Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6538 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Eleonora Malerba Med Vet PhD

geriatric catUno studio crossover randomizzato in cieco con placebo ha valutato gli effetti del gabapentin sui livelli di attività e la qualità della vita (quality of life, QOL) dei gatti geriatrici con osteoartrosi, e ha indagato la percezione del proprietario relativa ai cambiamenti della mobilità del suo animale in corso di trattamento.

Venti gatti con osteoartrosi, di età superiore ai 10 anni, hanno ricevuto gabapentin (10 mg/kg) o il trattamento con placebo per bocca, ogni 12 ore per 2 settimane, seguito dal trattamento alternativo (senza periodo di washout). Il grado di attività è stato valutato con un accelerometro montato sul collare. Settimanalmente il proprietario compilava un questionario per esprimere una valutazione su 3 attività in cui il suo animale aveva una mobilità ridotta. La QOL (peggiorata, invariata o migliorata) è stata valutata alla fine di ciascun trattamento e, complessivamente, alla fine dello studio.

trauma toracicoUno studio retrospettivo su 23 gatti sottoposti ad intervento chirurgico per trauma toracico ha determinato quali fossero le lesioni più comunemente riscontrate, le complicazioni associate alla chirurgia e i fattori associati alla mortalità; infine ha valutato l'efficacia del sistema di punteggio del triage traumatologico degli animali (animal trauma triage, ATT) nel predire l’outcome.

In 8 gatti (35%) il trauma toracico era dovuto all’aggressione da parte di un cane, in 6 (26%) ad un incidente automobilistico, in 2 (9%) all’aggressione da parte di un altro animale, in 2 (9%) ad un trauma da caduta o impalamento, in 1 (4%) ad un proiettile penetrante e in 4 (17%) ad una causa sconosciuta. La chirurgia intratoracica è stata necessaria in 15 dei 23 gatti (65%). Il tasso complessivo di mortalità perioperatoria era del 13% (3/23). I punteggi medi dell’ATT (± DS) per i gatti sopravvissuti e non sopravvissuti erano rispettivamente 6,4 (± 2,2) e 10,0 (± 1,7). Diciannove gatti su 20 che non avevano subito un arresto cardiopolmonare sono sopravvissuti alla dimissione, mentre solo 1 gatto su 3 che avevano subito un arresto cardiopolmonare è sopravvissuto.

ovaio bovinaIl trattamento della malattia cistica dell’ovaio (Cystic Ovarian Disease, COD) nelle vacche da latte è ancora controverso e alcuni ricercatori raccomandano l'uso dell'ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH, gonadotropin-releasing hormone) indipendentemente dalla natura delle cisti.

Uno studio si è posto l’obiettivo di confrontare le performance riproduttive di vacche da latte con cisti follicolari o luteiniche dopo trattamento con buserelina acetato (un agonista del GnRH) o con dinoprost (una PGF2α).

dog shelterUno studio ha valutato l’influenza esercitata dalla separazione a lungo termine dei cani dai loro proprietari, in un ambiente nuovo, sul verificarsi di stress psicogeno e ossidativo.

I cani del gruppo I (n = 9) sono stati portati nella clinica veterinaria e sono rimasti in una gabbia per 12 ore prima dell'intervento, e i cani del gruppo II (n = 9) per soli 10 minuti prima dell'intervento. Sono stati misurati i parametri fisiologici (frequenza cardiaca e frequenza respiratoria) ed è stato effettuato un prelievo di sangue 12 ore prima dell'intervento (T0) per i cani del gruppo I, e 10 minuti prima dell'intervento (T1) per entrambi i gruppi di cani.

testicoloI tumori testicolari sono le neoplasie più comuni nei cani maschi e rappresentano circa il 90% di tutti i tumori che interessano il tratto genitourinario. L'ecografia in scala di grigi, in combinazione con le tecnologie di color e power Doppler, è stata giudicata accurata per la valutazione delle lesioni scrotali e della vascolarizzazione dei testicoli. La sensibilità del color Doppler per i bassi flussi sanguigni sembra promettente per lo studio sulle patologie testicolari.

Lo scopo di questo studio, condotto su 50 cani maschi di varie razze e di età compresa tra i 7 e i 14 anni, è stato quello di valutare l’utilità del color e power Doppler per lo studio delle lesioni testicolari, descrivere le caratteristiche ecografiche delle lesioni e misurare i parametri di color e power Doppler, quali l’indice di resistenza (Resistive Index, RI), l’indice di pulsatilità (Pulsatility Index, PI), e l’indice di vascolarizzazione (Vascularity Index, VI), al fine di determinare se tali parametri possano essere utilizzati per distinguere le neoplasie testicolari dall'ampia varietà di patologie testicolari ad eziologia non-neoplastica.

pleuropolmoniteLe epidemie acute di pleuropolmonite suina, una malattia respiratoria batterica sostenuta da Actinobacillus pleuropneumoniae, sono spesso accompagnate da elevata mortalità e perdite economiche. Le forme gravi richiedono frequentemente il trattamento antibiotico parenterale.

Uno studio sperimentale ha testato l'efficacia e la sicurezza di una dose singola di 8 mg/kg di marbofloxacina per il trattamento della pleuropolmonite suina acuta dopo inoculazione sperimentale di suini con A. pleuropneumoniae sierotipo 2 tramite aerosol. I risultati sono stati confrontati con un protocollo di trattamento che prevedeva la somministrazione, per tre giorni consecutivi, di 2,5 mg/kg di enrofloxacina e con un gruppo placebo (soluzione salina). I criteri per la valutazione dell'efficacia erano la gravità delle lesioni polmonari, la neutralizzazione del batterio e il decorso della malattia clinica dopo il trattamento.

paraxUno studio realizzato a livello europeo ha cercato di fare il punto sulla diffusione delle parassitosi polmonari e le co-infezioni da parassiti gastrointestinali nei gatti domestici di vari paesi europei, Italia inclusa. In particolare la ricerca ha interessato Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Portogallo, Romania, Spagna, Svizzera e Regno Unito, e ha coinvolto altrettanti esperti di diversa nazionalità, tra i quali i ricercatori del Laboratorio di parassitologia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).

Dai risultati è emerso che il 38,8% dei gatti campionati è affetto da almeno un parassita e il 10,6% è affetto da parassiti polmonari, che in generale sono i secondi come prevalenza dopo gli ascaridi. Il paese con la più alta percentuale di gatti parassitati a livello polmonare è la Bulgaria (35,8%), il più basso è la Svizzera (0,8%), mentre nessuno dei gatti campionati in Austria o nel Regno Unito è risultato infetto.
Il parassita più diffuso è risultato essere Aelurostrongylus abstrusus (78,1%), seguito da Troglostrongylus brevior (19,5%), Eucoleus (Capillaria) aerophilus (14,8%) e infine ben più raro Oslerus rostratus (3,8%). Le analisi svolte sui felini dopo il trattamento antiparassitario (una formulazione contenente fipronil, (S)-methoprene, eprinomectina e praziquantel) hanno evidenziato che per A. abstrusus l’efficacia del trattamento è del 99% mentre per T. brevior, O. rostratus e  E. aerophilus è del 100%.

leishmania infantumI cani con leishmaniosi canina sostenuta da Leishmania infantum possono mostrare, al momento della diagnosi, un ampio spettro di reperti clinici e clinicopatologici.

Lo scopo di questo articolo è quello di descrivere la possibile applicazione delle proteine di fase acuta (PFA) per la caratterizzazione e la gestione di questa malattia. Le considerazioni che vengono esposte si basano sia su informazioni pubblicate in precedenza sull'utilità delle PFA in corso di leishmaniosi, sia sull'esperienza degli autori nell'utilizzo di tali proteine come analiti nella caratterizzazione delle malattie canine.

itraL'itraconazolo, farmaco antimicotico, nella sua formulazione commerciale può spesso avere dei costi proibitivi; pertanto si ricorre spesso a preparazioni galeniche o prodotti generici come alternativa alla formulazione commerciale.

L’obiettivo di questo studio era quello di valutare le concentrazioni ematiche di itraconazolo in cani e gatti sottoposti a trattamento antifungino con preparazioni galeniche o prodotti generici.
Le concentrazioni ematiche di itraconazolo sono state misurate su siero/plasma di 95 cani e 20 gatti trattati con itraconazolo: gruppo 1 (n=42, polvere sfusa), gruppo 2 (n=40, prodotto generico) e gruppo 3 (n=33, farmaco commerciale).

Martedì, 31 Luglio 2018 01:01

Un nuovo vaccino contro la PRRS

prrs virusIl virus della sindrome riproduttiva e respiratoria suina (PRRS, porcine reproductive and respiratory syndrome) è molto diffuso negli allevamenti di suini in tutto il mondo, e costituisce un costo significativo per il mercato suinicolo. Per cercare di limitare il problema, si è alla ricerca di un vaccino in grado di conferire un'immunità duratura per prevenire l'infezione e la sua trasmissione.

In uno studio in cieco è stata valutata la durata dell'immunità conferita da un vaccino vivo modificato (Ingelvac PRRSFLEX® EU) a distanza di 20, 24 e 26 settimane dalla vaccinazione. Gli endpoint primari erano la valutazione macroscopica e istologica delle lesioni polmonari e la quantità di RNA virale presente nel tessuto polmonare 10 giorni dopo il challenge (esposizione all’agente eziologico). Gli endpoint secondari includevano osservazioni cliniche, aumento di peso medio giornaliero e quantità di RNA virale nel siero 10 giorni dopo il challenge. L’indagine è stata effettuata in 3 esperimenti nei quali sono stati utilizzati 3 gruppi di suini (n=56 per studio); il gruppo 1 ha ricevuto Ingelvac PRRSFLEX® EU, mentre i gruppi 2 e 3 sono stati trattati con un placebo. A distanza di 20, 24 o 26 settimane dalla vaccinazione, i gruppi 1 e 2 sono stati esposti all’agente virale.

Pagina 22 di 32

Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti. Se chiudi il banner ne accetti l'utilizzo.