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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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polineuropatia gattoIn ambito scientifico sono poche le informazioni riguardanti il decorso clinico e l’outcome dei gatti giovani affetti da polineuropatia. Lo scopo degli autori dello studio era descrivere le caratteristiche cliniche, le indagini diagnostiche e l'outcome di un'ampia coorte di gatti con polineuropatia infiammatoria provenienti da diversi paesi europei. 

Sono stati inclusi retrospettivamente 70 gatti con infiltrato infiammatorio a livello di nervi intramuscolari e/o che disponevano di biopsie dei nervi periferici. I dati clinici e le informazioni riguardanti il follow-up sono stati acquisiti tramite questionari compilati da neurologi veterinari che avevano effettuato biopsie muscolari e nervose (2011-2019). 

Disciplina Neurologia
Venerdì, 10 Giugno 2022 11:32

Infezione da Calicivirus nel gatto

1Il calicivirus felino (Feline calicivirus, FCV) è un patogeno comune nei gatti domestici che è altamente contagioso, resistente a molti disinfettanti e dimostra un'elevata variabilità genetica. L'infezione da FCV può portare a malattie gravi o addirittura mortali. In questa review, l'European Advisory Board on Cat Diseases (ABCD), un comitato scientifico indipendente di esperti in medicina felina, presenta le attuali conoscenze sull'infezione da FCV e colma le lacune con le opinioni degli esperti. Le infezioni da FCV sono particolarmente problematiche negli ambienti multicat. I gatti con infezione da FCV spesso mostrano erosioni dolorose in bocca e lievi malattie delle vie aeree superiori e, in particolare nei gattini, polmonite fatale. Tuttavia, l'infezione può essere associata a gengivostomatite cronica. Raramente, alcune varianti FCV altamente virulente possono indurre una grave malattia sistemica con diffusione epizootica ed elevata mortalità. L'FCV può essere rilevato mediante RT-PCR. Tuttavia, un risultato negativo non esclude l'infezione da FCV e i gatti sani possono risultare positivi. Tutti i gatti devono essere vaccinati contro l'FCV (vaccino core); tuttavia, la vaccinazione protegge i gatti dalla malattia ma non dall’infezione. Considerata l'elevata variabilità dell'FCV, il passaggio a ceppi vaccinali diversi può essere di beneficio se la malattia si manifesta in gatti completamente vaccinati. L'immunità indotta dalle infezioni non dura per tutta la vita e non protegge da tutti i ceppi; pertanto, si raccomanda la vaccinazione dei gatti che sono guariti dalla malattia.

“Calicivirus Infection in Cats” Regina Hofmann-Lehmann, et al. Viruses. 2022 Apr 29;14(5):937. doi: 10.3390/v14050937.

micobatt occhi gattoLe infezioni oculari da micobatteri sono una causa poco riconosciuta di morbilità nel gatto domestico. Gli autori di questo studio miravano ad indagare la distribuzione, l'aspetto istopatologico e la gravità delle lesion oculari da micobatteri nel gatto e a caratterizzare la popolazione cellulare mediante l'immunoistochimica. 

La colorazione istologica di routine con ematossilina ed eosina e la colorazione tricromica di Masson sono state eseguite per identificare le lesioni oculari e assegnare un punteggio di infiammazione in base al numero di cellule presenti. Bacilli acido-resistenti sono stati rilevati con Ziehl-Neelsen; inoltre, da 24 casi di micobatteriosi oculare, è stata utilizzata l'immunoistochimica per la determinazione della proteina adattatrice 1 legante il calcio ionizzato (Iba1), la calprotectina, il cluster di differenziazione 3 (CD3) e Pax5, su campioni di tessuto inclusi in paraffina fissati in formalina. Una panuveite con retinite concomitante è stata identificata in 20/24 casi (83%), con distacco di retina in 16/20 (80%) di questi casi. Le lesioni coroidali avevano il punteggio di infiammazione mediana più alto. Batteri Ziehl-Neelsen-positivi sono stati rilevati in 20/24 casi (83%), con la più alta prevalenza di bacilli acido resistenti rilevati nelle lesioni coroidali (16/20, 80%). Le lesioni erano tipicamente da granulomatose a piogranulomatose, caratterizzate da un numero abbondante di macrofagi Iba1-positivi, seguiti da granulociti e monociti positivi alla calprotectina, con cellule T e cellule B più rare. Tuttavia, dove è stata identificata irite, l'infiammazione era tipicamente linfoplasmocellulare (11/16 casi, 69%). Laddove sono stati eseguiti i test diagnostici, è stata diagnosticata la tubercolosi (ossia, infezione da Mycobacterium bovisMycobacterium microti o un agente patogeno del complesso Mycobacterium tuberculosis non specificato) in 20/22 gatti (91%), con infezione da Mycobacterium lepraemurium identificata negli altri 2/22 gatti (9%). 

Disciplina Oftalmologia

cat lying down 3Oltre all'Helicobacter pylori, molte altre specie di Helicobacter non-pylori (non-Helicobacter pylori Helicobacters, NHPH) sono in grado di causare malattie gastriche nell'uomo. I gatti sono un serbatoio naturale per molte di queste specie. Di conseguenza, il vivere a stretto e intimo contatto con gli animali è stato identificato come un fattore di rischio ed è stato attribuito un importante significato zoonotico all'NHPH. L’obiettivo del presente studio era quello di determinare la prevalenza e le alterazioni istopatologiche gastriche associate alle diverse specie di Helicobacter.

Sono state valutate le biopsie della mucosa gastrica ottenute da 71 gatti.

Disciplina Gastroenterologia

ocular effect anesthesia catGli obiettivi degli autori di questo studio erano di valutare e confrontare gli effetti che dexmedetomidina e metadone, somministrati per via intramuscolare in monoterapia o in associazione, avevano sui parametri oftalmologici di gatti adulti sani, nonché verificare la remissione di tali effetti in seguito a terapia con atipamezolo.

È stato utilizzato uno studio randomizzato in cieco su 10 gatti sani per valutare l'effetto dei seguenti protocolli terapeutici sulla pressione intraoculare (IOP), sulla produzione lacrimale e sul diametro della pupilla (PD): 0,2 mg/kg di metadone (MET), 7,5 μg/kg di dexmedetomidina (D7), 10 μg/kg di dexmedetomidina (D10), 7,5 μg/kg di dexmedetomidina + 0,2 mg/kg di metadone (DM7) e 10 μg/kg di dexmedetomidina + 0,2 mg/kg di metadone (DM10). I pazienti sono stati valutati per 30 minuti. Successivamente, è stato somministrato atipamezolo e le variabili oculari sono state valutate per ulteriori 30 minuti.

Disciplina Anestesiologia

6643d2ecbe8b444bab372e5cfc28f454Lo scopo di questo studio era quello di raccogliere informazioni cliniche dai proprietari di gatti con diagnosi di ipersomatotropismo (hypersomatotropism, HS) distribuiti in tutto il mondo, valutando l'impatto della malattia e del suo trattamento sulla qualità di vita (quality of life, QoL) e sul tempo di sopravvivenza dei gatti.

Ai proprietari dei gatti con HS è stato distribuito un questionario contenente domande inerenti la presentazione clinica, le procedure diagnostiche, il trattamento, la qualità di vita del gatto e la progressione della malattia. La percezione da parte del proprietario della QoL dei gatti prima, dopo o durante il trattamento è stata definita utilizzando un punteggio compreso tra 1 (scarso) e 5 (eccellente). Il miglioramento dopo il trattamento (Improvement following treatment, IFT) è stato quantificato utilizzando un punteggio compreso tra 1 (assente) e 5 (evidente). I diversi gruppi di trattamento sono stati confrontati tra loro.

Disciplina Endocrinologia

oral squamoI fattori di rischio per lo sviluppo del carcinoma squamocellulare (OSCC) nei gatti sono derivati ​​da un singolo studio di quasi 20 anni fa. Inoltre, la relazione tra l’infiammazione della cavità orale e OSCC non è ancora stata definita con chiarezza.

L’obiettivo degli autori dello studio era quello di analizzare i potenziali fattori di rischio, precedentemente proposti e nuovi, per lo sviluppo di OSCC, comprese le malattie infiammatorie buccali.

Disciplina Oncologia
Domenica, 05 Giugno 2022 11:41

Patologie oculari nei gatti di razza Sphynx

GettyImages 528925876 b27e1609b74e43eaa56d5a2b8bdc1064Lo scopo di questo studio era quello di descrivere la prevalenza delle malattie oculari nei gatti Sphynx e confrontare i risultati con altre razze feline.

Sono state esaminate le cartelle cliniche dei gatti di razza Sphynx portati in visita presso un centro di referenza oftalmologico tra il 2012 e il 2021. I gatti di altre razze, valutati nello stesso periodo, sono stati utilizzati come gruppo di controllo.

Disciplina Oftalmologia

gruppi sang gattiLa relazione tra antigeni eritrocitari e sviluppo di malattie è stata studiata nell'uomo. Alcuni gruppi sanguigni, infatti, sono stati associati a tassi maggiori o minori di sviluppo di infezioni. Inoltre, è stato dimostrato che l'espressione del gruppo sanguigno varia con alcuni tipi di tumori e malattie gastrointestinali. Lo scopo degli autori di questo studio era verificare se esistesse una relazione tra il gruppo sanguigno e le infezioni retrovirali nei gatti.

Sono stati selezionati retrospettivamente i casi di vari database in cui venivano riportati sia il gruppo sanguigno che lo stato retrovirale (leucemia felina [FeLV], virus dell'immunodeficienza felina [FIV] o entrambi) (parte 1 ). Inoltre, un campione di 33 gatti con infezione da FIV confermata è stato genotipizzato per determinarne i gruppi sanguigni (parte 2).

Disciplina Ematologia

2021 02 01 feature 01a promoL'ipercalcemia è associata alla malattia renale cronica (chronic kidney disease, CKD) nel gatto, ma la letteratura è carente di studi che abbiano valutato il calcio ionizzato nei gatti con CKD. L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere la prevalenza e l’incidenza dell'ipercalcemia ionizzata e identificare potenziali variabili in grado di predire il rischio di ipercalcemia ionizzata nei gatti con CKD.

Sono stati inclusi nello studio 164 gatti di proprietà affetti da CKD iperazotemica. Le variabili associate indipendentemente all'ipercalcemia ionizzata al momento della diagnosi di CKD sono state analizzate mediante regressione logistica binaria. I gatti normocalcemici alla diagnosi di CKD sono stati seguiti per un periodo di 12 mesi o fino a quando non si è verificata ipercalcemia ionizzata. La regressione di Cox e le ROC Curve sono state utilizzate per identificare le variabili predittive per l'ipercalcemia ionizzata.

Disciplina Nefrologia-Urologia
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