare con palmitoiletanolamide, glucosamina ed esperidina. Il follow up dopo un anno evidenziava l’assenza di calcoli vescicali.

Benché riguardi un singolo caso, l’evoluzione di questo soggetto differisce dai risultati riportati in letteratura, caratterizzati da recidiva degli uroliti dopo pochi mesi. Considerato l’esito positivo e le proprietà benefiche di palmitoiletanolamide, glucosamina ed esperidina, tali elementi nutrizionali sono consigliabili nel criceto dorato per ridurre le recidive dopo il trattamento chirurgico dell’urolitiasi, concludono gli autori.

"Cystolithiasis in a Syrian hamster: a different outcome." Petrini D, Di Giuseppe M, Deli G, De Caro Carella C. Open Vet J. 2016; 6 (2): 135-8.

Disciplina Nefrologia-Urologia
Lunedì, 08 Maggio 2017 16:18

Necrosi epatica massiva in due testuggini

turtleDue testuggini radiate (Astrochelys radiata) presentavano anoressia e ipocinesia. In entrambi i casi, gli esami ematologici ed ematochimici rivelavano concentrazioni elevate di fosfatasi alcalina, un moderato aumento dell’aspartato aminotransferasi e leucociti approssimativamente nella norma. Nonostante il trattamento, le due testuggini morivano 9 e 43 giorni dopo la prima visita.

tart1L’esame patologico macroscopico rivelava in entrambi i casi un estremo aumento di volume epatico e foci necrotici di colore giallo pallido. L’esame istopatologico rivelava che i fegati contenevano un’estesa area di necrosi epatica circondata da macrofagi e cellule giganti multinucleate. In un caso, era presente grave fibrosi.

Disciplina Gastroenterologia

coni1Una coniglia di 2,5 anni veniva visitata per un’anamnesi di anoressia e stasi gastrointestinale intermittenti. Nove mesi prima della presentazione iniziale per problemi gastroenterici era stata effettuata un’ovarioisterectomia.

L’esame radiografico ed ecografico dell’addome effettuato 15 mesi dopo l’intervento rivelava un aumento di volume del rene sinistro con dilatazione della pelvi e dell’uretere. Durante la laparotomia, si identificavano aderenze tra il legamento largo dell’utero e la parte centrale dell’uretere di sinistra che causavano costruzione al flusso urinario.

Disciplina Nefrologia-Urologia
Venerdì, 28 Aprile 2017 09:47

Ascite chilosa in due furetti

ac1Un articolo descrive due casi di ascite chilosa (AC) nel furetto. Nel primo paziente, l’AC era probabilmente secondaria a un’ostruzione del drenaggio linfatico causata da un linfoma, mentre nel secondo paziente insorgeva come complicazione postoperatoria di un carcinoma surrenale con metastasi multiple. In entrambi i casi, la diagnosi si effettuava sulla base della concentrazione di trigliceridi e colesterolo nel fluido addominale.

Il trattamento medico determinava la remissione parziale dell’AC nel primo caso, tuttavia il paziente decedeva improvvisamente circa 3 settimane dopo la presentazione iniziale. Nel secondo paziente erano necessarie addominocentesi multiple per alleviare il disagio addominale e la dispnea. Cinque giorni dopo la chirurgia surrenale il furetto sviluppava chilotorace e peritonite settica e, a causa del deterioramento delle condizioni, veniva soppresso per motivi etici.

Disciplina Gastroenterologia

rattI ratti da compagnia sono spesso visitati per difficoltà respiratorie. Nel ratto la dispnea è più comunemente dovuta a polmoniti infettive e le neoplasie toraciche possono restare non diagnosticate a causa di un’errata interpretazione della polmonite. Nei carnivori domestici, si è dimostrata una correlazione tra il quadro delle lesioni polmonari nodulari e le lesioni neoplastiche e infettive polmonari.

Uno studio retrospettivo ha inteso determinare se alcuni criteri radiografici potessero essere correlati alla presenza di condizioni toraciche infettive o neoplastiche nei ratti da compagnia. Secondariamente, ha determinato se vi fosse una differenza di sesso ed età del paziente tra ratti con diagnosi di malattia infettiva o neoplastica.

Si rivedevano le cartelle cliniche e le radiografie toraciche dei ratti dispnoici osservati nel corso di 14 anni, includendo i soggetti con conferma postmortem di lesioni toraciche. I radiogrammi toracici venivano rivisti da tre osservatori non a conoscenza della diagnosi per valutare il posizionamento, la distribuzione delle lesioni, i lobi polmonari coinvolti, il quadro polmonare e la presenza di lesioni mediastiniche e pleuriche.

Disciplina Broncopneumologia

furUn furetto (Mustela putorius furo) di 8 anni femmina sterilizzata veniva visitata per la presenza di un prolasso anale e aumento di volume bilaterale dei sacchi anali. Durante la visita si identificava una massa lobulata nell’area perianale destra. Gli esami ematologici ed ematochimici evidenziavano una riduzione di glucosio, potassio e fosforo e un aumento di calcio totale e ionizzato.

Non era possibile asportare completamente la massa data la sua prossimità al retto e alla parte ventrale della coda. I preparati citologici per impressione ottenuti durante l’intervento erano compatibili con un adenocarcinoma dei sacchi anali, poi confermato istopatologicamente.

Disciplina Oncologia
Venerdì, 21 Aprile 2017 12:04

Velocità di filtrazione glomerulare nel coniglio

rabUna coniglia (Oryctolagus cuniculus) di 3 anni e una di 7 anni, sterilizzate, venivano visitate per presenza di stasi gastrointestinale associata ad asimmetria renale. Nella coniglia di 3 anni si diagnosticava citologicamente una neoplasia del rene destro. Nell’altra coniglia si diagnosticava un’ureterolitiasi del rene sinistro mediante ecografia addominale. Per valutare se fosse indicata una nefrectomia unilaterale, si effettuava in entrambi i soggetti la valutazione della velocità di filtrazione glomerulare mediante CT dinamica (CT-GFR). Sulla base dei risultati funzionali e morfologici CT-GFR, la nefrectomia radicale era indicata per il soggetto con la neoplasia renale mentre era consigliato un approccio più conservativo per l’altro soggetto.

Il soggetto con neoplasia renale veniva sottoposto a nefrectomia radicale in assenza di complicazioni. Il soggetto con ureterolitiasi veniva sottoposto a posizionamento di una protesi ureterale con risoluzione della dilatazione della pelvi renale. Entrambi i soggetti mantenevano concentrazioni di urea e creatinina sieriche non significative dopo l’intervento.

La GFR è una variabile molto utile e affidabile per la valutazione della funzionalità renale, tuttavia è di difficile valutazione con gli esami di laboratorio clinici di routine. La tecnica CT-GFR utilizzata nello studio si rivelava rapida e tecnicamente realizzabile nel coniglio e forniva informazioni clinicamente rilevanti. Sono auspicabili studi che stabiliscano i valori di riferimento per la CT-GFR in quesat specie, concludono gli autori.


“Glomerular filtration rate determination by computed tomography in two pet rabbits with renal disease.” Zoller G, Langlois I, Alexander K. J Am Vet Med Assoc. 2017 Mar 15; 250 (6): 681-687.

Disciplina Nefrologia-Urologia

beakIl carcinoma squamocellulare è stato descritto in una varietà di specie aviarie, soprattutto psittacidi e gallinacei. La prognosi a lungo termine negli uccelli non gallinacei è generalmente sfavorevole, se non è possibile effettuare l’exeresi chirurgica. In un pappagallo cenerino (Psittacus timneh) di 34 anni con anamnesi di anomalie del becco da due anni si diagnosticava un carcinoma squamocellulare della rinoteca.

Non si evidenziavano metastasi o invasione locale all’esame radiografico e tomografico. L’animale veniva trattato mediante citoriduzione chirurgica e radioterapia a megavoltaggio palliativa. Dopo quattro trattamenti di radioterapia, il tessuto affetto era necrotico e veniva curettato per evidenziare il tessuto di graulazione sano.

L’uccello moriva 7 mesi circa dopo la diagnosi e 4 mesi dopo la cessazione della radioterapia. Al momento della morte, residuava una piccola lesione crostosa alla commissura orale sinistra e non era evidente una ricrescita tumorale. Tuttavia non si effettuava l’esame autopico e la recidiva del tumore non poteva essere esclusa.

“External Beam Radiation Therapy of Squamous Cell Carcinoma in the Beak of an African Grey Parrot (Psittacus timneh).” Swisher SD, Phillips KL, Tobias JR, Cullen JM, Gieger TL, Grunkemeyer VL. J Avian Med Surg. 2016 Sep; 30 (3): 250-256.

Disciplina Oncologia

Schermata 2017 04 12 alle 10.36.09Molti conigli manifestano paura quando sollevati da terra. Le stime derivate dalle indagini tra i proprietari suggeriscono che circa il 60% dei conigli d’affezione cerca di divincolarsi quando sollevato e spesso manifesta aggressività legata alla paura. Uno studio integra le informazioni ottenute dagli studi sui conigli d’affezione e da laboratorio al fine di formulare un elenco di raccomandazioni per l’appropriata manipolazione di questi animali.

Una riduzione della frequenza dei fattori stressanti può essere ottenuta educando il proprietario ad attuare pratiche di gestione alternative per ridurre la necessità di trasportare il proprio coniglio. Tuttavia, in alcune situazioni, è inevitabile dover sollevare l’animale da terra.

Un miglioramento dello stress indotto da queste circostanze può essere ottenuto con una duplice strategia. Innanzitutto, la popolazione dei conigli può essere resa più resiliente rispetto ai fattori stressanti infrequenti mediante riproduzione selettiva di conigli più coraggiosi e mediante socializzazione dei cuccioli non svezzati e, dove possibile, addestramento dei singoli soggetti per permetterne la manipolazione. Inoltre, i casi in cui è inevitabile sollevare l’animale possono essere resi meno stressanti educando lo staff veterinario circa i metodi di contenimento del coniglio, sia durante la visita sia per la cura dei ricoverati.

Una migliore comprensione delle appropriate modalità di interazione può migliorare il benessere di questi animali.


Appropriate handling of pet rabbits: a literature review.” A G Bradbury , G J E Dickens . J Small Anim Pract. October 2016; 57 (10) :503-509.

Lunedì, 03 Aprile 2017 09:58

Puntura venosa nei sauri di piccole dimensioni

Schermata 2017 04 05 alle 08.20.39Nei sauri di piccole dimensioni, la puntura venosa per il prelievo del sangue o per la somministrazione di farmaci è difficoltosa. Una delle sedi comunemente consigliate è la vena coccigea ventrale o laterale ma questa via non dovrebbe essere utilizzata nelle specie che possono andare incontro ad autotomia della coda. Viene consigliata anche la vena addominale ventrale ma il rischio di lacerazioni vascolari e viscerali deve essere tenuto in considerazione. La puntura venosa cardiaca non è sicura nei sauri.

Negli uccelli di piccola taglia una sede di puntura venosa comunemente utilizzata è la vena giugulare e questa tecnica può essere adattata in maniera sicura anche ai sauri di piccole dimensioni. L’animale viene contenuto appropriatamente con la testa e il collo estesi; l’operatore pone il proprio dito indice e medio dietro la testa, in contatto con il ramo mandibolare. Si ruota leggermente la testa verso sinistra, esponendo la regione giugulare; in questo modo è possibile inserire l’ago con un angolo inferiore a 45° rispetto alla cute.

Disciplina Altro
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