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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

endotoxemia pigL'indice di perfusione (PI) derivato dai segnali pletismografici fornisce un'indicazione non invasiva della perfusione periferica. Questo studio prospettico mirava ad indagare i cambiamenti nel PI e di altre variabili emodinamiche nei suini soggetti a endotossiemia.

Sono stati inclusi nello studio 12 suini sani con un peso medio (± deviazione standard [sd]) di 31,7 ± 2,0 kg) e successivamente divisi in 2 gruppi: un gruppo di controllo ed un gruppo endotossiemia (n = 6 per ciascun gruppo). L'endotossiemia è stata indotta dall'infusione endovenosa di lipopolisaccaride batterico. In tutti i pazienti, attraverso un monitor di termodiluizione transpolmonare, sono stati misurati: frequenza cardiaca, pressione arteriosa media, indice cardiaco (CI), pressione venosa centrale, indice di resistenza vascolare sistemica (SVRI), indice dell'acqua polmonare extravascolare (ELWI), indice di volume telediastolico globale (GEDV) e indice di permeabilità polmonare. Il PI è stato misurato mediante un pulsossimetro con sonda attaccata alla coda. La concentrazione di PaO2, PaCO2 e lattato ematico sono state misurate mediante emogasanalisi. Tutte le suddette misurazioni sono state effettuate prima di ogni trattamento (T0). La soluzione salina o il lipopolisaccaride (a seconda del gruppo) sono state quindi somministrate per 30 minuti ai suini del gruppo di controllo ed endotossiemia rispettivamente, e ciascun parametro è stato poi misurato ogni 30 minuti fino a 270 minuti. I dati sono stati quindi analizzati mediante analisi della varianza e test t di Student.

diabete glicemiaQuesto studio retrospettivo ha valutato la prevalenza delle alterazioni glicemiche nei cani non diabetici che si sono presentati ad un pronto soccorso veterinario (ER), i processi patologici sottostanti, la precedente somministrazione di glucocorticoidi e la mortalità complessiva.

Nello studio sono stati inclusi retrospettivamente un totale di 660 cani, nei quali è stato possibile misurare la concentrazione di glucosio nel sangue entro 6 ore dalla presentazione. Sono stati revisionati i farmaci somministrati prima del prelievo di sangue, la presenza di shock, la diagnosi finale e la sopravvivenza. L'ipoglicemia e l'iperglicemia sono state definite come glicemia <4,4 mmol/L (80 mg/dL) e >6,7 mmol/L (120 mg/dL), rispettivamente. I pazienti diabetici sono stati esclusi dall’analisi. L'iperglicemia è stata riscontrata nel 40,1% dei cani, mentre l'ipoglicemia era presente nel 9,0%. L'iperglicemia era più spesso associata a malattie gastrointestinali, traumi, neoplasie e malattie respiratorie. Le malattie più comuni associate all'ipoglicemia erano la sepsi, le malattie gastrointestinali e le neoplasie. I cani in stato di shock o con iperlattatemia avevano valori glicemici più elevati rispetto ai cani con perfusione e concentrazione plasmatiche di lattato normali (p= 0,016 e p< 0,0001, rispettivamente). La mortalità è risultata più elevata nei cani con iperglicemia (33,2%, p= 0,03) o ipoglicemia (44,6%, p= 0,0024), rispetto a quelli con concentrazioni glicemiche normali (24,9%).

Domenica, 20 Settembre 2020 14:24

Pancreatite acuta nel cane

acute pancreatitis caneLa pancreatite acuta (AP) è una patologia probabilmente associata all'attivazione della proteasi pancreatica, alla deplezione dell'inibitore della proteasi (PI) e alla secrezione del mediatore infiammatorio.

Lo studio prospettico in oggetto aveva l’obiettivo di valutare le concentrazioni del PI e dei mediatori infiammatori nei cani con AP e la loro associazione con l’outcome.

renal rim signIl segno del margine midollare, conosciuto anche come medullary rim sign (MRS), si riferisce a una linea iperecogena nella zona midollare renale, riportata all'esame ecografico (US) sia nei cani che nei gatti con e senza malattia renale (KD).

Questo studio retrospettivo caso-controllo ha voluto descrivere i diversi aspetti del MRS nei gatti, al fine di valutarne la sua associazione con KD.

Martedì, 15 Settembre 2020 19:53

Scialoadenectomia parotidea nel cane

parotid gland dogL'intervento di parotidectomia è considerato negli animali da compagnia una procedura particolarmente delicata. La complicazione permanente più comunemente riportata è la lesione del nervo facciale. In taluni casi, la colorazione con blu di metilene è stata utilizzata come strumento intraoperatorio per migliorare la visualizzazione dei tessuti e preservare l'integrità del nervo facciale.

Lo studio ha l'obiettivo di descrivere la funzionalità e la fattibilità dell'uso del blu di metilene per la parotidectomia nei cani.

pappagalloQuesto articolo descrive il caso di un pappagallo ecletto (Eclectus roratus), maschio intero di 15 anni di 0,412 kg (0,906 libbre), portato a visita per letargia e difficoltà respiratoria.

Il pappagallo alla visita clinica si presentava denutrito, con atrofia muscolare generalizzata, perdita di piume diffusa, pallore mucosale ed evidenza di melena. Il celoma appariva disteso e morbido alla palpazione, con sospetta presenza di liquido.

cavallo enteropatiaL'obiettivo di questo studio era determinare se l'amiloide sierica A (SAA), una delle principali proteine infiammatorie di fase acuta, potesse aiutare a supportare la diagnosi di enteropatia proliferativa equina (EPE). Tale patologia dei puledri è causata dall'infezione di Lawsonia intracellularis.


Sono stati analizzati 101 campioni di siero di puledri enetropatici e con ipoprotidemia per la valutazione della SAA.

Martedì, 08 Settembre 2020 10:49

Glaucoma cronico del cane

glaucoma dogGli obiettivi di questo studio erano: valutare l’outcome e l’efficacia a lungo termine dell'iniezione intravitreale di gentamicina e desametasone sodio fosfato (IVGD) o triamcinolone, in pazienti con glaucoma allo stadio terminale, determinare i fattori prognostici di successo pre-procedura e le complicazioni post-operatorie.

Sono state revisionate le cartelle cliniche di 108 cani (108 occhi) trattati con gentamicina intravitreale, con o senza desametasone sodio fosfato o triamcinolone, per il glaucoma tra il 2013 e il 2018 con un periodo minimo di follow-up di 3 mesi. Sono stati valutati i segni clinici, incluso il tipo di glaucoma, la pressione intraoculare (IOP) pre-procedura, la cronicità, il protocollo e l'esito del trattamento. Il successo terapeutico è stato definito come una pressione intraoculare di ≤25 mm Hg al momento dell'ultimo riesame o la mancata somministrazione di farmaci ipotensivi oculari a 3 mesi o più dall'iniezione.

cat chemoterapyLo scopo di questo studio prospetico era valutare la sicurezza e l'efficacia di un nuovo protocollo chemioterapico multi-farmaco basato sulla lomustina per gatti con linfoma multicentrico o mediastinico di alto grado, in un'area endemica per il virus della leucemia felina (FeLV).

Questo studio ha incluso gatti con diagnosi citologica di linfoma multicentrico o mediastinico e trattati con il protocollo LOPH (lomustina, vincristina, prednisolone e doxorubicina). Un esame emocromocitometrico completo è stato eseguito prima di ogni sessione di chemioterapia e qualsiasi alterazione significativa è stata registrata come possibile tossicità correlata. Il tempo di sopravvivenza mediano (MST) e l'intervallo libero da malattia sono stati stimati attraverso le curve di Kaplan-Meier.

Domenica, 06 Settembre 2020 17:54

Lesioni podali nei bovini da latte

dairy cattleClaw horn disruption lesion (CHDL, “lesione distruttiva del cheratogeno”) è il termine collettivo usato per descrivere lesioni podali non infettive, come ulcere della suola (SU), emorragia della suola (SH) e malattia della linea bianca (WLD), che colpiscono comunemente i bovini da latte. Il ruolo potenziale del cuscinetto digitale bovino, una struttura anatomica situata sotto l'osso del pedale e composta principalmente da tessuto adiposo e connettivo, nell'eziopatogenesi della CHDL è stata recentemente oggetto di numerosi studi. Lo scopo di questo studio prospettico era identificare i fattori di rischio associati allo sviluppo di CHDL e confermare il ruolo del cuscinetto digitale nella patogenesi della CHDL.

Sono state incluse nello studio 455 vacche da latte di 3 allevamenti e raccolti i dati di 500 lattazioni. I dati sono stati registrati per ogni soggetto in tre occasioni: 3-4 settimane prima della data prevista per il parto, 1 settimana dopo il parto e 8-10 settimane dopo il parto. In ogni occasione, è stato misurato ecograficamente lo spessore del tessuto molle della suola (la profondità combinata del cuscino digitale e del corium, SSTT). A 8-10 settimane dopo il parto è stato effettuato il taglio del piede ed è stata registrata la presenza di CHDL. È stata condotta un'analisi univariata tra le variabili di interesse e poi una regressione multivariata. Sono infine stati creati modelli di regressione lineare multivariata per descrivere i cambiamenti nell'SST e la relazione con la presenza di SU, SH o WLD.

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