Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6544 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Eleonora Malerba Med Vet PhD

PRPIl processo di guarigione delle ferite localizzate nelle estremità distali degli arti del cavallo è difficile.

Lo scopo di questo studio era quello di valutare l'effetto dell'applicazione del plasma ricco di proteine (PRP) autologo, del PRP omologo e del PRP gel autologo sul processo di cicatrizzazione delle ferite localizzate nella parte distale degli arti del cavallo.

chubbyL'importanza di associare l'esercizio fisico alla terapia dietetica per la gestione degli equidi obesi non è chiaramente compresa.

L’obiettivo di questo studio era quello di indagare l'effetto ottenuto associando un esercizio fisico di bassa intensità alla restrizione dietetica sulla sensibilità all'insulina (SI) e sulle concentrazioni di adipochina nel plasma in 24 tra cavalli e poni con body condition score (BCS) ≥ 7.

vaxSecondo studi pubblicati, una percentuale variabile tra il 25,0% e il 92,8% dei gatti adulti hanno anticorpi contro il virus della panleucopenia felina (FPV, feline panleukopenia virus), presupponendo una loro probabile protezione contro l'infezione sostenuta da questo virus. Tuttavia, non è noto come gatti adulti sani, con diversi titoli anticorpali, reagiscano alla vaccinazione anti-FPV.

Gli scopi dello studio erano quello di misurare i titoli anticorpali in gatti adulti sani entro un periodo di 28 giorni dalla vaccinazione contro il FPV e quello di indagare eventuali fattori associati ad una risposta inadeguata alla vaccinazione.

Domenica, 16 Dicembre 2018 22:09

Trombocitopenia immunomediata primaria nel cane

pltL’obiettivo dello studio era quello di determinare l'incidenza di recidiva dopo la dimissione nei cani con diagnosi di trombocitopenia immunomediata presunta primaria, individuare eventuali fattori di rischio associati alla recidiva e valutare se l'uso indefinito di farmaci immunosoppressivi influenzasse il rischio di recidiva.

Sono stati identificati un totale di 45 cani con diagnosi di trombocitopenia immunomediata sospetta primaria che sono stati trattati e monitorati per almeno un anno. L’89,6% dei pazienti è sopravvissuto alla dimissione, di cui il 31% ha avuto una recidiva dopo la dimissione. Il tempo mediano dalla diagnosi alla recidiva è stato di 79 giorni. Dei cani che hanno avuto una recidiva, il 50% ha avuto almeno un'ulteriore recidiva. Non c'era alcuna differenza in età, peso corporeo, sesso, razza, conta piastrinica al momento dell’ammissione, nadir del PCV (packed cell volume) durante l'ospedalizzazione, incidenza della melena o trattamento iniziale tra il gruppo di soggetti in cui la trombocitopenia immunomediata ha recidivato e quello in cui ciò non è avvenuto. Nel gruppo in cui la patologia ha recidivato, il tempo necessario per il ripristino della conta piastrinica era significativamente più lungo e questi pazienti avevano una maggiore probabilità di essere sottoposti ad una trasfusione di sangue.

Giovedì, 13 Dicembre 2018 16:27

Restrizione dietetica nei cani sovrappeso

dogscale 300x214Gli obiettivi di questo studio consistevano nell’indagare quale tipo di raccomandazioni i veterinari che si occupano di medicina generale dessero ai proprietari di cani che devono perdere peso e nello stabilire se tali raccomandazioni determinassero l’insorgenza di carenze nutrizionali.

L’indagine ha previsto che i veterinari venissero sottoposti ad un questionario riguardo le raccomandazioni fornite ai clienti. Sulla base di tali informazioni, sono state stimate le possibili conseguenze nutrizionali sia su diete commerciali non medicali di mantenimento, che su diete per la gestione del peso.

pulciniLe infezioni sistemiche sostenute da Escherichia coli sono causa di mortalità precoce nei broiler. Sebbene l'enrofloxacina sia da tempo impiegata in questa specie aviare, non è ad oggi ancora chiara quale sia la relazione farmacocinetica/farmacodinamica (PK/PD) in vivo di tale antibiotico nei confronti di E. coli.

L’obiettivo di questo studio era quello di stabilire un modello di PK/PD in vivo dell’enrofloxacina contro E. coli in pulcini di sette giorni e di accertare se tale modello fosse influenzato dalla scelta dell’organo bersaglio.

Giovedì, 13 Dicembre 2018 16:13

Cataratta nei gatti blu di Russia

gatto blu di russia copertinaLo scopo di questo studio era quello di indagare la prevalenza della cataratta nei gatti di razza blu di Russia e di descrivere l'aspetto clinico di questa sospetta forma ereditaria di cataratta.

Lo studio ha incluso un totale di 66 gatti blu di Russia di età compresa tra i 3 mesi e i 14 anni.

cat scale over white background 30284567L'obiettivo dello studio era quello di indagare la relazione tra il body condition score (BCS) e il tempo di sopravvivenza e la durata della vita nei gatti.

Per i gatti che erano stati visitati più volte, il valore più alto di BCS è stato utilizzato come variabile di esposizione principale. Lo studio ha incluso un totale di 2.609 gatti. La mediana del massimo punteggio di BCS era 6.

vete0511 boxer close sb10065668p 220pxIl trattamento più efficace nei confronti del linfoma a cellule B ad alto grado è il protocollo chemioterapico CHOP, la cui molecola più importante è rappresentata dalla doxorubicina (DOX). Tuttavia, per molti proprietari, le spese di denaro e di tempo sono troppo impegnative da sostenere. Un'opzione terapeutica alternativa è l'uso della DOX in combinazione al prednisone. Studi precedenti hanno valutato la DOX come singolo farmaco, ma nei cani con linfoma a cellule T, noto fattore prognostico negativo, ed è ipotizzabile che questo presupposto abbia influenzato i tempi di sopravvivenza, dando luogo a dei risultati peggiori rispetto a quelli che potrebbero essere osservati in cani con linfoma a cellule B.

Lo scopo di questo studio era quello di valutare l'outcome di cani con linfoma a cellule B ad alto grado trattati con DOX e prednisone, con o senza L-asparaginasi (L-ASP); in secondo luogo, si è cercato di identificare potenziali fattori prognostici.

goat 506003 1280 2 642x336Questo studio analizza la prevalenza dell'infezione da C. burnetii in capre da latte in un allevamento endemico. Il primo obiettivo era quello di determinare la prevalenza dello "spargimento" di C. burnetii al momento del parto e quantificare la concentrazione di equivalenti genomici (EG) presenti in ciascun campione positivo. Il secondo obiettivo era quello di determinare la percentuale di soggetti positivi che si comportavano da “spargitori” persistenti. L’obiettivo finale era quello di definire la relazione tra l’entità dell’infezione al momento del parto, valutata tramite PCR quantitativa (qPCR), e il volume giornaliero di latte prodotto durante la lattazione successiva.

I tamponi vaginali (n = 490) sono stati prelevati al momento del parto e analizzati mediante la qPCR. Lo spargimento di C. burnetii è stato riscontrato nel 15% delle capre sottoposte al campionamento. In base alla concentrazione di EG stimata tramite la qPCR, le capre sono state classificate in negative, debolmente positive e fortemente positive. Il 20% delle capre erano spargitori persistenti di basse concentrazioni di C. burnetii, avendo mostrato uno spargimento dell’agente eziologico anche al parto successivo. Nelle capre fortemente positive alla qPCR le rese giornaliere di latte erano inferiori del 17% rispetto alle capre negative (p = 0,02).

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