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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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dog with snailL'infezione da Angiostrongylus vasorum è stata associata a coagulopatie inclusa l'iperfibrinolisi. L’obiettivo del presente studio era quello di confrontare i parametri della coagulazione, compresi i parametri di tromboelastometria (ROTEM), in cani con infezione naturale da A. vasorum rispetto ai cani sani.

Nei cani inclusi sono state registrate le seguenti variabili: segni clinici, conta leucocitaria, conta piastrinica, ematocrito, test di coagulazione plasmatica (PT, aPTT, concentrazione di fibrinogeno), D-dimero e parametri ROTEM S (Ex-tem, In-tem, Fib-tem, Ap-tem). I dati ottenuti sono stati analizzati e confrontati tra cani con sanguinamenti, cani senza sanguinamenti e cani del gruppo di controllo; E’ stato, inoltre, effettuato un confronto tra animali ipocoagulabili e normocoagulabili.

Disciplina Medicina interna
Giovedì, 07 Ottobre 2021 20:53

Rottura del legamento crociato craniale nel cane

dog knee sx ChrisStein getty 56a26a2c5f9b58b7d0c9f8d1La rottura del legamento crociato craniale (Cranial cruciate ligament, CrCL) è una delle patologie ortopediche più comuni in medicina veterinaria. Il CrCL svolge un ruolo fondamentale nella stabilità e nella biomeccanica dell'articolazione femoro-tibio-rotulea e una sua alterata funzionalità impatta gravemente sulla qualità della vita dei pazienti. Nel cane, l'indebolimento strutturale di questa articolazione dovuto alla progressiva degenerazione del legamento è l'ipotesi eziopatogenetica più accreditata in relazione al segnalamento del cane (razza, sesso ed età) e alla conformazione dell'articolazione del ginocchio. Nell'uomo, questa lesione è spesso traumatica e generalmente si verifica durante le attività sportive. La rottura del CrCL può essere gestita in modo conservativo o chirurgico e le decisioni relative al trattamento dipendono da numerosi fattori: età e salute del paziente, grado di instabilità dell’articolazione e costi. I protocolli di fisioterapia svolgono un ruolo importante nella riabilitazione, con obiettivi simili nell'uomo e nel cane: gestione del dolore, recupero del "range of motion" fisiologico dell’articolazione, rafforzamento dei muscoli periarticolari e del core e correzione dei deficit propriocettivi. La fisioterapia, anche se spesso trascurata in medicina veterinaria, è di fondamentale importanza per il recupero della corretta funzionalità dell'arto lesionato e per il ritorno alle normali attività quotidiane e sportive.

“Cranial Cruciate Ligament Rupture in Dogs: Review on Biomechanics, Etiopathogenetic Factors and Rehabilitation” Giuseppe Spinella, et al. Vet Sci. 2021 Sep 6;8(9):186. doi: 10.3390/vetsci8090186.

vomiting dogLo scopo dello studio era descrivere un nuovo metodo per indurre l'emesi nel cane attraverso la somministrazione gengivale di apomorfina; in particolare, gli autori hanno voluto confrontare l'efficacia dell'induzione dell'emesi con l'apomorfina gengivale rispetto all'apomorfina congiuntivale, descrivendo gli effetti avversi associati alla via di somministrazione gengivale.

Sono state revisionate retrospettivamente le cartelle cliniche dei cani che si presentavano per induzione di vomito. Nello studio sono stati inclusi 558 cani che ricevevano apomorfina gengivale o congiuntivale. Un breve sondaggio online è stato inviato ai proprietari i cui cani hanno ricevuto apomorfina gengivale. L'apomorfina è stata somministrata per via congiuntivale in 430 (77,1%) cani e per via gengivale in 128 (22,9%) cani. Non c'era differenza tra la via di somministrazione e il successo dell’induzione del vomito (p = 0,29). Un totale di 14 proprietari ha risposto al suddetto sondaggio; sono stati segnalati come effetti avversi legati alla somministrazione di apomorfina gengivale: diarrea, letargia, iperattività e sedazione. Nessun proprietario ha richiesto cure veterinarie per nessuno degli effetti avversi riportati.

Disciplina Medicina d'urgenza

eco sciaticoL’obiettivo del presente studio era quello di descrivere la tecnica ecografica e analizzare i reperti ecografici del nervo sciatico prossimale e dei muscoli glutei profondi nei cani con sospetta neurite del nervo sciatico.

Sono stati valutati retrospettivamente i dati di 29 cani sottoposti ad ecografia muscoloscheletrica del nervo sciatico e dei muscoli glutei profondi. Sono stati valutati entrambi i lati destro e sinistro. In 28/29 (97%) cani le alterazioni erano unilaterali. I muscoli esaminati includevano il muscolo piriforme, i muscoli gemelli, il muscolo otturatore interno e il muscolo gluteo mediale. I dati includevano il segnalamento, l’attività del cane, i risultati dell'esame ortopedico, i reperti ecografici e altri reperti di diagnostica per immagini.

mortality dogGli autori di questo studio volevano dimostrare che l'ampiezza di distribuzione dei globuli rossi (RDW) potesse essere associata ad un aumento della probabilità di mortalità nei cani e gatti ospedalizzati.

Sono state identificate ed analizzate retrospettivamente le cartelle cliniche degli animali presentati al servizio di emergenza e ricoverati in terapia intensiva, che disponevano di un emocromo ed un profilo sierico eseguita al momento del ricovero. Complessivamente, sono stati inclusi nello studio 6661 animali (5183 cani e 1478 gatti). I pazienti sono stati stratificati in quintili in base alla presentazione di RDW e sono stati eseguiti modelli di regressione logistica per valutare la relazione tra RDW e mortalità intraospedaliera. I pazienti canini con una RDW di presentazione nel quarto e quinto quintile superiore avevano un aumento delle probabilità di mortalità intraospedaliera per tutte le cause analizzate (p < 0,0001). In particolare, i cani del quinto quintile superiore avevano una probabilità di morte di 2,1 volte maggiore rispetto ai cani del primo quintile e i cani del quarto quintile superiore avevano una probabilità di morte di 1,9 volte maggiore rispetto ai cani del primo quintile. Questa relazione si è dimostrata significativa anche dopo aver analizzato e diviso i pazienti per età, sesso, valori di laboratorio chiave (escludendo HCT), malattia medica rispetto a quella chirurgica e categoria di diagnosi. Questa relazione non era più significativa con l'inclusione dell'HCT. Non è stata identificata alcuna associazione significativa tra la presentazione di RDW e la mortalità intraospedaliera nei gatti.

Disciplina Ematologia

chemio dogLa chemioterapia a base di doxorubicina dopo splenectomia rimane l’approccio terapeutico standard per l'emangiosarcoma canino, ma la prognosi è generalmente sfavorevole.

L’obiettivo degli autori dello studio era determinare l'outcome clinico dei pazienti trattati con chemioterapia a base di carboplatino dopo splenectomia rispetto ai protocolli che prevedono la somministrazione di doxorubicina. Un obiettivo secondario era quello di determinare se la conta dei monociti del sangue periferico fosse associata alla prognosi.

Disciplina Oncologia

AB ingestis dogL’obiettivo del presente studio era quello di descrivere alcuni casi di polmonite ab ingestis gestiti con successo senza l’utilizzo di antimicrobici.

I dati sono stati collezionati in modo retrospettivo tramite una valutazione delle cartelle cliniche di cani afferenti presso un singolo ospedale universitario di referenza tra febbraio 2014 e febbraio 2021. Sono stati inclusi cani con diagnosi clinica di polmonite ab ingestis non trattati con terapia antimicrobica. La diagnosi era basata su uno o più dei seguenti criteri: evidenza radiografica di polmonite ab ingestis, lavaggio endotracheale compatibile con ab ingestis e/o esame colturale del lavaggio endotracheale positivo.

Disciplina Broncopneumologia

pneumomediastino caneIl paraquat (1,1-dimetil-4,4-bipiridinio dicloruro) è un erbicida tossico. L'ingestione accidentale di paraquat negli animali e nell'uomo provoca insufficienza respiratoria e morte.

L’obiettivo degli autori dello studio era descrivere le caratteristiche radiografiche dell'intossicazione confermata da paraquat in un gruppo di cani e determinare se eventuali caratteristiche cliniche o riscontri diagnostici potevano facilitare questa diagnosi.

polipi nasali gattoQuesto studio descrive i rilievi clinicopatologici e diagnostici dei polipi nasali canini e fornisce un follow-up dei trattamenti medici, endoscopici e chirurgici utilizzati.

La ricerca nel database di un gruppo di endoscopia veterinaria multicentrico è stata effettuata dal 2010 al 2018. 

05112996b505b32b683a1ddacdf88369e1d7ba75L'epilessia è una patologia neurologica comune nel cane e richiede un impegno sostanziale da parte del proprietario dell'animale. Lo scopo di questo studio era quello di valutare come i proprietari di cani epilettici sottoposti a trattamento a lungo termine percepissero la loro qualità di vita (quality of life, QoL) e quella del proprio animale domestico.

Sono stati inclusi nello studio cani affetti da crisi epilettiche ricorrenti in terapia con farmaci antiepilettici da almeno tre mesi. Ad ogni proprietario è stato inviato un questionario standardizzato.

Disciplina Neurologia
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