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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Eleonora Malerba Med Vet PhD

cat scale over white background 30284567L'obiettivo dello studio era quello di indagare la relazione tra il body condition score (BCS) e il tempo di sopravvivenza e la durata della vita nei gatti.

Per i gatti che erano stati visitati più volte, il valore più alto di BCS è stato utilizzato come variabile di esposizione principale. Lo studio ha incluso un totale di 2.609 gatti. La mediana del massimo punteggio di BCS era 6.

vete0511 boxer close sb10065668p 220pxIl trattamento più efficace nei confronti del linfoma a cellule B ad alto grado è il protocollo chemioterapico CHOP, la cui molecola più importante è rappresentata dalla doxorubicina (DOX). Tuttavia, per molti proprietari, le spese di denaro e di tempo sono troppo impegnative da sostenere. Un'opzione terapeutica alternativa è l'uso della DOX in combinazione al prednisone. Studi precedenti hanno valutato la DOX come singolo farmaco, ma nei cani con linfoma a cellule T, noto fattore prognostico negativo, ed è ipotizzabile che questo presupposto abbia influenzato i tempi di sopravvivenza, dando luogo a dei risultati peggiori rispetto a quelli che potrebbero essere osservati in cani con linfoma a cellule B.

Lo scopo di questo studio era quello di valutare l'outcome di cani con linfoma a cellule B ad alto grado trattati con DOX e prednisone, con o senza L-asparaginasi (L-ASP); in secondo luogo, si è cercato di identificare potenziali fattori prognostici.

goat 506003 1280 2 642x336Questo studio analizza la prevalenza dell'infezione da C. burnetii in capre da latte in un allevamento endemico. Il primo obiettivo era quello di determinare la prevalenza dello "spargimento" di C. burnetii al momento del parto e quantificare la concentrazione di equivalenti genomici (EG) presenti in ciascun campione positivo. Il secondo obiettivo era quello di determinare la percentuale di soggetti positivi che si comportavano da “spargitori” persistenti. L’obiettivo finale era quello di definire la relazione tra l’entità dell’infezione al momento del parto, valutata tramite PCR quantitativa (qPCR), e il volume giornaliero di latte prodotto durante la lattazione successiva.

I tamponi vaginali (n = 490) sono stati prelevati al momento del parto e analizzati mediante la qPCR. Lo spargimento di C. burnetii è stato riscontrato nel 15% delle capre sottoposte al campionamento. In base alla concentrazione di EG stimata tramite la qPCR, le capre sono state classificate in negative, debolmente positive e fortemente positive. Il 20% delle capre erano spargitori persistenti di basse concentrazioni di C. burnetii, avendo mostrato uno spargimento dell’agente eziologico anche al parto successivo. Nelle capre fortemente positive alla qPCR le rese giornaliere di latte erano inferiori del 17% rispetto alle capre negative (p = 0,02).

HTB1KNHyGFXXXXaAXXXXq6xXFXXXzL'obiettivo di questo studio prospettico era quello di descrivere l'uso di uno dispositivo bipolare per la sigillatura dei vasi in corso di ovarioisterectomia completa (cioè la rimozione sia del peduncolo ovarico che del corpo e dei vasi uterini) e di valutarne l’impiego nelle gatte con piometra.

Una volta visualizzate le ovaie, il dispositivo bipolare è stato utilizzato per effettuare l’emostasi e per tagliare il legamento sospensorio, il peduncolo ovarico e il legamento largo fino a livello del corpo uterino. Una volta misurato il corpo uterino e solo qualora il suo diametro fosse <0,9 cm, lo strumento è stato utilizzato per afferrarlo, fare emostasi e tagliarlo appena prossimalmente alla cervice. Il follow-up nell’immediato postoperatorio e a breve termine è stato valutato mediante esame clinico.

0001 129987653Il Canine Distemper Virus (CDV) e il Canine Parvovirus (CPV) sono agenti eziologici responsabili di infezioni associate ad un elevato tasso di mortalità. Questi virus infettano cani non vaccinati, ma anche cani che sono stati sottoposti a protocolli di vaccinazione incompleti. La vaccinazione svolge un ruolo importante nel ridurre il tasso di mortalità, nel prevenire l’infezione e nel controllare la diffusione del virus. Tuttavia, l'efficacia della vaccinazione potrebbe essere influenzata da diversi fattori, tra cui il piano vaccinale utilizzato e la neutralizzazione del vaccino da parte degli anticorpi materni.

Gli obiettivi di questo studio erano quello di studiare la risposta anticorpale nei cuccioli sottoposti a diversi protocolli di vaccinazione primaria contro il CPV e il CDV, e quello di stimare dopo quanto tempo avviene la sieroreversione in cani adulti non vaccinati da almeno 3 anni.

Giovedì, 06 Dicembre 2018 13:11

Ruolo del fieno bagnato nei cavalli asmatici

imagesÈ stato dimostrato che l'eliminazione degli stimoli antigenici è in grado di invertire in modo significativo l'ostruzione delle vie aeree nei cavalli gravemente asmatici. Ad oggi, nessuno studio ha indagato l'influenza del fieno bagnato sulla condizione delle vie aeree inferiori nei cavalli affetti da asma equina grave.

L’obiettivo di questo studio sperimentale era quello di determinare la risposta clinica, citologica e citochinica di cavalli asmatici e non (gruppo controllo) esposti al fieno bagnato o secco.

5b90e9593f32eLa sindrome della disgalassia postparto (SDP) delle scrofe è difficile da diagnosticare e la patogenesi è oscura. I cambiamenti ormonali associati alla malattia sono spesso difficili da distinguere da quelli riscontrati nel normale periodo di transizione dalla gestazione all’allattamento.

Questo studio si è posto l’obiettivo di indagare i cambiamenti metabolici e ormonali correlati alla SDP con lo scopo di identificare potenziali biomarker nelle scrofe affette da tale sindrome.

getimageUno studio di corte retrospettivo si è posto gli obiettivi di descrivere le caratteristiche di un’ampia popolazione di cani con iperadrenocorticismo (HC, hyperadrenocorticism) al momento della loro morte e di identificare le comorbidità associate a questa endocrinopatia.

Su una popolazione di 70.574 cani, sono stati identificati 1.519 soggetti con HC. Per l’intera popolazione sono stati raccolti i dati relativi a segnalamento, presenza o assenza di HC, eziologia dell’HC (se specificata), frequenza di determinate comorbidità e causa del decesso.

b3ce00f7ad09f7affa04b0b138d236bfGli obiettivi di questo studio erano descrivere la variabilità dei marker di funzionalità renale nei gatti iperazotemici e non, e indagare l’entità dei cambiamenti cui sono soggetti tali marker.

I marker di funzionalità renale indagati erano la creatinina plasmatica, il tasso di filtrazione glomerulare (GFR, glomerular filtration rate) e il peso specifico urinario (USG, urine specific gravity), i quali sono stati valutati al tempo zero e in un secondo “time point”. La variabilità intra-popolazione (coefficiente di variazione, CV%) è stata determinata al tempo zero; invece, la variabilità intra-individuale (CV%) e l’entità dei cambiamenti nel tempo sono stati determinati sulla base delle misurazioni ripetute.

haflingerIl carcinoma squamocellulare (CSC) è il tumore più comune in sede oculare nel cavallo, con una maggiore incidenza documentata nei cavalli di razza Haflinger. Recentemente, una variante di tipo “senso sbagliato” (missense) di uno specifico gene è stata identificata come fattore di rischio per lo sviluppo del CSC a carico del limbo nei cavalli Haflinger. Dal momento che il CSC nel cavallo interessa spesso la membrana nittitante, gli autori di questo studio hanno ritenuto opportuno indagare il ruolo di questa variante missense in corso di CSC in questa sede.

Nello studio, è stato identificato un antenato comune tra i cavalli Haflinger affetti da CSC del limbo o della membrana nittitante, supportando così l’ipotesi dell’esistenza di un fattore di rischio recessivo per lo sviluppo del cancro in entrambe le sedi oculari. L'analisi del genotipo dei cavalli Haflinger con e senza CSC della membrana nittitante ha rivelato che la regione genomica associata al CSC del limbo è la stessa associata al CSC della membrana nittitante. La mappatura genetica dettagliata di 25 casi di CSC e 49 controlli ha identificato nella variante missense un fattore di rischio per il CSC della membrana nittitante, poiché l'88% dei casi era omozigote per questa variante.

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