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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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Visualizza articoli per tag: Cane e gatto

Schermata 2018 01 12 alle 11.59.48In uno studio, il contenuto di arsenico è stato determinato mediante la spettroscopia di assorbimento atomico con fornetto di grafite (Z-ETA-AA) dopo digestione umida; il metodo è stato applicato per l'analisi di 200 campioni di cibo per cani e per gatti importato o commercializzato in Italia dal 2007 al 2012.

La massima concentrazione di arsenico totale è risultata essere pari a 12,5 mg/kg. Alcuni dei campioni analizzati hanno dato origine a delle allerte - Rapid Alert System for Food and Feed (RASFF) - e sono stati respinti alle dogane o ritirati dal mercato italiano, poiché i tenori di arsenico totale eccedevano i limiti massimi al tempo in vigore (2002/32/EC).

Disciplina Tossicologia

Schermata 2018 01 08 alle 11.07.29L'importante ruolo ricoperto in medicina veterinaria dagli ectoparassiti, in particolare dalle pulci, è indagato e riconosciuto. Le pulci, infatti, sono i parassiti che si rilevano più frequentemente sugli animali da compagnia e possono infestare anche gli uomini. I cani e i gatti possono quindi giocare un ruolo fondamentale nel ciclo di alcune malattie trasmesse da pulci, sia come ospiti, sia come veicoli che le trasportano in luoghi abitati dall'uomo.

Un articolo analizza la letteratura sulla morfologia, la classificazione, la specificità, la distribuzione geografica e la stagionalità delle pulci che infestano cani e gatti, al fine di ridurre i tempi di identificazione e migliorare le misure di prevenzione e di controllo.

Disciplina Parassitologia

Schermata 2017 12 13 alle 10.34.41Il trattamento del diabete mellito (DM) comporta il coinvolgimento attivo del proprietario e può essere costoso. Uno studio ha analizzato la popolazione di proprietari che opta per l’eutanasia anziché per il trattamento del DM. Si effettuava un sondaggio sui veterinari in varie parti del mondo. Partecipavano 1192 veterinari che indicavano una mediana di un paziente diabetico su 10 sottoposto a eutanasia al momento della diagnosi e un’ulteriore mediana di un paziente su 10 entro un anno dalla diagnosi a causa dell’insuccesso terapeutico o della mancata compliance.

I più importanti fattori motivanti percepiti erano: presenza di malattie concomitanti (45%), costi (44%); età dell’animale (37%); problemi nell’ottenere un controllo adeguato (35%); benessere dell’animale (35%) e impatto sullo stile di vita del proprietario (32%). Avevano maggiore probabilità di essere soppressi i gatti delle cliniche canadesi (odds ratio (OR) 2,7), australiane (OR 2,3), rurali (OR 1,6) e miste (OR 1,7), mentre la probabilità era minore per i gatti osservati presso cliniche di referenza/università (OR 0,6). I cani avevano una maggiore probabilità di essere soppressi nelle cliniche canadesi (OR 1,8), rurali (OR 1.8) e miste (OR 1,6).

Disciplina Endocrinologia

Schermata 2017 12 04 alle 08.55.57Uno studio retrospettivo ha descritto la localizzazione, la rimozione, la frequenza di ricorso alla chirurgia e le complicazioni associate all’ingestione di ami da pesca nel cane e nel gatto. Si includevano 33 casi (2 gatti e 31 cani). Le sedi più frequenti erano l’esofago prossimale [12/33 (36%)] e lo stomaco [11/33 (33%)].

La rimozione endoscopica era efficace in 27 casi su 33 (82%); l’unica complicazione descritta era la perforazione esofagea in 6 casi su 33 (18%). Si effettuava un intervento chirurgico in 6 casi (18%) e non si osservavano complicazioni precoci. Il tasso di sopravvivenza era del 100%.

La rimozione endoscopica degli ami da pesca è altamente efficace. Nel presente studio, la sopravvivenza fino alle dimissioni era del 100% anche in caso di perforazione esofagea o nei casi che necessitavano di un intervento chirurgico.


“Endoscopic and surgical removal of oesophageal and gastric fishhook foreign bodies in 33 animals.” Binvel M, Poujol L, Peyron C, Dunie-Merigot A, Bernardin F. J Small Anim Pract. 2017 Nov 30 [Epub ahead of print]

Disciplina Gastroenterologia

Schermata 2017 11 06 alle 08.55.44Uno studio descrive gli aspetti della rottura del tendine del tricipite nel cane e nel gatto. Si cercavano tra le cartelle cliniche di 10 cliniche di referenza i casi di rottura del tendine del tricipite nel cane e nel gatto nel corso di 10 anni diagnosticati sulla base dell’esame ortopedico e confermati durante la chirurgia. Si valutavano il follow-up a lungo termine e la soddisfazione del proprietario.

Si individuavano 13 casi di diagnosi di rottura del tendine del tricipite in 7 cliniche (9 cani, 4 gatti). La rottura del tendine era preceduta da traumi, anamnesi o presenza di una ferita, chirurgia nella regione dell’inserzione del tendine o trattamento corticosteroideo. Erano comuni i segni radiografici o istopatologici suggestivi di tendinopatia cronica. Tutti i casi venivano sottoposti a riparazione chirurgica mediante sutura del tendine, 12 dei quali venivano assicurati attraverso tunnel ossei. In tutti i casi si effettuava un’immobilizzazione mediante fissazione scheletrica esterna transarticolare (TAESF) (8/9 cani) o spica splint (4 gatti, 2 cani; in un cane si effettuava una TAESF dopo complicazioni associate allo spica splint).

Si verificavano complicazioni in 11 casi (17 complicazioni totali), spesso associate al metodo di immobilizzazione. In un caso si verificava una nuova rottura traumatica del tendine 2 anni dopo l’intervento. La presenza di una ferita al momento della presentazione era associata allo sviluppo di complicazioni multiple. Nove soggetti avevano un follow up a lungo termine: 5 raggiungevano la normale funzione e 4 una funzione accettabile.

Nonostante le complicazioni, il ritorno complessivo a una funzionalità soggettivamente normale o accettabile, come valutata dal proprietario, veniva ottenuto nella maggioranza dei casi.


“Complications and outcomes associated with 13 cases of triceps tendon disruption in dogs and cats (2003-2014).” Earley NF. Vet Rec. 2017 Nov 2. [Epub ahead of print]

Disciplina Ortopedia

microMicrosporum canis è un fungo dermatofita i cui ospiti naturali riconosciuti sono il cane e il gatto. M. canis si trasmette inoltre facilmente all’uomo, causando lesioni della cute glabra (tinea corporis) e della testa (tinea capitis).

Uno studio descrive alcuni casi di infezione con M. canis nel bambino da una prospettiva medico veterinaria, sottolineando alcuni aspetti importanti di tale entità clinica. In particolare, si evidenzia la necessità di identificare la fonte animale dell’infezione con appropriati test diagnostici, il fatto che i gatti infetti possano non presentare segni dermatologici o presentare segni atipici e l’importanza dell’ambiente come serbatoio del fungo. L’animale responsabile dell’infezione potrebbe non essere l’animale d’affezione che vive con le persone infettate.

In presenza di un caso di infezione umana da M. canis, l’intervento veterinario è cruciale per identificare in maniera precisa la fonte animale dell’infezione ed evitare quindi il rischio di reinfezione.

“Infection by Microsporum canis in Paediatric Patients: A Veterinary Perspective.” Pasquetti M, Min ARM, Scacchetti S, Dogliero A, Peano A. Vet Sci. 2017 Sep 19; 4 (3).

Disciplina Dermatologia
Giovedì, 19 Ottobre 2017 14:08

Accordo tra citologia per apposizione e scotch test

Schermata 2017 10 23 alle 11.04.30Le tecniche di prelievo citologico cutaneo sono utilizzate per l’identificazione di batteri, i lieviti e cellule infiammatorie per la diagnosi e il monitoraggio terapeutico delle patologie dermatologiche. Alcuni studi hanno esaminato le tecniche di valutazione dei vetrini, la colorazione citologica dei tamponi auricolari e le variazioni tra osservatori, ma pochi studi hanno confrontato le comuni tecniche cliniche di campionamento.

Uno studio ha determinato l’identificazione di microrganismi e neutrofili mediante tecnica per apposizione e con nastro adesivo trasparente (scotch test); secondariamente si confrontava l’accordo tra due metodi di colorazione dei preparati mediante scotch test.

Si effettuavano prelievi da 30 lesioni riferibili a piodermite superficiale mediante tecnica per apposizione e scotch test. Questi ultimi erano colorati con soluzione di Romanowksy modificata 2 e 3 oppure con solo soluzione 3. I preparati per opposizione venivano colorati in maniera standard.

Si valutavano batteri, lieviti e neutrofili utilizzando una scala semiquantitativa [0-4]. Le quantità venivano aggregate e confrontate utilizzando la kappa di Cohen's per misurare l’accordo tra le metodiche.

Quando si confrontavano i preparati per apposizione con quelli per scotch test l’accordo minore si osservava per i neutrofili, con i preparati per apposizione che identificavano più cellule.

Il confronto tra metodi di colorazione degli scotch test mostrava un maggiore accordo per l’identificazione dei lieviti.

dermaLe dermatofitosi sono infezioni fungine cutanee superficiali che possono colpire il cane e il gatto. I patogeni più comuni nei piccoli animali appartengono ai generi Microsporum e Trichophyton. Si tratta di patologie cutanee importanti per la loro natura contagiosa e infettiva e per la possibilità di trasmissione all’uomo. Uno studio ha rivisto la letteratura esistente e fornito raccomandazioni condivise per la diagnosi il trattamento delle dermatofitosi nel cane e nel gatto.

Gli autori hanno rivisto la letteratura disponibile prima del settembre 2016 effettuando una revisione dettagliata e fornendo raccomandazioni su aspetti selezionati, sotto la guida e supervisione della World Association of Veterinary Dermatology (WAVD).

Nessun test diagnostico veniva identificato quale gold standard. Il trattamento di successo richiede l’utilizzo concomitante di antifungini orali sistemici e disinfezione topica del mantello. La lampada di Wood e l’esame diretto hanno una buona predittività positiva e negativa. I farmaci antifungini sistemici hanno un ampio margine di sicurezza e la pulizia con metodi fisici è di primaria importanza per la decontaminazione degli ambienti esposti. Infine, complicazioni gravi della trasmissione dell’animale all’uomo sono estremamente rare, concludono gli autori.

Diagnosis and treatment of dermatophytosis in dogs and cats.: Clinical Consensus Guidelines of the World Association for Veterinary Dermatology.” Moriello KA, Coyner K, Paterson S, Mignon B. Vet Dermatol. 2017 Jun; 28 (3): 266-e68.

Disciplina Dermatologia

tobyIl trattamento delle fratture esposte comporta difficoltà e rischi aggiuntivi rispetto a quello delle fratture chiuse. Toby Gemmill ha evidenziato l’importanza di conferire pari attenzione alla guarigione e stabilità della frattura ossea come a quella delle lesioni dei tessuti molli, comprendendo il modo in cui questi due aspetti interagiscono tra loro.

“Open fractures management”
Toby Gemmill BVSc, MVM, DSAS, Dipl ECVS, MRCVS, RCVS (UK)
Congresso Internazionale SCIVAC 2017 (Rimini, 26-28 maggio 2017)

Disciplina Ortopedia

viganiIl Dott. Alessio Vigani riassume il contenuto della sua relazione sul trattamento medico del cane e del gatto con insufficienza renale acuta, in cui ha fornito le linee guida per la gestione ottimale di questi pazienti.

Di primaria importanza la precocità del riconoscimento della patologia e dell’inizio del trattamento appropriato.

Disciplina Nefrologia-Urologia
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