Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7430 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

pancreatite cane gattoIl rapporto tra neutrofili e linfociti (NLR) e il rapporto piastrine-linfociti (PLR) sono stati descritti come marker prognostici in corso di malattie tumorali ed infiammatorie. Una valutazione di tali rapporti non è ancora stata studiata nella pancreatite acuta del cane e del gatto. L'obiettivo degli autori era pertanto quello di valutare l'utilità di NLR e PLR ​​come marker per la gravità della malattia e il decorso clinico della pancreatite acuta in cani e gatti.

Nello studio sono stati inclusi in modo prospettico complessivamente 67 cani e 41 gatti con pancreatite acuta, oltre a 17 cani e gatti sani come gruppo controllo. Sono stati confrontati il NLR e il PLR di cani e gatti con pancreatite acuta con i rispettivi rapporti degli animali sani. La gravità della malattia è stata misurata utilizzando uno score modificato, "indice di gravità nella pancreatite acuta" (BISAP), utilizzato in medicina umana; infine, il decorso della malattia è stato valutato con la misurazione del tempo necessario per il recupero clinico.

macrofagoLe cellule simili ai macrofagi (ML) sono raramente osservate nelle valutazioni morfologiche degli strisci ematici ed il loro significato non è stato descritto nella letteratura recente. Gli autori di questo studio avevano pertanto l'obiettivo di descrivere retrospettivamente le caratteristiche cliniche ed ematologiche dei cani con presenza di cellule ML nel sangue periferico.

Sono stati esaminati retrospettivamente i referti di esami emocromocitometrici (CBC), comprensivi della valutazione dello striscio ematico, di cani che per un periodo di studio di 10 anni afferivano all’Ospedale dell’Università del North Carolina. I cani erano definiti come aventi cellule ML circolanti se, tre o più cellule ML erano presenti su un singolo striscio di sangue. I dati ematologici e clinici di cani con cellule ML circolanti sono poi stati confrontati con i dati appartenenti a dei cani di un gruppo controllo di pari età e ricoverati nello stesso Ospedale.

toracolombGli autori di questo studio restrospettivo hanno voluto descrivere la presentazione clinica, i reperti della risonanza magnetica (MRI) e l'outcome dei cani trattati chirurgicamente per l'estrusione del disco intervertebrale lombosacrale (IVDE).

Sono state pertanto revisionate le registrazioni e gli studi MRI di 13 cani con IVDE lombosacrale confermato durante l'intervento. Le caratteristiche MRI dell'IVDE toracolombare sono state applicate a tutti i casi. l'outcome postoperatorio è stato poi valutato soggettivamente come eccellente, buono o scarso.

reazione allergica caneGli autori di questo studio retrospettivo hanno voluto riportare l'outcome dei cani affetti da reazioni allergiche non complicate trattate con difenidramina vs difenidramina più glucocorticoidi, oltre a segnalare il tasso d’incidenza delle suddette reazioni allergiche nella specie canina.

Nello studio sono stati inclusi 880 casi di cani trattati per una reazione allergica non complicata con difenidramina da sola o in combinazione con un glucocorticoide.

therapy dogGli autori di questo studio avevano l’obiettivo di valutare l'evidenza dell'efficacia analgesica del tramadolo per la gestione del dolore postoperatorio nella specie canina e la presenza di eventi avversi associati a tale farmaco.

È stata pertanto eseguita una ricerca completa da giugno 2019 a luglio 2020 utilizzando PubMed / MEDLINE, LILACS, Google Scholar e database CAB. Sono stati inclusi studi randomizzati controllati (RCT) eseguiti su cani che sono stati sottoposti ad anestesia generale per qualsiasi tipo di intervento chirurgico. Due autori hanno classificato in modo indipendente gli studi, estratto i dati e valutato il loro rischio di bias utilizzando il metodo Cochrane. I metodi RevMan e GRADE sono stati utilizzati per valutare la certezza dell'evidenza (CoE).

furetto tcL'iperadrenocorticismo rappresenta l’endocrinopatia più comune tra i furetti domestici. Le attuali terapie includono la surranelectomia e l’utilizzo degli analoghi dell'ormone di rilascio delle gonadotropine. La radioterapia è stata utilizzata in passato come opzione di terapia locale non invasiva alternativa. 

Lo studio riguarda il caso di un furetto maschio castrato di 5 anni presentato originariamente per pollachiuria. Una valutazione ecografica addominale ha rivelato un aumento di dimensioni della ghiandola surrenale destra, che presentava parenchima disomogeneo. La radioterapia ipofrazionata per il trattamento della massa surrenale destra è stata pianificata ed eseguita utilizzando un sistema di irradiazione per piccoli animali. Il protocollo di radiazione prescritto era il seguente: 30 Gray somministrate in 5 frazioni settimanali. Il volume della massa surrenalica irradiata è stato quantificato settimanalmente tramite valutazioni seriali TC a fascio conico. 

cat nefroGli autori di questo studio hanno valutato l’efficacia di un algoritmo in grado di predire la sopravvivenza a breve e medio termine dei gatti con danno renale acuto e malattia renale cronica sottostante (ACKD).

È stata eseguita una ricerca delle cartelle cliniche per identificare i gatti ricoverati in ospedale per segni clinici acuti e azotemia della durata di almeno 48 ore ed aventi concomitantemente una malattia renale cronica sottostante, evidenziata sulla base di anomalie renali ecografiche o azotemia precedentemente documentata. Sono stati esclusi casi con azotemia postrenale, esposizione a sostanze nefrotossiche, peritonite infettiva felina o neoplasia. Le variabili cliniche sono state combinate ed inserite in uno score di gravità clinica (CSS). Sono state registrate anche variabili clinico-patologiche ed ecografiche. Tra queste, sono state testate come input in un sistema di apprendimento automatico: età, peso corporeo (BW), CSS, identificazione di reni di piccole dimensioni o nefroliti mediante ecografia, creatinina sierica a 48 h (Crea48), alimentazione spontanea a 48 h (SpF48) e eziologia. Gli output erano rappresentati dagli outcome a 7, 30, 90 e 180 giorni. Il sistema di apprendimento automatico è stato addestrato per sviluppare algoritmi ad albero decisionale in grado di prevedere gli output dagli input. Infine, è stata calcolata la performance diagnostica degli algoritmi.

cav2La chirurgia nei cavalli che combina sedativi endovenosi, analgesici e anestesia locale sta diventando sempre più popolare. Il blocco del nervo peribulbare (PB) guidato da ultrasuoni (USG) è stato descritto nei cani e negli esseri umani per la chirurgia facciale e oculare, riducendo il rischio di complicanze rispetto al blocco del nervo retrobulbare (RB). Gli autori di questo studio avevano pertanto l’obiettivo di descrivere una nuova tecnica per USG PB in cadaveri di cavalli.

I punti di repere e la tecnica PB sono stati descritti in due teste di cadavere equine (fase 1), con immagini di tomografia computerizzata (TC) che confermano la posizione e la diffusione del contrasto. Nella fase 2, dieci teste di cadavere equine sono state randomizzate tra due operatori naïve al PB USG con esperienza moderata con l'ecografia e confrontate "in cieco" rispetto a RB convenzionale. Entrambe le tecniche sono state dimostrate una volta. Successivamente, gli operatori hanno eseguito cinque USG PB e cinque RB ciascuno. La posizione e la diffusione del contrasto sono state valutate mediante TC. Il successo del sito di iniezione è stato definito per USG PB come contrasto extraconale e per contrasto intraconale nel caso di RB.

ventiled dogGli autori di questo studio retrospettivo hanno valutato l'utilizzo della nutrizione enterale e parenterale in una popolazione di cani e gatti ventilati meccanicamente; obiettivi degli autori erano anche quelli di identificare i fattori associati all'implementazione della nutrizione e di valutare la frequenza del supporto nutrizionale entro 72 ore dall'assenza di apporto calorico.

Nello studio sono stati inclusi 58 pazienti (50 cani, 8 gatti) sottoposti a ventilazione meccanica per ≥6 ore con cartella clinica completa. I dati raccolti includevano la fornitura nutrizionale, il tempo per l'inizio della nutrizione, il periodo di assunzione calorica assente, la percentuale di apporto calorico ottenuta e possibili fattori che contribuiscono al ritardo o alla mancata implementazione della nutrizione. Il 31% dei pazienti (cani 16/50, 32%; gatti 2/8, 25%) ha ricevuto supporto nutrizionale durante la ventilazione meccanica, con tutti i cani, tranne 2, che ricevevano nutrizione parenterale. Di quei pazienti che non hanno ricevuto supporto nutrizionale (cani 34/50, 68%; gatti 6/8, 75%), si segnalavano controindicazioni documentate o omissioni nella compilazione dei report clinici in 16 dei 34 cani (47%) e 4 di 6 gatti (66,7%). Tredici animali (11 cani, 2 gatti) avevano> 72 ore di assunzione calorica assente e solo un piccolo numero di questi riceveva nutrimento (cani 4/11, 36,4%; gatti 0/2, 0%).

vestibular s dogSebbene l'uso del ragionamento clinico sia stato valutato per diverse malattie neurologiche, questo approccio non è stato ancora studiato per le presentazioni cliniche dei cani con sindrome vestibolare. 

In questo studio retrospettivo sono stati inclusi 239 cani affetti da sindrome vestibolare. È stata eseguita l'analisi univariata delle seguenti variabili: segnalamento, anamnesi, presentazione clinica e riscontri dell'esame neurologico. Le variabili con p< 0,3 sono state poi selezionate e considerate per la regressione logistica.

Pagina 12 di 25

VET Channel

eveditoria Editoria Scientifica

0
Shares
0
Shares