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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

uveite cavalloL'uveite ricorrente equina (ERU), è una malattia infiammatoria intraoculare cronica su base immunomediata che rappresenta la causa più comune di cecità nei cavalli. La gravità e la natura ricorrente dell'ERU rendono difficile il trattamento con le attuali terapie che portano a una prognosi oftalmologica sfavorevole. Lo spazio sovracoroidale (SCS), un potenziale spazio tra la coroide e la sclera che circonda il segmento posteriore oculare, offre un sito alternativo promettente per l'applicazione dei farmaci a livello oculare. Si ipotizza che la somministrazione di corticosteroidi all'interno di questo spazio possa essere sicura ed efficace nel controllo dell'infiammazione intraoculare, specialmente nei cavalli con ERU scarsamente reattiva.

In questo studio sono stati inclusi retrospettivamente 29 cavalli (36 occhi totali) con ERU non ben controllata mediante trattamento standard dell'uveite, che hanno ricevuto iniezione SCS di triamcinolone acetonide (TA). Un punteggio di infiammazione oculare standardizzato (OIS) è stato utilizzato per valutare l'infiammazione al momento dell'iniezione e al tempo di follow-up.

partum

Il parto assistito nei bovini è una evenienza relativamente comune e, sebbene gli analgesici siano comunemente somministrati, la loro valenza in termini di miglioramento del benessere non è nota. Inoltre, pochi studi presenti in letteratura considerano sia l'assistenza al parto che il trattamento analgesico, rapportandoli a gruppi di controllo appropriati.

dipstick urineLa malattia renale (KD) dei conigli da compagnia non è ancora stata completamente caratterizzata e studiata. È stato precedentemente suggerito che la proteinuria, specialmente se associata ad urine isostenuriche, possa essere un indicatore precoce di KD, in grado quindi di precedere l'azotemia nei conigli. Lo scopo del presente studio era valutare l'utilità diagnostica del test del dipstick delle proteine ​​urinarie (UPDT) per la rilevazione della proteinuria nei campioni di urina di coniglio.

Trecento analisi delle urine di 156 conigli da compagnia sono state analizzate retrospettivamente confrontando l'UPDT con il rapporto proteine urinarie:creatinina urinaria (UPC) per valutarne le prestazioni diagnostiche nel rilevamento della proteinuria, definito come UPC> 0,3. Sono stati determinati sensibilità, specificità, valori predittivi positivi e negativi (NPV) del test.

biliareL'ostruzione biliare postepatica si verifica raramente nei gatti. La fisiopatologia dell'ostruzione biliare è caratterizzata da colestasi, ostruzione, infiammazione ed essudazione.

I segni clinici e i risultati degli esami di laboratorio mostrano spesso quadri specifici. L'esame ecografico delle vie biliari aiuta in modo significativo la diagnosi. 

TC cat brainGli autori di questo studio hanno voluto valutare le associazioni tra le anomalie della TC della testa e l’outcome dei gatti con trauma cranico acuto (TBI); altro obiettivo era quello di indagare il valore prognostico del punteggio Koret CT (KCTS) nella stessa popolazione di gatti.

Sono state revisionate retrospettivamente le cartelle cliniche dei gatti ospedalizzati con trauma cranico, sottoposti a TC della testa entro 72 ore dal ricovero. Le scansioni TC sono state valutate in modo indipendente da un radiologo e un neurologo che erano all'oscuro del caso. A ciascun gatto sono stati assegnati un KCTS e una scala del coma di Glasgow modificata (MGCS); è stata quindi analizzata l'associazione tra i reperti TC patologici, il KCTS, la MGCS e l’outcome di questi pazienti.

ocular toxoLa toxoplasmosi è una delle più importanti malattie zoonotiche protozoarie al mondo. Il presente studio descrive la sieroprevalenza della toxoplasmosi oculare ed il trattamento di questa malattia nella specie felina.

Questo studio è stato condotto su 105 gatti con vari segni oculari, nessuna evidenza anamnestica di traumi oculari o esposizione a farmaci/vaccini nei 3 mesi antecedenti al ricovero e senza evidenza clinicopatologica di altre malattie sistemiche. Sono stati raccolti dati riferibili all’anamnesi, all’esame fisico diretto e alla valutazione oftalmologica. La prevalenza degli anticorpi Toxoplasma gondii è stata determinata utilizzando il test rapido Toxoplasma Ab e il test di immunoassorbimento enzimatico. 

anastomosi caneGli autori dello studio in oggetto avevano l’obiettivo di confrontare il tasso di deiscenza postoperatoria tra i cani sottoposti ad anastomosi manuale (HSA) o con suturatrice attraverso il metodo funzionale end-to-end (FEESA) dell'intestino tenue, sulla base dei risultati del test di tenuta dell’anastomosi intraoperatoria (cioè, esito positivo o negativo per perdite, oppure test non eseguito).

Sono state revisionate le cartelle cliniche di cani che hanno subito un’anastomosi intestinale (HSA o FEESA) da gennaio 2008 a ottobre 2019; sono stati raccolti dati relativi a segnalamento, indicazione per l’intervento chirurgico, posizione dell'anastomosi, tecnica chirurgica, presenza di peritonite settica preoperatoria, esecuzione del test di tenuta dell’anastomosi intraoperatoria, sviluppo di deiscenza postoperatoria e durata del follow-up.

bullo ciboGli autori di questo studio retrospettivo avevano l’obiettivo di descrivere l'effetto clinico della variazione della dieta come unica modifica terapeutica nei cani con enteropatia cronica proteino-disperdente ​​non responsiva agli steroidi.

I cani inclusi nello studio hanno ricevuto modifiche dietetiche come unica modifica al loro piano terapeutico. L'indice di attività clinica dell'enteropatia cronica e l'albumina sierica sono stati monitorati per il periodo di studio di 3 mesi. Per alcuni dei partecipanti dello studio erano disponibili anche dati di follow-up a lungo termine.

vipera dogIl danno renale acuto (AKI) è associato ad alta morbilità e mortalità nella specie canina, ma la diagnosi può essere complessa a causa delle scarse performance dei marker di funzionalità renale nel rilevare forme croniche o più lievi. Il morso di vipera è una delle numerose cause di AKI nei cani e negli esseri umani. I cani sono comunemente avvelenati dalla vipera europea (Vipera berus) tra aprile e ottobre di ogni anno, ma esistono pochi studi che valutino in maniera seriale creatinina sierica (sCr), dimetilarginina simmetrica (SDMA) e marker di AKI in questi pazienti. Nuovi marker urinari potrebbero migliorare l'outcome dei cani con AKI secondario al morso di vipera, grazie ad una diagnosi precoce e una terapia tempestiva. Lo scopo di questo studio era quello di valutare la presenza di AKI nei cani avvelenati da V. berus a 12, 24 e 36 h e 14 giorni dal morso, utilizzando sCr, SDMA e un pannello di biomarker di AKI urinari normalizzati alla creatinina urinaria (uCr), rispetto a un gruppo controllo di cani sani.

Complessivamente, sono stati inclusi nello studio 35 cani con morso di vipera e 35 cani di controllo. La creatinina sierica non ha superato il limite superiore dell’intervallo di riferimento in nessun momento in nessun cane dopo l'avvelenamento. La SDMA sierica non ha superato 0,89 μmol/L in nessun cane. Rispetto ai controlli, i rapporti albumina urinaria/uCr, lipocalina/uCr associata alla gelatinasi dei neutrofili e la proteina chemiotattica dei monociti-1/uCr erano significativamente elevati a 12 h (p <0,0001, p <0,0001, p = 0,01), 24 h (p <0,001, p <0,001, p = 0,002) e 36 h (p <0,001, p <0,001, p = 0,0008) dal morso. Il rapporto osteopontina/uCr era più alto 24 e 36 h dopo il morso (p <0,0001), molecola di danno renale-1/uCr, interleuchina-8/uCr e γ- glutamil transferasi/uCr erano significativamente più alti 36 h dopo il morso (p = 0,003, p = 0,0005, p = 0,001). Il rapporto cistatina urinaria C/uCr non era significativamente diverso dal gruppo controllo in nessun momento. Il rapporto biomarker/uCr non erano significativamente differente 14 giorni dopo l'avvelenamento rispetto al gruppo dei sani.

cincillàLa cisapride, un farmaco procinetico, è stata aneddoticamente raccomandata nei cincillà alla dose di 0,5 mg/kg PO q8-12h per trattare la riduzione della motilità gastrointestinale. Tuttavia, studi su altre specie di roditori suggeriscono che l’efficacia di tale molecola si raggiunge con dosi più elevate di farmaco.

Attraverso due studi crossover randomizzati, controllati con placebo, in cieco, sono stati valutati nei cincillà gli effetti di cisapride (10 mg/kg PO q12h per quattro dosi), somministrata con o senza l’associazione concomitante di alimento con siringa di una formula di terapia intensiva di recupero (25 mL/kg PO q12h per due dosi), dopo sedazione indotta da alfaxalone-butorfanolo,. L'assunzione di cibo e la produzione fecale sono state quantificate per valutare gli effetti di cisapride su questi parametri.

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