Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6614 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Eleonora Malerba Med Vet PhD

getimageUno studio di corte retrospettivo si è posto gli obiettivi di descrivere le caratteristiche di un’ampia popolazione di cani con iperadrenocorticismo (HC, hyperadrenocorticism) al momento della loro morte e di identificare le comorbidità associate a questa endocrinopatia.

Su una popolazione di 70.574 cani, sono stati identificati 1.519 soggetti con HC. Per l’intera popolazione sono stati raccolti i dati relativi a segnalamento, presenza o assenza di HC, eziologia dell’HC (se specificata), frequenza di determinate comorbidità e causa del decesso.

b3ce00f7ad09f7affa04b0b138d236bfGli obiettivi di questo studio erano descrivere la variabilità dei marker di funzionalità renale nei gatti iperazotemici e non, e indagare l’entità dei cambiamenti cui sono soggetti tali marker.

I marker di funzionalità renale indagati erano la creatinina plasmatica, il tasso di filtrazione glomerulare (GFR, glomerular filtration rate) e il peso specifico urinario (USG, urine specific gravity), i quali sono stati valutati al tempo zero e in un secondo “time point”. La variabilità intra-popolazione (coefficiente di variazione, CV%) è stata determinata al tempo zero; invece, la variabilità intra-individuale (CV%) e l’entità dei cambiamenti nel tempo sono stati determinati sulla base delle misurazioni ripetute.

haflingerIl carcinoma squamocellulare (CSC) è il tumore più comune in sede oculare nel cavallo, con una maggiore incidenza documentata nei cavalli di razza Haflinger. Recentemente, una variante di tipo “senso sbagliato” (missense) di uno specifico gene è stata identificata come fattore di rischio per lo sviluppo del CSC a carico del limbo nei cavalli Haflinger. Dal momento che il CSC nel cavallo interessa spesso la membrana nittitante, gli autori di questo studio hanno ritenuto opportuno indagare il ruolo di questa variante missense in corso di CSC in questa sede.

Nello studio, è stato identificato un antenato comune tra i cavalli Haflinger affetti da CSC del limbo o della membrana nittitante, supportando così l’ipotesi dell’esistenza di un fattore di rischio recessivo per lo sviluppo del cancro in entrambe le sedi oculari. L'analisi del genotipo dei cavalli Haflinger con e senza CSC della membrana nittitante ha rivelato che la regione genomica associata al CSC del limbo è la stessa associata al CSC della membrana nittitante. La mappatura genetica dettagliata di 25 casi di CSC e 49 controlli ha identificato nella variante missense un fattore di rischio per il CSC della membrana nittitante, poiché l'88% dei casi era omozigote per questa variante.

CSCIl carcinoma a cellule squamose, o carcinoma squamocellulare(CSC), è la neoplasia più comunemente segnalata del planum nasale e il trattamento è di tipo locale. La maxillectomia rostrale e/o l’asportazione chirurgica della porzione del planum nasale interessata sono considerate le tecniche di cura standard per l'escissione del CSC in questa sede. Tuttavia, molti proprietari ritengono inaccettabili le conseguenze estetiche derivanti da queste procedure.

L’obiettivo di questo studio era quello di valutare l'efficacia della combinazione tra chirurgia laser ad anidride carbonica (CO2) e criochirurgia come modalità di trattamento palliativo nei cani con CSC nasale.

imagesLo scopo di questo studio era quello di valutare l'efficacia della terapia fotodinamica (TFD) in gatti con carcinoma squamocellulare (CSC), e di fornire informazioni relative all’outcome a lungo termine e ai fattori prognostici correlati a questa tipologia di trattamento.

I gatti con diagnosi istologica di CSC della testa e del collo hanno ricevuto un'iniezione endovenosa di meta-tetra(idrossilfenil)clorina (mTHPC) e, 4 ore dopo, sono stati sottoposti all’erogazione di una luce a 652 nm, tramite apposito laser a diodi. Un gruppo ha ricevuto una quantità ⩽10 J/cm2, l'altro gruppo, invece, ha ricevuto 20 J/cm2. La risposta al trattamento e la durata stessa della risposta sono state messe in relazioni ai seguenti potenziali fattori prognostici: stadio del tumore, diametro, posizione e intensità del trattamento effettuato.

cat dermLa dermatite allergica felina è una patologia comune in dermatologia veterinaria. Quando questa non è causata da allergeni alimentari o delle pulci è stata definita “feline atopic-like disease” (ALD) oppure “non-flea, non-food induced hypersensitivity dermatitis” (NFNFIHD). Una volta che si è provato a trattare le pulci, attuare opportuni cambi dietetici e somministrare farmaci immunosoppressivi sistemici, le opzioni terapeutiche alternative sono limitate.

Lo scopo di questo studio era quello di valutare l'efficacia del maropitant e la sua tollerabilità in 12 gatti con ALD.

skin inflammation allergies atopy dogsLa letteratura veterinaria è carente di studi controllati che valutino l’efficacia di prodotti topici non steroidei per il trattamento della dermatite atopica canina (cAD, canine Atopic Dermatitis).

L’obiettivo di questo studio randomizzato in cieco era quello di confrontare l’efficacia clinica di una schiuma commerciale della quale è stata precedentemente dimostrata l’efficacia (schiuma A) e quella di una schiuma contenente componenti di estratti vegetali (schiuma B) in 8 cani con cAD non stagionale di grado lieve/moderato.

cppL'herpesvirus bovino di tipo 1 (BoHV1) è l’agente causale di una infezione respiratoria, la rinotracheite infettiva bovina (IBR, infectious bovine rhinotracheitis), che esercita un impatto economico significativo nell’allevamento di questa specie. Le pecore e le capre sono meno sensibili all'infezione, anche se il loro ruolo nella trasmissione inter-specifica (ossia, tra le specie) in condizioni di campo è soggetto a controversie.

L'obiettivo di questo studio era quello di indagare quale fosse la sieroprevalenza delle infezioni da BoHV1 in bovini, ovini e caprini allevati insieme per almeno un anno.

Giovedì, 22 Novembre 2018 12:47

Linfoma oculare post-traumatico in 3 conigli

1 s2.0 S1557506317302963 gr2Questo lavoro descrive 3 casi (2 unilaterali e 1 bilaterale) di linfoma oculare post-traumatico in 3 conigli da compagnia. La diagnosi di un’eziologia traumatica è basata su dati anamnestici che riferivano di un trauma oculare esterno unilaterale o di una facoemulsificazione bilaterale.

Durante gli esami oftalmologici di questi soggetti, sono stati notati gravi alterazioni corneali, presenza di una o più masse nella camera anteriore dell’occhio, basse pressioni intraoculari e altri disturbi oculari. Tutti gli occhi interessati sono stati trattati, per cicli variabili, con farmaci topici standard (antibiotici, antinfiammatori e steroidi) e antinfiammatori sistemici. Sulla base della progressione della malattia, tutti i globi oculari colpiti sono stati infine enucleati.

Fotolia 45811921 Subscription Monthly MUno studio condotto su gatti con cristalluria da struvite ed ematuria (HSC, hematuric struvite crystalluria) ha tentato di identificare una potenziale associazione tra tale condizione patologica ed eventuali fattori relativi alla dieta, al segnalamento, all’area geografica o di carattere clinico.

Sono state esaminate le cartelle cliniche di 4032 gatti con diagnosi di HSC e di 8064 gatti di controllo senza storia di ematuria o cristalluria. Le variabili analizzate includevano età, sesso (inclusa la differenziazione tra intero/sterilizzato), razza, dieta, risultati delle analisi delle urine e decorso della cistite.

Pagina 20 di 36

Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti. Se chiudi il banner ne accetti l'utilizzo.