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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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Giovedì, 07 Ottobre 2021 20:57

Leishmaniosi nel gatto

Leish CatLa leishmaniosi è la terza più importante malattia trasmessa da vettori nell'uomo, preceduta dalla malaria e dalla filariosi linfatica. La malattia è considerata endemica nelle aree tropicali e subtropicali, dove le temperature più elevate favoriscono lo sviluppo del suo vettore, i flebotomi. Questa zoonosi è causata dall'infezione di protozoi Leishmania spp. e la forma più grave, mucocutanea e viscerale, è determinata da Leishmania infantum, che predomina nell’area mediterranea. Gli ospiti abituali di questo parassita sono i cani e l'uomo, ma negli ultimi anni è stato osservato un aumento dei casi di infezione da L. infantum nei gatti. Questo aumento potrebbe essere dovuto all'uso di repellenti per i flebotomi nei cani, i quali obbligano il parassita a cercare altri ospiti. Il ruolo dei gatti nell'epidemiologia di questa malattia non è noto, sebbene negli ultimi anni sia stato osservato un aumento della prevalenza della leishmaniosi felina nelle aree endemiche. Le tecniche diagnostiche e il trattamento non sono standardizzati nel gatto, il che rende difficile stabilire la prevalenza e l'epidemiologia della leishmaniosi felina. Inoltre, i segni clinici e la risposta immunitaria contro la Leishmania nel gatto sono diversi rispetto al cane, con un maggiore resistenza ai farmaci. È necessario migliorare le nostre conoscenze sull'infezione da L. infantum nei gatti, compresi i segni clinici, la trasmissione, il trattamento e il ruolo dei gatti nell'epidemiologia di questa zoonosi. Infine, sono necessari nuovi trattamenti alternativi per controllare la diffusione di questa malattia in tutte le specie di mammiferi.

“Feline Leishmaniosis: An Emerging Public Health Problem” Ana Elena Ahuir-Baraja, et al. Vet Sci. 2021 Aug 30;8(9):173. doi: 10.3390/vetsci8090173.

sialoLo scopo degli autori di questo studio osservazionale retrospettivo era quello di descrivere la presentazione clinica, il trattamento e l'outcome dei gatti con sialocele.

Sono state analizzate retrospettivamente le cartelle cliniche di sette ospedali di riferimento per identificare i gatti con sialocele tra il 2007 e il 2021.

Disciplina Chirurgia generale

Cat throwing up AdobeStock 179093612 1 2000x1216I gatti con malattia renale cronica (chronic kidney disease, CKD) mostrano spesso segni clinici come vomito e diminuzione dell'appetito e ricevono frequentemente omeprazolo o altri farmaci acido-soppressori nonostante la mancanza di prove a sostegno del loro uso. L’obiettivo del presente studio era quello di valutare l'effetto dell'omeprazolo, somministrato per via orale (PO) una volta al giorno, sull'appetito dei gatti con CKD. L’ipotesi degli autori era che l’omeprazolo sarebbe stato in grado di migliorare l'appetito nei gatti con CKD.

Sono stati inclusi nello studio 14 gatti di proprietà con diagnosi di CKD in stadio IRIS (International Renal Interest Society) 2 o 3 e diminuzione dell’appetito. I gatti sono stati inclusi prospetticamente in uno studio multi-istituzionale, in doppio cieco, randomizzato, crossover.  Nel corso dello studio i gatti hanno ricevuto omeprazolo (1 mg/kg) PO una volta al giorno per 14 giorni o placebo (capsula di gel di lattosio). Un registro giornaliero è stato compilato dal proprietario, utilizzando un sistema di punteggio a 5 punti, durante tutti i periodi di trattamento e riposo per valutare l'appetito.

Disciplina Nefrologia-Urologia

trasporto gattoLo scopo di questo studio pilota, condotto in cieco, randomizzato e crossover, era valutare il dosaggio, l'efficacia e la sicurezza clinica di una singola somministrazione orale di pregabalin nei gatti che provano paura e ansia quando vengono posti in un trasportino e trasportati in auto. 

Tredici gatti sono stati arruolati e sottoposti a tre tipologie di trattamento a distanza di circa 1 settimana. I gatti sono stati assegnati a ricevere soluzione orale di pregabalin ai dosaggi di 5 e 10 mg/kg e placebo in ordine randomizzato, un trattamento a settimana. Il trattamento è stato somministrato circa 90 minuti prima di posizionare il gatto in un trasportino e iniziare il trasporto. L'efficacia è stata valutata dai proprietari utilizzando una scala categorica e, sulla base di registrazioni video, da un osservatore esterno. 

Disciplina Altro

treatment cat ticks fleas parasites 260nw 1714301992I parassiti che possono infettare i gatti includono protozoi, elminti e artropodi, molti dei quali sono trasmissibili all'uomo. Un controllo efficace si basa su una buona conoscenza della distribuzione dei parassiti e dei fattori di rischio per l'infezione. L’obiettivo del presente studio era quello valutare la prevalenza dei principali parassiti felini in Italia e i fattori di rischio ad essi associati.

In un periodo di studio di 12 mesi, campioni di feci, peli ed ectoparassiti di gatti naturalmente infetti provenienti da colonie, gattili e abitazioni private sono stati analizzati in 13 centri di studio in tutta Italia. I campioni (n = 987) sono stati analizzati in tutti i centri utilizzando gli stessi metodi diagnostici. La prevalenza e i fattori di rischio sono stati valutati statisticamente per l'identificazione dei predittori di rischio.

Disciplina Parassitologia

luxation catLo scopo degli autori di questo studio era quello di descrivere i riscontri clinici e determinare il tasso di recidiva dei gatti con lussazione dell’articolazione coxofemorale sottoposti a riduzione chiusa e studiarne i potenziali fattori di rischio.

Sono state revisionate le cartelle cliniche degli specialisti veterinari dell'Ocean State e dei servizi di emergenza veterinari della Bay State tra gennaio 2008 e maggio 2020. I dati ottenuti da 51 gatti con lussazioni dell'articolazione coxofemorale includevano il segnalamento del paziente, la direzione della lussazione dell'articolazione coxofemorale, la simultanea presenza di lesioni, la facilità di riduzione, il tempo della lesione dalla riduzione chiusa, l’applicazione del bendaggio e l’outcome.

Sabato, 25 Settembre 2021 11:17

Dermoidi oculari nel gatto

Dermoide gattoLo scopo di questo studio retrospettivo multicentrico era quello di descrivere i reperti clinici, l’outcome e le caratteristiche istopatologiche dei gatti che erano stati trattati per la presenza di dermoidi della superficie oculare.

Sono stati inclusi nello studio 13 gatti (9 maschi e 4 femmine) con una diagnosi clinica di dermoide della superficie oculare. L'età media dei gatti al momento della diagnosi era di 5 mesi. I gatti appartenevano a tre diverse razze, tra cui: domestico a pelo corto (n = 7), Birmano (n = 4) e Havana Brown (n = 2). Due dei quattro Birmani e due Havana Brown erano imparentati (stesso padre). Tutti i dermoidi erano unilaterali. Cinque dermoidi erano congiuntivali, in 4 casi avevano coinvolto sia la congiuntiva che la cornea, in 3 casi sia la congiuntiva che la palpebra e un solo caso era corneale. Patologie oculari concomitanti sono state osservate in cinque pazienti: 4 gatti presentavano agenesia palpebrale e un gatto presentava membrane pupillari persistenti. In 10 gatti, i dermoidi sono stati asportati chirurgicamente senza recidive. La chirurgia non è stata eseguita in 3 gatti: un gatto è deceduto pochi giorni dopo la diagnosi e in due gatti è stato perso il follow-up.

Disciplina Oftalmologia

cat hearthL'ecografia della vena cava caudale (CVC) è stata precedentemente utilizzata per valutare l’assetto emodinamico dei cani ma non dei gatti. Lo scopo degli autori di questo studio era determinare i cambiamenti del diametro del CVC durante la donazione di sangue nella specie felina.

Le variabilità inter e intra-osservatore sono state approfondite in 11 gatti. I diametri minimo e massimo del CVC sono stati valutati longitudinalmente nella visuale subxifoidea (SV) e paralombare destra (PV) e trasversalmente con accesso intercostale epatico destro (HV). Diciotto gatti sani e anestetizzati sono stati valutati prima (T0) e dopo (T1) 21 procedure di donazione di 10 ml/kg di sangue nelle stesse sedi anatomiche, e dopo la rianimazione fluida con un volume di 30 ml/kg di soluzione di Ringer lattato (T2). L'indice CVC è stato calcolato nei suddetti soggetti.

EPI CatL’immunoreattività tripsino-simile felina (feline trypsin-like immunoreactivity, fTLI) è comunemente usata per diagnosticare l'insufficienza pancreatica esocrina (exocrine pancreatic insufficiency, EPI) nel gatto. L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere il segnalamento e i segni clinici dei gatti con diagnosi di EPI.

La determinazione del fTLI è stata eseguita utilizzando una metodica ELISA. Sono stati inclusi nello studio 4813 gatti (2019-2020), i quali sono stati suddivisi in tre gruppi in base alla concentrazione sierica di fTLI: Gruppo 1 (<8 µg/L; diminuito; n = 275), gruppo 2 (8-88 µg/L; all’interno dell’intervallo di riferimento; n = 4256), e gruppo 3 (>88 µg/L; aumentato; n = 282).

Disciplina Gastroenterologia
Venerdì, 20 Agosto 2021 17:45

Discinesia parossistica nei gatti di razza Sphynx

sphynxLo scopo di questo studio era identificare le caratteristiche fenotipiche di una discinesia parossistica osservata nei gatti Sphynx.

I proprietari dei gatti Sphynx affetti sono stati invitati a fornire filmati di episodi anormali per l’attività di revisione. Coloro che avevano gatti con dimostrazione di episodi coerenti con la discinesia parossistica, sono stati invitati a completare un questionario online progettato per consentire un'ulteriore caratterizzazione della patologia.

Disciplina Neurologia
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