Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6888 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Lunedì, 11 Maggio 2020 10:07

Degenerazione vitreale nel cane

vitreus degenerationL’obiettivo di questo studio retrospettivo era quello di indagare quanto fosse frequente la degenerazione vitreale e la sua associazione con comorbidità oculari tra cui la cataratta, la lussazione del cristallino, il glaucoma e il distacco della retina.

Sono stati coinvolti 4217 cani sottoposti a esami oftalmologici di screening. Le razze analizzate includevano levriero italiano, Shih Tzu, Affenpinscher, Bichon Frise, Grifoni di Bruxelles, Whippets e Levriero. I dati raccolti includevano età, sesso, numero di visite e se la degenerazione vitreale, insieme alla cataratta, alla lussazione del cristallino, al glaucoma e/o al distacco retinico erano presenti in uno o in entrambi gli occhi.

rabbit fibrinL’obiettivo di questo studio prospettico era quello di analizzare le concentrazioni di D-dimeri nell'umor acqueo (UA) degli occhi di conigli (n=44) in condizioni fisiologiche, dopo induzione di coaguli di fibrina e dopo terapia fibrinolitica. Inoltre, è stata confrontata l’efficacia di diversi protocolli di trattamento nel ridurre la presenza di fibrina (esame con lampada a fessura, ultrasuoni ad alta risoluzione).

Lo studio è stato condotto in due tempi poiché i conigli sono stati acquistati in momenti diversi, il che ha portato a due gruppi di sperimentazione separati temporalmente (gruppo A e gruppo B). L’UA è stato prelevato dall’occhio sinistro di ciascun coniglio prima dell'induzione del coagulo (giorno 1), 24 ore dopo l'induzione del coagulo/pre-trattamento (giorno 2) e 48 ore dopo l'induzione del coagulo/post-trattamento (giorno 3). Le concentrazioni intraoculari di D-dimeri sono state misurate mediante un saggio di immunoassorbimento enzimatico (ELISA).

puppy sheLa leptina regola il peso corporeo e diversi processi fisiologici, inclusa la sfera riproduttiva.

Gli autori di questo studio hanno valutato le concentrazioni circolanti di leptina nelle cagne gravide e non gravide, nonché la loro correlazione con il peso corporeo, l'assunzione di cibo e il numero di feti.

surgical complications 24 638La celiotomia è l'approccio più comune per il trattamento di cavalli con colica chirurgica. Il rischio di infezione del sito chirurgico dipende da fattori associati al paziente, alle procedure chirurgiche, alla qualità dell’anestesia e del risveglio. L'infezione è il fattore di rischio più importante per lo sviluppo di un’ernia nel sito di incisione.

La diagnosi presunta di infezione del sito chirurgico si basa sulla presenza di febbre, tumefazione, dolore e presenza di secrezione dalla ferita. L'ecografia può essere utilizzata per identificare le raccolte di liquidi ancor prima che questi siano visibili dall’esterno. La diagnosi definitiva si basa sulla positività all’esame colturale effettuato sul secreto.
L'ernia incisionale viene diagnosticata mediante palpazione del sito chirurgico, di solito entro 30-60 giorni. L'ecografia può essere di supporto nella diagnosi precoce, qualora fossero evidenti delle discontinuità della linea di sutura lungo la linea alba.

epidcaudcatL’obiettivo di questo studio prospettico, in doppio cieco, randomizzato, controllato era quello di indagare l'efficacia e la sicurezza dell’anestesia epidurale caudale nei gatti con ostruzione uretrale (OU).

Lo studio ha coinvolto 88 gatti maschi con OU suddivisi, in maniera randomizzata, in 3 gruppi: anestesia epidurale con bupivacaina (BUP, n=33), anestesia epidurale con bupivacaina-morfina (BUP/MOR, n=28), e un gruppo di controllo (CTRL, n=30). Il tempo impiegato per eseguire l'epidurale e l'efficacia dell'epidurale sono stati valutati mediante le risposte della coda e del perineale. Sono stati registrati la quantità di propofol necessaria per effettuare il cateterismo urinario, quanto tempo dopo il cateterismo il paziente necessitava di un’analgesia (buprenorfina) ed eventuali complicazioni epidurali.

aortvccNel cane, l'ipertensione sistemica cronica può danneggiare reni, occhi, cervello, cuore e vasi. Nell’uomo, l'ipertensione sistemica è il fattore di rischio più comune per la dilatazione dell'aorta, e conseguente formazione di un aneurisma. L'ecografia addominale è lo strumento generalmente utilizzato per monitorare il diametro dell'aorta addominale nelle persone con ipertensione sistemica.

In questo studio retrospettivo, è stata eseguita una valutazione del diametro dell'aorta addominale rispetto a quello della vena cava caudale in un gruppo di controllo costituito da 18 cani e in 128 cani con ipertensione sistemica. L’ipotesi degli autori era che il rapporto tra il diametro dell'aorta addominale e quello della vena cava caudale fosse maggiore nei cani con ipertensione sistemica rispetto ai cani di controllo normotesi.

Mercoledì, 06 Maggio 2020 07:25

Citrato ferrico in corso di anemia sideropenica

IDAIl citrato ferrico è un legante del fosfato a base di ferro e somministrabile per via orale. In medicina umana, questa molecola è nota per la sua influenza positiva sul ferro ed è impiegata nel trattamento dell'anemia sideropenica nei pazienti con malattia renale cronica (CKD, chronic kidney disease).

L’obiettivo di questo studio era quello di indagare se la somministrazione orale di citrato ferrico possa migliorare l'anemia senza influenzare il metabolismo del fosforo nei ratti con anemia da carenza di ferro.

Mercoledì, 06 Maggio 2020 07:15

Peritonite infettiva: Mutian Xraphconn

mutianIl coronavirus felino (FcoV, feline coronavirus) è comune tra i gatti che convivono tra loro in condizioni indoor. Circa il 10% dei gatti infetti sviluppa la peritonite infettiva felina (FIP, feline infectious peritonitis), malattia potenzialmente letale. La trasmissione del virus è di tipo oro-fecale. Il Mutian® Xraphconn (Mutian X) è un prodotto commercializzato per il trattamento dei gatti con FIP, ma viene anche impiegato per arrestare la diffusione del virus sebbene, per questo secondo scopo, non esistano linee guida specifiche.

L’obiettivo di questo studio era quello di stabilire quali fossero la dose minima e la durata del trattamento necessarie per garantire la clearance virale dalle feci dei gatti asintomatici che si comportano da diffusori del virus.

Domenica, 26 Aprile 2020 23:07

Dermatite atopica canina

beagleatopicL’obiettivo di questo studio controllato in cieco era quello di confrontare le diverse opzioni per il trattamento della dermatite atopica canina (prednisone, oclacitinib, ciclosporina e lokivetmab) e i loro effetti sulla barriera cutanea.

Diciannove cani atopici di razza Beagle sono stati esposti all’allergene due volte a settimana per 4 settimane e sono stati suddivisi in gruppi in base al trattamento somministrato: oclacitinib, ciclosporina, lokivetmab, prednisone o nessun trattamento. Prima dell’inizio dello studio e dopo ogni esposizione all’allergene sono stati valutati l’indice di estensione e gravità della dermatite atopica canina (CADESI-03, Canine Atopic Dermatitis Extent and Severity Index, 3rd iteration) e il prurito. La perdita di acqua transepidermica (TEWL, transepidermal water loss) e l'idratazione sono state misurate al basale e ai giorni 14 e 28.

Sabato, 25 Aprile 2020 16:59

Laminite nelle vacche da latte al pascolo

lamdaicowLe malattie podaliche sono tra le tre principali patologie che colpiscono le vacche da latte. L'impatto delle malattie podaliche sull'allevamento di bovini da latte è secondo solo alla mastite. La laminite è un'infiammazione diffusa, asettica, sierosa, non purulenta delle papille dermiche e della vascolarizzazione della parete dello zoccolo. Nelle vacche allevate al pascolo, la laminite si verifica principalmente nelle lamine, cioè all'interno del guscio dello zoccolo, senza determinare lesioni evidenti all’esterno, determinando oggettive difficoltà diagnostiche. Tuttavia, la laminite influisce gravemente sulla salute e sul benessere delle vacche da latte, influenzando significativamente le loro performance.

In questo studio, gli autori hanno valutato le variazioni di concentrazione plasmatica dei mediatori dell'infiammazione e delle sostanze vasoattive nelle vacche da latte con laminite subclinica (gruppo LSC, n=20), con laminite cronica (gruppo LC, n=20) e in vacche sane (gruppo CONTROLLO, n=20), con l'obiettivo di individuare eventuali correlazioni tra i parametri valutati e la patogenesi della laminite.

Pagina 5 di 50

SCIVAC Rimini Web

eveditoria Editoria Scientifica

Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti. Se chiudi il banner ne accetti l'utilizzo.