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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

clorexiGli autori di questo studio prospettico avevano l’obiettivo di descrivere le proprietà battericide e fungicide di una soluzione di clorexidina (CHD) allo 0,0005% potenziata con tamponi EDTA-Tris (CHD-EDTA-Tris) e valutarne la sicurezza quando utilizzata nel tratto respiratorio superiore (URT) di cavalli normali.

Diluizioni seriali e singole in vitro di CHD-EDTA-Tris e EDTA-Tris sono state valutate per l'attività battericida e fungicida contro Aspergillus fumigatus, Escherichia coli, Staphylococcus aureus, Streptococcus equi ssp. equi, Streptococcus equi ssp. zooepidemicus e Pseudomonas aeruginosa. In vivo, otto cavalli sani sono stati trattati per via topica due volte con 30 ml di 0,0005% CHD-EDTA-Tris. Sono stati valutati campioni di mucosa da ciascuna posizione delle vie respiratorie superiori per la presenza di infiammazioni o lesioni patologiche.

footrotLa footrot (pododermatite infetiva) è una malattia dello zoccolo contagiosa che colpisce principalmente le pecore. È causata dal batterio anaerobio Gram-negativo Dichelobacter nodosus. Le condizioni ambientali calde e umide favoriscono lo sviluppo del footrot e, solitamente, occorrono solo 2-3 settimane dall'infezione alla manifestazione dei segni clinici. Le pecore colpite mostrano zoppie di vario grado e spesso, al pascolo, riposano sui loro carpi. I segni clinici locali variano in gravità ed estensione. 

La diagnosi di laboratorio comprende idealmente la raccolta di campioni di tamponi interdigitali di quattro zampe, seguita da una PCR competitiva real time che consente il rilevamento della presenza di D. nodosus e la differenziazione tra ceppi benigni e virulenti. In generale, è raccomandata una diagnostica di laboratorio di gruppo, caratterizzata dal campionamento basato sul rischio e sul raggruppamento dei campioni di tamponi interdigitali. 

ATE catE’ stato recentemente dimostrato che il tromboembolismo arterioso felino (TEA), contraddistino da un outcome spesso sfavorevole, colpisce l'11,3% dei gatti con cardiomiopatia ipertrofica. Le attuali linee guida dell'American College of Veterinary Internal Medicine raccomandano l'uso di clopidogrel nei gatti a rischio di TEA, con l'aggiunta di un inibitore del fattore Xa nei casi ad alto rischio o post-TEA. Ad oggi, nessuno studio ha esaminato la sicurezza o l'efficacia di questa terapia antitrombotica combinata.

Questa serie di casi retrospettivi mirava quindi a valutare la frequenza e il tipo di eventi avversi che si sono verificati nei gatti a cui era stata prescritta la terapia combinata con clopidogrel e rivaroxaban. Obiettivi secondari degli autori erano quelli di valutare le indicazioni per la duplice terapia e il risultato clinico.

iniezione insulina gattoGli autori di questo studio prospettico randomizzato hanno voluto valutare l’efficacia e la sicurezza della somministrazione in bolo di insulina glargine rispetto al protocollo standard di infusione a velocità continua (CRI).

I gatti sono stati randomizzati per blocco ed assegnati ad un protocollo CRI utilizzando insulina regolare (gruppo CRI; n = 10) o un protocollo glargine SC e IM (gruppo glargine, n = 10).Sono state effettuate delle valutazioni dell’emogasanalisi, glucosio e β-idrossibutirrato (β-OHB) alla diagnosi, al momento del ricovero e successivamente ad intervalli predefiniti fino a raggiungere l'endpoint primario dello studio, definito come concentrazione di β-idrossibutirrato <2,55 mmol/L.

uroliti gattoL'urolitiasi rappresenta un'importante malattia del tratto urinario superiore e inferiore dei gatti, con un considerevole impatto in termini di morbilità e mortalità. Lo studio in oggetto aveva l’obiettivo di descrivere le tendenze nella composizione degli uroliti nei gatti e valutarne i fattori di rischio relativi a età, razza, sesso, posizione degli uroliti e le colture batteriche degli uroliti stessi.

Sono stati quindi registrati retrospettivamente i dati relativi a tipo di minerale, età, razza e sesso dei pazienti, posizione degli uroliti e i risultati colturali. Le tendenze della composizione degli uroliti sono state valutate e le variabili confrontate per valutare i fattori di rischio.

mediastino caneLo scopo di questo studio retrospettivo era determinare la prevalenza della linfoadenopatia sternale in una popolazione di cani sottoposti a splenectomia e verificare l’associazione tra prevalenza della linfedenopatia sternale e neoplasia splenica. Inoltre, gli autori hanno voluto verificare se la sopravvivenza nei cani con diagnosi di emangiosarcoma (HSA) differisse tra quelli con o senza linfoadenopatia sternale al momento dell'intervento. 

Sono state quindi revisionati gli studi radiografici e le cartelle cliniche dei cani sottoposti a splenectomia dal 2013 al 2016. 

ipocalcIl calcio è il minerale più abbondante nel corpo e svolge un ruolo fondamentale in un'ampia gamma di processi fisiologici. Basse concentrazioni di calcio ionizzato, la forma di calcio più metabolicamente disponibile, sono state collegate a un aumentato rischio di outcome clinici sfavorevoli nella specie canina. Il magnesio invece, è un minerale che svolge un ruolo importante nella funzione dell'ormone paratiroideo. L'obiettivo di questo studio era definire la prevalenza e l'eziologia dell'ipomagnesiemia in una coorte ospedalizzata di cani con ipocalcemia ionizzata (IHC).

È stato innanzitutto stabilito un intervallo di riferimento del magnesio totale utilizzando i risultati della biochimica sierica di 346 cani clinicamente sani. Sono state quindi revisionate le cartelle cliniche dei cani con IHC e sono state riportate le concentrazioni sieriche di magnesio concomitanti, insieme ai segni clinici e all'eziologia sottostante. La prevalenza, la presentazione clinica e l'eziologia dell'ipomagnesiemia sono state esaminate nella popolazione IHC.

diabete caneSebbene le fruttosamine rappresentino un marker comunemente usato per valutare il controllo glicemico nei cani diabetici, la loro accuratezza diagnostica è stata recentemente messa in dubbio. L'obiettivo principale di questo studio era pertanto quello di valutare l'affidabilità delle misurazioni delle fruttosamine per diagnosticare un diabete mellito (DM) ben controllato e scarsamente controllato, utilizzando il monitoraggio continuo del glucosio come metodo gold standard.

Sono stati analizzati retrospettivamente i dati inerenti 24 cani con DM trattato e con monitoraggio continuo del glucosio per 13,1 (± 1,7) giorni di media (± DS). Per la classificazione del controllo glicemico, sono state applicate due strategie di valutazione; inoltre, subito dopo la rimozione del sensore, sono state determinate le concentrazioni di fruttosamine utilizzando un test colorimetrico.

uveite cavalloL'uveite ricorrente equina (ERU), è una malattia infiammatoria intraoculare cronica su base immunomediata che rappresenta la causa più comune di cecità nei cavalli. La gravità e la natura ricorrente dell'ERU rendono difficile il trattamento con le attuali terapie che portano a una prognosi oftalmologica sfavorevole. Lo spazio sovracoroidale (SCS), un potenziale spazio tra la coroide e la sclera che circonda il segmento posteriore oculare, offre un sito alternativo promettente per l'applicazione dei farmaci a livello oculare. Si ipotizza che la somministrazione di corticosteroidi all'interno di questo spazio possa essere sicura ed efficace nel controllo dell'infiammazione intraoculare, specialmente nei cavalli con ERU scarsamente reattiva.

In questo studio sono stati inclusi retrospettivamente 29 cavalli (36 occhi totali) con ERU non ben controllata mediante trattamento standard dell'uveite, che hanno ricevuto iniezione SCS di triamcinolone acetonide (TA). Un punteggio di infiammazione oculare standardizzato (OIS) è stato utilizzato per valutare l'infiammazione al momento dell'iniezione e al tempo di follow-up.

partum

Il parto assistito nei bovini è una evenienza relativamente comune e, sebbene gli analgesici siano comunemente somministrati, la loro valenza in termini di miglioramento del benessere non è nota. Inoltre, pochi studi presenti in letteratura considerano sia l'assistenza al parto che il trattamento analgesico, rapportandoli a gruppi di controllo appropriati.

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