Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7128 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

chemioterapiaL'emangiosarcoma canino (HSA) è un tumore aggressivo derivante da cellule staminali pluripotenti che originano dal midollo osseo. I protocolli basati sull'utilizzo di antracicline hanno rappresentato la chemioterapia adiuvante d’elezione dopo l'intervento chirurgico; tale opzione terapeutica ha portato a solo un modesto miglioramento della sopravvivenza, con conseguente rischio di eventi avversi. L'immunoterapia, che si basa invece sull’impiego di un vaccino autologo a cellule intere adiuvato con MIM-SIS, potrebbe migliorare l’outcome dei cani con HSA con un minor rischio di eventi avversi rispetto all’approccio chemioterapico.

I vaccini antitumorali autologhi, preparati in colture cellulari di monociti canini DH82 da 13 cani con HSA, hanno amplificato l'espressione di MHC-II che variava dal 20,0-60,4%, l'espressione di CD80 che variava da 23,7-45,9% e l’espressione di MHC-II / CD80 compresa tra 7,2-20,1%.
I vaccini antitumorali autologhi sono stati in grado di stimolare una sovraregolazione di MHC-II e CD80 di 48 volte rispetto alla media (cellule MHC-II + CD80 +: 12,19 ± 3,70% vs. 0,25 ± 0,06%; p <0,001). Il tempo di sopravvivenza mediano complessivo per i cani trattati con il vaccino è stato di 142 giorni (range 61-373 giorni). I cani trattati con il vaccino autologo o la chemioterapia a dose massima tollerata (MTD) hanno avuto una sopravvivenza significativamente più lunga (P <0,001), rispetto ai cani trattati con la sola chirurgia. Il tasso di sopravvivenza a 1 anno è stato del 12,5% per i cani trattati con il vaccino e dello 0% per i cani trattati con la sola chirurgia o chemioterapia MTD. Non sono stati osservati eventi avversi nei cani trattati con il vaccino.

Domenica, 10 Gennaio 2021 16:42

Lussazione della rotula nel coniglio

lussazione rotula coniglioIn letteratura sono stati riportati quattro casi di lussazione rotulea nei conigli, ma la prevalenza e l'eziologia non sono note. Questo studio mirava a caratterizzare la presentazione, l'anamnesi, la prevalenza, l'eziologia e le opzioni di trattamento per la lussazione rotulea nei conigli.

Sono state revisionate retrospettivamente le cartelle cliniche di 1249 conigli. La raccolta dei dati dei conigli con lussazione rotulea comprendeva segnalamento, anamnesi del paziente, insorgenza di zoppia, posizione e grado della lussazione, reperti radiografici, trattamento ed outcome.

MRI gattoGli autori dello studio retrospettivo in oggetto si ponevano i seguenti obiettivi: (1) testare la ripetibilità delle misurazioni ottenute mediante risonanza magnetica (MRI) del diametro della guaina del nervo ottico (ONSD), del diametro del nervo ottico (OND) e del diametro trasverso del globo oculare (ETD); (2) confrontare le associazioni tra OND, ONSD e ETD; (3) valutare se queste misurazioni siano influenzate dall'età o dal peso corporeo; infine, (4) testare l'associazione tra: ONSD, OND, ETD, rapporto ONSD: ETD, e lo status di presunta pressione intracranica (ICP).

I pazienti, in cieco, sono stati assegnati a gruppi presuntivi di ipertensione normale o intracranica sulla base dei risultati della risonanza magnetica. L'ONSD e l'ETD sono stati misurati e registrati.

tzl dogIl linfoma della zona T (TZL) è un linfoma a cellule T nodale indolente più comunemente osservato nei linfonodi sottomandibolari dei cani. La diagnosi si basa sulle caratteristiche morfologiche del tumore e sull’espressione del CD3. È stato riportato in studi precedenti che TZL ha un basso indice Ki67 e manca di espressione di CD45. Quest'ultima caratteristica è stata utilizzata per diagnosticare questo tipo di linfoma tramite agoaspirato e citofluorimetria senza conferma istologica.

L'obiettivo di questo studio era caratterizzare l'immunofenotipo del TZL nodale canino.

back painLa presentazione clinica dei cavalli con dolore alla schiena (BP) varia considerevolmente e si manifesta spesso con l’impossibilità da parte degli equidi di prendere parte all’attività sportiva. Esistono inoltre alcuni rilievi clinici che sono direttamente responsabili del fallimento delle prestazioni atletiche.

Tale studio aveva pertanto l’obiettivo di indagare e classificare le caratteristiche cliniche del BP che intessa la regione toraco-lombare nei cavalli.

Venerdì, 25 Dicembre 2020 22:52

Distrofie muscolari negli animali da compagnia

dogecatLe distrofie muscolari nei cani e nei gatti rappresentano un gruppo eterogeneo di malattie neuromuscolari progressive ereditarie, a volte congenite, che assai raramente vengono diagnosticate. Una corretta identificazione e caratterizzazione delle distrofie muscolari canine e feline potrebbe aumentare le strategie diagnostiche e terapeutiche per i neurologi veterinari e potrebbe identificare modelli animali utili per lo studio delle distrofie umane. Tuttavia, nei cani e nei gatti, la diagnosi di distrofie muscolari è molto probabilmente sottovalutata ed è resa difficile da un fenotipo clinico e lesioni patologiche aspecifici.

Gli autori dello studio hanno eseguito tecniche di immunofluorescenza e Western blot utilizzando un ampio pannello di anticorpi contro le proteine coinvolte nelle distrofie umane (distrofina mid-rod e dominio carbossiterminale, α, β, γ e δ-sarcoglicano, α-distroglicano, caveolina-3, emerina, merosina, disferlina, calpaina-3, spectrina), su 9 biopsie muscolari canine e 3 feline caratterizzate da alterazioni miopatiche.

aorta dogLe alterazioni degenerative dell'aorta sono comunemente riscontrate sia nei cani che nell'uomo e i cambiamenti che si verificano con l'età si sovrappongono morfologicamente a quelli osservati nelle malattie genetiche o degenerative. Pertanto, il riconoscimento delle anomalie aortiche legate all'età è importante per i patologi, poiché tali reperti istologici dovrebbero essere distinti da quelli evidenziati in corso di malattie specifiche.

Sono stati valutati i preparati di 37 campioni aortici di cani senza malattia cardiovascolare clinica di età compresa tra 2 mesi e 15 anni; in particolare, sono stati indagati: la correlazione con l'età, le peculiarità istologiche utilizzando la nomenclatura standardizzata e i criteri diagnostici adattati e modificati dalla medicina umana.

horse eatLa somministrazione di omeprazolo è stata associata, sia nell’uomo che nel cane, a cambiamenti nel microbiota gastrico e fecale e ad una maggiore incidenza di enterocolite da Clostridioides difficile.

Gli autori di questo studio prospettico controllato hanno voluto valutare l'effetto dell'omeprazolo sul microbiota gastrico e fecale in cavalli adulti sani.

Martedì, 01 Dicembre 2020 17:50

Valutazione del liquido seminale di gatto

catetere gattoGli autori di questo studio avevano l’obiettivo di confrontare gli effetti di due agonisti alfa (α) 2-adrenergici sulle caratteristiche qualitative del liquido seminale nella specie felina.

Tredici gatti domestici adulti sono stati inclusi nello studio e divisi in due gruppi sperimentali, sulla base del protocollo di induzione utilizzato per l’eiaculazione: il primo gruppo ha ricevuto medetomidina cloridrato (100 µg/kg) e ketamina (5000 µg/kg); il secondo gruppo ha ricevuto dexmedetomidina cloridrato (25 µg/kg) e ketamina (5000 µg/kg), entrambe per via intramuscolare.

proteinrua dogRisultano ad oggi limitate le informazioni inerenti l’utilità del telmisartan (antagonista del recettore per l’angiotensina II) nel trattamento della proteinuria nella specie canina.
Questo studio prospettico, randomizzato, in doppio cieco, aveva lo scopo di valutare pertanto l’efficacia antiproteinurica del telmisartan, rispetto all’enalapril, in cani con malattia renale cronica e proteinuria renale persistente.

Sono stati inclusi nello studio 39 cani con malattia renale cronica e rapporto proteine urinarie/creatinina urinaria (UPC)> 0,5 (se iperazotemico) o ≥ 1 (se normoazotemico).
I cani sono stati randomizzati, in base alla presenza o assenza di iperazotemia e ipertensione arteriosa sistemica, per ricevere telmisartan (1 mg/kg PO q24h) o enalapril (0,5 mg/kg PO q12h) per 120 giorni. Sono inoltre stati effettuati: un aumento della dose del farmaco nei giorni 30 e 60 e l'aggiunta dell'altro farmaco al giorno 90, se nelle valutazioni effettuate in questi tempi veniva osservato un UPC> 0,5. La variazione percentuale dell'UPC rispetto al basale è stata calcolata per tutti i punti temporali.

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