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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Mercoledì, 25 Novembre 2020 16:48

Malattie tumorali dei conigli da compagnia

rabbit cancerLa prevalenza e la distribuzione per età dei tumori sono in gran parte sconosciute nei conigli da compagnia. Gli studi attualmente disponibili si sono concentrati su organi o apparati specifici o tipi di tumori, e non risulta un’analisi comparativa di tutti i tipi di tumori. Precedenti studi su conigli di laboratorio suggerivano una bassa prevalenza di tumori, ma erano per lo più limitati agli animali giovani adulti.
Nel presente studio, sono stati analizzati retrospettivamente tutti i tipi di tumori e diverse lesioni simil-tumorali, senza limiti di localizzazione o di età dei soggetti inclusi.

I casi includevano casi di necroscopia (n = 2.014) o campioni di tessuto post-mortem (n = 102), così come biopsie chirurgiche (n = 854). Tutte le lesioni sospette di neoplasia sono state rivalutate dall'istopatologia e, quando indicato, dall'immunoistochimica.
I casi di necroscopia avevano una prevalenza tumorale del 14,4% in entrambi i sessi o del 19,8% nelle femmine intere di tutte le fasce d'età, e fino al 47,2% o 66,7%, rispettivamente, nei conigli di età superiore ai 6 anni. Nel complesso, i tipi di tumore più comunemente riscontrati sono stati: l'adenocarcinoma uterino (prevalenza nelle femmine intere: 13,1%), il linfoma (prevalenza: 2,8%) e il timoma (prevalenza: 2,1%). Il linfoma, il tumore più comune dei conigli di età ≤24 mesi, era di immunofenotipo B nel 96% dei casi e più comunemente localizzato nei linfonodi (57%), nel tratto gastrointestinale (54%), nei reni (48%), milza (42%) e fegato (41%). I tumori si riscontravano nell'81,1% delle biopsie chirurgiche e per lo più comprendevano tumori cutanei, mammari e uterini.

cat uremicGli obiettivi di questo studio erano di determinare se, i gatti con malattia renale cronica stabile (CKD) e quelli che subivano una crisi uremica, evidenziassero un’alterata funzionalità piastrinica e di determinare l’eventuale prevalenza di sangue occulto fecale nei gatti CKD.

E’ stata pertanto valutata, attraverso l’aggregometria ad impedenza, la funzionalità piastrinica nei gatti sani, nei gatti con CKD in stadio IRIS (International Renal Interest Society) 2-4 clinicamente stabili e infine nei gatti con CKD che hanno manifestato una crisi uremica. L'area sotto la curva (AUC) a 6 minuti è stata calcolata per soluzione salina, adenosina difosfato (AUCADP) e acido arachidonico (AUCASPI). L'AUC, l'ematocrito, la conta piastrinica e il volume piastrinico medio (MPV) sono stati confrontati tra i gruppi utilizzando il test di Kruskal-Wallis seguito dall'analisi post-hoc di Dunn. I risultati sulla presenza di sangue occulto fecale sono stati confrontati tra i gruppi utilizzando un χ2 per il test di tendenza.

head tremor dogLa sindrome del tremore idiopatico della testa è un disturbo del movimento parossistico di eziologia sconosciuta. In taluni casi può verificarsi una remissione spontanea, ma i proprietari possono richiedere un trattamento nei cani gravemente colpiti con episodi continui. Al momento, non sono presenti in letteratura studi controllati sulla malattia. Gli autori di questo studio hanno quindi ipotizzato che, l’utilizzo di un farmaco con effetti GABA (acido γ-amminobutirrico)-ergici e ansiolitici potesse ridurre i tremori della testa.

Sono stati pertanto inclusi nello studio 24 cani con tremore della testa grave, non remissivo e diagnosi clinica presuntiva di sindrome del tremore idiopatico della testa. Dodici pazienti sono stati sottoposti a terapia con imepitoina, gli altri 12 hanno ricevuto un placebo. La valutazione dell'efficacia ha utilizzato il quoziente T2/T1 che rappresentava il prolungamento del periodo senza tremore della testa rispetto a un periodo basale di 3 mesi. Un cane era considerato un “responder” se i tremori diminuivano o se il periodo senza tremore alla testa era 3 volte più lungo del periodo più lungo durante il basale (T2/T1 ≥ 3). I calcoli della dimensione del campione hanno considerato un elevato effetto dell’imepitoina su T2/T1 (d di Cohen = 0,8).

hematological horseAd oggi, risultano carenti gli studi riguardanti le informazioni sulla presentazione clinico-patologica, patologie associate e l’outcome dei cavalli con anemia emolitica immunomediata (IMHA) e trombocitopenia immunomediata (IMTP). Precedenti casi clinici suggerivano un’associazione fra neoplasia e sviluppo di malattia immunomediata.

Questo studio retrospettivo aveva quindi l’obiettivo di caratterizzare la presentazione clinica, i dati clinicopatologici, le patologie sottostanti, il trattamento e l'outcome dei cavalli con IMHA e IMTP. Gli autori avevano ipotizzato che l'IMHA con trombocitopenia concomitante si potesse verificare più spesso delle singole malattie (IMHA e IMTP), che le neoplasie potessero essere comunemente associate a queste malattie immunomediate e che i pazienti con tali patologie potessero spesso presentare una prognosi sfavorevole.

bocca gattoLa gengivostomatite cronica felina (FCGS) è una malattia orale, caratterizzata da intenso dolore. Alcuni gatti risultano refrattari alle attuali terapie basate sull'estrazione dentale e sul trattamento medico adiuvante; è quindi necessario indagare obiettivi terapeutici alternativi coinvolti nei meccanismi infiammatori e nel dolore, ovvero il sistema endocannabinoide (ECS). Il presente studio ha esaminato l'espressione dei recettori cannabinoidi di tipo 1 (CB1R) e 2 (CB2R) e dei recettori correlati ai cannabinoidi, come il 55 recettore associato alla proteina G (GPR55), il canale potenziale del recettore transitorio ankyrin 1 (TRPA1) e recettore serotonina 1a (5- HT1aR), nella mucosa orale di gatti sani per determinare poi se ci fosse alterata espressione e distribuzione nei gatti con FCGS.

Sono stati pertanto raccolti campioni di mucosa orale caudale da otto gatti di controllo (gatti CTRL) e da otto gatti con FCGS (gatti FCGS). I campioni di tessuto sono stati esaminati utilizzando un test di immunofluorescenza con anticorpi specifici per gatto e l'immunomarcatura dei recettori studiati è stata valutata in modo semiquantitativo.

agopuntura caneLo scopo di questo studio era indagare l'efficacia analgesica di un trattamento di agopuntura preoperatoria in 24 cani sottoposti a emilaminectomia toracolombare.

I cani sono stati assegnati in modo casuale al gruppo A (agopuntura) o al gruppo C (controllo). Prima dell'incisione cutanea, il gruppo A è stato trattato con agopuntura, eseguita in anestesia generale per 30 min. La somministrazione di fentanil intraoperatorio è stata utilizzata come trattamento “rescue” a seguito di un aumento del 20% dei parametri cardiovascolari rispetto ai valori basali, misurati prima dell'incisione. Un operatore, all’oscuro del trattamento utilizzato, ha valutato il dolore prima e dopo l'intervento con le scale del dolore Glasgow (GCPS), Colorado (CPS) e una scala analogica visiva (VAS); inoltre, le soglie meccaniche (MT) sono state misurate con l'anestesiometro elettronico von Frey (EVF) in quattro punti situati vicino all'ernia del disco. I gruppi sono stati confrontati rispetto alle variabili cardiovascolari e respiratorie intraoperatorie, alla quantità di fentanil “rescue” somministrate in totale, a diversi eventi chirurgici (prima incisione [FI], perforazione [DR], rimozione del disco [RE] e sutura cutanea [ST]), punteggi del dolore pre- e postoperatorio e MT.

bolla timpanica vitelloLe manifestazioni cliniche dell’otite media nei vitelli rappresentano un problema significativo per il settore lattiero-caseario; la valutazione della gravità della malattia, il decorso cronico e la comprensione dei reperti di diagnostica per immagini costituiscono ad oggi una sfida per gli addetti ai lavori.
Gli obiettivi di questo studio prospettico erano quelli di confrontare i risultati di diagnostica per immagini dei vitelli con una diagnosi precoce di malattie respiratorie da soggetti in cui si è verificato un fallimento del trattamento.

Nello studio sono state incluse 30 vitelle Jersey, di età compresa tra 26 e 95 giorni, con punteggi clinici di malattia respiratoria elevati. Dieci vitelli clinicamente sani sono statii utilizzati come gruppo di controllo per lo score clinico. Tre gruppi di vitelli sono stati selezionati in base a score elevati, basati sul sistema di punteggio respiratorio McGuirk e sulla storia relativa al trattamento. Il gruppo A includeva nuovi casi, il gruppo B includeva fallimenti del trattamento primario e il gruppo C includeva più fallimenti del trattamento. I vitelli sono stati sottoposti a TAC del cranio, radiografia a quattro proiezioni, fotografia post-mortem della bolla timpanica e diagnostica batteriologica. I risultati di diagnostica per immagini e post-mortem sono stati valutati utilizzando schemi di punteggio normalizzati. La tomografia computerizzata della bolla timpanica ha differenziato i vitelli nelle prime fasi del decorso della malattia (gruppo A) dai vitelli che non avevano risposto al trattamento (gruppi B e C). Le radiografie hanno differenziato solo il gruppo C dai gruppi A e B. L'uso di una proiezione radiografica obliqua, dorso-ventrale destra o dorso-ventrale sinistra di 35 gradi, ha consentito una valutazione efficace della bolla timpanica. I punteggi clinici respiratori erano simili tra tutti e tre i gruppi.

renal catLo stress ossidativo contribuisce alla progressione della malattia renale cronica (CKD) negli esseri umani e nei modelli di roditori; gli F2-isoprostani (F2-IsoP) sono biomarcatori riconosciuti dello stress ossidativo.
L’obiettivo principale di questo studio era valutare gli F2-IsoP plasmatici nei gatti con CKD allo stadio 1 e 2 dell'International Renal Interest Society, confrontarli con i gatti sani e determinare se gli F2-IsoP plasmatici e urinari potessero essere biomarcatori equivalenti. L'obiettivo secondario degli autori era valutare se il consumo di una dieta renale arricchita di acidi grassi omega-3 portasse a miglioramenti nelle concentrazioni dii F2-IsoP plasmatici e urinari.

Gli F2-IsoP plasmatici e urinari sono stati misurati in 24 gatti con CKD in stadio 1 o 2, e in 12 gatti sani di età superiore o uguale a 6 anni (gruppo di controllo). Inoltre, 12 dei gatti CKD sono stati rivalutati dopo aver assunto una dieta renale commerciale per almeno 4 settimane.

DrepensLa filariosi sottocutanea è una malattia zoonotica emergente in tutta Europa, causata dal nematode Dirofilaria repens. Nonostante la sua crescente prevalenza, sono poche le conoscenze inerenti l'impatto che ha il parassita sull'ospite. Attualmente classificata come non patogena, recenti studi suggeriscono che la filariosi sottocutanea possa associarsi, sia nei cani che nell’uomo, a diverse patologie: manifestazioni dermatologiche tra cui prurito, processi neoplastici, infiammazione e persino cecità. Lo scopo di questo studio era determinare se l'infezione naturale da D. repens del cane potesse causare cambiamenti biologici nell'ospite canino.

Nell’esperienza clinica veterinaria, gli animali vengono spesso presentati ai medici per problemi non correlati e D. repens, e tale patogeno viene identificato solo casualmente durante la valutazione clinica.
Pertanto, gli autori hanno confrontato i parametri ematologici e biochimici di 218 cani non infetti e 197 cani naturalmente infettati da D. repens.

dragonsNonostante la malattia paradontale sia riconosciuta come una condizione comune nei draghi barbuti in cattività, mancano i dati relativi alla prevalenza di essa. Una dieta sbilanciata è stata precedentemente citata come il principale fattore di rischio legato alla malattia, sebbene siano state condotte poche ricerche sull'eziologia di tali patologie. Gli obiettivi di questo studio erano: indagare la prevalenza di alterazioni e malattie dentali nei draghi barbuti in cattività nel Regno Unito e di iniziare a studiare i fattori di rischio che influenzano la presenza e la gravità della malattia in questa specie.

Nello studio sono stati inclusi 304 draghi barbuti, tutti valutati per la presenza di malattie dentali e per ogni animale è stato compilato un modulo di raccolta dati standardizzato per fornire informazioni sul segnalamento, la dieta e lo stato di salute dell'animale. La gravità di qualsiasi malattia dentale è stata classificata anche in un sottogruppo di draghi barbuti (n = 147), utilizzando un sistema di classificazione da 0 a 5.

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