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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

cat transfusionL'emolisi causata dall'uso di pompe peristaltiche da infusione (PIP) nei trattamenti trasfusionali con globuli rossi concentrati (pRBC) è stata descritta in medicina umana e nella specie canina. Lo scopo degli autori di questo studio era quello di valutare gli effetti di due differenti PIP lineari sull'emolisi di unità pRBC feline conservate a lungo.

Sono state prodotte unità pRBC feline conservate con adenina, destrosio, mannitolo e cloruro di sodio (SAGM). Dopo 35-42 giorni di conservazione a 2-4 °C, un sistema di somministrazione in linea con un filtro da 180 µm è stato collegato a ogni sacca di pRBC; il sistema ha sfruttato la caduta per gravità (8 gocce/min) ed è stato raccolto un campione da 1,3 ml (G). È stata quindi utilizzata una pompa NIKI V4 ad una portata di 25 ml/h, il flusso è stato interrotto quando il sistema di infusione è stato riempito con il sangue proveniente dalla pompa di infusione ed è stato raccolto un altro campione da 1,3 ml (NK). Infine, è stata valutata una pompa Infusomat FmS, raccogliendo un altro campione da 1,3 ml (IM). Il PCV (packed cell volume)  è stato misurato in tutti i campioni mediante centrifugazione del microematocrito; l'emoglobina totale (HGB) è stata misurata utilizzando uno specifico analizzatore di emoglobina e, dopo la centrifugazione, l'HGB libera è stata determinata mediante la spettrofotometria. È stata infine calcolata la percentuale di emolisi. I campioni sono stati comparati mediante analisi di Friedman.

collasso tLo studio in oggetto aveva come obiettivo quello di confrontare i risultati a breve, intermedio e lungo termine dei cani con collasso tracheale (TC) sottoposti a due diversi tipi di trattamento: esclusiva terapia medica multimodale oppure posizionamento di uno stent endoluminale tracheale.

Sono state pertanto revisionate le cartelle cliniche dei cani con TC che sono stati sottoposti solo a gestione medica o posizionamento di stent presso un ospedale di riferimento. I dati riguardanti il segnalamento, i rilievi clinici inerenti la TC e l’otcome sono stati estratti dalle cartelle cliniche e raggruppati in periodi di follow-up a breve, intermedio e lungo termine. I dati descrittivi e i tempi di sopravvivenza mediani (MST) sono stati confrontati tra i due gruppi di trattamento.

cornea horseGli autori dello studio avevano lo scopo di descrivere l'applicazione clinica della biomicroscopia ad ultrasuoni (UBM) per valutare le malattie corneali nella sepcie equina.

Le immagini sono state ottenute utilizzando un sistema di biomicroscopia a ultrasuoni con sonda a 50 MHz (Quantel Aviso) e un coprisonda Clear Scan®. Sei cavalli con malattia corneale sono stati valutati tramite UBM per dimensione della lesione, profondità della lesione e l’integrità della membrana di Descemet. I cavalli sono stati sedati e hanno ricevuto blocchi del nervo auricolopalpebrale e l'applicazione di anestetico topico prima dell'UBM.

carcinoma squamocellGli autori di questo studio avevano l'obiettivo di descrive le caratteristiche cliniche e istopatologiche del carcinoma squamocellulare cutaneo a cellule fusate (SCSCC) in 18 gatti.

L'età media dei gatti era di 11,8 ± 2,7 anni e tutti i tumori erano localizzati nella cute del viso, interessando principalmente il padiglione auricolare (13/18, 72%), la zona periorbitale (4/18, 22%) e dorsale del muso (1/18, 6%). I tumori erano composti da cellule neoplastiche fusiformi con atipia moderata, disposte in foglietti solidi o fascicoli con focolai di differenziazione squamosa. Un pannello di anticorpi contro citocheratine, vimentina, proteina S-100, NSE, GFAP, Melan A, SMA, desmina, CD18, CD31 e p63 è stato utilizzato per aiutare a differenziare SCSCC da altre neoplasie a cellule fusate. Gli SCSCC esprimevano la proteina CK5 / 6 (17/18, 94%), AE1 / AE3 (15/18, 83%) e p63 (18/18, 100%), ma non esprimevano CK8 / 18. Un ruolo dell'esposizione alla luce solare nella patogenesi dei tumori è stato suggerito dai cambiamenti indicativi di cheratosi attinica, dalla localizzazione dei tumori nelle aree dorsali e dall'assenza di caratteristiche istomorfologiche dell'infezione da papillomavirus. La recidiva non è stata evidenziata in 14/18 casi (78%) durante un periodo di follow-up compreso tra 7 e 25 mesi. Tre dei 18 tumori (17%) si sono ripresentati o hanno portato all’eutanasia a causa della progressione locale e un caso (5%) ha sviluppato metastasi dei linfonodi regionali. L'outcome clinico variava in base alla localizzazione cutanea, alla conta mitotica e all'invasione dei margini chirurgici.

VHSNella specie canina sono state descritte due misure radiografiche della dimensione dell'atrio sinistro (LA), la misura vertebrale dell'atrio sinistro (VLAS) e la dimensione radiografica dell'atrio sinistro (RLAD). Gli autori di questo studio avevano lo scopo determinare l’applicazione dei suddetti indici e dimensioni, il loro valore diagnostico nella previsione di una dilatazione del LA e nella fase clinica dei cani con malattia mixomatosa della valvola mitrale (MMVD).

In questo studio retrospettivo sono stati inclusi 111 cani con MMVD. In ogni cane sono stati misurati VLAS, RLAD, punteggio cardiaco vertebrale (VHS) e rapporto atrio sinistro-aorta (LA / Ao). È stata valutata la correlazione tra VLAS, RLAD e LA / Ao. L'accuratezza diagnostica di VLAS e RLAD è stata valutata per il rilevamento della dilatazione di LA e della stadiazione clinica utilizzando l'analisi della curva di ROC.

vitello latteGli autori dello studio avevano lo scopo di valutare le risposte di termoregolazione neonatale al freddo e le prestazioni dei vitelli alimentati con diversi volumi di colostro. 

Trenta vitelli Holstein appena nati sono stati selezionati in base al peso corporeo alla nascita (BW; 39,4 ± 6,5 kg) e nutriti con diversi volumi di colostro di alta qualità: 10%, 15% o 20% di BW, che è stato diviso e somministrato a 2 e 8 ore dopo nascita. A 24 ore di vita, i vitelli sono stati posti in una camera a 10 ° C per 150 min. La temperatura cutanea e rettale (RT), la frequenza cardiaca e respiratoria e i tremori sono stati misurati ogni 15 min. Sono stati raccolti dei campioni ematici ogni 30 min. Dopo la sfida al freddo, i vitelli sono stati alloggiati a temperatura ambiente (26,8 ± 5,9 ° C), con libero accesso all'acqua e al concentrato e hanno ricevuto 6 L / d di sostituto del latte. L'assunzione di cibo, il punteggio fecale e la RT sono stati registrati quotidianamente, fino a 56 giorni di età. Campioni di sangue, peso corporeo e misure del corpo sono stati presi settimanalmente. 

tumore mammario gattoLa conta leucocitaria del sangue e i rispettivi rapporti derivati ​​sono stati descritti come potenziali marker prognostici in diversi tumori in oncologia veterinaria. 

Questo studio mirava a valutare le sottopopolazioni di leucociti del sangue periferico e il rapporto tra neutrofili/linfociti (NLR) come possibili fattori prognostici in corso di carcinomi mammari felini (FMC). Sono state pertanto esaminate le cartelle cliniche dei gatti con diagnosi di FMC tra il 2017 e il 2019. I gatti inclusi dovevano essere stati sottoposti a staging completo della malattia tumorale, classificati come stadio da I a III dell'OMS e trattati con mastectomia. I gatti con patologie concomitanti sono stati esclusi. 

fegato laparoGli autori dello studio in oggetto hanno voluto determinare la fattibilità della procedura di lobectomia epatica per via laparoscopica (LLL) nella specie canina, utilizzando cadaveri canini e descrivendone l'applicazione clinica nei pazienti con malattia epatica.

Dodici cadaveri sono stati pertanto sottoposti a LLL con una cucitrice endoscopica. La percentuale di lobo epatico resecato è stata determinata in volume. È stata misurata la distanza dalla linea di graffetta all'ilo ed infine sono state revisionate le cartelle cliniche dei cani sottoposti a LLL.

Domenica, 14 Marzo 2021 10:26

Analisi urinaria dei lamantini dei Caraibi

trichechusGli autori dello studio hanno voluto descrivere i dati dell'analisi di campioni di urina prelevati liberamente dai lamantini delle Antille (Trichechus manatus manatus) in centri di soccorso e grandi acquari caraibici.

I campioni di urina sono stati ottenuti mediante cattura libera durante l'esame fisico o mediante l'uso di procedure di condizionamento operante. L'analisi delle urine consisteva in valutazioni macro e microscopiche, analisi biochimiche con strisce reattive e rifrattometria. I risultati sono stati confrontati per i lamantini raggruppati in base all'età, al sesso e all'habitat.

riabilitazione catIn letteratura mancano dati riguardanti la prognosi dei gatti con lesioni del midollo spinale toracolombare (TL) ad insorgenza acuta che sono sottoposti a terapia riabilitativa. Pertanto, gli autori di questo studio hanno valutato l'effetto della riabilitazione fisica nei gatti che soffrono di lesioni del midollo spinale TL. 

Sono state revisionate le cartelle cliniche di 36 gatti con insorgenza acuta di lesione del midollo spinale TL che sono stati selezionati per il trattamento riabilitativo. Ventinove gatti sono stati sottoposti a un protocollo di riabilitazione fisica intensiva (gruppo 1), mentre i proprietari di sette gatti hanno rifiutato la riabilitazione fisica (gruppo 2). Nel gruppo 1, sette gatti avevano la percezione del dolore profondo dell'arto pelvico (DPP), che si associava significativamente al recupero funzionale della deambulazione volontaria (p = 0,010) e alla minzione volontaria (p <0,001). La deambulazione spinale è stata ottenuta in 10/22 (45%) dei gatti senza DPP e nessuno tra questi ha riacquistato la minzione volontaria. Nel gruppo 2, nessun gatto ha riacquistato la capacità  deambulatoria o la minzione volontaria, sebbene la DPP dell'arto pelvico fosse presente in 3 pazienti. Il trattamento con un programma di riabilitazione e la presenza di un riflesso estensore incrociato erano significativamente associati a una maggiore possibilità di riacquistare la deambulazione funzionale (p <0,010), ma non c'era differenza nel recupero della minzione volontaria tra i gruppi. 

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