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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

cat intestineGli autori di questo studio hanno valutato i fattori di rischio a breve termine associati a deiscenza e morte in gatti sottoposti a incisioni a tutto spessore dell'intestino crasso.

Sono state revisionate le cartelle cliniche dei gatti sottoposti a incisioni a tutto spessore dell'intestino crasso e per i quali erano disponibili informazioni sull'outcome fino al settimo giorno postoperatorio. Per i gatti che soddisfacevano i criteri di inclusione, sono stati analizzati dati relativi a: ​​segnalamento, anamnesi, test di laboratorio, procedure chirurgiche e mediche, complicanze perioperatorie ed outcome.

anemia dogL'anemia normocitica, normocromica, non rigeneratva, è considerata un’alterazione comune nei cani con malattia renale cronica (CKD). Sebbene l'anemia possa manifestarsi in qualsiasi stadio IRIS (International Renal Interest Society) della CKD, la sua gravità è correlata all’entità della perdita della funzionalità renale. Lo scopo del presente studio era di valutare retrospettivamente le anomalie quantitative e morfologiche dell'eritrogramma nei cani a diversi stadi IRIS della CKD.

Nello studio sono stati inclusi un totale di 482 emogrammi degli 3648 inizialmente selezionati. L'anemia era presente in 302/482 (63%) cani, nella maggior parte dei quali era normocitica, normocromica e non rigenerativa (295/302; 98%). Il numero di reticolociti era <60000/μL nella maggior parte dei cani (248/295; 84%), con una correlazione tra scarso tasso di rigenerazione e progressione della CKD (p = 0,0001). La frequenza dell'anemia differiva significativamente (p = 0,0001) tra gli stadi IRIS: 108/231 (47%) nello stadio IRIS 2, 77/109 (71%) nello stadio IRIS 3 e 117/142 (82%) nello stadio IRIS 4. I cani degli stadi IRIS 3 e 4 avevano maggiori probabilità di avere un'anemia da moderata a grave, rispetto ai cani dello stadio IRIS 2 (p = 0,0001). L'anisocitosi è stata l'anomalia morfologica più frequente (291/482; 60%), mentre la presenza di poichilocitosi ha mostrato un'associazione con la progressione degli stadi IRIS (p = 0,009). Tra le diverse anomalie morfologiche, la frequenza dei globuli rossi frammentati e dei corpi di Howell-Jolly ha mostrato un'associazione significativa con la progressione della CKD. 

drug dogLa combinazione di un farmaco antipiastrinico, clopidogrel, con l'inibitore orale diretto del fattore Xa, apixaban, potrebbe rappresentare un'efficace strategia antitrombotica nei cani. Pertanto, è stato condotto uno studio clinico di fase I, 3 + 3 di escalation della dose, in cani sani per valutare il rischio di sanguinamento (endpointprimario) e i parametri farmacodinamici (PD)/farmacocinetici (PK) (endpoint secondario).

Quattro dosi di apixaban (tre cani/dose) sono state somministrate per otto giorni. La dose di clopidogrel è stata di 18,75 mg per os (PO) ogni 24 ore con aumento della dose di apixaban a 5 mg PO ogni 12 ore, 5 mg PO ogni 8 ore, 10 mg PO ogni 12 ore e 10 mg PO ogni 8 ore. I test di laboratorio includevano ricerca di sangue occulto nelle feci, parametri della coagulazione, attività del fattore X, concentrazione di apixaban, aggregometria piastrinica e tromboelastografia nei giorni 1, 3 e 8.

pemfigo dogNei cani con pemfigo foliaceo (PF) sono state osservate aneddoticamente, ma non riportate in letteratura, lesioni secondarie a vasculite. Tuttavia, i dati relativi alla prognosi relativa ai cani con PF e lesioni da vasculite non sono chiari.

Gli autori di questo studio avevano pertanto l’obiettivo di confrontare le caratteristiche cliniche e l'outcome dei cani con FP, in presenza o meno di lesioni da vasculite.

Martedì, 13 Luglio 2021 19:45

Otite da Malassezia cronica del cane

malassezia otiteL'otite esterna (OE) è un disturbo comune nei cani. L'infezione da lievito commensale, Malassezia pachydermatis, può provocare una malattia cronica che non risponde alle cure primarie standard. L'OE infettiva cronica può essere associata all'otite media (OM).

Gli autori di questo studio volevano fornire dei dati sulla gestione medica, gli outcome clinici e la frequenza del coinvolgimento dell'orecchio medio, nei cani con otite da Malassezia che non rispondono alle cure primarie di routine.

calopsittaLe calopsitte (Nymphicus hollandicus) sono dei comuni pappagalli da compagnia, per i quali mancano in letteratura dei dati relativi ai reperti oftalmologici fisiologici. L'obiettivo di questo studio era dunque quello di stabilire parametri oculari normali in calopsitte sane e valutare se la pressione intraoculare (IOP) potesse variare in base al metodo di contenimento.

Nella valutazione sono state incluse 25 calopsitte prive di malattia oculare; i pazienti sono stati sottoposti a esame oftalmologico completo, compresa la biomicroscopia con lampada a fessura, l'oftalmoscopia indiretta, la misurazione del diametro della fessura palpebrale, la produzione lacrimale mediante test di rottura del film lacrimale (PPTT) e tonometria a rimbalzo. Le misurazioni della IOP sono state ottenute con uccelli tenuti in due diverse posizioni del corpo (decubito verticale e dorsale).

TC impedenza elettricaLa tomografia ad impedenza elettrica (EIT) fornisce immagini polmonari clinicamente utili; inoltre, potrebbe essere vantaggioso estrarre ulteriori informazioni cardiovascolari dai dati ottenuti tramite la suddetta tecnica di diagnostica per immagini avanzata. Gli autori di questo studio avevano lo scopo di valutare se i cambiamenti cardiaci misurati dall'EIT possono essere utilizzati per misurare la frequenza del polso (PR) in condizioni fisiologiche e di alta e bassa pressione sanguigna nei cavalli anestetizzati. 

I dati di tomografia ad impedenza elettrica e e quelli relativi a PR di sette cavalli anestetizzati in decubito dorsale sono stati registrati per 1 minuto durante la ventilazione meccanica e 1 minuto di apnea. I dati sono stati raccolti in quattro momenti di misurazione: rispettivamente prima e durante la somministrazione endovenosa di nitroprussiato e fenilefrina. Nove pixel, stimati per rappresentare il cuore, sono stati scelti dall'immagine EIT. Un nuovo algoritmo ha rilevato picchi di variazione di impedenza per questi pixel su intervalli di 10 s. La PR concomitante misurata utilizzando un tracciato della pressione sanguigna invasiva è stata registrata ogni 10 s. I dati dell'EIT e della frequenza cardiaca sono stati confrontati utilizzando la valutazione Bland-Altman per misurazioni multiple su ciascun cavallo. 

pericardite fibrinosaQuesto studio ha determinato la prevalenza della pericardite fibrinosa e la sua correlazione con altre lesioni della corata in 658 lotti di suini provenienti da 236 allevamenti intensivi, situati nel Nord Italia per un periodo di 12 mesi. 

Tutti i suini sono stati macellati a 170 kg e un totale di 57943 corate (circa 90 suini/lotto) sono state valutate individualmente per la presenza di pericardite fibrinosa, polmonite, pleurite e lesioni epatiche a “macchia da latte”. 

pain catLa gestione del dolore per i gatti con malattia degenerativa articolare (DJD) rimane un punto assai critico. Un lavoro recente ha mostrato risultati promettenti, in termini di efficacia e sicurezza, di un anticorpo monoclonale felinizzato contro il fattore di crescita nervoso (frunevetmab) nel management del dolore. Gli obiettivi degli autori dello studio erano valutare l'efficacia e la sicurezza di frunevetmab somministrato due volte ed utilizzando due vie di somministrazione (sottocutanea ed endovenosa), rispetto al placebo. 

Si trattava di uno studio randomizzato, controllato, con placebo, in doppio cieco; dopo una settimana di base di dolore e attività, 126 gatti sono stati randomizzati a ricevere iniezioni di frunevetmab (IV poi SC; n = 42 o SC poi SC; n = 43) o placebo (IV poi SC; n = 41) nei giorni 0 e 28. I proprietari hanno compilato dei questionari nei giorni 14, 28, 42 e 56. I dati relativi alle misurazioni delle vibrazioni e dell’accelerazione sono stati raccolti per tutta la durata dello studio.

pacemaker catGli autori di questo studio retrospettivo avevano l'obiettivo di descrivere le indicazioni, le complicanze e l’outcome a lungo termine di un gruppo di gatti che hanno ricevuto l’impianto di un sistema pacemaker epicardico (EP).

Sono state pertanto esaminate le cartelle cliniche e registrati i dati relativi a: segnalamento, motivo della visita, diagnosi all'elettrocardiogramma (ECG), presenza di cardiopatia strutturale, presenza di insufficienza cardiaca congestizia (CHF), evenienza di complicazioni maggiori o minori e tempo di sopravvivenza.

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