Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6581 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

beakIl carcinoma squamocellulare è stato descritto in una varietà di specie aviarie, soprattutto psittacidi e gallinacei. La prognosi a lungo termine negli uccelli non gallinacei è generalmente sfavorevole, se non è possibile effettuare l’exeresi chirurgica. In un pappagallo cenerino (Psittacus timneh) di 34 anni con anamnesi di anomalie del becco da due anni si diagnosticava un carcinoma squamocellulare della rinoteca.

Non si evidenziavano metastasi o invasione locale all’esame radiografico e tomografico. L’animale veniva trattato mediante citoriduzione chirurgica e radioterapia a megavoltaggio palliativa. Dopo quattro trattamenti di radioterapia, il tessuto affetto era necrotico e veniva curettato per evidenziare il tessuto di graulazione sano.

L’uccello moriva 7 mesi circa dopo la diagnosi e 4 mesi dopo la cessazione della radioterapia. Al momento della morte, residuava una piccola lesione crostosa alla commissura orale sinistra e non era evidente una ricrescita tumorale. Tuttavia non si effettuava l’esame autopico e la recidiva del tumore non poteva essere esclusa.

“External Beam Radiation Therapy of Squamous Cell Carcinoma in the Beak of an African Grey Parrot (Psittacus timneh).” Swisher SD, Phillips KL, Tobias JR, Cullen JM, Gieger TL, Grunkemeyer VL. J Avian Med Surg. 2016 Sep; 30 (3): 250-256.

Disciplina Oncologia

Schermata 2017 04 12 alle 10.36.09Molti conigli manifestano paura quando sollevati da terra. Le stime derivate dalle indagini tra i proprietari suggeriscono che circa il 60% dei conigli d’affezione cerca di divincolarsi quando sollevato e spesso manifesta aggressività legata alla paura. Uno studio integra le informazioni ottenute dagli studi sui conigli d’affezione e da laboratorio al fine di formulare un elenco di raccomandazioni per l’appropriata manipolazione di questi animali.

Una riduzione della frequenza dei fattori stressanti può essere ottenuta educando il proprietario ad attuare pratiche di gestione alternative per ridurre la necessità di trasportare il proprio coniglio. Tuttavia, in alcune situazioni, è inevitabile dover sollevare l’animale da terra.

Un miglioramento dello stress indotto da queste circostanze può essere ottenuto con una duplice strategia. Innanzitutto, la popolazione dei conigli può essere resa più resiliente rispetto ai fattori stressanti infrequenti mediante riproduzione selettiva di conigli più coraggiosi e mediante socializzazione dei cuccioli non svezzati e, dove possibile, addestramento dei singoli soggetti per permetterne la manipolazione. Inoltre, i casi in cui è inevitabile sollevare l’animale possono essere resi meno stressanti educando lo staff veterinario circa i metodi di contenimento del coniglio, sia durante la visita sia per la cura dei ricoverati.

Una migliore comprensione delle appropriate modalità di interazione può migliorare il benessere di questi animali.


Appropriate handling of pet rabbits: a literature review.” A G Bradbury , G J E Dickens . J Small Anim Pract. October 2016; 57 (10) :503-509.

Schermata 2017 04 05 alle 08.20.39Nei sauri di piccole dimensioni, la puntura venosa per il prelievo del sangue o per la somministrazione di farmaci è difficoltosa. Una delle sedi comunemente consigliate è la vena coccigea ventrale o laterale ma questa via non dovrebbe essere utilizzata nelle specie che possono andare incontro ad autotomia della coda. Viene consigliata anche la vena addominale ventrale ma il rischio di lacerazioni vascolari e viscerali deve essere tenuto in considerazione. La puntura venosa cardiaca non è sicura nei sauri.

Negli uccelli di piccola taglia una sede di puntura venosa comunemente utilizzata è la vena giugulare e questa tecnica può essere adattata in maniera sicura anche ai sauri di piccole dimensioni. L’animale viene contenuto appropriatamente con la testa e il collo estesi; l’operatore pone il proprio dito indice e medio dietro la testa, in contatto con il ramo mandibolare. Si ruota leggermente la testa verso sinistra, esponendo la regione giugulare; in questo modo è possibile inserire l’ago con un angolo inferiore a 45° rispetto alla cute.

Disciplina Altro

Schermata 2017 04 03 alle 09.26.45Uno studio retrospettivo ha rivisto le cartelle cliniche di 49 cincillà con diagnosi di congiuntivite batterica per valutare l’anamnesi, i segni clinici, i risultati degli esami diagnostici, il trattamento e l’esito della condizione. Inoltre, si determinava statisticamente l’associazione tra segni clinici e tipo di batteri coinvolti.

Il 61,5% dei batteri isolati erano Gram-negativi e le specie batteriche più comuni erano Pseudomonas aeruginosa (50%) e Staphylococcus spp. (26,9%). I cincillà con congiuntivite acuta (1 - 3 giorni) erano più comunemente affetti da organismi Gram-negativi.

La maggioranza dei cincillà che presentava concomitanti segni respiratori aveva una diagnosi di infezione da P. aeruginosa.

La risoluzione clinica della congiuntivite era descritta nell’87,8% dei casi, con un tempo mediano prima della risoluzione di 17,5 giorni. La sensibilità di P. aeruginosa a sulfonamidi potenziate, enrofloxacina, ciprofloxacina, gentamicina, amikacina e polimixina B era rispettivamente dell’8,3, 36, 62,5, 88,5, 100 e 100%.

Schermata 2017 04 03 alle 09.31.54P. aeruginosa era la specie batterica predominante nelle congiuntiviti batteriche del cincillà. Con l’eccezione della durata dei segni clinici, le informazioni ottenute dall’anamnesi e dall’esame clinico non sono di aiuto nel distinguere le congiuntiviti causate da P. aeruginosa e da altri organismi Gram-negativi.

Sono consigliabili formulazioni antibiotiche contenenti gentamicina o polimixina B per la terapia topica empirica, concludono gli autori.


“Epidemiology of bacterial conjunctivitis in chinchillas (Chinchilla lanigera): 49 cases (2005 to 2015)” Ozawa S, Mans C, Szabo Z, Di Girolamo N. J Small Anim Pract. 2017 Apr; 58 (4): 238-245.

Disciplina Oftalmologia

carettaUno studio ha confrontato gli effetti fisiologici e anestetici dell’alfaxolone somministrato per via EV in 9 tartarughe Caretta caretta di un anno sane a tre differenti dosaggi. Gli animali ricevevano 3 dosi ciascuno di alfaxalone (3 mg/kg, 5 mg/kg o 10 mg/kg) somministrate EV in ordine casuale con un periodo minimo di washout di 7 giorni tra i dosaggi. Si tentava l’intubazione endotracheale dopo l’induzione dell’anestesia.

Il tempo di induzione dell’anestesia mediano per tutte le dosi era di 2 minuti. L’intubazione endotracheale era possibile in tutte le tartarughe dopo l’induzione.

La frequenza cardiaca aumentava significativamente dopo le dosi di 3 e 5 mg/kg. L’intervallo mediano tra la somministrazione dell’alfaxolone e la prima respirazione spontanea era di 16, 22 e 54 minuti rispettivamente per le dosi di 3, 5 e 10 mg/kg. Il tempo mediano per il risveglio era rispettivamente di 28, 46 e 90 minuti.

In un soggetto era necessaria la ventilazione assistita dopo la somministrazione della dose di 5 mg/kg e in 5 tartarughe dopo la dose di 10 mg/kg. Quest’ultima dose causava acidosi respiratoria e marcata ipossiemia dopo 30 minuti.

L alfaxalone somministrato per via EV nelle tartarughe Caretta caretta determinava una rapida induzione dell’anestesia con durata della sedazione dose-dipendente. La ventilazione assistita è consigliabile quando si utilizza la dose di 10 mg/kg, concludono gli autori

“Effects of alfaxalone administered intravenously to healthy yearling loggerhead sea turtles (Caretta caretta) at three different doses” Brianne E. Phillips et al. Journal of the American Veterinary Medical Association. April 15, 2017, Vol. 250, No. 8, Pages 909-917

Disciplina Anestesiologia
Venerdì, 17 Marzo 2017 11:51

Zoonosi degli uccelli d’affezione

canarGli uccelli d’affezione sono possibili portatori e/o trasmettitori di malattie zoonosiche. In alcuni casi tali malattie possono avere un impatto importante sulla salute umana, come la clamidofilosi, la salmonellosi o l’influenza aviaria ad alta patogenicità A H5N1. Un articolo riassume i possibili rischi derivati del possesso di uccelli d’affezione, tra cui canarini, parrocchetti e pappagalli, per i proprietari, descrivendo numerosi casi di trasmissione di malattia uccello-uomo.

L’articolo descrive inoltre le conseguenze di sanità pubblica ed enfatizza alcune malattie trasmesse da vettori considerate emergenti o sottostimate, come quelle trasmesse dall’acaro rosso Dermanyssus gallinae. Infine, indica le linee guida di biosicurezza, igiene e prevenzione.

Schermata 2017 03 17 alle 10.05.52Uno studio prospettico randomizzato cieco ha valutato e confrontato 3 dosi endovenose (EV) di una miscela di ketamina-propofolo (ketofol) per l’induzione dell’anestesia nei conigli non premedicati. Si includevano 21 coniglie New Zealand sane del peso di 2,7 ± 0,1 kg. Gli animali venivano assegnati a caso 3 gruppi di 7 soggetti ciascuno e ricevevano 1 (KP1), 3 (KP3) o 5 (KP5) mg/kg di ketamina e propofolo in una miscela 1:1 mg/kg.

Si misuravano i parametri cardiorespiratori e i gas ematici arteriosi a livello basale e 2 e 5 minuti dopo la somministrazione dei farmaci. Si registravano il tempo trascorso prima della perdita del riflesso di raddrizzamento (LORR), la durata d’azione e l’apnea. Si classificava inoltre la qualità dell’induzione e dell’intubazione.

Disciplina Anestesiologia

disabled ferret yoshi gets 5k surgery2Uno studio descrive l’anamnesi, l’esame clinico e l’esame istopatologico di un furetto domestico con sarcoma istiocitario. L’animale presentava paraplegia e disuria acute. L’esame clinico rivelava la presenza di una massa dura, liscia e sensibile al tatto in corrispondenza della colonna vertebrale lombare.

L’esame neurologico era compatibile con una lesione spinale tra T3 e L3. La risonanza magnetica identificava lesioni ossee di L2 e L3 associate a compressione del midollo spinale causata da una massa isointensa omogenea che veniva identificata come tumore a cellule rotonde maligno. Il furetto veniva soppresso.

Disciplina Oncologia

cuterUno studio descrive due casi di infestazione da Cuterebra in un ospite atipico, il coniglio domestico (Oryctolagus cuniculus).

In un caso sono descritti la presentazione clinica, la diagnosi e il trattamento della oftalmomiasi esterna causata dalla larva della mosca. Nel secondo caso è descritta la sindrome clinica e i rilievi postmortem e istopatologici associati alla migrazione della larva di Cuterebra attraverso l’apparato respiratorio e il sistema nervoso centrale.

Disciplina Parassitologia

otite1Le patologie auricolari sono comuni nei conigli d’affezione. L’anatomia di base dell’orecchio del coniglio ”standard” è simile a quella dell’orecchio canino e felino, tuttavia vi sono alcune importanti differenze. Un articolo descrive l’eziologia e la presentazione clinica delle diverse tipologie di otite nel coniglio e le tecniche disponibili per un approccio diagnostico completo. Inoltre riassume i trattamenti medici raccomandati per le diverse condizioni descritti in letteratura.

otite2Numerose tecniche chirurgiche sono descritte per il trattamento delle patologie dell’orecchio del cane e molte sono state estrapolate per il coniglio, in alcuni casi senza considerare le differenze anatomiche significative tra le due specie, soprattutto nel coniglio ariete. L’articolo descrive i vantaggi e gli svantaggi delle tecniche chirurgiche descritte per il trattamento delle patologie auricolari in questa specie.

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