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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

pemfigo dogNei cani con pemfigo foliaceo (PF) sono state osservate aneddoticamente, ma non riportate in letteratura, lesioni secondarie a vasculite. Tuttavia, i dati relativi alla prognosi relativa ai cani con PF e lesioni da vasculite non sono chiari.

Gli autori di questo studio avevano pertanto l’obiettivo di confrontare le caratteristiche cliniche e l'outcome dei cani con FP, in presenza o meno di lesioni da vasculite.

Martedì, 13 Luglio 2021 19:45

Otite da Malassezia cronica del cane

malassezia otiteL'otite esterna (OE) è un disturbo comune nei cani. L'infezione da lievito commensale, Malassezia pachydermatis, può provocare una malattia cronica che non risponde alle cure primarie standard. L'OE infettiva cronica può essere associata all'otite media (OM).

Gli autori di questo studio volevano fornire dei dati sulla gestione medica, gli outcome clinici e la frequenza del coinvolgimento dell'orecchio medio, nei cani con otite da Malassezia che non rispondono alle cure primarie di routine.

calopsittaLe calopsitte (Nymphicus hollandicus) sono dei comuni pappagalli da compagnia, per i quali mancano in letteratura dei dati relativi ai reperti oftalmologici fisiologici. L'obiettivo di questo studio era dunque quello di stabilire parametri oculari normali in calopsitte sane e valutare se la pressione intraoculare (IOP) potesse variare in base al metodo di contenimento.

Nella valutazione sono state incluse 25 calopsitte prive di malattia oculare; i pazienti sono stati sottoposti a esame oftalmologico completo, compresa la biomicroscopia con lampada a fessura, l'oftalmoscopia indiretta, la misurazione del diametro della fessura palpebrale, la produzione lacrimale mediante test di rottura del film lacrimale (PPTT) e tonometria a rimbalzo. Le misurazioni della IOP sono state ottenute con uccelli tenuti in due diverse posizioni del corpo (decubito verticale e dorsale).

TC impedenza elettricaLa tomografia ad impedenza elettrica (EIT) fornisce immagini polmonari clinicamente utili; inoltre, potrebbe essere vantaggioso estrarre ulteriori informazioni cardiovascolari dai dati ottenuti tramite la suddetta tecnica di diagnostica per immagini avanzata. Gli autori di questo studio avevano lo scopo di valutare se i cambiamenti cardiaci misurati dall'EIT possono essere utilizzati per misurare la frequenza del polso (PR) in condizioni fisiologiche e di alta e bassa pressione sanguigna nei cavalli anestetizzati. 

I dati di tomografia ad impedenza elettrica e e quelli relativi a PR di sette cavalli anestetizzati in decubito dorsale sono stati registrati per 1 minuto durante la ventilazione meccanica e 1 minuto di apnea. I dati sono stati raccolti in quattro momenti di misurazione: rispettivamente prima e durante la somministrazione endovenosa di nitroprussiato e fenilefrina. Nove pixel, stimati per rappresentare il cuore, sono stati scelti dall'immagine EIT. Un nuovo algoritmo ha rilevato picchi di variazione di impedenza per questi pixel su intervalli di 10 s. La PR concomitante misurata utilizzando un tracciato della pressione sanguigna invasiva è stata registrata ogni 10 s. I dati dell'EIT e della frequenza cardiaca sono stati confrontati utilizzando la valutazione Bland-Altman per misurazioni multiple su ciascun cavallo. 

pericardite fibrinosaQuesto studio ha determinato la prevalenza della pericardite fibrinosa e la sua correlazione con altre lesioni della corata in 658 lotti di suini provenienti da 236 allevamenti intensivi, situati nel Nord Italia per un periodo di 12 mesi. 

Tutti i suini sono stati macellati a 170 kg e un totale di 57943 corate (circa 90 suini/lotto) sono state valutate individualmente per la presenza di pericardite fibrinosa, polmonite, pleurite e lesioni epatiche a “macchia da latte”. 

pain catLa gestione del dolore per i gatti con malattia degenerativa articolare (DJD) rimane un punto assai critico. Un lavoro recente ha mostrato risultati promettenti, in termini di efficacia e sicurezza, di un anticorpo monoclonale felinizzato contro il fattore di crescita nervoso (frunevetmab) nel management del dolore. Gli obiettivi degli autori dello studio erano valutare l'efficacia e la sicurezza di frunevetmab somministrato due volte ed utilizzando due vie di somministrazione (sottocutanea ed endovenosa), rispetto al placebo. 

Si trattava di uno studio randomizzato, controllato, con placebo, in doppio cieco; dopo una settimana di base di dolore e attività, 126 gatti sono stati randomizzati a ricevere iniezioni di frunevetmab (IV poi SC; n = 42 o SC poi SC; n = 43) o placebo (IV poi SC; n = 41) nei giorni 0 e 28. I proprietari hanno compilato dei questionari nei giorni 14, 28, 42 e 56. I dati relativi alle misurazioni delle vibrazioni e dell’accelerazione sono stati raccolti per tutta la durata dello studio.

pacemaker catGli autori di questo studio retrospettivo avevano l'obiettivo di descrivere le indicazioni, le complicanze e l’outcome a lungo termine di un gruppo di gatti che hanno ricevuto l’impianto di un sistema pacemaker epicardico (EP).

Sono state pertanto esaminate le cartelle cliniche e registrati i dati relativi a: segnalamento, motivo della visita, diagnosi all'elettrocardiogramma (ECG), presenza di cardiopatia strutturale, presenza di insufficienza cardiaca congestizia (CHF), evenienza di complicazioni maggiori o minori e tempo di sopravvivenza.

micobatteriosi gattoGli autori di questo studio hanno voluto identificare e descrivere i criteri istologici e immunoistochimici che possono permettere di differenziare le lesioni cutanee e linfonodali associate a Mycobacterium (M.) bovis da quelle di M. microti.

Sono state pertanto esaminate retrospettivamente biopsie cutanee e linfonodali di lesioni tubercolari colorate con ematossilina ed eosina, Ziehl-Neelsen e tricromica di Masson. L'immunoistochimica è stata eseguita per rilevare l'espressione di calprotectina, CD3 e Pax5. I campioni sono stati valutati per parametri istologici (cioè granulomi con necrosi centrale rispetto a piccoli granulomi senza necrosi centrale, percentuale di necrosi e/o cellule giganti multinucleate), numero di bacilli acido-resistenti (indice batterico), percentuale di fibrosi della lesione e colorazione immunoistochimica positiva.

ECG bulliL'ecocardiografia è uno strumento diagnostico standard per la valutazione della funzionalità cardiaca e delle malattie cardiovascolari nei cani, tuttavia le misurazioni ecocardiografiche pubblicate in ambito scientifico presentano una grande variabilità sulla base delle razze canine considerate. L'obiettivo di questo studio prospettico era quello di fornire valori ecocardiografici di riferimento specifici per cani sani di razza Bulldog francese. 

Sono stati campionati un totale di 42 Bulldog francesi sani di entrambi i sessi (23 femmine e 19 maschi). Inoltre, sono state effettuate delle misurazioni ecocardiografiche di un gruppo di controllo (n = 16), rappresentato da pazienti appartenenti a quattro razze canine (Cocker Spaniel [n = 2], Cavalier King Charles Spaniel [n = 4], Terrier [n = 5] e meticci [n = 5]). Le misurazioni ecocardiografiche standard M-mode, bidimensionali (2D), onda pulsata (PW) ed analisi TDI (doppler tissutale) sono state ottenute da Bulldog francesi sani. I dati ecocardiografici M-mode ottenuti dai Bulldog francesi sono stati confrontati con i dati ottenuti dal gruppo di controllo. La dimensione interna del ventricolo sinistro alla fine della diastole (LVIDd; cm)/rapporto superficie corporea (BSA) (m2) per il gruppo di studio era 3,35/0,53 = 6,32. Le misurazioni del ventricolo sinistro per i bulldog francesi e la dimensione interna alla fine della sistole (21,23 ± 3,50 mm) e alla fine della diastole (33,50 ± 4,12 mm) sono risultate significativamente più alte (p <0,001) rispetto ai valori del gruppo di controllo (ventricolare sinistro dimensione interna alla telesistole [LVIDs]; 17,46 ± 2,85 mm, LVIDd; 27,16 ± 4,20 mm, rispettivamente). È stata osservata inoltre una correlazione significativamente positiva nel gruppo Bulldog francese tra il peso corporeo e le misurazioni M-mode (EPSS, IVSd, IVS, LVIDd, LVID e LVPWd). 

c.e. vegetaliLo scopo di questo studio era descrivere i reperti chirurgici, il trattamento e l'outcome dei cani affetti da pneumotorace spontaneo (SP) secondario a sospetto corpo estraneo vegetale migrante (MVFB).

Sono stati inclusi retrospettivamente cani con tomografia computerizzata (TC) compatibile con SP, sospettato di essere secondario a MVFB, sottoposti a chirurgia toracica. I pazienti sono stati altresì divisi in due gruppi, a seconda che CT identificasse (gruppo 1) o solo sospettasse (gruppo 2) un MVFB.

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