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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Visualizza articoli per tag: vacche da latte

mastitis in dairy cowsLa mastite bovina è un'infiammazione della ghiandola mammaria, che potrebbe essere il risultato di allergie, traumi fisici o invasione da parte di agenti patogeni come Streptococcus uberis. Quest’ultimo è un patogeno ambientale associato ad infezione subclinica e clinica intramammaria (intramammary infection, IMI) nelle vacche in lattazione e non in lattazione, che può persistere nella ghiandola mammaria e causare un'infezione cronica. Nonostante le importanti perdite economiche e l'aumento della prevalenza delle mastiti causate da S. uberis, non sono ancora chiari i fattori di virulenza coinvolti nella colonizzazione batterica della ghiandola mammaria e i meccanismi patogenetici. Negli ultimi 30 anni, diversi studi hanno definito l'aderenza e l'internalizzazione di S. uberis come le prime fasi dell'IMI. Il patogeno aderisce e invade le cellule della ghiandola mammaria e questa sua capacità è stata osservata in studi in vitro ma, ad oggi, non ancora in studi in vivo. Le proteine ​​di superficie batteriche sono in grado di legarsi alle componenti proteiche della matrice extracellulare come fibronectina, collagene e laminina, nonché alle proteine ​​del latte. Queste proteine ​​svolgono un ruolo nell'adesione alle cellule dell'ospite e sono state denominate "componenti della superficie microbica che riconoscono molecole di matrice adesive" (microbial surface components recognizing adhesive matrix molecules, MSCRAMM).

L’obiettivo di questo articolo era quello di riassumere le attuali conoscenze sui potenziali fattori coinvolti nella patogenesi precoce della mastite da S. uberis.

Vacche caloreLo stress da caldo è uno dei maggiori problemi del settore lattiero-caseario. Poiché il colore del mantello sembra essere correlato all'adattabilità allo stress da caldo, l’obiettivo del presente studio era quello di confrontare la temperatura rettale e superficiale di vacche Holstein con mantello pezzato rosso (Red-and-white, RW; n = 14) e pezzato nero (Black-and-white, BW; n = 16).

La temperatura superficiale è stata rilevata utilizzando la termografia a infrarossi in una stagione fredda (luglio; temperatura media: 15,5 °C) e calda (marzo; temperatura media: 30,5 °C) nel sud del Brasile. Le immagini termografiche sono state ottenute dal lato sinistro dell'animale mantenendo una distanza di 4 m. Le immagini sono state poi analizzate utilizzando un software apposito. Le variabili ottenute dalla termografia della superficie corporea includevano la temperatura delle macchie bianche, la temperatura delle macchie pigmentate, la temperatura nel punto più caldo e la temperatura nel punto più freddo. Le misurazioni della temperatura rettale sono state ottenute, durante la mungitura, tramite utilizzo di un termometro a mercurio.

Disciplina Fisiologia
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

Jacobsen K.L.

Disciplina Riviste
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

Tamminga S.

Disciplina Riviste
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

Jacobsen K.L.

Disciplina Riviste
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

Aghina C.

Disciplina Riviste
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

De Rensis F., Marconi P.

Disciplina Riviste
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

Aghina C.

Disciplina Riviste
Venerdì, 07 Giugno 2002 17:36

Aghina C.

Disciplina Riviste
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