Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6538 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Eleonora Malerba Med Vet PhD

leishmaniosisLa leishmaniosi canina è una malattia zoonotica causata da Leishmania infantum. Attualmente sono in corso ampie ricerche per realizzare vaccini sicuri ed efficaci in grado di proteggere dallo sviluppo della malattia. La Commissione Europea ha recentemente concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio di un nuovo vaccino, il LetiFend®, contenente la proteina ricombinante Q, costituita da diversi frammenti di proteine di Leishmania infantum.

L'efficacia del vaccino LetiFend® è stata testata in un trial multicentrico randomizzato, in doppio cieco e controllato effettuato in aree endemiche per questa malattia (Francia e Spagna) su un’ampia popolazione canina, comprendente soggetti di entrambi i sessi e di razze ed età differenti.
Lo studio è stato condotto su 549 cani suddivisi, in maniera randomizzata, in due gruppi ai quali è stata somministrata o una singola dose sottocutanea di LetiFend® (gruppo vaccino) o una singola dose di placebo (gruppo controllo) all'anno. Durante l’anno tutti i soggetti erano naturalmente esposti a due stagioni a rischio per la trasmissione di L. infantum. Le visite cliniche, il prelievo di sangue e di organi linfoidi per valutare lo stato sierologico, parassitologico e patologico dei cani sono stati eseguiti in momenti diversi durante lo studio.

trauma toracicoUno studio retrospettivo multicentrico condotto su 157 cani si è posto l’obiettivo di determinare il tasso di mortalità perioperatoria e identificare i fattori di rischio associati all'outcome nei cani con trauma toracico sottoposti a procedure chirurgiche; infine è stata valutata l'utilità del punteggio dell’Animal Trauma Triage (ATT) nel predire l’outcome.

Sono stati inclusi cani in cui è stato documentato il trauma al torace e sottoposti ad una procedura chirurgica. Sono stati raccolti dati relativi all’anamnesi, segnalamento, rilievi evidenziati durante l'esame obiettivo ed esami preoperatori, procedura chirurgica, complicazioni perioperatorie, durata del ricovero e dettagli sul follow-up.

cavalloUno studio retrospettivo ha confrontato le complicazioni che possono verificarsi in cavalli sani sottoposti ad anestesia generale per procedure oftalmiche e in quelli sottoposti a procedure non-oftalmiche e ha tentato di identificare i potenziali fattori di rischio associati allo sviluppo di tali complicanzioni.

Sono stati inclusi nello studio 502 cavalli (556 procedure anestetiche) dei quali sono stati registrati i dati relativi al segnalamento, peso corporeo, farmaci somministrati, posizionamento del paziente, tipo di procedura (oftalmica, ortopedica, dei tessuti molli o di diagnostica per immagini), procedura specifica, durata della procedura, durata dell’anestesia, durata del ricovero e complicanze postoperatorie.

scrawny catNei gatti con malattia renale cronica (CKD, Chronic Kidney Disease) l'assunzione di elevate quantità di fosforo potrebbe ulteriormente compromettere la salute renale.

Uno studio si è posto l’obiettivo di verificare se nel gatto, una specie con un'elevata incidenza di CKD, una dieta ricca di fosforo possa avere effetti di nefrotossicità anche su soggetti sani.

bulloLa cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro (ARVC, Arrhythmogenic Right Ventricular Cardiomyopathy) è un'importante causa di morte improvvisa nelle persone e nei cani boxer; recentemente questa patologia è stata descritta anche nei cani di razza bulldog inglese.

Uno studio retrospettivo ha descritto le caratteristiche cliniche dei bulldog inglesi con diagnosi clinica di ARVC.

sedazUno studio prospettico, in cieco, randomizzato si è posto l’obiettivo di confrontare l'effetto sedativo di butorfanolo-dexmedetomidina e buprenorfina-dexmedetomidina dopo somministrazione intramuscolare (IM) nei gatti.

Quaranta gatti adulti sono stati assegnati, in maniera randomizzata, a due gruppi: al gruppo BUT venivano somministrati 0,4 mg/kg di butorfanolo in associazione a 10 μg/kg di dexmedetomidina per via IM; nel gruppo BUP, invece, ai 10 μg/kg di dexmedetomidina, venivano associati 20 μg/kg di buprenorfina. Gli effetti sedativi sono stati valutati usando una scala composita multidimensionale, precedentemente pubblicata, sia prima della somministrazione (T0) che a 5, 10, 15 e 20 minuti di distanza dalla sedazione. Se a T20 il gatto non è era adeguatamente sedato per posizionare un catetere endovenoso, venivano somministrati 1,5 mg/kg di alfaxalone IM.

Mercoledì, 16 Maggio 2018 08:46

Salmonellosi nei gechi in cattività

gecoI rettili sono considerati un importante serbatoio di Salmonella.

Uno studio si è posto l’obiettivo di valutare la prevalenza di Salmonella spp. in diverse specie di geco allevate in Italia come animali domestici.

prostataUno studio retrospettivo multicentrico ha descritto le complicazioni e l’outcome di cani sottoposti a prostatectomia totale a seguito di carcinoma prostatico confermato istologicamente.

Sono stati inclusi 25 cani dei quali sono stati raccolti i dati relativi a: segnalamento, sintomi, segni clinici preoperatori, dati di laboratorio, diagnostica per immagini, tecnica chirurgica, diagnosi istologica, complicanze postoperatorie, occorrenza di metastasi postoperatorie e sopravvivenza.

seprafilmUno studio retrospettivo multicentrico caso-controllo ha valutato l'influenza esercitata dalle membrane di sodio ialuronato e carbossimetilcellulosa (HA-CMC), applicate alle anastomosi intestinali o alle enterotomie, sulle complicazioni postoperatorie dopo celiotomia esplorativa d’emergenza.

Sono stati inclusi nello studio cavalli di età superiore a 1 anno, trattati con celiotomia esplorativa d’emergenza e sopravvissuti almeno 24 ore dopo l'intervento. Sono stati esclusi i cavalli sottoposti a più interventi di celiotomia durante lo stesso ricovero. I cavalli che hanno ricevuto HA-CMC (n=59) sono stati matchati a controlli (n=91) che avessero presentato lesioni simili e sottoposti alle medesime procedure intestinali ma che non fossero stati trattati con HA-CMC. Le complicazioni postoperatorie (colica, reflusso nasogastrico, febbre, infezione del sito chirurgico e peritonite settica), la durata del ricovero e la sopravvivenza sono state confrontate tra i gruppi.

Martedì, 08 Maggio 2018 14:46

Sialocele rinofaringeo nei cani brachicefali

brachiUno studio retrospettivo si è posto l’obiettivo di descrivere le caratteristiche cliniche, la diagnosi, il trattamento chirurgico e l’outcome in 11 cani brachicefali con sialocele nasofaringeo (NPS, nasopharyngeal sialoceles).

La diagnosi di NPS era basata sull'identificazione endoscopica, usando la tecnica di retroflessione, di masse cistiche nasofaringee contenenti materiale mucoso simile alla saliva. A supporto della diagnosi, nello stesso contesto, sono state effettuate biopsie delle masse. L’intervento chirurgico ha previsto l’utilizzo della tecnica del deroofing (scoperchiamento) sotto guida endoscopica; l'esame endoscopico è stato ripetuto almeno 3 mesi dopo l'intervento. L’esito dell’intervento è stato valutato tramite il giudizio espresso dai proprietari durante un'inchiesta telefonica di follow-up.

Pagina 27 di 32

Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti. Se chiudi il banner ne accetti l'utilizzo.