Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7610 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Visualizza articoli per tag: vacche da latte

1La tossicosi da glicole etilenico (Ethylene glycol, EG) (antigelo) è stata segnalata principalmente nel cane e nel gatto, mentre le segnalazioni sulla tossicosi da EG nei bovini sono scarse. L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere la tossicosi da EG, associata a una perdita nei tubi di raffreddamento del milk taxi, in 25 vitelli in allattamento. Quest’ultimo era collegato ad un impianto di riscaldamento geotermico in cui EG veniva utilizzato come antigelo.

Dopo la somministrazione di latte, nel giro di poche ore, i vitelli hanno manifestato depressione sensoriale e alcuni sono deceduti entro 2 giorni. L'autopsia e l'istopatologia hanno rivelato una necrosi tubulare renale acuta grave e diffusa con numerosi cristalli birifrangenti nel lume tubulare. Il profilo biochimico sierico ha mostrato una grave iperazotemia associata a ipocloremia, iponatriemia e iperkaliemia; reperti consistenti con un’acidosi metabolica.

Disciplina Medicina d'urgenza

dairy cow alena demidyukL’obiettivo del presente studio era quello di identificare il valore soglia minimo di calcio sierico (serum calcium, SC) nelle vacche durante la prima settimana dopo il parto e valutare l’associazione tra la concentrazione di SC e l’endometrite post-partum nelle vacche da latte.

In questo studio prospettico sono state incluse 467 vacche provenienti da 3 allevamenti. I campioni di sangue sono stati raccolti durante la prima settimana dopo il parto. L'endometrite è stata diagnosticata dopo 35 ± 3 giorni post-partum mediante la valutazione delle perdite vaginali tramite il dispositivo MetricheckTM. Per diagnosticare l'endometrite sono stati utilizzati due cut-off: 1) punteggio endometrite ≥ 3 e 2) punteggio endometrite ≥ 2.

Disciplina Riproduzione

stafilo vaccaGli autori dello studio avevano lo scopo di determinare l'espressione di geni potenzialmente correlati alla mastite cronica a livello di mRNA e proteine, vale a dire: recettore chemochinico CC 1 (CCR1), CC motivo chemochina ligando 2 (CCL2), CC motivo chemochina ligando 5 (CXCL5), fattore di necrosi tumorale α(TNFα), interleuchina 1β (IL-1β), interleuchina 6 (IL-6), interleuchina 8 (IL-8), interleuchina 18 (IL-18), nel parenchima della ghiandola mammaria bovina. 

Lo studio esamina le differenze nell'espressione di geni selezionati tra bovine con mastite cronica causata da stafilococchi coagulasi-positivi (CoPS) ​​o coagulasi-negativi (CoNS) e quelle con mammelle sane (H). 

Hoof Triming DairySmid Digital Dermatitis Part 7L'obiettivo di questo studio era quello di valutare i benefici della somministrazione di ketoprofene in vacche da latte affette da dermatite digitale (digital dermatitis, DD).

Sono state incluse nello studio 158 vacche con DD attiva (stadio M1, M2 o M4.1), le quali sono state assegnate in modo casuale al gruppo di controllo o al gruppo di trattamento. Tutte le vacche sono state trattate con applicazione topica di ossitetraciclina spray. Il gruppo di trattamento ha ricevuto, inoltre, un'iniezione intramuscolare di ketoprofene. La mobilità delle vacche è stata valutata appena prima di essere trattate e poi di nuovo dopo una settimana. Sono state, infine, registrate informazioni sulla loro produzione giornaliera di latte.

Disciplina Farmacologia

bvdv bovinoL'impatto di un focolaio di diarrea virale bovina (BVD) sulle prestazioni riproduttive e sulla produzione lattea è stato studiato in 28 allevamenti di vacche da latte spagnoli utilizzando un disegno di studio osservazionale.

Sono stati registrati l'intervallo medio dal parto al concepimento (CCI), il numero medio di inseminazioni per concepimento (AI/P) e la produzione media giornaliera di latte da allevamenti colpiti da epidemie. L'infezione è stata confermata dall'evidenza di trasmissione virale a giovani animali (giovenche 9-24 mesi) e animali infetti in modo persistente, dopo un precedente stato di esenzione da BVD. 

vacche lattazioneSono disponibili poche informazioni riguardanti l'effetto dell'integrazione di 25-idrossivitamina D3 combinata con un bolo di calcio orale postpartum sull'omeostasi del calcio durante il periodo di transizione delle vacche da latte. Gli obiettivi degli autori del presente studio erano quindi valutare gli effetti della 25-idrossivitamina D3combinata con il bolo di calcio orale postpartum sulle prestazioni inerenti la lattazione, sui minerali sierici e metaboliti della vitamina D3, sui parametri chimici sierici, sulle funzioni antiossidante e immunitaria nelle vacche da latte pluripare. 

Per valutare gli effetti della 25-idrossivitamina D3 combinata con il calcio orale, 48 vacche Holstein pluripare sono state assegnate in modo casuale a uno dei quattro gruppi di trattamento: (1) integrazione di 240 mg/diedi vitamina D3 senza un bolo orale di Ca post-partum (controllo), (2) integrazione di 240 mg/die di vitamina Dcon un bolo orale di Ca contenente 90 g di Ca subito dopo il parto (Ca + VitD), (3) integrazione di 6 g/die di 25-idrossivitamina Dsenza bolo orale di Ca (25D), e ( 4) integrazione di 6 g/die di 25-idrossivitamina D3 con un bolo orale di Ca contenente 90 g di Ca subito dopo il parto (Ca + 25D). Sono state misurate le performancedella lattazione durante i primi 21 giorni. I prelievi ematici sono stati effettuati all'inizio del parto e poi a 1, 2, 7, 14 e 21 giorni di distanza dal parto. 

Disciplina Fisiologia

mastitis in dairy cowsLa mastite bovina è un'infiammazione della ghiandola mammaria, che potrebbe essere il risultato di allergie, traumi fisici o invasione da parte di agenti patogeni come Streptococcus uberis. Quest’ultimo è un patogeno ambientale associato ad infezione subclinica e clinica intramammaria (intramammary infection, IMI) nelle vacche in lattazione e non in lattazione, che può persistere nella ghiandola mammaria e causare un'infezione cronica. Nonostante le importanti perdite economiche e l'aumento della prevalenza delle mastiti causate da S. uberis, non sono ancora chiari i fattori di virulenza coinvolti nella colonizzazione batterica della ghiandola mammaria e i meccanismi patogenetici. Negli ultimi 30 anni, diversi studi hanno definito l'aderenza e l'internalizzazione di S. uberis come le prime fasi dell'IMI. Il patogeno aderisce e invade le cellule della ghiandola mammaria e questa sua capacità è stata osservata in studi in vitro ma, ad oggi, non ancora in studi in vivo. Le proteine ​​di superficie batteriche sono in grado di legarsi alle componenti proteiche della matrice extracellulare come fibronectina, collagene e laminina, nonché alle proteine ​​del latte. Queste proteine ​​svolgono un ruolo nell'adesione alle cellule dell'ospite e sono state denominate "componenti della superficie microbica che riconoscono molecole di matrice adesive" (microbial surface components recognizing adhesive matrix molecules, MSCRAMM).

L’obiettivo di questo articolo era quello di riassumere le attuali conoscenze sui potenziali fattori coinvolti nella patogenesi precoce della mastite da S. uberis.

Vacche caloreLo stress da caldo è uno dei maggiori problemi del settore lattiero-caseario. Poiché il colore del mantello sembra essere correlato all'adattabilità allo stress da caldo, l’obiettivo del presente studio era quello di confrontare la temperatura rettale e superficiale di vacche Holstein con mantello pezzato rosso (Red-and-white, RW; n = 14) e pezzato nero (Black-and-white, BW; n = 16).

La temperatura superficiale è stata rilevata utilizzando la termografia a infrarossi in una stagione fredda (luglio; temperatura media: 15,5 °C) e calda (marzo; temperatura media: 30,5 °C) nel sud del Brasile. Le immagini termografiche sono state ottenute dal lato sinistro dell'animale mantenendo una distanza di 4 m. Le immagini sono state poi analizzate utilizzando un software apposito. Le variabili ottenute dalla termografia della superficie corporea includevano la temperatura delle macchie bianche, la temperatura delle macchie pigmentate, la temperatura nel punto più caldo e la temperatura nel punto più freddo. Le misurazioni della temperatura rettale sono state ottenute, durante la mungitura, tramite utilizzo di un termometro a mercurio.

Disciplina Fisiologia
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

Jacobsen K.L.

Disciplina Riviste
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

Tamminga S.

Disciplina Riviste
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