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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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ingrassoUno studio ha confrontato due strategie per migliorare il tasso di crescita dei suini a crescita lenta e aumentare l'omogeneità del gruppo al momento della macellazione.

Nella prova 1 un totale di 264 suinetti svezzati sono stati distribuiti, per affrontare il periodo di transizione (dal giorno 28 al giorno 64), in 24 box (11 suinetti/box) in base al sesso e al peso corporeo iniziale. Durante questo periodo i suinetti sono stati alimentati utilizzando 3 mangiatoie per box (3,7 suini/mangiatoia). Nella successiva fase di accrescimento-ingrasso, i 24 box sono stati divisi in 2 gruppi a seconda del sesso, e del tipo di mangiatoia: gruppo 1 ad alta densità (5,5 suini/mangiatoia) e gruppo 2 a bassa densità (2,2 suini/mangiatoia). Nella prova 2 sono stati utilizzati 1067 suinetti che, alla fine del periodo di transizione (giorno 63), sono stati classificati in suini pesanti (n=524) e leggeri (n=543). Durante il periodo di crescita-ingrasso, i suini pesanti e la metà dei suini leggeri sono stati alimentati con una sequenza di quattro mangimi, seguendo un programma di alimentazione standard (gruppo standard). Diversamente, l'altra metà dei suini leggeri è stata alimentata secondo un approccio di bilancio (gruppo bilancio), modificando i primi tre mangimi sulla base di un consumo di mangime equivalente invece che sulla base dell’età.

Disciplina Practice management

suino finituraL'infezione sostenuta da agenti patogeni respiratori può influenzare le produzioni animali e il benessere degli stessi. Esiste un bisogno economico, oltre che etico, di trattare i suini affetti da malattie respiratorie.

L’obiettivo di uno studio era quello di valutare i possibili effetti della somministrazione orale di FANS sui segni clinici, l'aumento di peso giornaliero, i parametri del sangue e il comportamento dei suini in crescita in corso di focolai acuti di malattie respiratorie durante la fase di “finitura”.

EEQuesto studio è stato condotto su una mandria di 1000 scrofe soggetta ad epidemie ricorrenti di epidermide essudativa (EE) e ha valutato l'efficacia della vaccinazione autogena nel controllo di tali focolai.

Il vaccino è stato prodotto utilizzando tre ceppi di Staphylococcus hyicus isolati, poco prima dell'inizio dello studio, da maiali infetti. Tutti e tre i ceppi erano positivi per il gene exhB, che codifica per la tossina esfoliativa di tipo B (ExhB). Le scrofe sono state suddivise in 4 gruppi; in 2 di questi gruppi le scrofe sono state vaccinate (gruppo V) a cinque e due settimane dal parto, mentre le scrofe degli altri 2 gruppi non sono state vaccinate (gruppo NV). L'efficacia della vaccinazione è stata determinata sulla base della quantità di antibiotici usati a scopo metafilattico e sui tassi di morbilità e mortalità dei suinetti.

La quantità totale di antimicrobici utilizzati a scopo metafilattico nei suinetti nati dai gruppi V era di 39.600 mg contro gli 88.550 mg impiegati nei suinetti dei gruppi NV. I tassi di morbilità erano di 6,5 nei gruppi V e 14,36 nei gruppi NV (P = 0,008); i tassi di mortalità erano di 2,59 nei gruppi V e 5,02 nei gruppi NV (P = 0,001).

Giovedì, 03 Maggio 2018 18:49

Valutazione del rischio in allevamenti suini

PRRSUno studio ha sviluppato uno strumento di valutazione del rischio per migliorare la biosicurezza negli allevamenti di suini nell'ambito di un programma volontario per il controllo della sindrome riproduttiva e respiratoria del suino (PRRS, Porcine Reproductive and Respiratory Syndrome) nelle aziende agricole situate nel nord-est della Spagna.

L'entrata del virus della PRRS nelle aziende attraverso diverse vie d’ingresso è stato stimato sulla base di uno score che tenesse conto della probabilità di introduzione dell’agente eziologico all’interno dell’allevamento e sulla base della probabilità di ospitarlo al suo interno. Per ciascuna delle diverse vie di introduzione o diffusione all'interno delle mandrie, sono state selezionate misure di biosicurezza singole o combinate volte a ridurre la probabilità di trasmissione del virus della PRRS.

Lunedì, 19 Marzo 2018 10:41

Peste suina africana

ASFLa peste suina africana (ASF, African Swine Fever) si è recentemente estesa oltre i confini dell’Africa subsahariana verso la regione del Caucaso meridionale, parte della Federazione Russa e dell’Europa orientale.

In questo nuovo scenario epidemiologico, la malattia presenta somiglianze, ma anche importanti differenze, rispetto alla situazione in Africa, incluso il consistente coinvolgimento dei cinghiali.

Mercoledì, 07 Marzo 2018 22:48

Circovirus suino: una nuova manifestazione clinica

PCV2Il circovirus suino di tipo 2 (PCV2, porcine circovirus type 2) è associate a molteplici sindromi cliniche nel suino, note come malattie da circovirus suino. Uno studio ha descritto un focolaio di malattia da circovirus suino caratterizzato da gravi lesioni a carico del muscolo scheletrico.

Novantadue suini hanno manifestato apatia, perdita di peso e diarrea con un decorso clinico della durata di 7-10 giorni. Circa 30 suini hanno presentato andatura rigida, debolezza muscolare, paresi degli arti posteriori e decubito. Dodici dei 92 suini sono stati sottoposti a necroscopia e in 4 di questi è stata riscontrata una decolorazione pallida dei muscoli scheletrici con lesioni microscopiche indicative di miosite necrotizzante granulomatosa.

Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

Gherpelli M.

Disciplina Riviste
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

Villani D.

Disciplina Riviste
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