Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6544 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

pleuropolmoniteLe epidemie acute di pleuropolmonite suina, una malattia respiratoria batterica sostenuta da Actinobacillus pleuropneumoniae, sono spesso accompagnate da elevata mortalità e perdite economiche. Le forme gravi richiedono frequentemente il trattamento antibiotico parenterale.

Uno studio sperimentale ha testato l'efficacia e la sicurezza di una dose singola di 8 mg/kg di marbofloxacina per il trattamento della pleuropolmonite suina acuta dopo inoculazione sperimentale di suini con A. pleuropneumoniae sierotipo 2 tramite aerosol. I risultati sono stati confrontati con un protocollo di trattamento che prevedeva la somministrazione, per tre giorni consecutivi, di 2,5 mg/kg di enrofloxacina e con un gruppo placebo (soluzione salina). I criteri per la valutazione dell'efficacia erano la gravità delle lesioni polmonari, la neutralizzazione del batterio e il decorso della malattia clinica dopo il trattamento.

Schermata 2017 02 20 alle 12.47.51Uno studio ha valutato la presenza di Toxoplasma gondii e ne ha caratterizzato geneticamente gli isolati nelle carcasse di suini all’ingrasso di allevamenti industriali prelevando campioni sangue, diaframma e cuore da 375 carcasse di suini macellati per la produzione di prosciutto di Parma. I suini erano stati allevati in allevamenti approvati (n = 75) localizzati nella cosiddetta Food Valley italiana. Si esaminava il siero per la ricerca di IgG verso T. gondii mediante test di agglutinazione modificato (MAT). I campioni cardiaci e diaframmatici delle carcasse sieropositive venivano processati per la ricerca del DNA di T. gondii (locus B1) mediante RT-PCR e test HRM (High resolution melting).

Si riscontravano anticorpi anti-Toxoplasma nel 2,1% delle carcasse suine, con titoli da 1:10 a 1:320. Il DNA di T. gondii veniva identificato in tutte le carcasse sieropositive (8) e in 11 (3 campioni cardiaci e 6 campioni diaframmatici) di 16 campioni, ovvero in campioni cardiaci di 2 soggetti, tessuto diaframmatico di 3 soggetti e entrambi i tessuti muscolari di 3 soggetti.

Si determinava il genotipo di Toxoplasma in 7 carcasse su 8: il tipo III era identificato in 4 carcasse, il tipo II in 2 e il tipo sia III sia II in 1 carcassa.

I rilievi sierologici e l’identificazione molecolare di T. gondii suggeriscono che i prodotti ottenuti dai suini di allevamenti industriali possono essere potenziali fonti di Toxoplasma per l’uomo. Le misure preventive in allevamento associate al monitoraggio delle carcasse al macello non dovrebbero mai essere trascurati per prevenire l’introduzione di T. gondii nella catena alimentare e garantire la sicurezza di questi prodotti per il consumatore, concludono gli autori.

“Occurrence of Toxoplasma gondii in Carcasses of Pigs Reared in Intensive Systems in Northern Italy.” Papini R, di Ciccio P, Marangi M, Ghidini S, Zanardi E, Vergara A, Giangaspero A, Nardoni S, Rocchigiani G, Mancianti F, Ianieri A2. J Food Prot. 2017 Feb 16:515-522.

Disciplina Parassitologia
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

O'Brien P.J.

Disciplina Riviste
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

Lewis G.D.

Disciplina Riviste
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

Jones-Lang K., Bey R., Han Soo Joo

Disciplina Riviste
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

Friendship R.M., Deen J.

Disciplina Riviste
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

Althouse G.C.

Disciplina Riviste
Pagina 1 di 4

Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti. Se chiudi il banner ne accetti l'utilizzo.