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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

micobatteriosi gattoGli autori di questo studio hanno voluto identificare e descrivere i criteri istologici e immunoistochimici che possono permettere di differenziare le lesioni cutanee e linfonodali associate a Mycobacterium (M.) bovis da quelle di M. microti.

Sono state pertanto esaminate retrospettivamente biopsie cutanee e linfonodali di lesioni tubercolari colorate con ematossilina ed eosina, Ziehl-Neelsen e tricromica di Masson. L'immunoistochimica è stata eseguita per rilevare l'espressione di calprotectina, CD3 e Pax5. I campioni sono stati valutati per parametri istologici (cioè granulomi con necrosi centrale rispetto a piccoli granulomi senza necrosi centrale, percentuale di necrosi e/o cellule giganti multinucleate), numero di bacilli acido-resistenti (indice batterico), percentuale di fibrosi della lesione e colorazione immunoistochimica positiva.

ECG bulliL'ecocardiografia è uno strumento diagnostico standard per la valutazione della funzionalità cardiaca e delle malattie cardiovascolari nei cani, tuttavia le misurazioni ecocardiografiche pubblicate in ambito scientifico presentano una grande variabilità sulla base delle razze canine considerate. L'obiettivo di questo studio prospettico era quello di fornire valori ecocardiografici di riferimento specifici per cani sani di razza Bulldog francese. 

Sono stati campionati un totale di 42 Bulldog francesi sani di entrambi i sessi (23 femmine e 19 maschi). Inoltre, sono state effettuate delle misurazioni ecocardiografiche di un gruppo di controllo (n = 16), rappresentato da pazienti appartenenti a quattro razze canine (Cocker Spaniel [n = 2], Cavalier King Charles Spaniel [n = 4], Terrier [n = 5] e meticci [n = 5]). Le misurazioni ecocardiografiche standard M-mode, bidimensionali (2D), onda pulsata (PW) ed analisi TDI (doppler tissutale) sono state ottenute da Bulldog francesi sani. I dati ecocardiografici M-mode ottenuti dai Bulldog francesi sono stati confrontati con i dati ottenuti dal gruppo di controllo. La dimensione interna del ventricolo sinistro alla fine della diastole (LVIDd; cm)/rapporto superficie corporea (BSA) (m2) per il gruppo di studio era 3,35/0,53 = 6,32. Le misurazioni del ventricolo sinistro per i bulldog francesi e la dimensione interna alla fine della sistole (21,23 ± 3,50 mm) e alla fine della diastole (33,50 ± 4,12 mm) sono risultate significativamente più alte (p <0,001) rispetto ai valori del gruppo di controllo (ventricolare sinistro dimensione interna alla telesistole [LVIDs]; 17,46 ± 2,85 mm, LVIDd; 27,16 ± 4,20 mm, rispettivamente). È stata osservata inoltre una correlazione significativamente positiva nel gruppo Bulldog francese tra il peso corporeo e le misurazioni M-mode (EPSS, IVSd, IVS, LVIDd, LVID e LVPWd). 

c.e. vegetaliLo scopo di questo studio era descrivere i reperti chirurgici, il trattamento e l'outcome dei cani affetti da pneumotorace spontaneo (SP) secondario a sospetto corpo estraneo vegetale migrante (MVFB).

Sono stati inclusi retrospettivamente cani con tomografia computerizzata (TC) compatibile con SP, sospettato di essere secondario a MVFB, sottoposti a chirurgia toracica. I pazienti sono stati altresì divisi in due gruppi, a seconda che CT identificasse (gruppo 1) o solo sospettasse (gruppo 2) un MVFB.

illness dogL’obiettivo degli autori di questo studio era quello di applicare il punteggio di valutazione rapida sequenziale dell'insufficienza d'organo (qSOFA) ai cani ricoverati in terapia intensiva veterinaria e valutare se l'aggiunta del lattato ematico potesse aumentare la capacità predittiva del suddetto score.

A ciascun paziente è stato assegnato un punteggio sequenziale rapido di valutazione dell'insufficienza d'organo di 0, 1, 2 o 3 sulla base dei seguenti criteri: frequenza respiratoria > 22 respiri al minuto, alterazione dello stato mentale, pressione sanguigna sistolica <100 mmHg. Il lattato ematico è stato aggiunto al qSOFA in un modello LqSOFA ed è stato registrato in tutti i cani inclusi nello studio. I processi patologici valutati includevano sepsi, insufficienza cardiaca congestizia, polmonite e pancreatite.

puledro madreIl monitoraggio delle concentrazioni di glucosio nel sangue è una pratica comune nei puledri neonatali in condizioni critiche, in particolare nei puledri settici e in quelli che ricevono alimentazione rino-esofagea o nutrizione parenterale IV. Il glucosio in genere viene misurato utilizzando un glucometro point-of-care (POC), ma richiede restrizioni e ripetuti prelievi di sangue, che possono causare irritazione nei siti di prelievo venoso e aumentare le richieste del personale infermieristico. I sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGMS) possono fornire un'alternativa accurata per il monitoraggio della concentrazione di glucosio nel sangue.

Gli autori del seguente studio hanno voluto determinare la correlazione e l'accuratezza di un CGMS per il monitoraggio delle concentrazioni di glucosio nel sangue dei puledri neonatali rispetto a un glucometro POC e ai parametri chimici di laboratorio  (CHEM).

timoma coniglioI timomi vengono diagnosticati con relativa frequenza nei conigli da compagnia (Oryctolagus cuniculus domesticus). Attualmente, tuttavia, le conoscenze sul trattamento e sui tempi di sopravvivenza per i conigli affetti da questa neoplasia sono limitate. Gli obiettivi di questo studio erano quelli di valutare i tempi di sopravvivenza dei conigli con timoma altamente sospetto o confermato, sottoposti a diverse opzioni di trattamento rispetto a pazienti che non hanno intrapreso alcun tipo di trattamento. 

Questo studio retrospettivo ha esaminato gli outcome e i tempi di sopravvivenza relativi a due opzioni di trattamento non chirurgico, la radioterapia a intensità modulata (IMRT) (n = 5) e la sola terapia con prednisolone (n = 18). È stata, inoltre, valutata e utilizzata per il confronto una coorte di conigli che non hanno ricevuto alcun trattamento (n = 10). I pazienti sono stati monitorati clinicamente fino al momento della loro morte o eutanasia. 

MRI retinaLo scopo di questo studio retrospettivo osservazionale era quello di caratterizzare i reperti della risonanza magnetica del distacco retinico (RD) in una popolazione di cani e gatti. L'inclusione nello studio si basava sui seguenti criteri: (a) diagnosi di RD in almeno un occhio mediante esame del fondo oculare o ecografia oculare e presenza di valutazione MRI che includeva gli occhi, o (b) diagnosi di RD documentata in un referto di risonanza magnetica per almeno un occhio associata ad una valutazione clinica oculistica.

Diciotto pazienti (12 cani, 6 gatti) e 35 occhi hanno rispettato i criteri di inclusione, anche se quattro occhi che sono stati esaminati clinicamente non disponevano dell’esame del fondo oculare e della valutazione ultrasonografica oculare (criterio 2). La risonanza magnetica e la diagnosi clinica (tramite oftalmoscopia o ecografia) di RD/no RD erano concordanti in 27 su 31 occhi (87%). Qualitativamente, RD si presentava come una struttura curvilinea a intensità variabile situata all'interno e adiacente alla sclera su tutte le sequenze, con migliore visualizzazione sulle sequenze T2W. I RD miglioravano in modo incoerente il contrasto e, sebbene non vi fosse alcuna differenza statistica, apparivano soggettivamente più chiaramente delineati sulle immagini dorsali e parasagittali. 

anaplasmosis catAnaplasma phagocytophilum è considerato il patogeno appartenente al genere rickettsia più significativo nella specie felina. L'organismo è trasmesso da zecche della specie Ixodes ricinus dell'Europa centrale e può causare anaplasmosi granulocitica negli animali domestici, nella fauna selvatica e nell'uomo. Gli obiettivi di questo studio erano valutare la frequenza della positività dei test per A. phagocytophilum nei gatti in Germania, Austria e Svizzera, nonché valutare le alterazioni clinicopatologiche dei gatti con positività al test PCR.

Questo studio ha incluso i risultati dei metodi di rilevamento diretto (PCR) e indiretto (test anticorpali di immunofluorescenza [IFAT]) richiesti dai veterinari in Germania, Austria e Svizzera tra il 2008 e il 2020 dal laboratorio LABOKLIN (Bad Kissingen, Germania). I veterinari che trattavano i gatti positivi alla PCR sono stati contattati telefonicamente per avere informazioni circa i segni clinici, i risultati di laboratorio, il trattamento e l’outcome dei gatti.

cockerLa vincristina potrebbe determinare un aumento del numero di piastrine circolanti; tuttavia, la capacità funzionale di queste piastrine appena rilasciate è sconosciuta. L’obiettivo degli autori era quello di valutare e confrontare la funzionalità delle piastrine mature e immature (reticolate) nei cani che ricevevano una singola somminsitrazione endovenosa di vincristina.

Nello studio sono stati pertanto inclusi 10 cani sani, i quali hanno ricevuto prospetticamente una singola somministrazione endovenosa di vincristina al dosaggio di di 0,02 mg/kg, oppure una soluzione salina allo 0,9%. Prima e dopo il trattamento nei giorni 3, 5 e 7, le piastrine (a riposo e dopo la stimolazione della trombina) sono state valutate mediante determinazione citofluorimetrica dell'espressione della P-selectina (CD62P). Le piastrine reticolate sono state distinte utilizzando la colorazione tiazolo arancione (TO).

eneterectomyGli autori di questo studio retrospettivo avevano l’obiettivo di quantificare il rischio di deiscenza nei cani sottoposti a resezione intestinale e anastomosi (IRA), rispetto all'enterotomia, nell'ambito della gestione chirurgica dei corpi estranei del piccolo intestino nella specie canina; gli autori, inoltre, hanno valutato l'associazione tra posizionamento del sondino nasogastrico per la nutrizione enterale precoce (EEN) e la durata di ospedalizzazione.

Sono state pertanto revisionate le cartelle cliniche dei cani sottoposti a enterotomia o IRA per ostruzione intestinale da corpo estraneo tra maggio 2008 e aprile 2018. È stata utilizzata la regressione logistica multivariata per quantificare l'associazione tra procedura chirurgica e deiscenza. La regressione lineare multipla è stata utilizzata per quantificare l'associazione tra posizionamento del sondino nasogastrico e durata di ospedalizzazione.

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