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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

OHE melatoninaL'ovarioisterectomia (OHE), uno degli interventi chirurgici più comuni eseguiti in medicina veterinaria, può indurre stress ossidativo nei cani. Le proprietà antiossidanti della melatonina sono state confermate in vari studi. Questo studio mirava pertanto a valutare gli effetti della somministrazione di melatonina sullo stress ossidativo nei cani prima e dopo OHE. 

Nello studio sono state selezionate 25 femmine intere mature e divise casualmente in cinque gruppi uguali: Melatonina (melatonina, no chirurgia), OHE (no melatonina, operazione), OHE + melatonina (melatonina, operazione), anestesia + melatonina (melatonina, chirurgia simulata) e gruppi di controllo (senza melatonina, senza chirurgia). La melatonina (0,3 mg/Kg/giorno, PO) è stata somministrata ai cani nei gruppi melatonina, OHE + melatonina e anestesia + melatonina nei giorni - 1, 0, 1, 2 e 3 (giorno 0 = OHE). I prelievi ematici sono stati eseguiti nei giorni -1, 1, 3 e 5 dello studio. I campioni di sangue sono stati immediatamente trasferiti in laboratorio e i sieri sono stati separati e conservati a -20°C. Le concentrazioni di superossido dismutasi (SOD), glutatione perossidasi (GPX), catalasi (CAT) e malondialdeide (MDA) sono state misurate con kit commerciali.

ricciConigli, furetti e ricci sono animali domestici esotici popolari, ma raramente sono stati condotti studi epidemiologici completi su questi animali. Il presente studio mira a chiarire l'incidenza di malattie neoplastiche e non neoplastiche in conigli da compagnia, furetti e ricci in Giappone. 

Sono stati esaminati istologicamente/citologicamente 1098 campioni di 883 conigli, 812 campioni di 521 furetti e 561 campioni di 468 ricci che sono stati raccolti al Miwa Exotic Animal Hospital e presentati al Laboratorio di Patologia Veterinaria dell'Università di Tokyo tra il 2006 e 2020. Gli esami dei campioni di necroscopia non sono stati inclusi nel presente studio.

clorexiGli autori di questo studio prospettico avevano l’obiettivo di descrivere le proprietà battericide e fungicide di una soluzione di clorexidina (CHD) allo 0,0005% potenziata con tamponi EDTA-Tris (CHD-EDTA-Tris) e valutarne la sicurezza quando utilizzata nel tratto respiratorio superiore (URT) di cavalli normali.

Diluizioni seriali e singole in vitro di CHD-EDTA-Tris e EDTA-Tris sono state valutate per l'attività battericida e fungicida contro Aspergillus fumigatus, Escherichia coli, Staphylococcus aureus, Streptococcus equi ssp. equi, Streptococcus equi ssp. zooepidemicus e Pseudomonas aeruginosa. In vivo, otto cavalli sani sono stati trattati per via topica due volte con 30 ml di 0,0005% CHD-EDTA-Tris. Sono stati valutati campioni di mucosa da ciascuna posizione delle vie respiratorie superiori per la presenza di infiammazioni o lesioni patologiche.

footrotLa footrot (pododermatite infetiva) è una malattia dello zoccolo contagiosa che colpisce principalmente le pecore. È causata dal batterio anaerobio Gram-negativo Dichelobacter nodosus. Le condizioni ambientali calde e umide favoriscono lo sviluppo del footrot e, solitamente, occorrono solo 2-3 settimane dall'infezione alla manifestazione dei segni clinici. Le pecore colpite mostrano zoppie di vario grado e spesso, al pascolo, riposano sui loro carpi. I segni clinici locali variano in gravità ed estensione. 

La diagnosi di laboratorio comprende idealmente la raccolta di campioni di tamponi interdigitali di quattro zampe, seguita da una PCR competitiva real time che consente il rilevamento della presenza di D. nodosus e la differenziazione tra ceppi benigni e virulenti. In generale, è raccomandata una diagnostica di laboratorio di gruppo, caratterizzata dal campionamento basato sul rischio e sul raggruppamento dei campioni di tamponi interdigitali. 

ATE catE’ stato recentemente dimostrato che il tromboembolismo arterioso felino (TEA), contraddistino da un outcome spesso sfavorevole, colpisce l'11,3% dei gatti con cardiomiopatia ipertrofica. Le attuali linee guida dell'American College of Veterinary Internal Medicine raccomandano l'uso di clopidogrel nei gatti a rischio di TEA, con l'aggiunta di un inibitore del fattore Xa nei casi ad alto rischio o post-TEA. Ad oggi, nessuno studio ha esaminato la sicurezza o l'efficacia di questa terapia antitrombotica combinata.

Questa serie di casi retrospettivi mirava quindi a valutare la frequenza e il tipo di eventi avversi che si sono verificati nei gatti a cui era stata prescritta la terapia combinata con clopidogrel e rivaroxaban. Obiettivi secondari degli autori erano quelli di valutare le indicazioni per la duplice terapia e il risultato clinico.

iniezione insulina gattoGli autori di questo studio prospettico randomizzato hanno voluto valutare l’efficacia e la sicurezza della somministrazione in bolo di insulina glargine rispetto al protocollo standard di infusione a velocità continua (CRI).

I gatti sono stati randomizzati per blocco ed assegnati ad un protocollo CRI utilizzando insulina regolare (gruppo CRI; n = 10) o un protocollo glargine SC e IM (gruppo glargine, n = 10).Sono state effettuate delle valutazioni dell’emogasanalisi, glucosio e β-idrossibutirrato (β-OHB) alla diagnosi, al momento del ricovero e successivamente ad intervalli predefiniti fino a raggiungere l'endpoint primario dello studio, definito come concentrazione di β-idrossibutirrato <2,55 mmol/L.

uroliti gattoL'urolitiasi rappresenta un'importante malattia del tratto urinario superiore e inferiore dei gatti, con un considerevole impatto in termini di morbilità e mortalità. Lo studio in oggetto aveva l’obiettivo di descrivere le tendenze nella composizione degli uroliti nei gatti e valutarne i fattori di rischio relativi a età, razza, sesso, posizione degli uroliti e le colture batteriche degli uroliti stessi.

Sono stati quindi registrati retrospettivamente i dati relativi a tipo di minerale, età, razza e sesso dei pazienti, posizione degli uroliti e i risultati colturali. Le tendenze della composizione degli uroliti sono state valutate e le variabili confrontate per valutare i fattori di rischio.

mediastino caneLo scopo di questo studio retrospettivo era determinare la prevalenza della linfoadenopatia sternale in una popolazione di cani sottoposti a splenectomia e verificare l’associazione tra prevalenza della linfedenopatia sternale e neoplasia splenica. Inoltre, gli autori hanno voluto verificare se la sopravvivenza nei cani con diagnosi di emangiosarcoma (HSA) differisse tra quelli con o senza linfoadenopatia sternale al momento dell'intervento. 

Sono state quindi revisionati gli studi radiografici e le cartelle cliniche dei cani sottoposti a splenectomia dal 2013 al 2016. 

ipocalcIl calcio è il minerale più abbondante nel corpo e svolge un ruolo fondamentale in un'ampia gamma di processi fisiologici. Basse concentrazioni di calcio ionizzato, la forma di calcio più metabolicamente disponibile, sono state collegate a un aumentato rischio di outcome clinici sfavorevoli nella specie canina. Il magnesio invece, è un minerale che svolge un ruolo importante nella funzione dell'ormone paratiroideo. L'obiettivo di questo studio era definire la prevalenza e l'eziologia dell'ipomagnesiemia in una coorte ospedalizzata di cani con ipocalcemia ionizzata (IHC).

È stato innanzitutto stabilito un intervallo di riferimento del magnesio totale utilizzando i risultati della biochimica sierica di 346 cani clinicamente sani. Sono state quindi revisionate le cartelle cliniche dei cani con IHC e sono state riportate le concentrazioni sieriche di magnesio concomitanti, insieme ai segni clinici e all'eziologia sottostante. La prevalenza, la presentazione clinica e l'eziologia dell'ipomagnesiemia sono state esaminate nella popolazione IHC.

diabete caneSebbene le fruttosamine rappresentino un marker comunemente usato per valutare il controllo glicemico nei cani diabetici, la loro accuratezza diagnostica è stata recentemente messa in dubbio. L'obiettivo principale di questo studio era pertanto quello di valutare l'affidabilità delle misurazioni delle fruttosamine per diagnosticare un diabete mellito (DM) ben controllato e scarsamente controllato, utilizzando il monitoraggio continuo del glucosio come metodo gold standard.

Sono stati analizzati retrospettivamente i dati inerenti 24 cani con DM trattato e con monitoraggio continuo del glucosio per 13,1 (± 1,7) giorni di media (± DS). Per la classificazione del controllo glicemico, sono state applicate due strategie di valutazione; inoltre, subito dopo la rimozione del sensore, sono state determinate le concentrazioni di fruttosamine utilizzando un test colorimetrico.

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