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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

bone marrow samplingIn questo studio retrospettivo, gli autori avevano l’obiettivo di valutare la prevalenza delle complicanze associate al prelievo di midollo osseo nei cani e nei gatti.

Sono stati registrati i dati comprendenti segnalamento, presenza di reperti clinicopatologici specifici, sede anatomica del campionamento midollare, numero di tentativi, qualità diagnostica del campionamento, protocollo analgesico e complicazioni post procedurali.

IMHAL'aumento della concentrazione sierica di interleuchina 17 (IL-17) è stato associato nell’uomo alla patogenesi dell'anemia emolitica autoimmune. Non sono disponibili invece dati sull'IL-17 nell'anemia emolitica immunomediata (IMHA) canina.

Gli autori di questo studio si ponevano pertanto i seguenti obiettivi: 1) monitorare le variazioni delle concentrazioni sieriche di IL-17 nei cani durante le fasi acute dell'IMHA, 2) confrontare tali concentrazioni di IL-17 con quelle ottenute in un gruppo di cani sani ed infine 3) rapportare le stesse all’outcome.

Nello studio sono stati inclusi 31 cani con IMHA idiopatica e 27 cani sani. Le concentrazioni sieriche di IL-17 sono state quantificate utilizzando un kit ELISA disponibile in commercio. Nei cani con IMHA la concentrazione di IL-17 è stata quantificata al momento del ricovero (D0), dopo 48 ore (D2) e dopo 96 ore (D4). I cani IMHA sono stati classificati come sopravvissuti se dimessi dall'ospedale o non sopravvissuti per qualsiasi causa di mortalità ospedaliera.

cheloniGli autori di questo studio prospettico avevano l’obiettivo di valutare il valore prognostico del PCV e della concentrazione ematica di glucosio nei cheloni presentati per cure veterinarie e sviluppare categorie di rischio sulla base dell'interazione di queste variabili laboratoristiche.

Nello studio sono stati inclusi 954 cheloni di proprietà (34 generi).

gatto anestesiaLo studio in oggetto valutava la potenziale associazione tra la somministrazione di alte dosi di buprenorfina e il perpetuarsi dell'ipertermia nei gatti sottoposti ad ovarioisterectomia (OVH). Gli autori hanno ipotizzato che la buprenorfina somministrata a 0,24 mg/kg per via sottocutanea (SC) potesse indurre ipertermia postoperatoria più duratura rispetto a un gruppo di gatti che ricevevano morfina 0,1 mg/kg SC.

Tutti i gatti sono stati sedati con dexmedetomidina 20 µg/kg e morfina 0,1 mg/kg per via intramuscolare. L'anestesia è stata indotta con propofol e mantenuta con isoflurano. All'estubazione, alcuni gatti hanno ricevuto morfina 0,1 mg/kg SC e altri hanno ricevuto buprenorfina 0,24 mg/kg SC. La temperatura è stata misurata per via rettale prima della sedazione, per via esofagea durante l'anestesia e per via rettale a 1, 4 e 16-20 h dopo l'estubazione.

plasma exchangeGli autori dello studio in oggetto avevano l’obiettivo di descrivere l'uso del plasma exchange (TPE) per il trattamento dei segni clinici associati a sospetta miastenia gravis acquisita (MG) in 3 cani.

Nello studio sono stati inclusi 3 cani presentati con segni clinici coerenti con MG acquisita. Tutti e 3 i cani sono stati gestiti con terapia medica prima di essere trattati con TPE. Due dei 3 cani mostravano un aumento dei titoli anticorpali contro il recettore dell'acetilcolina che si sono poi ridotti dopo TPE. Un cane con diagnosi di MG primaria ha mostrato una remissione della sintomatologia clinica dopo 2 sedute di TPE e continuava ad essere asintomatico per diversi mesi con aggiunta di una terapia medica. Al secondo cane è stato diagnosticato un sospetto timoma e il TPE è stato eseguito prima della chirurgia, con un netto miglioramento dei segni clinici dopo il TPE. La diagnosi finale neoplastica per questo paziente era quella di un carcinoma timico. Il terzo cane aveva un titolo anticorpale per recettori anti-acetilcolina positivo e alla fine sono stati diagnosticati in questo paziente un emangiosarcoma (milza e fegato) e un timoma mediastinico. Questo cane ha sviluppato una grave polmonite, risultava dipendente dalla ventilazione assistita ed è deceduto per un danno multiorganico. Non sono state osservate complicanze immediate secondarie al TPE. Tutti e 3 i cani sono stati trattati contemporaneamente con farmaci immunosoppressori, farmaci anticolinesterasici o entrambi.

dog vs horseIl trauma indotto da attacchi da parte di cani è stato associato a tassi di mortalità fino al 23% in alcune specie. Tuttavia, la prognosi e le caratteristiche cliniche associate a questo tipo di lesioni non sono state descritte nella specie equina. Pertanto, gli autori di questo studio retrospettivo avevano l’obiettivo di descrivere il tasso di sopravvivenza, il segnalamento, le caratteristiche cliniche e i risultati biochimici negli equidi presentati per cure di emergenza dopo presunti attacchi di cani. Gli autori hanno ipotizzato che ci potessero essere delle differenze tra sopravvissuti e non sopravvissuti.

Nello studio sono stati inclusi 28 equidi presentati per presunti attacchi di cani in 3 centri di riferimento. La sopravvivenza è stata definita come sopravvivenza a 14 giorni dopo la dimissione.

gattiLo studio in oggetto aveva l’obiettivo di validare un test ELISA per la misurazione dell’ormone luteinizzante (LH) nel gatto, al fine di determinare se gli aumenti della concentrazione plasmatica di LH che si verificano dopo la castrazione vengano mantenuti per tutta la vita dei pazienti felini; inoltre gli autori hanno voluto indagare l’incidenza di altri fattori, quali la stagionalità e l'età di castrazione, come possibili variabili in grado di influenzare le concentrazioni plasmatiche di LH.

Per la misurazione delle concentrazioni di LH sono stati utilizzati campioni di plasma stoccati. Sono stati analizzati alcuni dati clinici, quali età dei pazienti, sesso, età alla sterilizzazione e anamnesi. Nello studio sono state incluse due popolazioni: (1) una popolazione di gatti anziani e geriatrici (⩾9 anni), inclusi 18 gatti interi e 18 sterilizzati corrispondenti per età, sesso e mese di raccolta del campione; e (2) una popolazione di gatti adulti (2-8 anni), inclusi 45 gatti sterilizzati. Le concentrazioni di LH sono state misurate utilizzando un test ELISA felino disponibile in commercio.

pinning tibiale Lo scopo di questo studio retrospettivo era quello di riportare l'esperienza clinica sull’utilizzo del pinning percutaneo dell’apofisi tibiale per via fluoroscopica (TAPP), impiegato per il trattamento delle fratture da avulsione della tuberosità tibiale (TTAF).

Sono state revisionate le cartelle cliniche di cani giovani con sviluppo scheletrico incompleto (n = 25). Sono state poi valutate le seguenti variabili: l’associazione del design del perno [liscio (SP); a filettatura negativa (NTP)], gli angoli di inserimento dei perni, il tipo di TTAF, l'età e la razza dei soggetti. Il follow-up a lungo termine è stato infine valutato tramite esame clinico, radiografie, questionari e materiale multimediale.

asinaI patogeni di origine alimentare Gram-positivi come Listeria monocytogenes e Staphylococcus aureus possono crescere in un'ampia gamma di alimenti, compreso il latte crudo.

Lo scopo dello studio era confrontare la crescita di L. monocytogenes e S. aureus, inoculati in campioni di latte crudo di asina e vacca, durante un periodo di conservazione di 11 giorni a 8 ° C. Inoltre, gli autori dello studio miravano a valutare l'influenza del contenuto di batteri lattici (LAB) sulla crescita delle due popolazioni microbiologiche considerate.

ovarioisaterectomiaGli autori di questo studio prospettico randomizzato, in cieco, avevano l’obiettivo di valutare l'inibizione delle cicloossigenasi (COX), gli effetti avversi e l'efficacia analgesica del dipirone o del meloxicam nei gatti sottoposti a ovarioisterectomia elettiva.

Sono stati inclusi nello studio 30 gatti giovani sani, che sono stati assegnati in modo casuale a tre gruppi per la gestione postoperatoria: gruppo D25 (somministrazione di dipirone 25 mg kg ogni 24 ore), gruppo D12,5 (somministrazione di dipirone 12,5 mg kg ogni 12 ore) e gruppo M (somministrazione di meloxicam 0,1 mg kg ogni 24 ore). Nelle prime 24 ore, i farmaci sono stati somministrati per via endovenosa (IV), quindi per via orale per 6 (dipirone) o 3 giorni (meloxicam). Le concentrazioni di prostanoidi trombossano B2 e prostaglandina E2 sono servite da indicatori dell'attività COX e, unitamente a variabili fisiologiche e punteggi di dolore e sedazione, sono state misurate per 24 ore dopo la prima somministrazione di analgesici.
Il trattamento analgesico rescue (tramadolo, 2 mg kg-1 EV) veniva utilizzato se la scala di misurazione del dolore di Glasgow (CMPS-Feline) aveva valori ≥5. I test di laboratorio includevano dimetilarginina simmetrica e gli effetti avversi sono stati valutati regolarmente fino a 7 e 10 giorni dopo l'intervento, rispettivamente.

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