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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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Visualizza articoli per tag: Cane e gatto

Lunedì, 23 Aprile 2018 10:24

Mortalità nei pazienti con danno renale acuto

akiIl rischio di mortalità nei pazienti che sviluppano un danno renale acuto (AKI, Acute Kidney Injury) non è, ad oggi, stato ben definito.

Uno studio di metanalisi effettuato nelle specie felina e canina ha valutato quale sia l’incidenza della mortalità in base all’eziologia dell’AKI (cause infettive rispetto a cause non infettive) e alla tipologia di trattamento effettuato (dialisi rispetto a terapia conservativa).

Disciplina Nefrologia-Urologia

balloonNonostante siano state descritte molteplici procedure di dilatazione, le stenosi esofagee benigne (BES, Benign Esophageal Strictures) rimangono una causa ricorrente di morbilità e mortalità nei cani e nei gatti.

Uno studio prospettico ha indagato l'uso di un tubo esofagostomico a permanenza dotato di palloncino (B-Tube) per il trattamento di 9 cani e 3 gatti con BES.

Disciplina Gastroenterologia

pinza elettrochirurgicaUno studio ha descritto una tecnica che utilizza la pinza elettrochirurgica bipolare per l’emostasi durante l’ovariectomia a cielo aperto nelle cagne e nelle gatte e durante la castrazione dei cani; inoltre ha determinato se l’uso di tali pinze, rispetto alla classica legatura mediante sutura, riduce la durata dell’intervento chirurgico.

Le pinze sono state utilizzate per l’emostasi in 3.744 interventi chirurgici: 1.406 sterilizzazioni di cagne, 859 sterilizzazioni di gatte e 1.335 castrazioni di cani; inoltre sono state utilizzate per assistere l’ovarioisterectomia in 89 cagne e 55 gatte. Trecentosessantasette interventi sono stati valutati mediante un’analisi di regressione lineare al fine di definire l’effetto dell’elettrocoagulazione bipolare e di altri fattori sulla durata della chirurgia.

Disciplina Chirurgia generale
Giovedì, 12 Aprile 2018 15:18

Reticolocitosi in gatti e cani non anemici

reticolocitosiUno studio retrospettivo multicentrico ha calcolato la percentuale di campioni ematici che presentavano reticolocitosi in assenza di anemia in gatti e cani e ha valutato la causa eziologica e il tasso di mortalità nei soggetti che presentavano questa anomalia ematologica.

Sono stati inclusi 3.956 esami ematologici di gatti e 11.087 di cani ed è stata calcolata la percentuale di campioni in cui era presente reticolocitosi in assenza di anemia. In base ai dati clinici, questi pazienti sono stati classificati come sani o come malati; quelli malati sono poi stati assegnati a 12 gruppi di malattie.

Disciplina Ematologia

emergencyUno studio retrospettivo ha determinato l’associazione tra outcome e concentrazione plasmatica di lattato, valore di pH, deficit di basi (BD, base deficit) e gap anionico (AG, anion gap). È stato inoltre confrontato il significato prognostico dell’iperlattatemia con concomitante acidosi metabolica con quello dell’iperlattatemia associata a un normale equilibrio acido-base.

Sono stati inclusi 566 cani e 185 gatti sui quali era stato eseguito un esame emogasanalitico.

Disciplina Medicina d'urgenza
Giovedì, 29 Marzo 2018 14:20

Neoplasie endocrine multiple in cani e gatti

MENLa neoplasia endocrina multipla (MEN, multiple endocrine neoplasia) è una sindrome ben conosciuta in medicina umana; diversamente nel cane e nel gatto sono stati riportati sollo pochi casi di neoplasie endocrine concomitanti.

Uno studio retrospettivo ha valutato la prevalenza di neoplasie endocrine concomitanti in cani e gatti, ha tentato di identificare un’eventuale predisposizione di razza e sesso e, infine, ha indagato le somiglianze con le MEN dell’uomo.

Disciplina Endocrinologia
Martedì, 20 Marzo 2018 01:57

Biopsie orali nel cane e nel gatto

biopsie oraliUno studio retrospettivo, condotto presso una struttura specializzata in odontoiatria veterinaria e chirurgia orale, ha documentato la prevalenza delle diverse diagnosi istopatologiche ottenute da biopsie del cavo orale di 403 cani e 73 gatti.

Il risultato istopatologico più comune nel gatto era rappresentato da lesioni di origine infiammatoria (n = 37; 51%), seguito dal carcinoma a cellule squamose (n = 27; 37%).

IMG 0488La nutrizione enterale migliora i tassi di sopravvivenza e i tempi di ricovero. Alcune patologie della cavità orale impediscono l’alimentazione spontanea. In questi casi il ricorso a una sonda esofagostomica può risolvere i problemi nutrizionali. Uno studio descrive un metodo innovativo più semplice e rapido di quelli tradizionali perché l’estremità della sonda non deve essere estratta dalla cavità orale e poi reinserita con numerose manovre in esofago. La procedura non richiede una strumentazione specifica, l’intubazione endotracheale o di muovere o inclinare la testa. Inoltre può essere condotta senza il supporto di un assistente anche nei cani di taglia grossa o gigante.

Il metodo prevede l’introduzione di pinze emostatiche nella cavità orale che vengono poi fatte passare attraverso la parete esofagea e la cute; a questo punto con le pinze si afferra saldamene l’estremità distale della sonda orientandola caudalmente. Si retraggono le pinze in esofago sospingendole poi in direzione ventrale e aborale al fine di passare attraverso lo stoma esofageo, senza bisogno di estrarre la sonda dalla cavità orale ed evitando il rischio di flessione della sonda.

“A New and Easy Procedure to Place an Esophagostomy Tube into Dogs and Cats.” Vigano' F, Lorenzo S, Carminati N. Top Companion Anim Med. 2017 Sep; 32 (3): 118-120.

Disciplina Gastroenterologia

Schermata 2018 02 01 alle 09.26.57Il rischio di mortalità in caso di danno renale acuto (AKI) nel cane e nel gatto non è chiarito. Uno studio ha valutato l’incidenza di mortalità nei cani e nei gatti con AKI sulla base dell’eziologia (infettiva versus non infettiva, sottoposti a dialisi versus trattamento conservativo). Si includevano articoli costituiti da casistiche che valutavano l’incidenza della mortalità per tutte le cause nel cane e nel gatto con AKI indipendentemente dall’eziologia o dalla natura del trattamento.

Venivano selezionate 18 casistiche coinvolgenti 1201 animali. Le percentuali di mortalità complessiva erano: gatti 53,1% [95% CI 0,475, 0,586; I2 = 11,9%, p = 0,3352]; cani 45,0% [95% CI 0,33, 0,58; I2 = 91,5%, P < 0,0001]. Si osservava un aumento non significativo del rischio di mortalità complessivo nei soggetti sottoposti a dialisi rispetto a quelli trattati con terapia conservativa. Le percentuali di mortalità complessiva in accordo all’eziologia, indipendentemente dal tipo di trattamento, erano: AKI dovuta a cause infettive, cane e gatto, 19,2% [95% CI 0,134, 0,258; I2 = 37,7%, P = 0,0982]; AKI dovuta a cause non infettive, cane e gatto, 59,9% [95% CI 0,532, 0,663; I2 = 51,0%, P = 0,0211].

I risultati suggeriscono percentuali di mortalità complessiva superiori nei cani e gatti con AKI dovuta a cause non infettive, rispetto alle altre eziologie, e mostrano differenze non significative in termini di percentuali superiori associate alla dialisi rispetto al trattamento conservativo. Sono auspicabili ulteriori indagini circa il momento ottimale per l’inizio della dialisi e lo sviluppo di modelli clinici al fine di pronosticare il decorso della malattia e guidare la scelta dell’inizio ottimale del trattamento per i casi meno gravi di AKI, concludono gli autori.

Acute kidney injury in cats and dogs: A proportional meta-analysis of case series studies.” Legatti SAM. PLoS One. 2018 Jan 25; 13(1): e0190772.

Disciplina Nefrologia-Urologia

carneLa dieta a base di carne cruda (RMBD) è divenuta sempre più popolare. Poiché tali alimenti possono essere contaminati da batteri e parassiti, possono costituire un rischio per la salute animale e umana. Uno studio ha indagato la presenza di batteri e parassiti zoonosici nelle RMBD commerciali in Olanda. Si analizzavano 35 RMBD commerciali congelate di 8 diverse marche.

Escherichia coli sierotipo O157:H7 veniva isolato da 8 prodotti (23 %) ed E. coli produttore di beta-lattamasi a spettro esteso in 28 prodotti (80 %). Listeria monocytogenes era presente in 19 prodotti (54 %), altre specie di Listeria in 15 prodotti(43 %) e Salmonella spp. in 7 prodotti (20 %).

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