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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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Cat pissingLo scopo di questo studio era quello di determinare se i gatti maschi trattati con 7 giorni di prazosina dopo la risoluzione dall'ostruzione uretrale (urethral obstruction, UO) presentassero una frequenza ridotta di ostruzione uretrale ricorrente (recurrent urethral obstruction, rUO) entro 30 giorni.

Sono stati inclusi nello studio gatti maschi castrati che sono stati portati in visita, per la prima volta, per UO da maggio 2014 ad agosto 2017. I gatti sono stati trattati con protocolli anestesiologici e analgesici standardizzati, gestione standardizzata del catetere urinario permanente e sono stati ospedalizzati per la gestione dell’UO. I gatti inclusi sono stati divisi in due gruppi in modo randomizzato: 1) gatti trattati con prazosina (0,5 mg PO ogni 12 h per 7 giorni) e 2) gatti trattati con placebo. I proprietari dei gatti e gli autori dello studio non erano a conoscenza del tipo di trattamento assegnato ad ogni soggetto. Successivamente, è stato eseguito un follow-up telefonico con i proprietari, nei 30 giorni successivi alla dimissione, per identificare il tasso di rUO. I gatti che non hanno portato a termine l’intero ciclo di trattamento sono stati rimossi dall'analisi.

Disciplina Nefrologia-Urologia

cat nefroGli autori di questo studio hanno valutato l’efficacia di un algoritmo in grado di predire la sopravvivenza a breve e medio termine dei gatti con danno renale acuto e malattia renale cronica sottostante (ACKD).

È stata eseguita una ricerca delle cartelle cliniche per identificare i gatti ricoverati in ospedale per segni clinici acuti e azotemia della durata di almeno 48 ore ed aventi concomitantemente una malattia renale cronica sottostante, evidenziata sulla base di anomalie renali ecografiche o azotemia precedentemente documentata. Sono stati esclusi casi con azotemia postrenale, esposizione a sostanze nefrotossiche, peritonite infettiva felina o neoplasia. Le variabili cliniche sono state combinate ed inserite in uno score di gravità clinica (CSS). Sono state registrate anche variabili clinico-patologiche ed ecografiche. Tra queste, sono state testate come input in un sistema di apprendimento automatico: età, peso corporeo (BW), CSS, identificazione di reni di piccole dimensioni o nefroliti mediante ecografia, creatinina sierica a 48 h (Crea48), alimentazione spontanea a 48 h (SpF48) e eziologia. Gli output erano rappresentati dagli outcome a 7, 30, 90 e 180 giorni. Il sistema di apprendimento automatico è stato addestrato per sviluppare algoritmi ad albero decisionale in grado di prevedere gli output dagli input. Infine, è stata calcolata la performance diagnostica degli algoritmi.

Disciplina Nefrologia-Urologia

Cat feverGli obiettivi di questo studio retrospettivo erano quelli di descrivere l’outcome a breve e lungo termine nei gatti con diagnosi di piotorace, identificare eventuali fattori prognostici e determinare il tasso di recidiva della patologia.

Sono state valutate, in modo retrospettivo, le cartelle cliniche di gatti con diagnosi di piotorace da aprile 2009 ad agosto 2018. I casi sono stati inclusi se la diagnosi di piotorace era stata confermata tramite citologia e/o esame colturale del versamento pleurico. Sono stati esclusi dallo studio I gatti in cui erano state sospettate o diagnosticate altre patologie toraciche e i gatti senza versamento pleurico.

Disciplina Chirurgia generale
Mercoledì, 31 Marzo 2021 12:28

Consensus ACVIM sulla pancreatite nel gatto

Pancreas CatLa pancreatite nel gatto, sebbene sia una patologia comunemente diagnosticata, presenta ancora molte sfide diagnostiche e gestionali. Lo scopo del presente studio era quello di riassumere le informazioni presenti in letteratura veterinaria riguardo a eziologia, patogenesi, diagnosi e gestione della pancreatite nel gatto; un ulteriore scopo era quello di fornire delle indicazioni utili per i medici veterinari basate sull’evidenza scientifica, e laddove l’evidenza risulti carente, basate sull’esperienza di un gruppo di esperti.

La letteratura risultava carente di studi sull'eziologia e la patogenesi della pancreatite spontanea nel gatto, ma erano presenti in letteratura diversi studi sulla patologia negli esseri umani, insieme ad alcune evidenze sperimentali nei gatti e altre specie. La maggior parte dell’evidenza scientifica riguardava la diagnosi di pancreatite nel gatto, la quale è stata riassunta attentamente. Al contrario, erano scarse le evidenze scientifiche sulla gestione della pancreatite nel gatto.

Disciplina Medicina interna

cat transfusionL'emolisi causata dall'uso di pompe peristaltiche da infusione (PIP) nei trattamenti trasfusionali con globuli rossi concentrati (pRBC) è stata descritta in medicina umana e nella specie canina. Lo scopo degli autori di questo studio era quello di valutare gli effetti di due differenti PIP lineari sull'emolisi di unità pRBC feline conservate a lungo.

Sono state prodotte unità pRBC feline conservate con adenina, destrosio, mannitolo e cloruro di sodio (SAGM). Dopo 35-42 giorni di conservazione a 2-4 °C, un sistema di somministrazione in linea con un filtro da 180 µm è stato collegato a ogni sacca di pRBC; il sistema ha sfruttato la caduta per gravità (8 gocce/min) ed è stato raccolto un campione da 1,3 ml (G). È stata quindi utilizzata una pompa NIKI V4 ad una portata di 25 ml/h, il flusso è stato interrotto quando il sistema di infusione è stato riempito con il sangue proveniente dalla pompa di infusione ed è stato raccolto un altro campione da 1,3 ml (NK). Infine, è stata valutata una pompa Infusomat FmS, raccogliendo un altro campione da 1,3 ml (IM). Il PCV (packed cell volume)  è stato misurato in tutti i campioni mediante centrifugazione del microematocrito; l'emoglobina totale (HGB) è stata misurata utilizzando uno specifico analizzatore di emoglobina e, dopo la centrifugazione, l'HGB libera è stata determinata mediante la spettrofotometria. È stata infine calcolata la percentuale di emolisi. I campioni sono stati comparati mediante analisi di Friedman.

Disciplina Ematologia

iStock 000009827806SmallL'obiettivo del presente studio era quello di valutare se le variabili dell’emogasanalisi venosa (venous blood gas, VBG) potessero servire come fattori predittivi per la diagnosi di malattia infiammatoria delle basse vie aeree (inflammatory lower airway disease, ILAD) nel gatto. Un secondo obiettivo di questo studio era quello di confrontare l'utilità diagnostica di segnalamento, anamnesi e reperti dell'esame clinico, rispetto alle variabili del VBG.

Sono state valutate in modo retrospettivo le cartelle cliniche di gatti portati in visita per distress respiratorio secondario a ILAD (54 casi) e altre patologie (121 controlli, non-ILAD).

Disciplina Broncopneumologia

carcinoma squamocellGli autori di questo studio avevano l'obiettivo di descrive le caratteristiche cliniche e istopatologiche del carcinoma squamocellulare cutaneo a cellule fusate (SCSCC) in 18 gatti.

L'età media dei gatti era di 11,8 ± 2,7 anni e tutti i tumori erano localizzati nella cute del viso, interessando principalmente il padiglione auricolare (13/18, 72%), la zona periorbitale (4/18, 22%) e dorsale del muso (1/18, 6%). I tumori erano composti da cellule neoplastiche fusiformi con atipia moderata, disposte in foglietti solidi o fascicoli con focolai di differenziazione squamosa. Un pannello di anticorpi contro citocheratine, vimentina, proteina S-100, NSE, GFAP, Melan A, SMA, desmina, CD18, CD31 e p63 è stato utilizzato per aiutare a differenziare SCSCC da altre neoplasie a cellule fusate. Gli SCSCC esprimevano la proteina CK5 / 6 (17/18, 94%), AE1 / AE3 (15/18, 83%) e p63 (18/18, 100%), ma non esprimevano CK8 / 18. Un ruolo dell'esposizione alla luce solare nella patogenesi dei tumori è stato suggerito dai cambiamenti indicativi di cheratosi attinica, dalla localizzazione dei tumori nelle aree dorsali e dall'assenza di caratteristiche istomorfologiche dell'infezione da papillomavirus. La recidiva non è stata evidenziata in 14/18 casi (78%) durante un periodo di follow-up compreso tra 7 e 25 mesi. Tre dei 18 tumori (17%) si sono ripresentati o hanno portato all’eutanasia a causa della progressione locale e un caso (5%) ha sviluppato metastasi dei linfonodi regionali. L'outcome clinico variava in base alla localizzazione cutanea, alla conta mitotica e all'invasione dei margini chirurgici.

CatEchoL’obiettivo del presente studio era quello di confrontare gli effetti di 2 protocolli di sedazione IM, alfaxalone-butorfanolo (AB) vs dexmedetomidina-butorfanolo (DB), sulle variabili ecocardiografiche (ECHO) nei gatti dopo sedazione e donazione di sangue.

Sono stati inclusi nello studio 11 gatti sani di proprietà. I gatti hanno ricevuto un ECHO di base, senza sedazione, prima della donazione. I gatti sono stati sedati per via intramuscolare con AB (alfaxalone 2 mg/kg e butorfanolo 0,2 mg/kg) per una donazione e DB (dexmedetomidina 10 μg/kg e butorfanolo 0,2 mg/kg) per un'altra, con un tempo minimo di 6 settimane tra le donazioni. Dopo ogni donazione di sangue è stato eseguito un esame ECHO post-sedazione e post-donazione.

Disciplina Cardiologia

tumore mammario gattoLa conta leucocitaria del sangue e i rispettivi rapporti derivati ​​sono stati descritti come potenziali marker prognostici in diversi tumori in oncologia veterinaria. 

Questo studio mirava a valutare le sottopopolazioni di leucociti del sangue periferico e il rapporto tra neutrofili/linfociti (NLR) come possibili fattori prognostici in corso di carcinomi mammari felini (FMC). Sono state pertanto esaminate le cartelle cliniche dei gatti con diagnosi di FMC tra il 2017 e il 2019. I gatti inclusi dovevano essere stati sottoposti a staging completo della malattia tumorale, classificati come stadio da I a III dell'OMS e trattati con mastectomia. I gatti con patologie concomitanti sono stati esclusi. 

Disciplina Oncologia

Cat obeseÈ stato dimostrato che i cani obesi hanno una qualità di vita inferiore; tuttavia, non è ben noto quale sia l'impatto dell'obesità sulla qualità di vita dei gatti. Questo studio trasversale è stato condotto per valutare la qualità di vita, percepita dal proprietario, di gatti obesi (BCS 8-9/9), confrontandola con quella di gatti normopeso (BCS 4-5/9). 

La presenza di condizioni patologiche concomitanti (evidenziate tramite l’esame fisico e l’esecuzione di esami del sangue) rappresentava un criterio di esclusione. Ai proprietari dei gatti inclusi veniva chiesto di completare un questionario sulla qualità di vita e sulla percezione dell'obesità felina.

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