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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Eleonora Malerba

Eleonora Malerba

Giovedì, 12 Luglio 2018 23:58

Esame ecografico dei gechi leopardini

gecoI gechi leopardini (Eublepharis macularius) allevati in cattività presentano spesso problematiche di tipo gastrointestinale, stasi follicolare o distocie.

Uno studio prospettico si è posto l’obiettivo di sviluppare, per la prima volta, delle tecniche ecografiche applicabili a questa specie e fornire una descrizione della normale anatomia sonografica della testa, della cavità celomatica e della coda.

Lo studio ha incluso 11 gechi leopardini femmine e sane sulle quali è stata utilizzata una sonda lineare da 13-18 MHz. Gli esemplari sono stati sedati e posti sul decubito dorsale per l’esplorazione delle strutture contenute all’interno della cavità celomatica, e nel decubito ventrale per la valutazione della testa e della coda. Sono state acquisite immagini sagittali e trasversali e gli autori hanno registrato le caratteristiche ultrasonografiche qualitative e quantitative delle diverse strutture anatomiche. La parte ventrale dei polmoni, il fegato, la colecisti, la vena cava caudale, la vena porta, la vena addominale ventrale, l'aorta, i follicoli ovarici, i corpi grassi, la coda e il cervello sono stati visualizzati in 10 di 11 individui poiché in un individuo la muta non ha consentito l’esecuzione dell’esame ecografico. Il cuore, i reni, la vescica urinaria, la milza e il pancreas non sono stati visualizzati. Il tratto digestivo è stato osservato in 10 individui ma era troppo piccolo per essere misurato.

Gli autori propongono di utilizzare i risultati di questo studio come riferimento per studi futuri sugli esemplari di geco leopardino.

 

“Ultrasonographic anatomy of reproductive female leopard geckos (Eublepharis macularius)” Cojean O, et al. Vet Radiol Ultrasound. 2018 May;59(3):333-344. doi: 10.1111/vru.12599. Epub 2018 Feb 19.

 

sils 1Uno studio prospettico sperimentale ha determinato l'efficacia della decontaminazione e della sterilizzazione di una porta monouso per l’impiego durante la laparoscopia a incisione singola.

Sono state valutate 6 porte ad incisione singola utilizzate 4 volte e 6 porte ad incisione singola utilizzate 8 volte per eseguire interventi chirurgici puliti e mini-invasivi. Le porte sono state decontaminate in un detergente enzimatico (diluizione 3:100) e pulite con una spazzola per 5 minuti. Le porte sono state quindi sterilizzate con vapore di perossido di idrogeno per 50 minuti utilizzando un protocollo standard ad una concentrazione di 6 mg/L, seguito da una fase di diffusione del vapore. Campioni prelevati dalla schiuma, tubi di insufflazione e parti di cannule rigide di ciascuna porta sono stati raccolti mediante una tecnica asettica per effettuare colture in condizioni di aerobiosi e anaerobiosi.

Nessuna delle porte utilizzate 4 volte aveva una coltura batterica positiva. Due delle 6 porte utilizzate 8 volte avevano dato luogo ad una lieve crescita batterica (Staphylococcus spp. e Micrococcus spp. la prima, e Staphylococcus epidermidis la seconda).

Alle condizioni delineate in questo studio, le porte ad incisione singola possono essere utilizzate in sicurezza per 4 volte e comportano un rischio di infezione basso per il paziente.

 

“Evaluation of efficacy of repeated decontamination and sterilization of single-incisionlaparoscopic surgery ports intended for 1-time use” Petrovsky B e Monnet E. Vet Surg. 2018 Jun;47(S1):O52-O58. doi: 10.1111/vsu.12761. Epub 2017 Dec 8.

lap spayUno studio prospettico ha svolto un’indagine su quali fossero le preferenze dei proprietari riguardo le tecniche di sterilizzazione delle cagne intere.

In 5 ospedali universitari veterinari del Nord America è stato distribuito un sondaggio elettronico a 1234 intervistati tra docenti, studenti e personale che fossero proprietari di cani. Le opzioni chirurgiche includevano la celiotomia a cielo aperto, la laparoscopia a 2 porte (2P), la laparoscopia a porta singola (1P) e la Natural Orifice Transluminal Endoscopic Surgery (NOTES), una nuova tecnica chirurgica mini-invasiva “senza tagli” eseguita solo tramite gli orifizi naturali dell’organismo (stomaco, colon o, come in questo caso, vagina).

L'ovariectomia (OE) laparoscopica a 2 porte è stata la scelta più popolare, seguita dall’OE laparoscopica a porta singola; diversamente la NOTES si è rivelata la tecnica meno popolare. Se venissero proposti solo interventi chirurgici mini-invasivi, solo lo 0,3% degli intervistati li rifiuterebbe. Invece, quasi la metà (48%) degli intervistati era disposta a spendere di più per un’OE mini-invasiva rispetto ad una celiotomia a cielo aperto.

Le tecniche di OE mini-invasive rappresentano un approccio operativo accettabile per coloro che lavorano nell’ambito della medicina veterinaria. Il passo successivo sarebbe quello di indagare le preferenze della totalità della clientela, e non solo quelle della comunità veterinaria.

 

“Evaluation of pet owner preferences for operative sterilization techniques in female dogs within the veterinary community” Hsueh C, et al. Vet Surg. 2018 Jun;47(S1):O15-O25. doi: 10.1111/vsu.12766. Epub 2018 Feb 5.

allevamento oviniLa diagnosi di aumento della pressione intracranica mediante valutazione clinica e imaging diagnostico è particolarmente difficile in corso di lesioni croniche o a crescita lenta.

Lo scopo di questo studio prospettico caso-controllo è quello di determinare se il neuroscore e la risonanza magnetica (MRI) cerebrale siano correlati alla misurazione diretta della pressione intracranica negli ovini affetti da lesioni intracraniche a crescita lenta dovute a cenurosi cerebrale cronica (Coenurus cerebralis).

Lo studio ha incluso 17 pecore parassitate e 10 pecore sane (gruppo controllo). Il valore della pressione intracranica invasiva era più alto negli animali parassitati. Un neuroscore gravemente alterato è risultato correlato ad un aumento della pressione intracranica oltre la soglia fisiologica (P <0,05). Il volume del cranio era maggiore negli animali infetti rispetto al gruppo di controllo (P = 0,0001) ed era influenzato positivamente dalla presenza e dal volume della cisti parassitaria (r = 0,7881, P <0,01). Diversi gradi di deviazione e deformazione sia del sistema ventricolare che del parenchima cerebrale sono stati rilevati mediante esame di risonanza magnetica.

In conclusione, questo studio dimostra che, negli ovini affetti da lesioni intracraniche a crescita lenta, gravi alterazioni nel neuroscore e le immagini di risonanza magnetica sono correlati a una pressione intracranica oltre il valore soglia normale.

 

“Relationships among neuroscore, magnetic resonance imaging features, and intracranialpressure in sheep affected by slow-growing brain lesions” Evangelisti MA, et al. Vet Radiol Ultrasound. 2018 May;59(3):305-311. doi: 10.1111/vru.12589. Epub 2017 Dec 22.

milzaUno studio retrospettivo ha descritto una tecnica per la splenectomia laparoscopica a porta singola e ha riportato le potenziali complicazioni e l’outcome dei cani sottoposti a tale procedura.

Lo studio ha incluso 22 cani in cui sono state utilizzate porte ad incisione singola disponibili in commercio e nei quali, al fine di effettuare una splenectomia ilare, è stata utilizzata una pinza per sigillatura dei vasi. Al termine della procedura, la milza è stata esteriorizzata attraverso l'incisione effettuata per l’inserimento della porta o tramite un dispositivo per il prelievo di campioni; in alcuni casi era necessario allargare l'incisione.

Il peso medio dei soggetti era di 9,9 kg. La splenectomia è stata eseguita a causa della presenza di una massa splenica (n = 14), di una patologia diffusa del parenchima splenico (n = 4), o come trattamento aggiuntivo per la gestione di patologie immuno-mediate (n = 4). Nei cani con masse spleniche, il diametro mediano massimo della massa più grande era di 2,0 cm. In 6 dei 22 casi, si è verificato un lieve sanguinamento della capsula splenica durante la procedura. In 6 casi su 22 è stato necessario convertire la procedura in un approccio laparoscopia-assistito (n = 5) o in una celiotomia a cielo aperto (n = 1). I motivi di questa conversione includevano eccessive dimensioni della milza (n = 3), formazione di aderenze (n = 1), scarsa visualizzazione a causa della presenza di abbondante grasso intra-addominale (n = 1) o emorragia (n = 1). Il maggiore peso corporeo era significativamente associato alla conversione, invece il body condition score, la presenza di una massa splenica, le dimensioni della massa stessa e la durata della chirurgia non lo erano.

La splenectomia laparoscopica a porta singola rappresenta un approccio efficace per la splenectomia elettiva nei cani. La tecnica si adatta meglio a cani di piccola taglia con masse spleniche di dimensioni modeste o con malattia splenica diffusa.

 

“Complications and short-term outcomes associated with single-port laparoscopic splenectomy in dogs” Mayhew PD, et al. Vet Surg. 2018 Jun;47(S1):O67-O74. doi: 10.1111/vsu.12752. Epub 2017 Nov 27.

lap multiportUno studio clinico prospettico si è posto l’obiettivo di identificare il decubito ottimale per l'esecuzione dell’ovariectomia laparoscopica a porta singola nella specie canina.

Sedici cagne, una volta anestetizzate, venivano poste in decubito dorsale su un tavolo operatorio inclinabile. Una volta introdotto in addome e dopo l'ispezione degli organi addominali, il laparoscopio veniva diretto verso l'ovaio. Per ciascuna inclinazione del tavolo (a 0 °, 22,5 ° e 45 °) e per entrambe le ovaie sono state effettuate riprese video della durata di quindici secondi. Sette osservatori ciechi (3 inesperti [IN], 3 praticanti [PR], 1 esperto [ES]) hanno valutato le registrazioni per giudicare la visibilità dell’ovaio e della borsa ovarica, il limite tra ovaio e utero e gli altri organi.

Quando il tavolo non era inclinato (posizione 0 °), le strutture ovariche erano visualizzate raramente (IN 13/96 [13,5%], PR 7/96 [7,3%], ES 5/32 [15,6%]). Quando il tavolo era inclinato di 22,5 ° la visualizzazione migliorava in modo significativo per i PR (26/96 [27,1%], P <0,001). C'è stato un netto miglioramento nella visualizzazione per tutti i gruppi quando l'angolo di posizionamento è stato modificato a 45 ° (IN 62/96 [64,6%], PR 67/96 [69,8%], ES 25/32 [78,1%]). Le differenze tra 0 ° e 45 ° e tra 22,5 ° e 45 ° erano significative per tutti i gruppi di osservatori (P <0,001). Inoltre è stato evidenziato un vantaggio per la visualizzazione dell'ovaio quando le procedure erano iniziate con l'ovariectomia sinistra.

La rotazione del tavolo operatorio di 45 ° ha fornito la migliore visualizzazione dell'ovaio, indipendentemente dal lato del corpo o dall'esperienza dell'osservatore. È stato dimostrato che, per semplificare la visualizzazione, l’intervento deve essere effettuato inizialmente sull’ovaio sinistro e poi sul destro.

 

“Effect of patient rotation on ovary observation during laparoscopic ovariectomy in dogs” Liehmann LM, et al. Vet Surg. 2018 Jun;47(S1):O39-O51. doi: 10.1111/vsu.12764. Epub 2017 Dec 16.

EEQuesto studio è stato condotto su una mandria di 1000 scrofe soggetta ad epidemie ricorrenti di epidermide essudativa (EE) e ha valutato l'efficacia della vaccinazione autogena nel controllo di tali focolai.

Il vaccino è stato prodotto utilizzando tre ceppi di Staphylococcus hyicus isolati, poco prima dell'inizio dello studio, da maiali infetti. Tutti e tre i ceppi erano positivi per il gene exhB, che codifica per la tossina esfoliativa di tipo B (ExhB). Le scrofe sono state suddivise in 4 gruppi; in 2 di questi gruppi le scrofe sono state vaccinate (gruppo V) a cinque e due settimane dal parto, mentre le scrofe degli altri 2 gruppi non sono state vaccinate (gruppo NV). L'efficacia della vaccinazione è stata determinata sulla base della quantità di antibiotici usati a scopo metafilattico e sui tassi di morbilità e mortalità dei suinetti.

La quantità totale di antimicrobici utilizzati a scopo metafilattico nei suinetti nati dai gruppi V era di 39.600 mg contro gli 88.550 mg impiegati nei suinetti dei gruppi NV. I tassi di morbilità erano di 6,5 nei gruppi V e 14,36 nei gruppi NV (P = 0,008); i tassi di mortalità erano di 2,59 nei gruppi V e 5,02 nei gruppi NV (P = 0,001).

Gli autori concludono che la vaccinazione autogena delle scrofe ha ridotto il trattamento metafilattico con antimicrobici nonché i tassi di morbilità e mortalità nei suinetti svezzati.

 

“Autogenous vaccination reduces antimicrobial usage and mortality rates in a herd facing severeexudative epidermitis outbreaks in weaned pigs” Arsenakis I, et al. Vet Rec. 2018 Jun 30;182(26):744. doi: 10.1136/vr.104720. Epub 2018 Mar 29.

ecgL'iperkaliemia nei vitelli neonati con diarrea può potenzialmente causare gravi anomalie della conduzione cardiaca e aritmie.

Uno studio prospettico osservazionale condotto su 130 vitelli neonati (età ≤21 giorni) ha documentato i risultati dell'elettrocardiografia (ECG) e le variazioni dell'ECG associate all'aumento delle concentrazioni plasmatiche di potassio.

I vitelli iperkaliemici presentavano una maggiore durata del complesso QRS, un’onda S più profonda, un’onda T più alta e una maggiore ampiezza del segmento ST rispetto ai vitelli con una kaliemia normale. Le prime variazioni osservate all'ECG in risposta ad un aumento della kaliemia erano un aumento delle ampiezze delle onde P, Ta, S e T. In particolare, l'ampiezza dell'onda P diminuiva quando la potassiemia era > 6,5 mmol/L, l'ampiezza dell'onda S diminuiva quando la potassiemia era > 7,4 mmol/L, la durata del complesso QRS aumentava quando la kaliemia era> 7,8 mmol/L, l'ampiezza del punto J aumentava quando la kaliemia era > 7,9 mmol/L e l'angolo del segmento ST aumentava quando la potassiemia era > 9,1 mmol/L. L'ampiezza dell'onda P era caratterizzata da un secondo break point (ad un valore di kaliemia = 8,2 mmol/L), al di sopra del quale l'ampiezza era pari a zero.

L'iperkaliemia nei vitelli neonati con diarrea è associata a gravi anomalie della conduzione cardiaca. Oltre alle maggiori ampiezze delle onde S e T, le alterazioni delle ampiezze delle onde P e Ta sono i primi segni di iperkaliemia, coerentemente con la nota sensibilità dei miociti atriali all'aumento della kaliemia.

 

“Electrocardiographic findings in 130 hospitalized neonatal calves with diarrhea and associated potassium balance disorders” Trefz FM, et al. J Vet Intern Med. 2018 giu 26. doi: 10.1111 / jvim.15220. [Epub ahead of print]

MMIl mieloma multiplo (MM) nei cani viene generalmente trattato con melfalan. È stato riportato che il protocollo che prevede un dosaggio giornaliero di melfalan sia ben tollerato dai pazienti ed associato ad un outcome favorevole. Informazioni aneddotiche sostengono che anche il regime a dose pulsata sia associato ad un esito positivo, tuttavia in letteratura sono disponibili pochi dati relativi all’outcome a lungo termine e alla sicurezza associati a questo regime di trattamento nei cani con MM.

Uno studio di coorte retrospettivo ha confrontato l’outcome e gli effetti avversi associati ai due regimi di trattamento con melfalan e ha individuato i fattori prognostici in cani con MM. Sono stati inclusi nello studio un totale di 38 cani con MM di cui 17 trattati con il protocollo a dose pulsata e 21 con il protocollo giornaliero.

Entrambi i regimi di trattamento sono stati ben tollerati e altrettanto efficaci, con un tempo di sopravvivenza mediano complessivo di 930 giorni. La presenza di una malattia renale e il rapporto neutrofili-linfociti sono risultati essere fattori prognostici negativi, diversamente l'ipercalcemia e le lesioni osteolitiche non lo erano.

I risultati di questo piccolo studio retrospettivo supportano l'uso di entrambi i regimi chemioterapici per il trattamento di cani con MM. La malattia renale e il rapporto neutrofili/linfociti si sono rivelati essere fattori prognostici negativi. Gli autori suggeriscono che questi risultati andrebbero confermati da studi prospettici, controllati e randomizzati.

 

“Comparison of two melphalan protocols and evaluation of outcome and prognostic factors in multiple myeloma in dogs” Fernández R, Chon E. J Vet Intern Med. 2018 May;32(3):1060-1069.

Sad catUno studio ha valutato l'efficacia di un inibitore COX non selettivo (acido tolfenamico) e di un inibitore selettivo della COX-2 (robenacoxib) per il controllo del dolore post-operatorio nei gatti.

Sono stati inclusi 30 gatti sottoposti a ovarioisterectomia, i quali sono stati casualmente distribuiti in tre gruppi: il gruppo controllo (placebo), il gruppo acido tolfenamico (4 mg/kg/giorno) e il gruppo robenacoxib (1 mg/kg/giorno). I farmaci sono stati somministrati per via orale 2 ore prima dell'induzione dell'anestesia e 24 e 48 ore dopo l'intervento. L’assetto coagulativo è stato valutato prima dell'induzione dell'anestesia misurando il tempo di sanguinamento della mucosa orale (buccal mucosal bleeding time, BMBT). Il dolore è stato valutato sia tramite la scala del dolore unidimensionale elaborata dalla Colorado State University, sia mediante la scala del dolore multidimensionale prima dell'induzione dell’anestesia e 2, 8, 24, 30 e 48 ore dopo l'intervento.

I punteggi del dolore dei gatti trattati con robenacoxib ottenuti utilizzando la scala unidimensionale e quella multidimensionale erano significativamente inferiori a quelli dei gatti nel gruppo di controllo a 30 (rispettivamente P=0,0126 e P=0,0299) e 48 (rispettivamente P=0,0439 e P=0,01030) ore dopo l'operazione.
I punteggi del dolore dei gatti trattati con acido tolfenamico secondo la scala unidimensionale del Colorado erano significativamente inferiori a quelli dei gatti nel gruppo di controllo dopo 30 ore (P=0,0186) dall’intervento. I punteggi del dolore multidimensionale nei gatti nel gruppo acido tolfenamico erano inferiori ai punteggi dei gatti nel gruppo di controllo a 24 (P=0,0403) e 48 (P=0,0413) ore dopo l'operazione. I BMBT erano rimasti entro i limiti di riferimento in tutti i gruppi.

Gli autori concludono che sia l'acido tolfenamico che il robenacoxib sono utili per il controllo del dolore postoperatorio nei gatti.

 

“Comparison of post-operative analgesic efficacy of tolfenamic acid and robenacoxib in ovariohysterectomized cats” Sattasathuchana P, et al. J Vet Med Sci. 2018 Apr 24. doi: 10.1292/jvms.17-0443. [Epub ahead of print]

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