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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Giovedì, 16 Luglio 2020 19:37

Tumori mesenchimali del pancreas felino

pantumI tumori di origine mesenchimale a carico del pancreas sono stati raramente descritti.

L’obiettivo di questo studio era quello di riportare i dati clinici, istopatologici e immunoistochimici di 17 tumori pancreatici non epiteliali nella specie felina.

Giovedì, 16 Luglio 2020 19:30

Lacerazione polmonare associata al trauma

trpolGli obiettivi di questo studio erano quello di descrivere le caratteristiche tomografiche della lacerazione polmonare in una popolazione costituita da 364 cani sottoposti a TC per trauma toracico e, in secondo luogo, quello di confrontare le caratteristiche e l’outcome dei cani con e senza evidenza di lacerazione polmonare.

La lacerazione polmonare era stata osservata in 46/364 cani con trauma toracico (prevalenza 12,6%). I cani con lacerazione polmonare erano significativamente più giovani (mediana 42 mesi) dei cani del gruppo di controllo (mediana 62 mesi; p= 0,02). I cani con lacerazione polmonare erano significativamente più pesanti (mediana 20,8 kg) dei cani senza lacerazione (mediana 8,7 kg; p <0,0001). I cani con lacerazione polmonare avevano subito più frequentemente un incidente automobilistico ad alta energia rispetto ai cani senza lacerazione. Non sono state osservate differenze significative tra i gruppi per quanto riguarda la frequenza e la durata del ricovero e la mortalità a 30 giorni.

Giovedì, 16 Luglio 2020 19:21

Stress termico nei polli

heat stressIn avicoltura, lo stress da calore ha un impatto negativo sull’efficienza produttiva, in quanto l’attivazione dei meccanismi per dissipare il calore in eccesso comporta il consumo di energia, compromettendo così le prestazioni di crescita e aumentando la mortalità. Lo stress da calore, infatti, comporta un dispendio energetico per la respirazione, lo stress ossidativo e l'assorbimento dei micronutrienti.

L’integrazione delle diete con particolari additivi è stata riconosciuta come uno degli approcci più efficaci per ridurre al minimo l’impatto negativo dello stress termico sulla produzione di polli da carne. A questo proposito, il selenio e le vitamine E e C sembravano essere additivi promettenti a questo scopo. È stato dimostrato che l’aggiunta di questi elementi alle diete migliora la funzionalità degli organi vitali, la risposta del sistema immunitario e le prestazioni di crescita dei polli da carne sottoposti a stress termico.

Giovedì, 16 Luglio 2020 19:10

Anomalie uracali nel gatto e nel cane

UAQuesto studio retrospettivo ha studiato la prevalenza di diverse anomalie uracali (UA, urachal anomaly) in 60 gatti e 38 cani e la loro associazione con sintomi clinici e alterazioni delle analisi delle urine.

Tra le UA, il diverticolo vescicouracale era l’anomalia più frequentemente diagnosticata sia nel gatto (96,7%) che nel cane (89,5%). Nello specifico, il diverticolo vescicouracale intramurale era il più comune (nel 76,7% dei gatti e nel 71,1% dei cani), mentre quello extramurale era più raro (nel 20,0% dei gatti e nel 18,4% dei cani). In entrambe le specie, l'alterazione più evidente era l’ispessimento diffuso o focale della parete della vescica. L’alterazione più comunemente osservata a carico del contenuto vescicale era la presenza di urolitiasi (nel 33,3% dei gatti e nel 31,6% dei cani). I cani con UA erano più spesso asintomatici (p = 0,01). Nessuna differenza è stata trovata nei gatti. Stranguria, ematuria e ostruzione uretrale erano i segni clinici più frequentemente segnalati, mentre ematuria e leucocituria erano le anomalie più frequenti all'analisi delle urine.

sedcavL'obiettivo di questo studio era quello di valutare gli effetti comportamentali e cardiopolmonari di un'infusione endovenosa a velocità costante (CRI, constant rate infusion) di xilazina e remifentanil per la sedazione nei cavalli.

Dieci cavalli sani hanno ricevuto un bolo di xilazina (0,8 mg/kg EV) seguito, a distanza di 3 minuti, da una CRI (della durata di 60 minuti) di xilazina (0,65 mg/kg/h) e remifentanil (6 μg/kg/h). Sono stati valutati l’effetto sedativo, l'atassia e le variabili cardiopolmonari, ematologiche e dei gas del sangue.

Lunedì, 13 Luglio 2020 07:43

Osteofitosi metacarpo-falangea nel cavallo

osteofitL’obiettivo di questo studio era quello di valutare la variabilità della misurazione intra- e inter-osservatore di un sistema di punteggio per la valutazione dell’osteofitosi dell’articolazione metacarpo-falangea.

A questo scopo sono state esaminate 10 radiografie in proiezione dorso-palmare, latero-mediale e oblique di articolazioni metacarpo-falangee di cavalli affetti da artrosi. È stato richiesto agli osservatori, 5 studenti di veterinaria (gruppo I, inesperti) e 4 chirurghi (gruppo E, esperti), di attribuire, per 2 volte, un punteggio a 9 specifiche caratteristiche radiografiche. I voti per ciascuna caratteristica sono stati sommati per ottenere il punteggio dell'osteofitosi.

miosgranNel cavallo, i casi di miosite ad eziologia infettiva sono stati descritti raramente. Le cause batteriche includono Streptococcus equi subsp. zooepidemicus, Actinobacillus equuli, Fusobacterium spp., Staphylococcus spp e Corynebacterium pseudotuberculosis. L'infezione può raggiungere i muscoli per via ematogena o per estensione a partire da lesioni cutanee. Anche la miosite parassitaria è stata documentata.

In questo report è stato descritto il caso di una cavalla di Quarter Horse italiana di 12 anni con noduli e masse sottocutanee diffuse di dimensioni comprese tra 2×3 cm e 5×20 cm e adese a sottocute e muscoli. In un primo momento, la diagnosi macroscopica e citologica di tali strutture era risultata compatibile con piogranulomi. Successivamente, erano state condotte indagini istologiche, molecolari, batteriologiche e biochimiche che avevano condotto alla diagnosi di miosite granulomatosa multibatterica grave e diffusa causata da Corynebacterium pseudotuberculosis e Corynebacterium amycolatum. Una volta intrapresa la terapia, che aveva portato all’iniziale scomparsa della maggior parte delle lesioni e ad un miglioramento dello stato di salute generale della cavalla, le condizioni cliniche erano nuovamente deteriorate ed erano comparsi nuovi noduli. Ulteriori indagini di spettrometria di massa e tecniche di PCR avevano rivelato la presenza dei batteri Glutamicibacter creatinolyticus e Dietzia spp.

Venerdì, 10 Luglio 2020 08:11

Estrusione del disco toracolombare

tlddGli obiettivi di questo studio retrospettivo erano quello di indagare la percentuale di soggetti presentati per estrusione del disco intervertebrale toracolombare che perdono il dolore profondo a carico degli arti posteriori in base al momento in cui vengono sottoposti a intervento chirurgico (se il giorno stesso della presentazione o il giorno seguente), e quello di descrivere l’outcome di tali soggetti.

Sono stati inclusi 273 cani con estrusione del disco toracolombare e presenza di dolore profondo, ma incapacità di deambulare sugli arti posteriori. I cani sono stati suddivisi in due gruppi: quelli che sono stati sottoposti ad intervento chirurgico precoce (decompressione spinale avvenuta entro la mattina seguente alla presentazione) e quelli sottoposti ad intervento chirurgico ritardato (decompressione avvenuta almeno la mattina seguente al momento della presentazione). La percentuale di cani che perdeva il dolore profondo a carico degli arti posteriori durante la notte è stata confrontata tra i 2 gruppi.

Venerdì, 10 Luglio 2020 07:15

Batteri lattici nel latte di vacca

mungiI batteri lattici (LAB, lactic acid bacteria) presenti nel latte possono essere responsabili di difetti organolettici del formaggio.

Gli autori di questo studio hanno valutato la prevalenza e quantità dei LAB nel latte in base al tipo di foraggio con cui erano state alimentate le vacche da latte, al fine di individuare quali alimenti siano maggiormente a rischio per lo sviluppo di LAB durante la produzione di formaggio.

Mercoledì, 08 Luglio 2020 07:53

Rame e ferro nei suinetti

piglets copperL’obiettivo di questo studio era quello di indagare gli effetti che la supplementazione di rame e la somministrazione di ferro esercitano sulla crescita dei suinetti.

Lo studio ha coinvolto un totale di 144 suinetti. Le variabili analizzate erano: la taglia dei soggetti (grande o piccola), quante dosi di ferro (100 mg IM) avevano ricevuto (solo alla nascita oppure sia alla nascita che allo svezzamento), quantità di rame aggiunto alla dieta (14,2 o 250 ppm). Il guadagno medio giornaliero (ADG, average daily gain), l'assunzione di mangime media giornaliera (ADFI, average daily feed intake) e il rapporto tra il guadagno di peso e la quantità di mangime assunta sono stati determinati per 49 giorni. Il sangue è stato prelevato allo svezzamento e ai giorni 7 e 49.

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