Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7311 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

ocular toxoLa toxoplasmosi è una delle più importanti malattie zoonotiche protozoarie al mondo. Il presente studio descrive la sieroprevalenza della toxoplasmosi oculare ed il trattamento di questa malattia nella specie felina.

Questo studio è stato condotto su 105 gatti con vari segni oculari, nessuna evidenza anamnestica di traumi oculari o esposizione a farmaci/vaccini nei 3 mesi antecedenti al ricovero e senza evidenza clinicopatologica di altre malattie sistemiche. Sono stati raccolti dati riferibili all’anamnesi, all’esame fisico diretto e alla valutazione oftalmologica. La prevalenza degli anticorpi Toxoplasma gondii è stata determinata utilizzando il test rapido Toxoplasma Ab e il test di immunoassorbimento enzimatico. 

anastomosi caneGli autori dello studio in oggetto avevano l’obiettivo di confrontare il tasso di deiscenza postoperatoria tra i cani sottoposti ad anastomosi manuale (HSA) o con suturatrice attraverso il metodo funzionale end-to-end (FEESA) dell'intestino tenue, sulla base dei risultati del test di tenuta dell’anastomosi intraoperatoria (cioè, esito positivo o negativo per perdite, oppure test non eseguito).

Sono state revisionate le cartelle cliniche di cani che hanno subito un’anastomosi intestinale (HSA o FEESA) da gennaio 2008 a ottobre 2019; sono stati raccolti dati relativi a segnalamento, indicazione per l’intervento chirurgico, posizione dell'anastomosi, tecnica chirurgica, presenza di peritonite settica preoperatoria, esecuzione del test di tenuta dell’anastomosi intraoperatoria, sviluppo di deiscenza postoperatoria e durata del follow-up.

bullo ciboGli autori di questo studio retrospettivo avevano l’obiettivo di descrivere l'effetto clinico della variazione della dieta come unica modifica terapeutica nei cani con enteropatia cronica proteino-disperdente ​​non responsiva agli steroidi.

I cani inclusi nello studio hanno ricevuto modifiche dietetiche come unica modifica al loro piano terapeutico. L'indice di attività clinica dell'enteropatia cronica e l'albumina sierica sono stati monitorati per il periodo di studio di 3 mesi. Per alcuni dei partecipanti dello studio erano disponibili anche dati di follow-up a lungo termine.

vipera dogIl danno renale acuto (AKI) è associato ad alta morbilità e mortalità nella specie canina, ma la diagnosi può essere complessa a causa delle scarse performance dei marker di funzionalità renale nel rilevare forme croniche o più lievi. Il morso di vipera è una delle numerose cause di AKI nei cani e negli esseri umani. I cani sono comunemente avvelenati dalla vipera europea (Vipera berus) tra aprile e ottobre di ogni anno, ma esistono pochi studi che valutino in maniera seriale creatinina sierica (sCr), dimetilarginina simmetrica (SDMA) e marker di AKI in questi pazienti. Nuovi marker urinari potrebbero migliorare l'outcome dei cani con AKI secondario al morso di vipera, grazie ad una diagnosi precoce e una terapia tempestiva. Lo scopo di questo studio era quello di valutare la presenza di AKI nei cani avvelenati da V. berus a 12, 24 e 36 h e 14 giorni dal morso, utilizzando sCr, SDMA e un pannello di biomarker di AKI urinari normalizzati alla creatinina urinaria (uCr), rispetto a un gruppo controllo di cani sani.

Complessivamente, sono stati inclusi nello studio 35 cani con morso di vipera e 35 cani di controllo. La creatinina sierica non ha superato il limite superiore dell’intervallo di riferimento in nessun momento in nessun cane dopo l'avvelenamento. La SDMA sierica non ha superato 0,89 μmol/L in nessun cane. Rispetto ai controlli, i rapporti albumina urinaria/uCr, lipocalina/uCr associata alla gelatinasi dei neutrofili e la proteina chemiotattica dei monociti-1/uCr erano significativamente elevati a 12 h (p <0,0001, p <0,0001, p = 0,01), 24 h (p <0,001, p <0,001, p = 0,002) e 36 h (p <0,001, p <0,001, p = 0,0008) dal morso. Il rapporto osteopontina/uCr era più alto 24 e 36 h dopo il morso (p <0,0001), molecola di danno renale-1/uCr, interleuchina-8/uCr e γ- glutamil transferasi/uCr erano significativamente più alti 36 h dopo il morso (p = 0,003, p = 0,0005, p = 0,001). Il rapporto cistatina urinaria C/uCr non era significativamente diverso dal gruppo controllo in nessun momento. Il rapporto biomarker/uCr non erano significativamente differente 14 giorni dopo l'avvelenamento rispetto al gruppo dei sani.

cincillàLa cisapride, un farmaco procinetico, è stata aneddoticamente raccomandata nei cincillà alla dose di 0,5 mg/kg PO q8-12h per trattare la riduzione della motilità gastrointestinale. Tuttavia, studi su altre specie di roditori suggeriscono che l’efficacia di tale molecola si raggiunge con dosi più elevate di farmaco.

Attraverso due studi crossover randomizzati, controllati con placebo, in cieco, sono stati valutati nei cincillà gli effetti di cisapride (10 mg/kg PO q12h per quattro dosi), somministrata con o senza l’associazione concomitante di alimento con siringa di una formula di terapia intensiva di recupero (25 mL/kg PO q12h per due dosi), dopo sedazione indotta da alfaxalone-butorfanolo,. L'assunzione di cibo e la produzione fecale sono state quantificate per valutare gli effetti di cisapride su questi parametri.

probioticI batteri probiotici sono ampiamente utilizzati come integratori alimentari e nell’ambito del management terapeutico del bestiame e degli animali da compagnia. Lo scopo di questa review era quello di riassumere le attuali evidenze che riportano la sicurezza, la tollerabilità e l'efficacia dell'uso di batteri probiotici nella specie equina. È stata condotta una ricerca online di cinque database per studi che riportano l'uso di batteri probiotici in cavalli sani o con malattie gastrointestinali o extraintestinali.

Complessivamente, 18 articoli erano idonei per la revisione completa. Non sono stati identificati negli equidi benefici chiari per supportare l'integrazione di batteri probiotici per migliorare la digestione dell'amido e delle fibre, né per il trattamento delle coliche o la prevenzione della salmonellosi. Sono stati osservati risultati contrastanti nei puledri neonatali. In risposta alla somministrazione di dosi elevate di nuove specie batteriche probiotiche sono stati riportati esacerbazione della diarrea e ulteriori eventi avversi. Batteri probiotici somministrati ai cavalli che facevano esercizio, miglioravano la capacità aerobica e la resistenza. La maggior parte delle specie batteriche probiotiche utilizzate negli studi sugli equini sono specie batteriche comunemente utilizzate per il consumo umano e commensali del microbiota gastrointestinale umano. 

Mercoledì, 14 Aprile 2021 17:52

Risposta ormonale alla dislipidemia nell'asino

donkeyI disturbi metabolici ed endocrini, come la dislipidemia, sono comunemente riscontrati negli asini. Il bilancio energetico negativo dovuto a digiuno, condizioni stressanti o malattie è un fattore scatenante principale per la mobilizzazione dei grassi che spesso portano alla dislipidemia. La risposta ormonale al digiuno non è stata ben caratterizzata negli asini. 

Pertanto, gli autori di questo studio hanno valutato le variazioni nelle concentrazioni di insulina, glucagone, leptina, adiponectina totale, grelina e fattore di crescita insulino-simile-1, rapporti insulina-glucagone (IGR) e glucagone-insulina (GIR), parametri lipidici e carboidrati durante un periodo di digiuno di 66 ore in 8 asini adulti, al fine di determinare le differenze a seconda della condizione corporea.

TC toraceLa diagnosi delle lesioni toraciche sulla base della raccolta anamnestica e dell'esame obiettivo generale è spesso difficile. La diagnostica per immagini assume quindi un’importanza fondamentale in questo campo. In particolare, l’esame radiografico è stato tradizionalmente considerato l’esame diagnostico di scelta per queste malattie. Tuttavia, spesso non è possibile differenziare sul piano radiografico le lesioni infettivo/infiammatorie dai quadri neoplastici. Una corretta diagnosi citologica e istologica è quindi necessaria per il successivo approccio prognostico e terapeutico di queste forme. In medicina umana, la tomografia computerizzata (TC) e la biopsia TC-guidata sono strumenti diagnostici aggiuntivi che vengono utilizzati in presenza di lesioni non adeguatamente diagnosticate con altre procedure. 

Nel presente studio, lesioni toraciche di 52 cani e 10 gatti di sesso, razza e taglia differenti sono state sottoposte sia ad agoaspirazione TC-guidata (FNAB) che ad esame bioptico (TCB). Su tutti i pazienti sono stati altresì effettuati: esame clinico, analisi ematochimiche e lo studio radiografico del torace. Complessivamente, cinquantanove dei 62 campioni bioptici erano diagnostici (95,2%). La citologia invece era diagnostica in 43 dei 62 campioni (69,4%). La sensibilità generale, l'accuratezza e il valore predittivo positivo (PPV) per FNAB e TCB erano rispettivamente 67,7%, 67,7% e 100% e 96,7%, 95,2% e 98,3%. Combinando le due tecniche, l'accuratezza media complessiva per la diagnosi è stata del 98,4%. Diciannove casi su 62 hanno mostrato complicanze (30,6%). In 16 casi è stato osservato un lieve pneumotorace, mentre in 3 casi si è verificata una lieve emorragia. Non sono state comunque riscontrate complicazioni gravi. 

piloroLa stenosi pilorica acquisita è una patologia rara e scarsamente documentata nei gatti; inoltre, i rilievi endoscopici di tale malattia non sono ancora stati segnalati nella specie felina. Gli autori di questo studio hanno voluto pertanto descrivere le caratteristiche cliniche, endoscopiche e istologiche dei gatti con segni gastrointestinali compatibili con stenosi pilorica e confrontare questi dati con un gruppo di controllo. 

Sono state revisionate le cartelle cliniche dei gatti che sono stati sottoposti a endoscopia del tratto gastrointestinale superiore dallo stesso operatore tra il 2006 e il 2015. I gatti nei quali vi era endoscopicamente impossibilità di passare il piloro sono stati inclusi nella popolazione studio, mentre quelli in cui il passaggio al piloro era possibile sono stati assegnati al gruppo di controllo. 

pancreatite cane gattoIl rapporto tra neutrofili e linfociti (NLR) e il rapporto piastrine-linfociti (PLR) sono stati descritti come marker prognostici in corso di malattie tumorali ed infiammatorie. Una valutazione di tali rapporti non è ancora stata studiata nella pancreatite acuta del cane e del gatto. L'obiettivo degli autori era pertanto quello di valutare l'utilità di NLR e PLR ​​come marker per la gravità della malattia e il decorso clinico della pancreatite acuta in cani e gatti.

Nello studio sono stati inclusi in modo prospettico complessivamente 67 cani e 41 gatti con pancreatite acuta, oltre a 17 cani e gatti sani come gruppo controllo. Sono stati confrontati il NLR e il PLR di cani e gatti con pancreatite acuta con i rispettivi rapporti degli animali sani. La gravità della malattia è stata misurata utilizzando uno score modificato, "indice di gravità nella pancreatite acuta" (BISAP), utilizzato in medicina umana; infine, il decorso della malattia è stato valutato con la misurazione del tempo necessario per il recupero clinico.

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