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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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SwineGli allevamenti estensivi di suini stanno acquisendo importanza come sistemi di produzione di qualità e come standard per lo sviluppo rurale sostenibile e per il benessere degli animali. Tuttavia, non sono noti gli effetti degli alimenti naturali sull'epidemiologia di Salmonella spp. Nel presente studio è stata valutata la presenza di Salmonella e la composizione del microbiota intestinale nei suini provenienti sia da allevamenti Salmonella-free che ad alta prevalenza di Salmonella. Inoltre, sono stati studiati i fattori di rischio associati alla presenza di Salmonella.

Il patogeno è stato riscontrato nel 32,2% degli animali e nell'83,3% degli allevamenti, mostrando grandi differenze di prevalenza tra gli allevamenti. La maggior parte degli isolati erano sierotipi Typhimurium monophasic (79,3%) e Bovismorbificans (10,3%) e mostravano un profilo di multiresistenza ai farmaci (58,6%). L'analisi dei fattori di rischio ha identificato la composizione del mangime, il tipo/varietà di vegetazione disponibile e la pulizia/disinfezione dei silos come i principali fattori associati alla prevalenza di Salmonella. Sono state riscontrate delle differenze nella composizione del microbiota intestinale tra le popolazioni di suini Salmonella-positivi e Salmonella-negativi; nel primo gruppo, infatti, gli animali mostravano un aumento dei Proteobacteria e una diminuzione delle popolazioni di Bacteroides. I batteri produttori di butirrato e propionato tra cui Clostridium, Turicibacter, Bacteroidaceae_uc e Lactobacillus erano più abbondanti nel gruppo Salmonella-negativi; mentre, i batteri produttori di acetato come Sporobacter, Escherichia o Enterobacter erano più abbondanti nel gruppo Salmonella-positivi.

pericardite fibrinosaQuesto studio ha determinato la prevalenza della pericardite fibrinosa e la sua correlazione con altre lesioni della corata in 658 lotti di suini provenienti da 236 allevamenti intensivi, situati nel Nord Italia per un periodo di 12 mesi. 

Tutti i suini sono stati macellati a 170 kg e un totale di 57943 corate (circa 90 suini/lotto) sono state valutate individualmente per la presenza di pericardite fibrinosa, polmonite, pleurite e lesioni epatiche a “macchia da latte”. 

SwineL'aumento delle dimensioni della popolazione mondiale ha determinato un incremento della domanda di cibo ed energia, rendendo inevitabile l'uso di pesticidi nelle industrie agricole e zootecniche. L'esposizione ai pesticidi può essere tossica per le specie non-target, come l'uomo, la fauna selvatica e gli animali da reddito, oltre che per gli organismi target. Varie sostanze chimiche sono utilizzate in zootecnia per controllare gli organismi nocivi, come insetti, erbe infestanti e parassiti. I suini costituiscono una delle fonti di cibo più importanti per l'uomo. Inoltre, i suini possono essere utilizzati come modelli per valutare il rischio di assorbimento di inquinanti ambientali attraverso la cute e la via orale, poiché sono fisiologicamente simili all'uomo. È stato segnalato che l'esposizione a numerosi inquinanti ambientali, come micotossine, inquinanti organici persistenti e metalli pesanti, influisce negativamente sulla crescita, sulla fertilità e sull'omeostasi endocrina dei suini. Vari pesticidi sono stati rilevati nei tessuti, nel sangue, nelle urine dei suini e negli alimenti trasformati; tuttavia, manca una comprensione globale degli effetti dei pesticidi sulla salute di questi animali.

L’obiettivo di questa review era quello di fornire una descrizione completa delle caratteristiche dei pesticidi a cui i suini possono essere esposti e di come queste sostanze possano influenzare la funzione riproduttiva, la salute intestinale e l'omeostasi endocrina dei suini, sia in vivo che in vitro.

Disciplina Tossicologia

Pig slaughterhouseLo scopo del presente studio era quello di descrivere le diverse lesioni neoplastiche che si possono riscontrare nei suini al macello e confrontare i casi rilevati con i dati pubblicati in precedenza. Sono stati inclusi nello studio suini con neoplasie (56 in totale) rilevate al macello, dal 1998 al 2018 in Spagna, e segnalate al Slaughterhouse Support Network. Le neoplasie linfoidi sono state caratterizzate e classificate utilizzando la classificazione WHO adattata per gli animali.

I risultati hanno mostrato che la neoplasia più segnalata durante questo periodo era il linfoma in 28 casi. All'interno di questi ultimi, la forma più comune (15/28) era il linfoma diffuso a grandi cellule B. Altre neoplasie non linfoidi includevano melanoma (7), nefroblastoma (3), mastocitoma (2), liposarcoma (2), osteocondromatosi (2), cistoadenocarcinoma papillare (1), tumore della guaina dei nervi periferici (1), leucemia linfoide (1), fibropapilloma (1), emangiosarcoma (1), epatoma (1), sarcoma istiocitico (1), feocromocitoma (1) e osteosarcoma (1).

Disciplina Oncologia
Sabato, 06 Marzo 2021 11:09

Trattamento con moxidectina nel suino

Iowa Pig 016 1200x628La moxidectina (Moxidectin, MXD), un farmaco antiparassitario, è efficace nei confronti di diversi parassiti interni ed esterni negli animali da compagnia e da reddito. L’obiettivo di questo studio era quello di determinare il periodo di sospensione della MXD nei tessuti commestibili del suino dopo utilizzo topico al dosaggio di 2,5 mg/kg di peso corporeo.

Le concentrazioni di MXD nei tessuti commestibili dei suini sono state determinate mediante HPLC-FLD (High-performance liquid chromatography with fluorescence detection). I tessuti muscolari, epatici, renali e adiposi sono stati raccolti a 0,5, 5, 10, 20 e 25 giorni dopo la somministrazione del farmaco.

Disciplina Farmacologia

sheepGli autori dello studio avevano l’obiettivo di caratterizzare e descrivere i reperti clinici, la gestione medica e l’outcome di capre, pecore e suini trattati per le ferite da ustioni subite durante gli incendi.

Nello studio sono stati inclusi 9 capre, 12 pecore e 7 maiali che hanno subito ustioni a causa di incendi. Di tali pazienti, sono stati revisionati retrospettivamente: i dati clinici e quelli relativi al segnalamento, i trattamenti effettuati, l’outcome e la durata dell’ospedalizzazione.

Disciplina Medicina d'urgenza

pig shutterstock 690950032 LR 0La malattia vescicolare dei suini (Swine vesicular disease, SVD) è una malattia virale contagiosa dei suini clinicamente indistinguibile da altre malattie vescicolari, come l'afta epizootica, la stomatite vescicolare, l'esantema vescicolare dei suini e la malattia vescicolare idiopatica. In Italia, dove la SVD è stata segnalata per la prima volta nel 1966, nel 1995 è stato avviato un programma di eradicazione. Il programma, aggiornato nel 2008, si basava sulla regionalizzazione, il controllo completo dei movimenti dei suini, il miglioramento della biosicurezza degli allevamenti suini, appropriate procedure di pulizia e disinfezione dei veicoli approvati per il trasporto di suini e un programma di sorveglianza attivo basato sull’esecuzione di test sierologici e virologici. In caso di infezione confermata da virus SVD, veniva applicata una politica di stamping-out. Nel periodo dal 2009 al 2019, ogni anno sono stati testati sierologicamente tra 300.000 e 400.000 suini. L'ultimo focolaio di SVD è stato notificato nel 2015 e l'ultimo suino sieropositivo è stato rilevato nel 2017. Il programma di sorveglianza contro SVD è ancora in corso e finora non è stata rilevata alcuna prova dell'attività del virus. Tutti i dati disponibili supportano l'eradicazione completa del virus SVD dall'industria suinicola italiana.

“Eradication of Swine Vesicular Disease in Italy” Marco Tamba, et al. Viruses. 2020 Nov 7;12(11):E1269. doi: 10.3390/v12111269.

SUinettoLo scopo del presente studio era quello di indagare l'effetto di quattro anestetici locali per alleviare il dolore durante la castrazione chirurgica nei suinetti.

Sono stati inclusi nello studio 71 suinetti maschi (da tre a sette giorni di vita); essi sono stati divisi in gruppi di controllo (manipolazione, castrazione senza anestesia o analgesia) e gruppi di prova anestetici locali (procaina, lidocaina, bupivacaina, mepivacaina). Gli animali dei gruppi di trattamento, ad eccezione dei suinetti nel gruppo di manipolazione, hanno ricevuto un'iniezione di anestetico locale o di cloruro di sodio 0,5 ml intratesticolare e 0,5 ml sottoscrotale, 20 minuti prima della castrazione. Durante l'iniezione e la castrazione, sono stati valutati i comportamenti difensivi. Per rilevare lo sviluppo di effetti avversi sono stati valutati: l'attività motoria, il sanguinamento postoperatorio, la guarigione delle ferite e l'aumento di peso medio giornaliero.

Disciplina Anestesiologia

endotoxemia pigL'indice di perfusione (PI) derivato dai segnali pletismografici fornisce un'indicazione non invasiva della perfusione periferica. Questo studio prospettico mirava ad indagare i cambiamenti nel PI e di altre variabili emodinamiche nei suini soggetti a endotossiemia.

Sono stati inclusi nello studio 12 suini sani con un peso medio (± deviazione standard [sd]) di 31,7 ± 2,0 kg) e successivamente divisi in 2 gruppi: un gruppo di controllo ed un gruppo endotossiemia (n = 6 per ciascun gruppo). L'endotossiemia è stata indotta dall'infusione endovenosa di lipopolisaccaride batterico. In tutti i pazienti, attraverso un monitor di termodiluizione transpolmonare, sono stati misurati: frequenza cardiaca, pressione arteriosa media, indice cardiaco (CI), pressione venosa centrale, indice di resistenza vascolare sistemica (SVRI), indice dell'acqua polmonare extravascolare (ELWI), indice di volume telediastolico globale (GEDV) e indice di permeabilità polmonare. Il PI è stato misurato mediante un pulsossimetro con sonda attaccata alla coda. La concentrazione di PaO2, PaCO2 e lattato ematico sono state misurate mediante emogasanalisi. Tutte le suddette misurazioni sono state effettuate prima di ogni trattamento (T0). La soluzione salina o il lipopolisaccaride (a seconda del gruppo) sono state quindi somministrate per 30 minuti ai suini del gruppo di controllo ed endotossiemia rispettivamente, e ciascun parametro è stato poi misurato ogni 30 minuti fino a 270 minuti. I dati sono stati quindi analizzati mediante analisi della varianza e test t di Student.

Disciplina Medicina d'urgenza
Mercoledì, 02 Settembre 2020 18:07

Analisi proteomica dello sperma dei suini

suisGli spermatozoi eiaculati sono esposti a diversi ambienti prima di incontrare l'ovocita. Tuttavia, il modo in cui il proteoma dello sperma cambia durante questo tragitto è poco conosciuto. Questo studio mirava ad identificare i cambiamenti del proteoma dello sperma del verro dopo l'incubazione con fluidi riproduttivi maschili (plasma seminale, SP) e / o femminili (fluido uterino, UF; e fluido oviduttale, OF).

Sono stati analizzati i seguenti gruppi sperimentali: (1) SP: sperma + 20% SP; 2) UF: sperma + 20% UF; 3) DI: sperma + 20% DI; 4) SP + UF: sperma + 20% SP + 20% UF; e (5) SP + OF: sperma + 20% SP + 20% OF.

Disciplina Riproduzione
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