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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Giovedì, 17 Gennaio 2019 19:58

Otite media nella specie felina

18 104000Lo scopo di questo studio retrospettivo era quello di analizzare l’outcome, in caso di gestione chirurgica o medica, di gatti con otite media (OM) non causata da un polipo nasofaringeo.

Lo studio ha incluso un totale di 16 gatti, di cui 1 è stato sottoposto ad ablazione totale del condotto auricolare, 5 hanno subito un intervento di osteotomia ventrale e 11 sono stati gestiti con terapia medica. In quest’ultimo caso sono stati impiegati prodotti topici, antibiotici per via sistemica o una combinazione di entrambi. Otto degli 11 gatti sottoposti a terapia medica hanno avuto una risoluzione completa dei segni clinici.

Questo piccolo studio dimostra che alcuni gatti con OM possono essere gestiti con successo con una terapia medica. La chirurgia è una procedura invasiva e potrebbe non essere necessaria qualora venga intrapreso un trattamento medico idoneo.

 

“Retrospective study of the presentation, diagnosis and management of 16 cats with otitis medianot due to nasopharyngeal polyp” Swales N, et al. J Feline Med Surg. 2018 Dec;20(12):1082-1086. doi: 10.1177/1098612X17746282. Epub 2017 Dec 13.

86741536Nell’uomo e nel gatto la concentrazione plasmatica del fattore di crescita dei fibroblasti-23 (FGF-23, Fibroblast Growth Factor-23) è un predittore indipendente della progressione della malattia renale cronica (CKD, Chronic Kidney Disease) e della sopravvivenza.

L’obiettivo di questo studio prospettico era quello di indagare la relazione tra FGF-23, l'ormone paratiroideo (PTH), i metaboliti della vitamina D e altre variabili cliniche con il tempo di sopravvivenza nei cani con CKD.

Ventisette cani sono stati raggruppati, sulla base della classificazione IRIS, in stadio 2 (n = 9), stadio 3 (n = 12) e stadio 4 (n = 6). L’associazione con la sopravvivenza è stata valutata per le seguenti variabili: BCS (body condition score), punteggio della condizione muscolare, ematocrito, creatinina, stadio IRIS, fosforo sierico, rapporto proteine:creatinina urinarie (UPC), prodotto calcio x fosforo (CaPP), PTH , 25-idrossivitamina D, 1,25-diidrossivitamina D e FGF-23.

Le variabili che sono risultate associate ad un hazard ratio significativo sono state: BCS <4/9 (1,579; P = 0,05), atrofia muscolare (2,334; P = 0,01), aumento della creatinina (1,383; P = 0,01), iperfosfatemia (3,20; P = 0,005), aumento dell’UPC (3,191; P = 0,01), aumento del CaPP (4,092; P = 0,003) e aumento del FGF-23 (2,609; P = 0,05). I tempi di sopravvivenza erano significativamente differenti tra i diversi stadi IRIS (P = 0,01).

Molteplici variabili, tra cui il FGF-23, sono risultate associate alla sopravvivenza nei cani con CKD. Gli autori concludono che il FGF-23 potrebbe essere un marker prognostico anche nei cani con CKD.

 

“Factors associated with survival in dogs with chronic kidney disease” Rudinsky AJ, et al. J Vet Intern Med. 2018 Nov;32(6):1977-1982. doi: 10.1111/jvim.15322. Epub 2018 Oct 16.

Giovedì, 17 Gennaio 2019 19:44

Tumori testicolari nel coniglio domestico

rabbit testicular cancer 1024x768Gli obiettivi di questo studio trasversale erano: (1) determinare, nell’ambito dei tumori a cellule interstiziali (TCI), la prevalenza dei tumori testicolari a cellule granulari (TCG) usando la colorazione PAS(Periodic acid-Schiff, acido periodico – reattivo di Schiff) e (2) valutare il ruolo dei criteri morfologici e l'espressione immunoistochimica di Ki-67 e p53 nel prognosticare le TCI nei conigli domestici.

Trenta TCI di conigli domestici sono stati sottoposti a indagine istologica, immunoistochimica per la proteina p53 e l’antigene Ki-67, e alla colorazione PAS.

La prevalenza dei TCI era dell'87% rispetto a tutti i tumori testicolari. Tutti i casi diagnosticati istologicamente come TCI sono stati riclassificati come TCG sulla base della colorazione PAS. Nessun significato prognostico è stato correlato a p53 e Ki-67. Il tempo mediano di sopravvivenza dei conigli con TCG era di 599 giorni. Nessuno dei conigli con TCI sottoposti ad asportazione chirurgica hanno sviluppato metastasi dopo l’orchiectomia.

Questo studio ha dimostrato che, nel coniglio, la maggior parte dei TCI sono TCG e che la colorazione PAS è necessaria per confermare la diagnosi. Ad ogni modo, la castrazione dei conigli con TCG è considerata il trattamento più appropriato per questa malattia.

 

“CHARACTERIZATION OF TESTICULAR GRANULAR CELL TUMORS IN DOMESTIC RABBITS (ORYCTOLAGUS CUNICULUS)” Webb JK, et al. Journal of Exotic Pet Medicine
Volume 29, April 2019, Pages 159-165

Mercoledì, 16 Gennaio 2019 00:24

Ipertiroidismo nella cavia

imagesNello studio sono state selezionate 40 cavie con un valore di tiroxina totale (TT4) > 66,9 nmol/l di cui sono stati raccolti i dati relativi ai segni clinici, alla terapia e alla sua efficacia.

Diciotto di questi soggetti erano maschi, 7 dei quali castrati; 21 erano femmine intere e di un esamplare non era noto il sesso. Il riscontro di un aumento del TT4 ematico era più frequente nelle cavie anziane e l'età media dei soggetti colpiti era di 5 anni. Il sintomo clinico più rilevante era la perdita di peso associata ad un appetito mantenuto o aumentato. I due terzi degli animali avevano masse palpabili nella regione ventrale del collo, considerate di pertinenza della tiroide, ma tali masse non erano correlate con aumentate concentrazioni di TT4 nel sangue.

Il 92% degli animali (36/38) erano stati trattati con tiamazolo o carbimazolo mentre 6 soggetti erano stati sottoposti a tiroidectomia.

In 19 animali, il TT4 è stato rivalutato dopo il trattamento e in 12 di questi la sua concentrazione si era abbassata. Le concentrazioni di TT4 si erano ridotte mediamente di 29,6 nmol/l. Un miglioramento delle condizioni cliniche era stato osservato nel 48% (13/27) dei casi.

Dei 6 soggetti trattati chirurgicamente, in 3 le condizioni cliniche hanno subito da un miglioramento moderato fino alla guarigione completa; degli altri 3 uno ha continuato a ricevere farmaci tireostatici, 1 non è migliorato clinicamente e 1 è deceduto.

 

“RETROSPECTIVE STUDY ON HYPERTHYROIDISM IN GUINEA PIGS IN VETERINARY PRACTICES IN GERMANY” Girod-Ruffer et al. Journal of Exotic Pet Medicine
Volume 29, April 2019, Pages 87-97

 

Mercoledì, 16 Gennaio 2019 00:15

Tasso di filtrazione glomerulare nel gatto

gattoLe formule per calcolare il tasso di filtrazione glomerulare stimato (GFRs, Glomerular Filtration Rate stimato) sono comunemente utilizzate in medicina umana per fornire una valutazione più accurata del GFR rispetto a quella ottenuta con la semplice misurazione della creatinina sierica.

L’obiettivo di questo studio trasversale era quello di validare una formula per il calcolo del GFRs che prenda in considerazione la concentrazione della creatinina sierica.

Il GFR è stato determinato mediante la clearance dello ioexolo. Parallelamente, per ottenere la formula per il calcolo del GFRs, alcune variabili tra cui il segnalamento, i parametri biochimici e i marker della massa muscolare sono state rapportate al reciproco della creatinina sierica tramite un modello di regressione. La formula così ottenuta è stata successivamente testata su un altro gruppo di gatti e ne è stata valutata la concordanza con il GFR.

Una singola misurazione morfometrica, ossia la circonferenza pelvica, insieme al reciproco della creatinina sierica, è risultata correlata al GFR nel modello multivariato. Quando la formula così ottenuta è stata testata in 25 gatti, non ha dimostrato una correlazione migliore col GFR rispetto al reciproco della creatinina da solo. Inoltre, la relazione tra GFRs e GFR è risultata scadente.

La formula ottenuta dagli autori per il calcolo del GFRs non si è dimostrata attendibile nello stimare il valore reale di GFR; pertanto il suo impiego non è, attualmente, raccomandato.

 

“Development of an estimated glomerular filtration rate formula in cats” Finch NC, et al. J Vet Intern Med. 2018 Nov;32(6):1970-1976. doi: 10.1111/jvim.15325. Epub 2018 Oct 30.

downloadGli autori di questo studio prospettico ipotizzano che il test di stimolazione con ACTH a basse dosi (1 μg/kg) fornisca dei risultati comparabili al test di stimolazione con ACTH a dosi standard (5 μg/kg). Inoltre, gli autori ipotizzano che nel cane esista una carenza parziale di ACTH responsabile di sintomi gastroenterici cronici intermittenti, e che il test di stimolazione a basse dosi abbia una sensibilità maggiore nell’identificazione di questo deficit parziale di ACTH.

Lo studio ha incluso 31 cani con sospetto ipoadrenocorticismo. Ciascun soggetto è stato inizialmente sottoposto al test impiegando la dose di 1 μg/kg di cosintropina IV e, a distanza di 4 ore, allo stesso test somministrando una dose pari a 5 μg/kg. La quantificazione dell’ACTH endogeno è stata effettuata dal primo campione di sangue della giornata.

Le concentrazioni di cortisolo post-stimolazione erano simili per entrambi i dosaggi di cosintropina somministrati (P = 0,04). La carenza parziale di ACTH non è stata identificata in maniera definitiva in nessuno dei cani dello studio.

Nei cani con sospetto ipoadrenocorticismo, l’impiego di una dose di cosintropina pari a 1 μg/kg fornisce risultati analoghi a quelli ottenuti somministrando 5 μg/kg. L'ipotesi degli autori riguardo all’esistenza di un deficit parziale di ACTH nel cane non ha trovato riscontro in questo studio condotto su una piccola corte di cani.

 

“Low-dose ACTH stimulation testing in dogs suspected of hypoadrenocorticism” Botsford A, et al. J Vet Intern Med. 2018 Nov;32(6):1886-1890. doi: 10.1111/jvim.15256. Epub 2018 Sep 19.

Lunedì, 14 Gennaio 2019 10:03

Caratteristiche della pancreatite felina

pancreatiteL’obiettivo di questo studio retrospettivo era quello di descrivere le caratteristiche cliniche, gli esiti degli esami di imaging e di laboratorio, potenziali marker prognostici e l’outcome di una coorte di 157 gatti ricoverati per pancreatite.

La diagnosi di pancreatite era emessa sulla base di alterazioni ecografiche, una positività al test SNAP dell’immunoreattività della lipasi pancreatica felina, un aumento dell'attività dell'1,2-O-dilauril-rac-glicerol-acido glutarico-(6'-metilresorufina) estere o una combinazione di questi.

Centoventidue gatti (77,7%) sono sopravvissuti alla dimissione. Il tempo mediano intercorso dall'insorgenza dei segni clinici alla presentazione in clinica era maggiore (P = 0,003) nei non sopravvissuti. Le cause di pancreatite identificate erano: recente anestesia generale, trauma, disturbi emodinamici e intossicazione da organofosfati; tuttavia nella maggior parte dei gatti (86,6%) la pancreatite era idiopatica. In 134 gatti sono state documentate alterazioni ecografiche quali pancreatomegalia (81,3%), riduzione (31,3%) o aumento (14,9%) dell’ecogenicità pancreatica, dilatazione delle vie biliari extraepatiche (24%) e aumento dell’ecogenicità peri-pancreatica (13%). Letargia (P = 0,003), versamento pleurico (P = 0,003), ipoglicemia (P = 0,007), ipocalcemia ionizzata (P = 0,016), iperazotemia (P = 0,014), nutrizione parenterale (P = 0,013) e anoressia persistente durante l'ospedalizzazione (P = 0,001) erano aspetti più frequenti nei soggetti non sopravvissuti, mentre la somministrazione di antibiotici era più frequente nei gatti sopravvissuti (P = 0,023). L’analisi multivariata, tuttavia, non ha prodotto esiti statisticamente significativi.

I risultati di questo studio hanno evidenziato, per la prima volta, potenziali fattori prognostici nei gatti con pancreatite, quali ipoglicemia, iperazotemia, nutrizione parenterale e trattamento antibiotico.

 

“A retrospective study of 157 hospitalized cats with pancreatitis in a tertiary care center: Clinical, imaging and laboratory findings, potential prognostic markers and outcome” Nivy R. et al. J Vet Intern Med. 2018 Nov;32(6):1874-1885. doi: 10.1111/jvim.15317. Epub 2018 Oct 13.

CBIl test di stimolazione con ACTH per la diagnosi di iperadrenocorticismo prevede anche la misurazione del cortisolo basale (CB) ma, attualmente, non esistono indicazioni sull'interpretazione di tale parametro.

L’obiettivo di questo studio era quello di definire se la concentrazione del CB, nell’ambito del test di stimolazione, rivesta un ruolo nella diagnosi di iperadrenocorticismo.

A questo scopo sono state esaminate le cartelle di 54 cani con sospetto iperadrenocorticismo sottoposti a test di stimolazione con ACTH. Le performance delle concentrazioni del CB, del cortisolo post-stimolazione (CPS), della differenza tra CPS e CB (DeltaC) e del loro rapporto (RatioC) per la diagnosi di iperadrenocorticismo sono state valutate tramite l’analisi delle curve ROC comparando l’area sotto la curva (AUC, Area Under the Curve) del CPS con quella degli altri parametri.

L'AUC del CPS (0,92) era significativamente più alta delle AUC del CB (0,70; P = 0,01) e del RatioC (0,55; P < 0,001), e non era significativamente differente dall'AUC del DeltaC (0,86; P = 0,09). Un valore di cutoff del CPS pari a 24,8 μg/dL è risultato associato ad una sensibilità dell'86% e una specificità del 94%; un valore di cutoff di 26 μg/dL ha prodotto, invece, una specificità del 100% e una sensibilità dell'81% per la diagnosi di iperadrenocorticismo ipofisario.

Se il DeltaC presenta delle performance paragonabili a quelle del CPS per la diagnosi di iperadrenocorticismo, questo non è vero per il CB e il RatioC.

 

“The interpretive contribution of the baseline serum cortisol concentration of the ACTHstimulation test in the diagnosis of pituitary dependent hyperadrenocorticism in dogs” Nivy R, et al. J Vet Intern Med. 2018 Nov;32(6):1897-1902. doi: 10.1111/jvim.15330. Epub 2018 Oct 18.

PRPIl processo di guarigione delle ferite localizzate nelle estremità distali degli arti del cavallo è difficile.

Lo scopo di questo studio era quello di valutare l'effetto dell'applicazione del plasma ricco di proteine (PRP) autologo, del PRP omologo e del PRP gel autologo sul processo di cicatrizzazione delle ferite localizzate nella parte distale degli arti del cavallo.

In 8 cavalli adulti sani, sono state realizzate chirurgicamente 4 ferite cutanee di 4 cm2 sulla faccia dorsolaterale del terzo metacarpo al fine di indagare una possibile correlazione tra conta piastrinica e tempo di guarigione delle ferite. Ogni ferita cutanea è stata trattata in modo casuale con: iniezione di PRP autologo sui bordi della ferita (terapia A); applicazione topica del PRP gel autologo (terapia B), iniezione di PRP omologo sui bordi della ferita (terapia C) e iniezione di soluzione salina sui bordi della ferita (terapia controllo). I soggetti sono stati monitorati ogni 15 giorni durante il processo di guarigione della ferita. Le biopsie cutanee sono state effettuate il 15° e il 30° giorno dopo il primo trattamento.

Il trattamento con PRP gel autologo ha ridotto il tempo di guarigione delle ferite di 15 giorni rispetto alla terapia controllo. A livello istologico, il gruppo B presentava più frequentemente una lieve infiammazione e una lieve/moderata neovascolarizzazione in entrambe le biopsie.

Sia dal punto di vista clinico che istopatologico, il PRP gel è risultato superiore rispetto agli altri trattamenti nel favorire il processo di guarigione delle ferite localizzate nelle estremità distali degli arti del cavallo. Il PRP omologo è raccomandato nei soggetti con condizioni emodinamiche compromesse.

 

“Evaluation of Three Methods of Platelet-Rich Plasma for Treatment of Equine Distal Limb Skin Wounds” Roberta Carneiro da FontouraPereira, et al. Journal of Equine Veterinary Science
Volume 72, January 2019, Pages 1-7

chubbyL'importanza di associare l'esercizio fisico alla terapia dietetica per la gestione degli equidi obesi non è chiaramente compresa.

L’obiettivo di questo studio era quello di indagare l'effetto ottenuto associando un esercizio fisico di bassa intensità alla restrizione dietetica sulla sensibilità all'insulina (SI) e sulle concentrazioni di adipochina nel plasma in 24 tra cavalli e poni con body condition score (BCS) ≥ 7.

Per un periodo di 12 settimane, gli animali hanno ricevuto la sola restrizione dietetica (DIET) oppure la restrizione dietetica insieme ad un esercizio a bassa intensità (DIET + EX). Tutti gli animali sono stati alimentati con fieno d’erba in quantità pari all'1,25% (sostanza secca) del loro peso corporeo (PC), fornendo l'82,5% dei fabbisogni di energia digeribile. Il gruppo DIET + EX ha, inoltre, svolto esercizi a bassa intensità 5 giorni alla settimana su un deambulatore automatico. Prima e dopo la perdita di peso, è stata determinata la massa grassa corporea totale (MGCT) e sono state misurate la SI, e le concentrazioni di adipochine e dei marker infiammatori.

Le riduzioni del BCS, PC e MGCT erano simili tra i gruppi (P > 0,05). Dopo la perdita di peso, tutti i soggetti di entrambi i gruppi avevano diminuito le concentrazioni di insulina basale e leptina e aumentato le concentrazioni di adiponectina (P < 0,001). Inoltre, gli animali nel gruppo DIET + EX avevano una SI significativamente migliorata e una diminuzione delle concentrazioni di amiloide sierica rispetto agli animali del gruppo DIET (P = 0,01).

Gli autori concludono affermando che un esercizio fisico regolare a bassa intensità ha apportato ulteriori benefici per la salute rispetto alla sola restrizione dietetica in questa popolazione di equidi obesi.

 

“Influence of dietary restriction and low-intensity exercise on weight loss and insulin sensitivity in obese equids” Bamford NJ, et al. J Vet Intern Med. 2018 Dec 5. doi: 10.1111/jvim.15374. [Epub ahead of print]

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