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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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Dog with skin allergy atopic dematitis biting and scratching himself resizedL'interleuchina (IL)-31 è un importante mediatore nella dermatite atopica canina e può anche essere alterata in altre malattie allergiche. L’obiettivo di questo studio era quello di valutare l'efficacia e la sicurezza del lokivetmab (anticorpo monoclonale anti-IL-31 canino) per il trattamento del prurito associato alla dermatite allergica nel cane.

In questo studio multicentrico sono stati inclusi, in modo prospettico, cani che presentavano almeno prurito moderato e avevano una diagnosi presunta di dermatite allergica. I cani sono stati randomizzati in due gruppi: 1) placebo (soluzione salina) o 2) lokivetmab (1,0-3,3 mg/kg); la terapia veniva somministrata mediante iniezione sottocutanea al giorno (D) 0. I proprietari hanno valutato il prurito utilizzando una scala analogica visiva validata (Visual Analog Scale, pVAS) giornalmente fino a D7 e poi settimanalmente fino a D28. La gravità della dermatite è stata valutata dai ricercatori utilizzando una VAS modificata a D0, D7, D14 e D28.

Disciplina Dermatologia

drug dogLa combinazione di un farmaco antipiastrinico, clopidogrel, con l'inibitore orale diretto del fattore Xa, apixaban, potrebbe rappresentare un'efficace strategia antitrombotica nei cani. Pertanto, è stato condotto uno studio clinico di fase I, 3 + 3 di escalation della dose, in cani sani per valutare il rischio di sanguinamento (endpointprimario) e i parametri farmacodinamici (PD)/farmacocinetici (PK) (endpoint secondario).

Quattro dosi di apixaban (tre cani/dose) sono state somministrate per otto giorni. La dose di clopidogrel è stata di 18,75 mg per os (PO) ogni 24 ore con aumento della dose di apixaban a 5 mg PO ogni 12 ore, 5 mg PO ogni 8 ore, 10 mg PO ogni 12 ore e 10 mg PO ogni 8 ore. I test di laboratorio includevano ricerca di sangue occulto nelle feci, parametri della coagulazione, attività del fattore X, concentrazione di apixaban, aggregometria piastrinica e tromboelastografia nei giorni 1, 3 e 8.

Disciplina Cardiologia

basenji2È noto che l'enteropatia proteino-disperdente ​​(Protein-losing enteropathy, PLE) induce uno stato di ipercoagulabilità e può causare tromboembolismo nel cane. Gli autori del presente studio hanno ipotizzato che lo stato di ipercoagulabilità sarebbe migliorato in seguito a trattamento e remissione della PLE. L’obiettivo di questo studio era quello di valutare i cambiamenti nei parametri della coagulazione dopo il trattamento nei cani con diagnosi di PLE.

Sono stati valutati i seguenti parametri della coagulazione: ​​tempo di protrombina (PT), tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT), fibrinogeno, complesso trombina-antitrombina (TAT), D-dimeri e antitrombina (AT). Inoltre, è stata effettuata la tromboelastometria rotazionale (rotational thromboelastometry, ROTEM), che ha permesso di ottenere i seguenti dati: clotting time (CT), clot formation time (CFT), angolo α (α), maximum clot firmness (MCF) e l'indice di lisi a 60 min (LI60).

Disciplina Gastroenterologia

pemfigo dogNei cani con pemfigo foliaceo (PF) sono state osservate aneddoticamente, ma non riportate in letteratura, lesioni secondarie a vasculite. Tuttavia, i dati relativi alla prognosi relativa ai cani con PF e lesioni da vasculite non sono chiari.

Gli autori di questo studio avevano pertanto l’obiettivo di confrontare le caratteristiche cliniche e l'outcome dei cani con FP, in presenza o meno di lesioni da vasculite.

Disciplina Dermatologia

German shephard dog layingL'ipocobalaminemia nei cani è comunemente associata a patologie gastrointestinali che determinano un ridotto assorbimento e utilizzo della cobalamina. Gli obiettivi di questo studio erano quelli di confrontare le concentrazioni sieriche di cobalamina tra cani con diagnosi di leishmaniosi e cani clinicamente sani e valutare possibili alterazioni delle concentrazioni sieriche di cobalamina nei cani con leishmaniosi durante il trattamento.

Sono stati inclusi nello studio, in modo prospettico, 52 cani con diagnosi di leishmaniosi e 129 cani clinicamente sani. La diagnosi di leishmaniosi si basava sulla presentazione clinica, sierologia positiva e presenza di amastigoti di Leishmania all’esame citologico linfonodale. Nel gruppo di cani con Leishmaniosi, 20 soggetti sono stati trattati con una combinazione di antimonato di meglumina e allopurinolo per 28 giorni e le concentrazioni sieriche di cobalamina sono state misurate prima dell'inizio del trattamento (timepoint 0) e nei giorni 14 e 28. 

Martedì, 13 Luglio 2021 19:45

Otite da Malassezia cronica del cane

malassezia otiteL'otite esterna (OE) è un disturbo comune nei cani. L'infezione da lievito commensale, Malassezia pachydermatis, può provocare una malattia cronica che non risponde alle cure primarie standard. L'OE infettiva cronica può essere associata all'otite media (OM).

Gli autori di questo studio volevano fornire dei dati sulla gestione medica, gli outcome clinici e la frequenza del coinvolgimento dell'orecchio medio, nei cani con otite da Malassezia che non rispondono alle cure primarie di routine.

Disciplina Dermatologia
Lunedì, 05 Luglio 2021 23:26

Frequenza delle patologie epatobiliari nel cane

D9 Liver DiseaseLe patologie epatobiliari sono comuni nel cane; tuttavia, mancano in letteratura dei dati riguardo la frequenza e le predisposizioni di razza. Gli obiettivi di questo studio erano quelli di valutare la frequenza di diverse patologie epatobiliari in una popolazione di cani nel Regno Unito e di identificare le razze che presentano un maggior rischio di sviluppare queste patologie.

Sono stati analizzati in modo retrospettivo i referti istopatologici, ottenuti tra agosto 2013 e febbraio 2018, di un singolo laboratorio diagnostico veterinario. Le patologie epatobiliari sono state classificate secondo gli standard della World Small Animal Veterinary Association e sono stati registrati la razza, l'età e il sesso degli animali. Sono stati esclusi i casi con dati incompleti o senza diagnosi definitiva. La predisposizione di razza è stata calcolata confrontando i dati con un gruppo di controllo, utilizzando odds ratio e intervalli di confidenza al 95%.

Disciplina Epidemiologia

ECG bulliL'ecocardiografia è uno strumento diagnostico standard per la valutazione della funzionalità cardiaca e delle malattie cardiovascolari nei cani, tuttavia le misurazioni ecocardiografiche pubblicate in ambito scientifico presentano una grande variabilità sulla base delle razze canine considerate. L'obiettivo di questo studio prospettico era quello di fornire valori ecocardiografici di riferimento specifici per cani sani di razza Bulldog francese. 

Sono stati campionati un totale di 42 Bulldog francesi sani di entrambi i sessi (23 femmine e 19 maschi). Inoltre, sono state effettuate delle misurazioni ecocardiografiche di un gruppo di controllo (n = 16), rappresentato da pazienti appartenenti a quattro razze canine (Cocker Spaniel [n = 2], Cavalier King Charles Spaniel [n = 4], Terrier [n = 5] e meticci [n = 5]). Le misurazioni ecocardiografiche standard M-mode, bidimensionali (2D), onda pulsata (PW) ed analisi TDI (doppler tissutale) sono state ottenute da Bulldog francesi sani. I dati ecocardiografici M-mode ottenuti dai Bulldog francesi sono stati confrontati con i dati ottenuti dal gruppo di controllo. La dimensione interna del ventricolo sinistro alla fine della diastole (LVIDd; cm)/rapporto superficie corporea (BSA) (m2) per il gruppo di studio era 3,35/0,53 = 6,32. Le misurazioni del ventricolo sinistro per i bulldog francesi e la dimensione interna alla fine della sistole (21,23 ± 3,50 mm) e alla fine della diastole (33,50 ± 4,12 mm) sono risultate significativamente più alte (p <0,001) rispetto ai valori del gruppo di controllo (ventricolare sinistro dimensione interna alla telesistole [LVIDs]; 17,46 ± 2,85 mm, LVIDd; 27,16 ± 4,20 mm, rispettivamente). È stata osservata inoltre una correlazione significativamente positiva nel gruppo Bulldog francese tra il peso corporeo e le misurazioni M-mode (EPSS, IVSd, IVS, LVIDd, LVID e LVPWd). 

Disciplina Cardiologia

Geriatric Vestibular Disease in Dogs Elderly Boxer with a head tiltLa sindrome vestibolare è spesso accompagnata da nausea. I farmaci attualmente approvati per il suo trattamento sono stati sviluppati per contrastare il vomito ma non la nausea. L'efficacia dei farmaci antagonisti del recettore 5-HT3 per ridurre la nausea è stata descritta in corso chemioterapia; tuttavia, non è nota l'efficacia di questi farmaci per il trattamento della nausea secondaria a patologie vestibolari.

In questo studio multicentrico sono stati inclusi 16 cani con nausea associata alla sindrome vestibolare. L'intensità della nausea è stata analizzata prima della somministrazione di ondansetron (0,5 mg/kg EV) e 2 ore dopo, utilizzando una scala validata a 5 punti. Sono state valutate: presenza e frequenza di salivazione,  lambimento delle labbra, irrequietezza, vocalizzazioni, letargia e vomito.

Disciplina Neurologia

c.e. vegetaliLo scopo di questo studio era descrivere i reperti chirurgici, il trattamento e l'outcome dei cani affetti da pneumotorace spontaneo (SP) secondario a sospetto corpo estraneo vegetale migrante (MVFB).

Sono stati inclusi retrospettivamente cani con tomografia computerizzata (TC) compatibile con SP, sospettato di essere secondario a MVFB, sottoposti a chirurgia toracica. I pazienti sono stati altresì divisi in due gruppi, a seconda che CT identificasse (gruppo 1) o solo sospettasse (gruppo 2) un MVFB.

Disciplina Chirurgia generale
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