Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6638 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

2012.1 RLP1L’obiettivo di questo studio era quello di indagare se la somministrazione endovenosa di polimixina B (PB) nella vena safena tramite la tecnica "intravenous regional limb perfusion" alle dosi di 25, 50 e 300 mg fosse in grado di determinare il raggiungimento di concentrazioni terapeutiche (tra 0,5 e 1,0 μg/mL) a livello della corrispondente articolazione tarsocrurale. Inoltre, gli autori hanno voluto descrivere gli eventuali effetti avversi sistemici o locali associati a tale somministrazione.

Lo studio ha coinvolto un totale di 9 cavalli adulti sani. Nel primo di 2 esperimenti, 6 cavalli hanno ricevuto 2 trattamenti endovenosi con PB, uno alla dose di 25 mg e l’altro alla dose di 50 mg, a distanza di 2 settimane l’uno dall’altro. Per ogni trattamento, sono stati posizionati 2 lacci emostatici, il primo circa alla metà della lunghezza del metatarso e il secondo a metà tra l'articolazione del ginocchio e il tarso. Entrambi i lacci emostatici sono stati rimossi 30 minuti dopo la somministrazione della dose di PB. Campioni di sangue e di liquido articolare (articolazione tarsocrurale) sono stati raccolti per la determinazione delle concentrazioni di PB prima della somministrazione del farmaco e a determinati intervalli di tempo dopo la somministrazione. Nel secondo esperimento, 4 cavalli hanno ricevuto 300 mg di PB con le stesse modalità descritte per il primo esperimento.

Disciplina Ortopedia
Martedì, 03 Dicembre 2019 12:19

Trattamento della broncopolmonite nei puledri

rhodococcus equi broncoData l'importanza che riveste la rifampicina in medicina umana nei protocolli terapeutici per la tubercolosi, alcuni paesi hanno messo in atto dei sistemi di controllo del suo impiego in medicina veterinaria e, in futuro, potrebbe rendersi necessario trovare delle molecole alternative.

Questo studio clinico controllato, randomizzato e in doppio cieco aveva la finalità di valutare l’efficacia dell’associazione azitromicina+doxiciclina rispetto alla combinazione azitromicina+rifampicina per il trattamento della broncopolmonite nei puledri.

Disciplina Broncopneumologia

Joint with SynovitisNei cavalli, l'uso intra-articolare di acido ialuronico (AI) per il trattamento della sinovite e dell'osteoartrosi è ancora controverso. Per questo motivo, ad oggi, i corticosteroidi sono ancora gli agenti terapeutici più frequentemente impiegati, nonostante i loro potenziali effetti deleteri sia sistemici che locali.

Questo studio ha esaminato le attività antinfiammatorie, antiossidanti e condroprotettive dell'acido ialuronico a basso peso molecolare (AI-BPM) e ad alto peso molecolare (AI-APM) sulla sinovite indotta da lipopolisaccaridi (LPS), confrontandole con quelle del triamcinolone acetonide (TA).

Disciplina Ortopedia

breath horse black and white istock 531332387 2400Nel cavallo, i risultati dell’esame citologico delle vie aeree, ottenuto mediante lavaggio tracheale (TW, tracheal wash) o lavaggio broncoalveolare (BAL, bronchoalveolar lavage) differiscono nei vari studi a seconda che le cellule epiteliali fossero state incluse nella conta differenziale.

Lo scopo di questo studio era di determinare se l'inclusione o l'esclusione delle cellule epiteliali influisse sull'interpretazione della citologia delle vie aeree.

Mercoledì, 27 Novembre 2019 07:55

Stima del GFR in cavalli di diverse età

horse immunovet.hu La clearance plasmatica dello ioexolo è un metodo affidabile per valutare la velocità di filtrazione glomerulare (GFR, glomerular filtration rate). Nel cavallo, non è chiara la relazione tra età e GFR.

Questo studio prospettico ha avuto come obiettivo quello di confrontare il GFR, stimato tramite clearance dello ioexolo, in cavalli di età diverse.

Disciplina Nefrologia-Urologia

dorsal recumNel cavallo una delle potenziali complicazioni conseguenti all'anestesia generale è la polmonite. È stato dimostrato che l'anestesia induce un aumento della conta dei neutrofili nel liquido di lavaggio broncoalveolare (BALF, bronchoalveolar lavage fluid) quando la procedura viene eseguita in decubito laterale, ma non vi sono studi che abbiano indagato cosa succeda in decubito dorsale.

L’obiettivo primario di questo studio crossover osservazionale era quello di determinare quando l'infiammazione polmonare raggiunge il suo picco e quanto tempo è richiesto mediamente affinchè la citologia del BALF ritorni ai valori basali dopo l'anestesia quando eseguita in decubito dorsale. L’obiettivo secondario era quello di indagare il possibile effetto di un nuovo farmaco, il vatinoxan, sugli esiti della citologia del BALF.

Disciplina Anestesiologia
Giovedì, 24 Ottobre 2019 21:58

Sindrome “headshaking” nel cavallo

shakingheadLa sindrome di headshaking è un problema comune nei cavalli. L'eziologia è sconosciuta, ma si pensa che siano implicati input sensoriali originatisi dai rami del nervo trigemino, alcuni dei quali decorrono all'interno del canale infraorbitario.

L'obiettivo di questo studio retrospettivo, cross-sectional consiste nel descrivere l'anatomia e le anomalie del canale infraorbitario, valutate tramite TC, di cavalli con processi patologici locali e di cavalli sani, e di esaminare le associazioni tra i riscontri TC e l’headshaking.
Sono state riesaminate le scansioni TC e sono state descritte le alterazioni morfologiche del canale infraorbitario. È stata valutata l’esistenza di associazioni tra la presenza di alterazioni del canale e: prevalenza di headshaking, presenza di processi patologici nella regione del canale infraorbitario, età e sesso.

1 s2.0 S109002331930098X fx1Nell’uomo l'esposizione notturna alla luce bianca sopprime la produzione di melatonina, influisce sui ritmi circadiani e contribuisce alla “cattiva salute”. L'interazione tra uomo e cavallo spesso avviene durante le ore buie.

Gli autori di questo studio crossover hanno ipotizzato che l’utilizzo di una debole luce rossa non sopprimesse l'aumento notturno dei livelli sierici di melatonina nei cavalli.

Disciplina Altro

DSC54861Le concentrazioni ematiche di glucosio fluttuano con lo stress, ma il modo in cui la glicemia viene influenzata dalle procedure cliniche è poco conosciuto.

Uno studio sperimentale prospettico condotto su cavalli sani ha indagato gli effetti delle procedure cliniche sulla glicemia.

Disciplina Altro
Mercoledì, 02 Ottobre 2019 16:10

Sindrome metabolica equina e dieta

prhpLa sindrome metabolica equina (EMS, equine metabolic syndrome) è caratterizzata da un'anomala risposta insulinica a modificazioni glicemiche. Nonostante i noti effetti insulinotropici di alcuni aminoacidi, le informazioni relative all’impatto delle proteine alimentari sulla dinamica dell'insulina in questi cavalli sono scares.

L'obiettivo di questo studio era quello di valutare le risposte di insulina e aminoacidi a seguito dell'assunzione di un pasto ad alto contenuto proteico in cavalli sani e in cavalli con EMS.
Sono stati utilizzati sei cavalli adulti con diagnosi di EMS e sei cavalli di controllo sani “matchati” per età. Dopo un digiuno notturno, ai cavalli sono stati somministrati 2 g/kg di un pellet ad alto contenuto proteico (31% di proteine grezze) al tempo 0 e dopo 30 minuti, per un totale di 4 g/kg. I campioni di sangue raccolti durante un periodo di 4 ore sono stati analizzati allo scopo di determinare le concentrazioni plasmatiche di glucosio, insulina, aminoacidi e urea.

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