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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

coccidiomicosi caneGli autori dello studio in questione avevano l’obiettivo di caratterizzare il decorso clinico e la risposta terapeutica dei cani con coccidioidomicosi trattati con fluconazolo.

È stata effettuata una ricerca retrospettiva delle cartelle cliniche per identificare i cani in cui è stata diagnosticata la coccidioidomicosi tra gennaio 2015 e maggio 2020. I dati registrati per ciascun cane includevano segnalamento, segni clinici, risultati dei test diagnostici e trattamento.

effusion cytologyLa diagnosi di neoplasia di un versamento cavitario richiede l'identificazione di cellule neoplastiche nei preparati; tuttavia, l'aspetto citologico dei versamenti neoplastici può essere molto variabile. Ulteriori parametri e marker dovrebbero essere ricercati soprattutto quando ci si trova di fronte a risultati citologici dubbi o equivoci.

L’obiettivo degli autori dello studio era valutare se le concentrazioni delle proteine totali potessero essere di supporto alla diagnosi di neoplasia nei versamenti peritoneali e pleurici di cani con scarsa cellularità (≤5000 cellule nucleate/μL).

probiotici maialeGli antibiotici vengono utilizzati nell’alimentazione dei suini per promuovere la crescita dei soggetti e/o per curare alcune malattie, sempre al fine di migliorare le prestazioni degli animali. Tuttavia, a causa del potenziale rischio di selezione di batteri multiresistenti, è necessario ricercare e sviluppare nuovi additivi nutrizionali. Tra questi, i probiotici sono di grande interesse in ambito clinico, poiché potrebbero migliorare la risposta immunitaria, mantenere la salute intestinale degli animali e migliorarne l'efficienza nutrizionale. 

Gli studi presenti in letteratura circa l’utilizzo dei probiotici hanno anche dimostrato i loro effetti antimicrobici su diversi ceppi patogeni. Alla luce dei promettenti progressi nella ricerca sui probiotici, è opportuno evidenziare la loro capacità di modulare la salute e migliorare le prestazioni di tutte le fasi produttive dell’allevamento dei suini. 

rabbitLe malattie gastrointestinali (GI) sono comuni nei conigli. Abitualmente i reperti di diagnostica per immagini possono aiutare i medici nella scelta dell’approccio terapeutico più indicato; ci sono, invece, poche segnalazioni riguardanti i dati di diagnostica per immagini avanzata nei conigli sani. La tomografia computerizzata (TC) è riconosciuta come uno strumento utile nei cani e gatti; tuttavia, poche informazioni sono presenti in letteratura circa il suo utilizzo nei conigli. Gli obiettivi degli autori di questo studio erano quelli di descrivere i reperti TC del tratto gastrointestinale nei conigli sani ed ottenere le misurazioni dello spessore delle pareti delle strutture del tratto gastroenterico dei suddetti pazienti.

Ventitré conigli sono stati sottoposti ad esame TC in anestesia generale e le immagini TC del tratto gastroenterico sono state analizzate da due radiologi esperti. Sono state determinate la posizione e le dimensioni dei principali organi e strutture gastrointestinali e sono stati misurati lo spessore delle pareti dello stomaco, dell'intestino tenue e crasso, e valutata la concordanza tra gli osservatori. È stata quindi eseguita l'analisi statistica delle variabili quantitative e qualitative.

amputazione gattoNei gatti, a seguito di gravi lesioni o malattie, può essere indicato dover procedere con l'amputazione degli arti. Gli autori del presente studio hanno voluto riportare il segnalamento, le complicanze, l'outcome, il grado di soddisfazione del proprietario e le aspettative di vita dei gatti sottoposti ad amputazione dell’arto.

Sono state pertanto esaminate le cartelle cliniche dei pazienti felini che hanno ricevuto l’amputazione di un solo arto in un periodo di 10 anni (2007-2017), presso 3 centri di referenza specializzati. I proprietari dei gatti sottoposti ai suddetti interventi sono stati contattati e, complessivamente, 59 proprietari hanno completato i sondaggi (popolazione di studio). Le indicazioni più comuni per l'amputazione dell'arto erano neoplasia (54,2%, 32/59), lesioni traumatiche (40,7%, 24/59), infezioni ossee o articolari (3,4%, 2/59) e tromboembolismi (1,7%, 1/ 59). Trentaquattro gatti (57,6%) hanno avuto complicazioni postoperatorie. Dei 59 pazienti, il 52,5% ha riportato complicazioni minori e il 5,1% ha riportato complicanze maggiori. Non ci sono state differenze nei tassi di complicanze postoperatorie tra le amputazioni degli arti toracici rispetto a quelle degli arti pelvici. In merito alla procedura di amputazione, tutti i proprietari hanno riportato gradi di soddisfazione eccellente (77,9%, 46/59), buona (20,3% 12/59) o discreta (1,7%, 1/59). Sulla base della pregressa esperienza, l'84,7% (50/59) dei proprietari sceglierebbe ancora l'amputazione degli arti se giustificata dal punto di vista medico per un altro animale domestico. Il restante 15,3% dei proprietari che non avrebbero scelto di nuovo l'amputazione degli arti era rappresentato da proprietari i cui animali erano andati incontro a morte. In quest’ultima popolazione di gatti, il tempo di sopravvivenza mediano è stato di 183 giorni.

pemfigoNella specie canina, l'efficacia della ciclosporina come immunosoppressore adiuvante somministrato con glucocorticoidi (GC) per l'induzione della remissione in corso di pemfigo foliaceo (PF) è sconosciuta. 

In questo studio gli autori hanno revisionato retrospettivamente le cartelle cliniche dal 2015 al 2020 di 11 cani con PF trattati con ciclosporina orale modificata e GC, al fine di valutarne le risposte terapeutiche.

EGV dogL’obiettivo degli autori di questo studio retrospettivo era valutare i livelli di carbossiemoglobina (COHb) e metaemoglobina (MetHb) nei cani e gatti ricoverati in terapia intensiva e affetti da malattie respiratorie.

Sono stati quindi selezionati tutti i cani (n = 466) e i gatti (n = 97) ricoverati in terapia intensiva tra gennaio 2016 e gennaio 2019, e ai quali è stato effettuato un esame emogasanalitico con co-ossimetria. Cani e gatti sono stati poi stratificati: pazienti affetti da patologie respiratorie primarie e pazienti con patologie non respiratorie; per tutti i pazienti inclusi è stata altresì individuata e registrata la causa della malattia. Sono stati infine analizzati i parametri relativi all'esame emogasanalitico venoso, il co-ossimetro, il rapporto PaO2/FiO2 (rapporto PF), i dati relativi all’esame obiettivo e l'outcome dei pazienti.

oral tumourLo scopo degli autori di questo studio era valutare l'efficacia della chemioterapia metronomica nel trattamento palliativo di vari tumori maligni del cavo orale nella specie canina. In particolare, gli autori hanno voluto determinare l'effetto del trattamento sul controllo locale della malattia e valutare la tollerabilità e la sicurezza del trattamento nei cani coinvolti.

La chemioterapia metronomica con ciclofosfamide è stata utilizzata per il trattamento di 12 cani e, in 6/12 soggetti (50%), è stata somministrata in associazione con farmaci antinfiammatori non steroidei. Un beneficio clinico è stato osservato in 6/12 (50%) pazienti ad 1 mese dall’inizio del trattamento e, in 4/12 (33%) cani, 3 mesi dopo l'inizio del trattamento. Il tempo di sopravvivenza mediano dei cani è stato di 155 giorni (range 21-529 giorni). Al termine del periodo di osservazione, la malattia era progredita in 10/12 (83,3%) pazienti. La cistite emorragica sterile è stato l'effetto collaterale più comunemente riportato durante il trattamento, tale evento si è verificato in 4/12 (33,3%) cani.

castrazione puledroNonostante i numerosi effetti positivi osservati e dimostrati nei cani e nei gatti, l'impatto della castrazione molto precoce nei puledri non è stato ancora studiato. Gli autori dello studio in esame hanno quindi voluto confrontare lo sviluppo morfologico e comportamentale dei puledri sottoposti a castrazione a 3 giorni e di quelli che invece venivano castrati a 18 mesi.

In un modello clinico randomizzato, in cieco, ventidue pony gallesi sono stati sottoposti a castrazione precoce (3 giorni, gruppo EC, n=11) o tradizionale (18 mesi, gruppo TC, n=11). Gli animali sono stati seguiti fino a tre anni di età. Tutti i pony sono stati castrati utilizzando una tecnica di chiusura primaria in anestesia generale. Il peso e le misurazioni morfometriche sono state monitorate mensilmente dalla nascita fino agli 8 mesi di età in entrambi i gruppi. Quindi, le misurazioni sono state effettuate ogni 3 mesi fino a 2 anni di età e poi ogni 6 mesi fino a 3 anni di età. I test di temperamento sono stati eseguiti su tutti gli animali quando avevano 1 e 3 anni.

stenosi suaortica caneLa stenosi subaortica (SAS) è un difetto cardiaco congenito comunemente diagnosticato nel cane, caratterizzato da presentazioni cliniche gravi e prognosi a lungo termine infausta. Ad oggi, in medicina veterinaria, non è stato ancora sviluppato un piano terapeutico efficace. Gli autori di questo studio hanno pertanto cercato di determinare se il sotalolo, un antiaritmico di classe III, possa essere in grado di apportare dei benefici, per quanto concerne i dati ecocardiografici e l’effetto antiaritmico, ai cani affetti da SAS grave.

Dieci cani con diagnosi di SAS grave sono stati arruolati in questo studio prospettico, in doppio cieco, crossover. I cani sono stati sottoposti a esame fisico, misurazione della pressione sanguigna non invasiva, elettrocardiografia, ecocardiografia e monitoraggio Holter 24 ore su 24. La diagnostica è stata ripetuta 12-16 giorni dopo la randomizzazione ed in seguito a somministrazione di atenololo orale (0,5-1 mg/kg) o sotalolo (1-2 mg/kg) due volte al giorno. Dopo una riduzione graduale del farmaco e un washout di quattro giorni, i cani sono stati trasferiti al farmaco alternativo e la diagnostica è stata ripetuta in 12-16 giorni. 

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