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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Martedì, 12 Febbraio 2019 15:32

Diete per gatti nefropatici

cat 300x190Uno studio clinico prospettico randomizzato della durata di 6 mesi ha confrontato l’influenza esercitata da due diverse diete per soggetti nefropatici in 28 gatti adulti con malattia renale cronica (CKD, Chronic Kidney Disease) in stadio IRIS 1 e 2.

I soggetti sono stati divisi in 2 gruppi. Nel gruppo della dieta di controllo i gatti erano alimentati con Royal Canin Renal crocchette, mentre nel gruppo della dieta test i gatti ricevevano Hill's Prescription Diet k/d crocchette al pollo. L'assunzione di cibo è stata registrata giornalmente, il peso corporeo settimanalmente, mentre le valutazioni laboratoristiche e la condizione corporea sono stati valutati al tempo zero e a 1, 3 e 6 mesi dall’inizio della dieta.

acariI gatti possono essere infestati da diverse specie di ectoparassiti, tra cui Ctenocephalides felis e Otodectes cynotis.

Lo scopo di questo studio era quello di valutare l'efficacia di una singola applicazione topica di fluralaner contro le infestazioni spontanee sostenute da C. felis e O. cynotis in gatti randagi (studio 1) e in gatti di proprietà (studio 2) nell'Italia centrale e meridionale.

PigletÈ stato osservato che la mortalità dei suinetti nei sistemi di allevamento all'aperto varia durante l'anno, e una ragione di questa variazione potrebbe essere correlata alle fluttuazioni della temperatura all’interno delle zone destinate al ricovero (capanne) in quanto la temperatura ambientale, sia direttamente che indirettamente, potrebbe influenzare la sopravvivenza dei suinetti.

Pertanto, lo scopo di questo studio osservazionale era quello di indagare l'impatto esercitato dalla temperatura all’interno delle aree destinate al parto e le sue variazioni durante l’anno solare sulla natimortalità e sulla mortalità neonatale.

distrattNegli ultimi anni, l'artroscopia dell'anca è stata sempre più spesso praticata anche per le malattie ortopediche (tra cui la displasia dell'anca, l'artrosi e per l’ispezione dell’articolazione) dei piccoli animali. Tuttavia, le ridotte dimensioni degli spazi articolari rendono difficile la manipolazione dello strumento e la profondità dei tessuti rende difficile la distrazione dello spazio articolare. Inoltre, quando la distrazione è effettuata manualmente, è molto difficile mantenerla costante nel tempo. Per superare queste difficoltà, in medicina umana si fa ricorso all’impiego di distrattori.

L’obiettivo di questo studio era quello di valutare l’efficacia tecnica dell'impiego di distrattori applicati all’articolazione dell’anca nei cani di piccola taglia sottoposti ad artroscopia. In particolare, sono stati valutati i potenziali danni iatrogeni neurovascolari e articolari confrontando l’impiego del distrattore con la distrazione manuale.

Domenica, 03 Febbraio 2019 19:49

Intussuscezione colo-colica in un coniglio

16486116 coniglio europeo o coniglio comune 2 mesi di età oryctolagus cuniculus su sfondo biancoUn coniglio domestico (Oryctolagus cuniculus) maschio castrato di 7 anni è stato portato a visita con una anamnesi che riferiva diversi giorni di anoressia e adipsia.

Inizialmente fu sospettato che il problema derivasse da una grave malattia dentale e da un ileo paralitico. A causa di un mancato miglioramento clinico e di una riduzione della produzione urinaria, il coniglio è stato successivamente sottoposto ad indagini più approfondite, tra cui anche una ecografia addominale.

CLL or small cell lymphoma in a catLo scopo di questo studio era quello di descrivere le caratteristiche cliniche di gatti affetti da leucemia linfoblastica acuta, in cui la diagnosi fosse stata emessa sulla base dei recenti criteri diagnostici stabiliti per la specie canina.

Sono stati inclusi 6 gatti in cui l'origine linfoide della neoplasia fosse stata confermata tramite PCR, citofluorimetria o immunoistochimica.

imagesL’obiettivo di questo studio clinico prospettico, randomizzato, in cieco era quello di confrontare l'efficacia e la qualità dell'analgesia fornita da infusioni a velocità costante (CRI, constant rate infusion) di idromorfone e fentanil nella specie canina.

Lo studio ha incluso 29 cani che necessitavano di un'infusione con agonisti μ-oppioidi per la gestione del dolore post-chirurgico o medico. Questi soggetti sono stati randomizzati in due gruppi: al gruppo I è stato somministrato idrossimorfone alla dose di 0,025 o 0,05 mg/kg in bolo seguito da un’infusione di 0,03 mg/kg/h; al gruppo F è stato somministrato fentanil alla dose di 2,5 o 5 μg/kg in bolo seguito da un’infusione di 3 μg/kg/h. Ad intervalli di tempo regolari, ogni cane veniva sottoposto a valutazioni finalizzate ad assegnare un punteggio al dolore, al grado di sedazione e alla presenza di nausea. Eventuali variazioni di dosaggio erano effettuate sulla base di protocolli prestabiliti. La somministrazione dell’oppioide poteva essere interrotta qualora l’animale fosse addolorato nonostante l'aumento della dose o qualora comparissero effetti avversi.

Martedì, 29 Gennaio 2019 04:31

Epatite da accumulo di rame nel cane

Canine liver dog No 4 Copper is concentrated in the cytoplasm of centrilobular andL'epatite associata all’accumulo di rame (EAAR) è una condizione sempre più riconosciuta nel cane ed è stato ipotizzato che i difetti ereditari nel metabolismo del rame siano stati esacerbati dalla maggiore presenza di questo elemento nell’ambiente.

L’obiettivo di questo studio retrospettivo era quello di quantificare le concentrazioni di rame in 546 campioni di tessuto epatico ed indagare potenziali associazioni temporali, demografiche e istologiche in un arco di tempo della durata di 34 anni.

Martedì, 29 Gennaio 2019 04:23

Gengivostomatite cronica felina

1106143774Lo scopo di questo studio era quello di indagare se la gengivostomatite cronica felina (GSCF) fosse più diffusa in un ambiente domestico in cui il gatto vive da solo o in quello in cui sono presenti altri gatti, se il numero di gatti conviventi o l'accesso all'aperto rappresentino fattori di rischio per la GSCF e se il numero di gatti conviventi costituisca un utile indicatore prognostico per il trattamento chirurgico standard.

Di ciascun gatto con GSCF sono stati registrati i seguenti dati: numero di gatti conviventi, possibilità di accesso all'esterno, numero di gatti conviventi con GSCF, outcome a distanza di 6 mesi dalla chirurgia, anamnesi indicativa di malattia delle vie aeree superiori nei gatti conviventi e informazioni di carattere demografico. Le stesse informazioni sono state raccolte da un gruppo di gatti con caratteristiche demografiche simili con diagnosi di malattia parodontale ma senza GSCF (gruppo di controllo).

Martedì, 29 Gennaio 2019 04:16

Ulcera gastrica nella specie equina

shutterstock 391243900 600xAd oggi, i fattori di rischio per lo sviluppo dell’ulcera gastrica della mucosa ghiandolare (EGGD, equine glandular gastric disease) non sono stati descritti nei cavalli da corsa purosangue.

Gli scopi di questo studio erano quello di indagare i possibili fattori di carattere gestionale associati al rischio di EGGD e quello di individuare i segni clinici di questa malattia confrontandoli con quelli dell’ulcera gastrica della mucosa squamosa (ESGD, equine squamous gastric disease).

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