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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

catarattaEnchefalitozoon cuniculi è un comune parassita intracellulare obbligato dei conigli, appartenente al genere dei microsporidi; esso inoltre, è sempre più riconosciuto come patogeno dei gatti e di altre specie di mammiferi.
Queste linee guida hanno lo scopo di revisionare la letteratura circa l'infezione felina da E. cuniculi e fornire indicazioni sulla prevenzione e la gestione.

Nei pazienti felini l'infezione da E. cuniculi deve essere considerata come diagnosi differenziale nei quadri di uveite e formazione di cataratta; in questa specie, l’infezione non risulta significativamente associata né alla malattia renale cronica né alla meningoencefalite. E. cuniculi ha una maggiore prevalenza nei gatti randagi o selvatici che nei gatti domestici.

asma cavalloL'ipertensione polmonare e il cuore polmonare sono complicazioni riconosciute nei quadri gravi di asma nella specie equina e si verificano come conseguenza della vasocostrizione ipossica polmonare. Tuttavia, poiché l'ipertensione polmonare è solo parzialmente reversibile mediante somministrazione di ossigeno, è probabile che siano coinvolti altri fattori eziologici. Nella broncopneumopatia cronica ostruttiva umana, il rimodellamento dell'arteria polmonare contribuisce allo sviluppo dell'ipertensione polmonare. Nei modelli di roditori, il rimodellamento vascolare polmonare è presente come conseguenza dell'infiammazione su base allergica delle vie aeree. 

Il presente studio ha voluto quindi studiare la presenza del rimodellamento delle arterie polmonari nell'asma equino grave, la sua distribuzione nei polmoni e la sua reversibilità a seguito di strategie di prevenzione antigenica a lungo termine e somministrazione di corticosteroidi per via inalatoria. 

Giovedì, 05 Novembre 2020 19:59

Criptococcosi addominale nel cane e nel gatto

criptococcoLo studio in questione aveva l’obiettivo di indagare la presentazione clinica, i reperti di laboratorio e di diagnostica per immagini, nonché il trattamento e l'outcome dei cani e gatti affetti da criptococcosi addominale in Australia.

Nello studio sono stati inclusi retrospettivamente cani e gatti con diagnosi citologica (mediante agoaspirato) o istologica (attraverso biopsia o necroscopia) di criptococcosi localizzata a livello di organi/tessuti addominali.
Sono stati pertanto raccolti dati relativi al segnalamento, motivo della visita, segni clinici, reperti di laboratorio e di diagnostica per immagini, titoli del test di agglutinazione al lattice per l'antigene criptococcico (LCAT), trattamenti effettuati e l’outcome dei suddetti pazienti.

galline ovaioleIl controllo delle endoparassitosi rappresenta un aspetto importante nella gestione di successo dell'industria di produzione delle uova. Di particolare interesse è Ascaridia galli, che ad alte cariche parassitarie influisce sulla salute delle ovaiole e sulla produzione delle uova. L'applicazione di una strategia di trattamento mirato (TT) per controllare A. galli si è dimostrata promettente.
Lo scopo di questo studio era quindi quello di valutare l'effetto di una tale strategia sugli indicatori di benessere e sulle prestazioni di produzione delle ovaiole.

Sei gruppi (F1–6) di ovaiole in una fattoria sono stati assegnati a tre gruppi di trattamento. F1 e F4 sono stati trattati mediante (TT) con fenbendazolo a 22, 27 e 36 settimane dopo la fase di posizionamento (WPP). F2 e F5 sono stati trattati a 27 WPP (trattamento convenzionale, CT) e le galline nei gruppi F3 e F6 sono stati utilizzati come gruppi di controllo non trattati (UT). A 19, 35 e 45 WPP sono state selezionate in modo casuale venticinque galline più trenta uova per gruppo. Sono inoltre stati valutati il peso delle galline e le loro condizioni di piumaggio (PC). Le uova sono state altresì sottoposte a varie analisi di qualità esterne ed interne. Infine, per tutti i gruppi e settimanalmente, sono stati calcolati i dati di produzione come il numero di uova / gallina / settimana, la massa delle uova e il rapporto di conversione del mangime (FCR). Il numero di uova / gallina / settimana, massa di uova e FCR erano più alti (p <0,05) nei gruppi TT; in tali gruppi inoltre, le galline avevano un PC migliore sia a 35 che a 45 WPP rispetto ad altri gruppi. Non sono state osservate differenze nel peso corporeo e nella qualità fisica delle uova tra i gruppi ad eccezione della forza del guscio d'uovo che era più alta (p <0,05) nei gruppi CT.

Martedì, 03 Novembre 2020 19:49

Farmacocinetica dell'ivermectina nel coniglio

rabbit ivermectinaQuesto studio aveva lo scopo di indagare l'influenza dell'inibizione della glicoproteina P (P-gp), mediata da verapamil, sulla farmacocinetica dell'ivermectina (IVM) somministrata per via orale e sottocutanea (SC) ai conigli.


Venti conigli sono stati assegnati a 4 gruppi (n = 5); ogni paziente ha ricevuto IVM per via orale o SC (0,4 mg/kg) in monoterapia o in combinazione con verapamil (2 mg/kg SC, 3 volte a intervalli di 12 ore) . Campioni di plasma, feci e urine sono stati raccolti oltre 30 giorni dopo il trattamento per valutarne le concentrazioni di IVM.

pressure dogLa proteinuria renale si associa ad un peggioramento della funzionalità renale e ad un periodo di sopravvivenza più breve nei cani con malattia renale cronica (CKD). Gli inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone sono usati principalmente per trattare la proteinuria renale.

In questo studio retrospettivo, gli autori avevano l’obiettivo di valutare gli effetti anti-proteinurici e anti-ipertensivi del telmisartan (antagonista del recettore dell'angiotensina II) nei cani con CKD proteinurica.

terapie cavalloIn medicina umana, la sepsi è associata alla deplezione dell'acido ascorbico (AA) e all’insufficienza corticosteroidea legata allo stato di criticità del paziente (CIRCI). Gli autori di questo studio sperimentale randomizzato controllato con placebo hanno ipotizzato che l'infusione endovenosa di lipopolisaccaride (LPS) nella specie equina: (a) possa ridurre le concentrazioni endogene di AA e (b) possa indurre CIRCI. Infine, in ultima ipotesi, (c) la somministrazione di una combinazione di AA e idrocortisone (HC) potrebbe portare ad una riduzione dei marker infiammatori rispetto all’utilizzo dei suddetti farmaci in monoterapia.

Nello studio sono stati inclusi 32 cavalli sani, i quali sono stati successivamente assegnati a 1 dei 4 gruppi terapeutici (soluzione salina, AA e HC, solo AA o solo HC). I trattamenti sono stati somministrati un'ora dopo il completamento dell'infusione di LPS. Sono stati valutati in diversi momenti: i segni clinici, le variabili clinico-patologiche, l'espressione genica e la produzione di citochine pro-infiammatorie, insieme alle concentrazioni plasmatiche di AA. Per la valutazione del CIRCI, sono stati analizzati: le concentrazioni sieriche di cortisolo e i test di stimolazione con ACTH.

spettroscopiaLo scopo di questo studio era valutare le concentrazioni di rame epatico e la distribuzione a zone in campioni di fegato di gatto.

Per questo studio sono stati utilizzati 121 campioni di fegato di gatti, fissati in formalina e inclusi in paraffina. Le sezioni di tessuto sono state colorate per il rame con rodanina e hanno ottenuto un punteggio da 0 (nessun accumulo di rame) a 5 (accumulo di rame panlobulare). I campioni di tessuto epatico sono stati quindi deparaffinati e le concentrazioni di rame epatico sono state misurate utilizzando la spettroscopia di assorbimento atomico mediante fiamma.

gatto cuoreIl pimobendan è spesso usato off-label per il trattamento dei gatti con insufficienza cardiaca congestizia (CHF). Esiste preoccupazione per la sicurezza del pimobendan nei gatti con cardiopatie ostruttive (OTO).

Gli autori di questo studio avevano l’obiettivo di dimostrare che nei gatti trattati con pimobendan, l'incidenza degli effetti avversi non sarebbe stata differente tra gatti con OTO e gatti con cardiomiopatia non ostruttiva.

gatto hospitalGli autori di questo studio retrospettivo avevano l'obiettivo di determinare se i marker infiammatori potessero essere associati all'attività dell’antitrombina nel gatto.

Sono stati inclusi nello studio 231 gatti ricoverati in un ospedale di referenza; in tali soggetti è stata misurata l'attività dell’antitrombina ed è stata classificata come ridotta (n = 77), intermedia (n = 97) o nel quartile superiore (n = 57). I livelli di odds ratio (OR) sono stati calcolati tra l’attività antitrombinica del quartile inferiore o superiore e ipoalbuminemia, iperfibrinogenemia, neutrofilia a banda e segni di tossicità. La regressione logistica multivariata è stata eseguita per determinare se un'associazione tra neutrofilia a banda e ridotta attività antitrombinica fosse indipendente da una ridotta sintesi epatica, coagulopatia da consumo o da una perdita di proteine.

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