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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Eleonora Malerba Med Vet PhD

CLL or small cell lymphoma in a catLo scopo di questo studio era quello di descrivere le caratteristiche cliniche di gatti affetti da leucemia linfoblastica acuta, in cui la diagnosi fosse stata emessa sulla base dei recenti criteri diagnostici stabiliti per la specie canina.

Sono stati inclusi 6 gatti in cui l'origine linfoide della neoplasia fosse stata confermata tramite PCR, citofluorimetria o immunoistochimica.

imagesL’obiettivo di questo studio clinico prospettico, randomizzato, in cieco era quello di confrontare l'efficacia e la qualità dell'analgesia fornita da infusioni a velocità costante (CRI, constant rate infusion) di idromorfone e fentanil nella specie canina.

Lo studio ha incluso 29 cani che necessitavano di un'infusione con agonisti μ-oppioidi per la gestione del dolore post-chirurgico o medico. Questi soggetti sono stati randomizzati in due gruppi: al gruppo I è stato somministrato idrossimorfone alla dose di 0,025 o 0,05 mg/kg in bolo seguito da un’infusione di 0,03 mg/kg/h; al gruppo F è stato somministrato fentanil alla dose di 2,5 o 5 μg/kg in bolo seguito da un’infusione di 3 μg/kg/h. Ad intervalli di tempo regolari, ogni cane veniva sottoposto a valutazioni finalizzate ad assegnare un punteggio al dolore, al grado di sedazione e alla presenza di nausea. Eventuali variazioni di dosaggio erano effettuate sulla base di protocolli prestabiliti. La somministrazione dell’oppioide poteva essere interrotta qualora l’animale fosse addolorato nonostante l'aumento della dose o qualora comparissero effetti avversi.

Martedì, 29 Gennaio 2019 04:31

Epatite da accumulo di rame nel cane

Canine liver dog No 4 Copper is concentrated in the cytoplasm of centrilobular andL'epatite associata all’accumulo di rame (EAAR) è una condizione sempre più riconosciuta nel cane ed è stato ipotizzato che i difetti ereditari nel metabolismo del rame siano stati esacerbati dalla maggiore presenza di questo elemento nell’ambiente.

L’obiettivo di questo studio retrospettivo era quello di quantificare le concentrazioni di rame in 546 campioni di tessuto epatico ed indagare potenziali associazioni temporali, demografiche e istologiche in un arco di tempo della durata di 34 anni.

Martedì, 29 Gennaio 2019 04:23

Gengivostomatite cronica felina

1106143774Lo scopo di questo studio era quello di indagare se la gengivostomatite cronica felina (GSCF) fosse più diffusa in un ambiente domestico in cui il gatto vive da solo o in quello in cui sono presenti altri gatti, se il numero di gatti conviventi o l'accesso all'aperto rappresentino fattori di rischio per la GSCF e se il numero di gatti conviventi costituisca un utile indicatore prognostico per il trattamento chirurgico standard.

Di ciascun gatto con GSCF sono stati registrati i seguenti dati: numero di gatti conviventi, possibilità di accesso all'esterno, numero di gatti conviventi con GSCF, outcome a distanza di 6 mesi dalla chirurgia, anamnesi indicativa di malattia delle vie aeree superiori nei gatti conviventi e informazioni di carattere demografico. Le stesse informazioni sono state raccolte da un gruppo di gatti con caratteristiche demografiche simili con diagnosi di malattia parodontale ma senza GSCF (gruppo di controllo).

Martedì, 29 Gennaio 2019 04:16

Ulcera gastrica nella specie equina

shutterstock 391243900 600xAd oggi, i fattori di rischio per lo sviluppo dell’ulcera gastrica della mucosa ghiandolare (EGGD, equine glandular gastric disease) non sono stati descritti nei cavalli da corsa purosangue.

Gli scopi di questo studio erano quello di indagare i possibili fattori di carattere gestionale associati al rischio di EGGD e quello di individuare i segni clinici di questa malattia confrontandoli con quelli dell’ulcera gastrica della mucosa squamosa (ESGD, equine squamous gastric disease).

images baDisturbi elettrolitici sono stati singolarmente associati con la mortalità in piccole popolazioni di gatti con condizioni specifiche, ma nessuno studio ha ancora valutato le associazioni e le interazioni tra i disturbi elettrolitici e l'outcome in un’ampia popolazione eterogenea. È stato ipotizzato che alterazioni delle concentrazioni di sodio, cloro, potassio e calcio sarebbero state indipendentemente e proporzionalmente associate alla morte per cause naturali e alla mortalità per tutte le cause nei gatti.

L'associazione tra le alterazioni delle concentrazioni degli elettroliti (sodio, potassio, cloro e calcio ionizzato) e la non-sopravvivenza è stata valutata mediante una modellizzazione multivariata.

images roLo scopo principale di questo studio condotto su cani di peso inferiore a 15 kg era quello di descrivere una tecnica di osteotomia di livellamento del piatto tibiale modificata (mTPLO, modified

tibial plateau levelling osteotomy) che, attraverso la traslazione mediale del segmento tibiale prossimale, provvede al contestuale livellamento del piatto tibiale e al riallineamento del quadricipite.

hqdefaultUno studio ha indagato le performance di un glucometro portatile (PBGM, portable blood glucose meter) validato per l’uso nell’uomo (hPBGM) e di un glucometro portatile validato per l’utilizzo nel cane e nel gatto (vPBGM) nella misurazione della glicemia di tigri (Panthera tigris) e leoni (Panthera leo).

La glicemia è stata misurata con 2 identici hPBGM, 2 identici vPBGM e con la metodica di riferimento (analizzatore da laboratorio), in 53 campioni ematici prelevati da tigri (n=27) e leoni (n=26).

vet Cat with StethoscopeGli obiettivi di questo studio retrospettivo erano quelli di descrivere le caratteristiche epidemiologiche della cardiomiopatia restrittiva (CMR) felina e di analizzare i fattori prognostici che influenzano la sopravvivenza.

La popolazione dello studio era costituita da 90 gatti (53 maschi, 37 femmine) con diagnosi ecocardiografica di CMR. La maggior parte erano gatti domestici a pelo corto (n = 60), con un'età media ± DS di 10,0 ± 4,3 anni e un peso medio di 3,8 kg (intervallo interquartile 3,2-5 kg). La maggior parte dei gatti era sintomatica (n = 87) e il segno clinico più comune era il distress respiratorio (n = 75). Il follow-up era disponibile per 60 gatti e il tempo mediano di sopravvivenza (TMS) era di 69 giorni. Cinquanta gatti sono deceduti per cause cardiache. Solo il distress respiratorio ha mostrato un effetto statisticamente significativo sulla sopravvivenza; in particolare, i gatti senza distress respiratorio avevano un TMS di 466 giorni, mentre quelli con difficoltà respiratoria di 64 giorni.

asperI protocolli di trattamento ad oggi raccomandati prevedono generalmente la trapanazione dei seni frontali o l'applicazione di una soluzione antifungina instillata nel seno frontale in condizioni di anestesia generale. Entrambe queste procedure sono associate ad una certa morbidità e all’insorgenza di complicazioni.

L’obiettivo di questo studio era quello di valutare un protocollo di trattamento topico minimamente invasivo per l’aspergillosi senonasale nella specie canina.

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