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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

vitello polmoniteVi sono ad oggi dei dubbi su quale sia il miglior test, tra l'ecografia toracica (TUS) e la radiografia toracica (TR), o la migliore combinazione di test (in serie o in parallelo), per diagnosticare la broncopolmonite infettiva attiva (BP) nei vitelli da latte ospedalizzati. L’obiettivo degli autori di questo studio era pertanto quello di stimare le prestazioni di TUS e TR per rilevare la PA attiva nei vitelli da latte ospedalizzati, al fine di determinare la migliore strategia per l'utilizzo di questi test sulla base di un metodo di diagnosi panel (PDM). L’ipotesi di partenza degli autori era che le prestazioni di TUS e TR fossero equivalenti.

Lo studio ha riguardato 50 vitelli da latte ospedalizzati (età ≥7 giorni; 100 kg; in piedi; pCO2 ≥ 53 mm Hg; qualsiasi motivo di presentazione). Ogni vitello è stato sottoposto in modo prospettico e sequenziale a esame fisico, auscultazione toracica, analisi del sangue e TUS e TR. Tre esperti in cieco hanno determinato se la PA attiva era presente/assente in base al PDM. L'alpha di Krippendorff ha misurato l'accordo tra gli esperti. Sono state confrontate le sensibilità (Se) e le specificità (Sp) di TUS e TR da soli e in serie o in parallelo (test di McNemar; p< 0,05).

cavia urolitiasiL'urolitiasi rappresenta una patologia comune e potenzialmente pericolosa per la vita delle cavie da compagnia (Cavia porcellus). Lo scopo di questo studio era quello di determinare la potenziale associazione tra segnalamento, PCV (packed red-cell volume), solidi totali, parametri biochimici selezionati e dati di imaging nell'urolitiasi delle cavie da compagnia. 

I database di due ospedali universitari veterinari sono stati revisionati per la ricerca di casi di cavie che avevano sia un pannello di parametri chimici che uno studio di imaging eseguito durante una visita medica. Sono stati inoltre registrati altri parametri, tra cui età, sesso, peso, PCV e solidi totali.

cavallo endovenosaGli autori di questo studio hanno voluto caratterizzare la farmacocinetica del micofenolato mofetile (MMF) dopo somministrazione IV o PO di dose singola, valutare poi la farmacocinetica del MMF dopo somministrazione PO a lungo termine e descrivere gli effetti clinicopatologici della somministrazione di MMF a lungo termine nei cavalli.

Nello studio sono stati inclusi 12 cavalli adulti sani. Nella fase 1, 6 cavalli hanno ricevuto una singola dose EV (2,5 mg/kg) o PO (5 mg/kg) di MMF in una valutazione crossover bilanciata randomizzata (intervallo ≥ 2 settimane tra le somministrazioni). Nella fase 2, altri 6 cavalli hanno ricevuto MMF per 60 giorni (5 mg/kg, PO, ogni 24 h per 30 giorni e poi 5 mg/kg, PO, ogni 48 h per altri 30 giorni).

trapianto reneGli autori di questo studio avevano l’obiettivo di descrivere i segni clinici, i reperti di diagnostica per immagini, la gestione chirurgica, i risultati istopatologici, l'outcome e i possibili fattori di rischio dei gatti che hanno sviluppato fibrosi retroperitoneale (RPF) a seguito di trapianto renale.

Sono state revisionate le cartelle cliniche dei gatti sottoposti a trapianto renale e che hanno sviluppato RPF clinicamente significativo tra il 1995 e il 2019.

ipoteso gattoL’obiettivo degli autori era quello di valutare l'efficacia della rianimazione fluida per via endovenosa in gatti ipotesi in regime di pronto soccorso. Gli obiettivi secondari erano: studiare le variazioni della frequenza cardiaca (HR) e della temperatura corporea (BT) in risposta alla rianimazione fluida e l'associazione di questi cambiamenti con la sopravvivenza del paziente.

Sono state ricercate retrospettivamente le cartelle cliniche dal 2012 al 2019 per i gatti che avevano documentato il dato di ipotensione arteriosa sistemica (pressione sanguigna misurata attraverso Doppler [DBP] <90 mm Hg) al momento della presentazione al pronto soccorso. I pazienti che rispecchiavano i criteri di inclusione erano 82. Di tali gatti sono stati raccolti dati che includevano segnalamento del paziente e DBP, FC e BT prima e dopo la rianimazione fluida, tipo e volume di fluidi somministrati ed outcome.

insulina gattoGli autori di questo studio prospettico miravano a valutare l'efficacia e la sicurezza dell'insulina glargine 300 U/ml (IGla-U300) nei gatti con diabete mellito (DM).

La popolazione era caratterizzata da 13 gatti con DM. Quattro gatti erano altamente sospettati di ipersomatotropismo ed esclusi dalla valutazione sull'efficacia dell'insulina. Tutti i gatti sono stati trattati con IGla-U300 SC a un dosaggio iniziale di 0,5 U/kg ogni 12 ore e alimentati con una dieta a basso contenuto di carboidrati. I gatti sono stati monitorati per 8 settimane con una curva glicemica a domicilio (BGC) di 16 ore una volta alla settimana e attraverso la compilazione di un questionario che valutava la presenza di segni clinici correlati al DM. Le valutazioni in clinica, inclusa la misurazione della fruttosamina sierica, sono state programmate entro 3 giorni dalla prima, terza, sesta e ottava BGC. La variabilità glicemica è stata valutata calcolando la DS di ciascuna BGC.

iato esofageoGli autori di questo studio hanno voluto descrivere una tecnica per la ricostruzione dello iato esofageo nei cani brachicefali con rigurgito persistente e riportare l’outcome dei pazienti trattati con tale tecnica.

Sono stati pertanto ricercati attraverso un database tutti i cani che erano stati sottoposti a ricostruzione del bordo iatale esofageo con tecnica circonferenziale tra il 1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2019 per il trattamento del rigurgito persistente. La ricostruzione dello iato esofageo ha comportato l'apposizione dei margini mediali della pars lumbalis sinistro e destro dorsale all'esofago (ricostruendo il margine dorsale) e ventrale all'esofago (riducendo l'apertura iatale ventrale e completando la ricostruzione circonferenziale). La raccolta dei dati dalle cartelle cliniche includeva dati preoperatori, intraoperatori e postoperatori (outcome a breve e lungo termine [rispettivamente ≤ 14 giorni e ≥ 6 mesi]).

miositeIl desametasone è il glucocorticoide di scelta in molte patologie infiammatorie e malattie immuno-mediate umane, data la sua efficacia riportata e il profilo limitato di effetti collaterali. In medicina veterinaria, il glucocorticoide di scelta è il prednisone, tuttavia la sicurezza dell'uso a lungo termine del desametasone non è stata precedentemente studiata. 

Lo scopo di questo studio era quello di valutare la sicurezza, l'efficacia e gli effetti collaterali dell'uso del desametasone come trattamento glucocorticoideo per la miosite dei muscoli masticatori nel cane, una patologia infiammatoria immuno-mediata.

OHE melatoninaL'ovarioisterectomia (OHE), uno degli interventi chirurgici più comuni eseguiti in medicina veterinaria, può indurre stress ossidativo nei cani. Le proprietà antiossidanti della melatonina sono state confermate in vari studi. Questo studio mirava pertanto a valutare gli effetti della somministrazione di melatonina sullo stress ossidativo nei cani prima e dopo OHE. 

Nello studio sono state selezionate 25 femmine intere mature e divise casualmente in cinque gruppi uguali: Melatonina (melatonina, no chirurgia), OHE (no melatonina, operazione), OHE + melatonina (melatonina, operazione), anestesia + melatonina (melatonina, chirurgia simulata) e gruppi di controllo (senza melatonina, senza chirurgia). La melatonina (0,3 mg/Kg/giorno, PO) è stata somministrata ai cani nei gruppi melatonina, OHE + melatonina e anestesia + melatonina nei giorni - 1, 0, 1, 2 e 3 (giorno 0 = OHE). I prelievi ematici sono stati eseguiti nei giorni -1, 1, 3 e 5 dello studio. I campioni di sangue sono stati immediatamente trasferiti in laboratorio e i sieri sono stati separati e conservati a -20°C. Le concentrazioni di superossido dismutasi (SOD), glutatione perossidasi (GPX), catalasi (CAT) e malondialdeide (MDA) sono state misurate con kit commerciali.

ricciConigli, furetti e ricci sono animali domestici esotici popolari, ma raramente sono stati condotti studi epidemiologici completi su questi animali. Il presente studio mira a chiarire l'incidenza di malattie neoplastiche e non neoplastiche in conigli da compagnia, furetti e ricci in Giappone. 

Sono stati esaminati istologicamente/citologicamente 1098 campioni di 883 conigli, 812 campioni di 521 furetti e 561 campioni di 468 ricci che sono stati raccolti al Miwa Exotic Animal Hospital e presentati al Laboratorio di Patologia Veterinaria dell'Università di Tokyo tra il 2006 e 2020. Gli esami dei campioni di necroscopia non sono stati inclusi nel presente studio.

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