Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7311 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Visualizza articoli per tag: bovino

Fotolia 53735947 XSLa dermatite digitale (Digital dermatitis, DD) è emersa negli allevamenti nordamericani, tuttavia l’impatto sulla produzione e sull'economia non sono completamente noti. Gli obiettivi di questo studio erano: (1) stimare l'impatto economico di un singolo caso di DD, pododermatite infettiva (foot rot, FR) e malattia respiratoria bovina (bovine respiratory disease, BRD) negli allevamenti bovini e (2) determinare il loro impatto sul guadagno medio giornaliero (average daily gain, ADG).

Sono stati valutati i dati sulle condizioni di salute e sulla produzione di due allevamenti bovini in un intervallo di tempo di 3 anni. Il set di dati consisteva in 77.115 record di animali, il 19,3% (14.900) di questi presentava una diagnosi di almeno una patologia. Gli animali malati sono stati classificati in cinque gruppi: DD, FR, BRD, altre malattie (other diseases, OT) e due o più malattie (two or more diseases, TM),

Disciplina Practice management
Martedì, 22 Giugno 2021 21:07

Epidemiologia dei pestivirus bovini in Italia

Cow and calfI pestivirus sono patogeni diffusi ed economicamente importanti che infettano i bovini e altri animali. Il Pestivirus A (precedentemente noto come virus della diarrea virale bovina 1, BVDV-1), il Pestivirus B (virus della diarrea virale bovina 2, BVDV-2) e il Pestivirus H (pestivirus HoBi-like, HoBiPeV) infettano principalmente i bovini. Come altri virus a RNA, i pestivirus sono caratterizzati da un alto tasso di variabilità genetica. Quest'ultimo è testimoniato dall'esistenza di un certo numero di sottogenotipi virali all'interno di ciascuna specie. Nei bovini, il maggior numero di sottogenotipi di pestivirus è stato documentato nei paesi europei, in particolare in Italia. Lo scopo di questa review è quello di fornire una panoramica aggiornata sulla diversità genetica dei pestivirus negli allevamenti bovini italiani. Tutte e tre le specie di pestivirus bovini sono state identificate nella popolazione bovina con frequenza e distribuzione geografica variabili. La diversità genetica dei ceppi di pestivirus italiani può avere implicazioni diagnostiche e immunologiche, influenzando le prestazioni degli strumenti diagnostici e la protezione immunitaria determinata dai vaccini disponibili in commercio. In italia, si raccomanda l’implementazione e il rafforzamento di approcci coordinati per il controllo dei pestivirus bovini. Pertanto, sarebbe estremamente importante aumentare le misure di controllo e restrizione nel commercio dei bovini e prodotti biologici di origine bovina, compresi quelli contenenti siero bovino fetale.

“Epidemiology of Bovine Pestiviruses Circulating in Italy” Camilla Luzzago, et al. Review Front Vet Sci. 2021 Jun 2;8:669942. doi: 10.3389/fvets.2021.669942.

CattleL’obiettivo del presente studio era quello di valutare l’effetto della crescita e del parto sulle concentrazioni di cortisolo nel pelo dei bovini.

Sono stati raccolti campioni di plasma, saliva e peli (bianchi e neri da spalle e fianchi) da vitelli a 6 e 24 settimane di età e da vacche da latte in asciutta (1 e 2 mesi prima del parto) e durante l'allattamento (10, 50, 150, e 250 giorni dopo il parto).

Disciplina Altro
Mercoledì, 30 Dicembre 2020 18:15

Infezione da Toxoplasma gondii nel bovino

BovineLe infezioni da Toxoplasma gondii sono comuni negli esseri umani e negli animali in tutto il mondo. Le due principali modalità di trasmissione del parassita sono rappresentate dall’ingestione di cibo o acqua contaminati da oocisti escrete da gatti infetti o dall'ingestione di carne cruda o poco cotta contenente cisti tissutali di T. gondii. La prevalenza di T. gondii vitale è maggiore nel suino e nell'agnello piuttosto che nel bovino. Nell'ultimo decennio, sono stati pubblicati molti studi sull'elevata sieroprevalenza nei bovini, in particolare dalla Cina. È stato, inoltre, segnalato un focolaio di toxoplasmosi acuta negli esseri umani sospettato di essere stato causato dall'ingestione di formaggio fresco artigianale di latte vaccino. Esistono studi contrastanti riguardo al tasso di trasmissione congenita di T. gondii nei bovini, soprattutto dal Brasile. In un report condotto in Brasile, T. gondii vitale è stato isolato nel sangue di 1 su 60 vacche gravide sottoposte a macellazione e da 1 feto. Il ruolo della carne bovina nell'epidemiologia delle infezioni da T. gondii non è ancora chiaro. L’obiettivo del presente studio era quello di descrivere la prevalenza, la persistenza dell'infezione, la malattia clinica, l'epidemiologia e i rischi per la sanità pubblica delle infezioni da T. gondii nei bovini di tutto il mondo negli ultimi dieci anni.

“Public Health Significance of Toxoplasma gondii Infections in Cattle: 2009-2020” J P Dubey, et al. J Parasitol. 2020 Nov 12;106(6):772-788. doi: 10.1645/20-82.

Disciplina Parassitologia
Giovedì, 29 Ottobre 2020 12:33

Trattamento della malattia respiratoria bovina

beefcattle705La malattia respiratoria bovina (BRD) è una delle principali indicazioni per la terapia antibiotica nei bovini in tutto il mondo. Alcuni dei farmaci antibiotici utilizzati appartengono a classi di massima priorità tra quelle elencate dall'OMS, poiché di fondamentale importanza per la medicina umana. Per preservare l'efficacia dei "nuovi" antibiotici, è stato suggerito che i farmaci "più vecchi" dovrebbero essere rivisitati e utilizzati quando possibile. In questo studio pilota, è stata valutata l'efficacia della benzilpenicillina (PEN), ossitetraciclina (OTC) e florfenicolo (FLO) per il trattamento della BRD insorta in modo naturale in vitelli destinati alla macellazione provenienti da due allevamenti. Il personale dell'allevamento ha selezionato i vitelli per l'arruolamento, li ha assegnati in modo casuale a uno dei tre regimi di trattamento, ha trattato i vitelli e ha registrato i risultati.

Sono stati inclusi nello studio 117 vitelli. Diciannove vitelli hanno mostrato una recidiva della BRD prima della macellazione e sono stati trattati una seconda volta (16,2%) e tre sono morti (2,6%). Per la PEN, i tassi di risposta al trattamento dopo 30 giorni, 60 giorni e fino alla macellazione erano, rispettivamente, del 90,2%, 87,8% e 80,5%; per l’OTC, rispettivamente 90,0%, 85,0% e 85,0%; e per il FLO, rispettivamente 86,1%, 83,3% e 77,8%. Non sono state evidenziate differenze statisticamente significative in termini di recidiva, mortalità o tasso di risposta tra i tre regimi di trattamento.

cows grazingI segni clinici della reticolo-peritonite traumatica e dell'ulcera abomasale sono spesso simili, rendendo queste due patologie difficili da differenziare in ambito clinico. L'obiettivo di questo studio era quello di confrontare la frequenza dei segni clinici individuali di vacche con reticolo-peritonite traumatica e ulcere abomasali, determinando il loro significato diagnostico.

Sono state incluse nello studio vacche con reticolo-peritonite traumatica (TRP, n = 503) e vacche con ulcere abomasali di tipo 1 (U1, n = 94), tipo 2 (U2, n = 145), tipo 3 (U3, n = 60), tipo 4 (U4, n = 87) e tipo 5 (U5, n = 14). Il gruppo di controllo era costituito da 182 vacche sane. Sono stati valutati i seguenti parametri: temperatura rettale, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, comportamento, segni di colica, dorso inarcato, addome teso, bruxismo, vasi sclerali, motilità ruminale, prove del corpo estraneo, percussione, auscultazione e aspetto fecale. Per i suddetti parametri clinici sono quindi stati calcolati sensibilità e specificità diagnostica, valori predittivi positivi e negativi e rapporto di verosimiglianza positivo.

Disciplina Medicina interna
Venerdì, 10 Luglio 2020 07:15

Batteri lattici nel latte di vacca

mungiI batteri lattici (LAB, lactic acid bacteria) presenti nel latte possono essere responsabili di difetti organolettici del formaggio.

Gli autori di questo studio hanno valutato la prevalenza e quantità dei LAB nel latte in base al tipo di foraggio con cui erano state alimentate le vacche da latte, al fine di individuare quali alimenti siano maggiormente a rischio per lo sviluppo di LAB durante la produzione di formaggio.

Disciplina Altro
Martedì, 30 Giugno 2020 19:45

Shunt portosistemico nella specie felina

percutembolIn questo case series viene descritto l’impiego dell’embolizzazione percutanea mediante spirale (PTCE, percutaneous transvenous coil embolization) in 4 gatti con shunt portosistemico (PSS, portosystemic shunt).

I 4 soggetti avevano tutti tra i 6 e i 9 mesi d’età; 3 di loro erano stati visitati per la presenza di sintomi neurologici tra cui atassia, head pressing, disorientamento e ottundimento del sensorio, mentre un gatto era stato visitato per un'ostruzione uretrale causata da un calcolo di urato. I risultati delle indagini clinicopatologiche (ipoproteinemia, bassa concentrazione di BUN e alta concentrazione di acidi biliari sierici) erano compatibili con un sospetto PSS. La conferma diagnostica della presenza di uno PSS intraepatico è stata effettuata mediante ecografia e tomografia computerizzata.

Disciplina Altro
Giovedì, 04 Giugno 2020 18:12

Somatotropina bovina nelle vacche da latte

precowL’obiettivo di questo studio era quello di valutare gli effetti di 1 o 2 somministrazioni di basse dosi di somatotropina ricombinante bovina (bST, bovine somatotropin) a lento rilascio sulle concentrazioni ormonali, sullo sviluppo del conceptus e sulla fertilità nelle vacche da latte.

Al momento dell’estro o a 50 giorni dal parto, 1483 vacche sono state inseminate (Giorno 0) e divise in maniera randomizzata in 3 gruppi: il gruppo di controllo che ha ricevuto una singola iniezione di placebo al giorno 0 (giorno dell'inseminazione); il gruppo 1-bST che ha ricevuto una singola iniezione con 325 mg di bST al giorno 0; il gruppo 2-bST che ha ricevuto due iniezioni con 325 mg di bST ai giorni 0 e 14. Da un sottogruppo di vacche, campioni di sangue sono stati raccolti 2 volte alla settimana dal giorno 0 al giorno 42. La diagnosi di gravidanza è stata effettuata ai giorni 31 e 66 e la morfometria ultrasonografica del conceptus è stata eseguita ai giorni 34 e 48 in un sottogruppo di vacche.

Disciplina Riproduzione
Domenica, 17 Maggio 2020 09:50

Ascessi retroperitoneali nel bovino

ascessoL’obiettivo di questo studio consiste nel descrivere le caratteristiche cliniche e clinico-patologiche, il trattamento e l'outcome dei bovini che sviluppavano un ascesso retroperitoneale (RA, retroperitoneal abscess) a seguito della laparotomia a livello della fossa paralombare (PFL, paralumbar fossa laparotomy).

I bovini trattati per RA sono stati identificati dal database ospedaliero. Sono stati inclusi i soggetti con un RA >30 cm di diametro, situato a 3,5 cm dalla cute, che erano stati sottoposti a PFL nei 3 mesi precedenti lo sviluppo del RA. Sono state registrate le informazioni relative a: segnalamento, esame fisico diretto, rilievi clinico-patologici, reperti dell’ecografia transaddominale, trattamenti effettuati e outcome. Sono stati analizzati i dati relativi alla produzione di latte per quanto riguardava le lattazioni precedenti, contestuali e successive al trattamento del RA.

Disciplina Medicina interna
Pagina 1 di 12

VET Channel

eveditoria Editoria Scientifica

0
Shares
0
Shares