Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7311 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

trapianto reneGli autori di questo studio avevano l’obiettivo di descrivere i segni clinici, i reperti di diagnostica per immagini, la gestione chirurgica, i risultati istopatologici, l'outcome e i possibili fattori di rischio dei gatti che hanno sviluppato fibrosi retroperitoneale (RPF) a seguito di trapianto renale.

Sono state revisionate le cartelle cliniche dei gatti sottoposti a trapianto renale e che hanno sviluppato RPF clinicamente significativo tra il 1995 e il 2019.

ipoteso gattoL’obiettivo degli autori era quello di valutare l'efficacia della rianimazione fluida per via endovenosa in gatti ipotesi in regime di pronto soccorso. Gli obiettivi secondari erano: studiare le variazioni della frequenza cardiaca (HR) e della temperatura corporea (BT) in risposta alla rianimazione fluida e l'associazione di questi cambiamenti con la sopravvivenza del paziente.

Sono state ricercate retrospettivamente le cartelle cliniche dal 2012 al 2019 per i gatti che avevano documentato il dato di ipotensione arteriosa sistemica (pressione sanguigna misurata attraverso Doppler [DBP] <90 mm Hg) al momento della presentazione al pronto soccorso. I pazienti che rispecchiavano i criteri di inclusione erano 82. Di tali gatti sono stati raccolti dati che includevano segnalamento del paziente e DBP, FC e BT prima e dopo la rianimazione fluida, tipo e volume di fluidi somministrati ed outcome.

insulina gattoGli autori di questo studio prospettico miravano a valutare l'efficacia e la sicurezza dell'insulina glargine 300 U/ml (IGla-U300) nei gatti con diabete mellito (DM).

La popolazione era caratterizzata da 13 gatti con DM. Quattro gatti erano altamente sospettati di ipersomatotropismo ed esclusi dalla valutazione sull'efficacia dell'insulina. Tutti i gatti sono stati trattati con IGla-U300 SC a un dosaggio iniziale di 0,5 U/kg ogni 12 ore e alimentati con una dieta a basso contenuto di carboidrati. I gatti sono stati monitorati per 8 settimane con una curva glicemica a domicilio (BGC) di 16 ore una volta alla settimana e attraverso la compilazione di un questionario che valutava la presenza di segni clinici correlati al DM. Le valutazioni in clinica, inclusa la misurazione della fruttosamina sierica, sono state programmate entro 3 giorni dalla prima, terza, sesta e ottava BGC. La variabilità glicemica è stata valutata calcolando la DS di ciascuna BGC.

iato esofageoGli autori di questo studio hanno voluto descrivere una tecnica per la ricostruzione dello iato esofageo nei cani brachicefali con rigurgito persistente e riportare l’outcome dei pazienti trattati con tale tecnica.

Sono stati pertanto ricercati attraverso un database tutti i cani che erano stati sottoposti a ricostruzione del bordo iatale esofageo con tecnica circonferenziale tra il 1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2019 per il trattamento del rigurgito persistente. La ricostruzione dello iato esofageo ha comportato l'apposizione dei margini mediali della pars lumbalis sinistro e destro dorsale all'esofago (ricostruendo il margine dorsale) e ventrale all'esofago (riducendo l'apertura iatale ventrale e completando la ricostruzione circonferenziale). La raccolta dei dati dalle cartelle cliniche includeva dati preoperatori, intraoperatori e postoperatori (outcome a breve e lungo termine [rispettivamente ≤ 14 giorni e ≥ 6 mesi]).

miositeIl desametasone è il glucocorticoide di scelta in molte patologie infiammatorie e malattie immuno-mediate umane, data la sua efficacia riportata e il profilo limitato di effetti collaterali. In medicina veterinaria, il glucocorticoide di scelta è il prednisone, tuttavia la sicurezza dell'uso a lungo termine del desametasone non è stata precedentemente studiata. 

Lo scopo di questo studio era quello di valutare la sicurezza, l'efficacia e gli effetti collaterali dell'uso del desametasone come trattamento glucocorticoideo per la miosite dei muscoli masticatori nel cane, una patologia infiammatoria immuno-mediata.

OHE melatoninaL'ovarioisterectomia (OHE), uno degli interventi chirurgici più comuni eseguiti in medicina veterinaria, può indurre stress ossidativo nei cani. Le proprietà antiossidanti della melatonina sono state confermate in vari studi. Questo studio mirava pertanto a valutare gli effetti della somministrazione di melatonina sullo stress ossidativo nei cani prima e dopo OHE. 

Nello studio sono state selezionate 25 femmine intere mature e divise casualmente in cinque gruppi uguali: Melatonina (melatonina, no chirurgia), OHE (no melatonina, operazione), OHE + melatonina (melatonina, operazione), anestesia + melatonina (melatonina, chirurgia simulata) e gruppi di controllo (senza melatonina, senza chirurgia). La melatonina (0,3 mg/Kg/giorno, PO) è stata somministrata ai cani nei gruppi melatonina, OHE + melatonina e anestesia + melatonina nei giorni - 1, 0, 1, 2 e 3 (giorno 0 = OHE). I prelievi ematici sono stati eseguiti nei giorni -1, 1, 3 e 5 dello studio. I campioni di sangue sono stati immediatamente trasferiti in laboratorio e i sieri sono stati separati e conservati a -20°C. Le concentrazioni di superossido dismutasi (SOD), glutatione perossidasi (GPX), catalasi (CAT) e malondialdeide (MDA) sono state misurate con kit commerciali.

ricciConigli, furetti e ricci sono animali domestici esotici popolari, ma raramente sono stati condotti studi epidemiologici completi su questi animali. Il presente studio mira a chiarire l'incidenza di malattie neoplastiche e non neoplastiche in conigli da compagnia, furetti e ricci in Giappone. 

Sono stati esaminati istologicamente/citologicamente 1098 campioni di 883 conigli, 812 campioni di 521 furetti e 561 campioni di 468 ricci che sono stati raccolti al Miwa Exotic Animal Hospital e presentati al Laboratorio di Patologia Veterinaria dell'Università di Tokyo tra il 2006 e 2020. Gli esami dei campioni di necroscopia non sono stati inclusi nel presente studio.

clorexiGli autori di questo studio prospettico avevano l’obiettivo di descrivere le proprietà battericide e fungicide di una soluzione di clorexidina (CHD) allo 0,0005% potenziata con tamponi EDTA-Tris (CHD-EDTA-Tris) e valutarne la sicurezza quando utilizzata nel tratto respiratorio superiore (URT) di cavalli normali.

Diluizioni seriali e singole in vitro di CHD-EDTA-Tris e EDTA-Tris sono state valutate per l'attività battericida e fungicida contro Aspergillus fumigatus, Escherichia coli, Staphylococcus aureus, Streptococcus equi ssp. equi, Streptococcus equi ssp. zooepidemicus e Pseudomonas aeruginosa. In vivo, otto cavalli sani sono stati trattati per via topica due volte con 30 ml di 0,0005% CHD-EDTA-Tris. Sono stati valutati campioni di mucosa da ciascuna posizione delle vie respiratorie superiori per la presenza di infiammazioni o lesioni patologiche.

footrotLa footrot (pododermatite infetiva) è una malattia dello zoccolo contagiosa che colpisce principalmente le pecore. È causata dal batterio anaerobio Gram-negativo Dichelobacter nodosus. Le condizioni ambientali calde e umide favoriscono lo sviluppo del footrot e, solitamente, occorrono solo 2-3 settimane dall'infezione alla manifestazione dei segni clinici. Le pecore colpite mostrano zoppie di vario grado e spesso, al pascolo, riposano sui loro carpi. I segni clinici locali variano in gravità ed estensione. 

La diagnosi di laboratorio comprende idealmente la raccolta di campioni di tamponi interdigitali di quattro zampe, seguita da una PCR competitiva real time che consente il rilevamento della presenza di D. nodosus e la differenziazione tra ceppi benigni e virulenti. In generale, è raccomandata una diagnostica di laboratorio di gruppo, caratterizzata dal campionamento basato sul rischio e sul raggruppamento dei campioni di tamponi interdigitali. 

ATE catE’ stato recentemente dimostrato che il tromboembolismo arterioso felino (TEA), contraddistino da un outcome spesso sfavorevole, colpisce l'11,3% dei gatti con cardiomiopatia ipertrofica. Le attuali linee guida dell'American College of Veterinary Internal Medicine raccomandano l'uso di clopidogrel nei gatti a rischio di TEA, con l'aggiunta di un inibitore del fattore Xa nei casi ad alto rischio o post-TEA. Ad oggi, nessuno studio ha esaminato la sicurezza o l'efficacia di questa terapia antitrombotica combinata.

Questa serie di casi retrospettivi mirava quindi a valutare la frequenza e il tipo di eventi avversi che si sono verificati nei gatti a cui era stata prescritta la terapia combinata con clopidogrel e rivaroxaban. Obiettivi secondari degli autori erano quelli di valutare le indicazioni per la duplice terapia e il risultato clinico.

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