Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6496 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Giovedì, 30 Maggio 2019 15:04

Farina di residui d’uva nelle pecore

lacauneL'obiettivo di questo studio era quello di valutare gli effetti della farina di residui d’uva (FRU) sulle attività antiossidanti, le variabili biochimiche, il sistema immunitario, la produzione e la qualità del latte di pecore di razza Lacaune sottoposte a condizioni di stress termico.

Sono state incluse 27 pecore multipare al 50° giorno di lattazione di cui sono stati registrati i dati relativi al peso corporeo, all'età, alla data del parto e alla produzione di latte. Le pecore sono state assegnate in maniera randomizzata a 1 di 3 trattamenti (9 ovini per ciascun gruppo). Tutti i gruppi erano alimentati con un concentrato (miscela di cereali e minerali) ma nel gruppo di controllo non veniva supplementata la FRU, nel gruppo A e nel gruppo B era rispettivamente integrata la FRU ad una concentrazione dell’1% (10 g/kg) e del 2% (20 g/kg). Ogni pecora era alimentata con 0,8 kg/giorno di concentrato, 3,6 kg/giorno di insilato di mais e 0,25 kg/giorno con fieno di Cynodon spp. La produzione di latte insieme ai campioni di sangue e di latte sono stati raccolti ai giorni 1, 10 e 15.

pulciniGli autori di questo studio si sono posti come obiettivo quello di caratterizzare le conseguenze istologiche di due fattori stressanti (il calore e la coccidiosi) da soli o in combinazione sulla borsa di Fabrizio, il timo e la milza nei polli da carne.

Il disegno dello studio ha previsto il coinvolgimento di 480 pulcini maschi Cobb 500 di 14 giorni di età. Quelli sottoposti al calore come fattore stressante erano allevati a temperature di 35 °C invece che 25 °C; quelli con coccidiosi avevano una carica di oocisti sporulate miste di Eimeria acervulina e Eimeria maxima maggiore di 2,5 × 105. La gravità delle lesioni istologiche nella borsa di Fabrizio, nel timo e nella milza è stata valutata a diverse età.

pulciniGli autori di questo studio si sono posti come obiettivo quello di caratterizzare le conseguenze istologiche di due fattori stressanti (il calore e la coccidiosi) da soli o in combinazione sulla borsa di Fabrizio, il timo e la milza nei polli da carne.

Il disegno dello studio ha previsto il coinvolgimento di 480 pulcini maschi Cobb 500 di 14 giorni di età. Quelli sottoposti al calore come fattore stressante erano allevati a temperature di 35 °C invece che 25 °C; quelli con coccidiosi avevano una carica di oocisti sporulate miste di Eimeria acervulina e Eimeria maxima maggiore di 2,5 × 105. La gravità delle lesioni istologiche nella borsa di Fabrizio, nel timo e nella milza è stata valutata a diverse età.

Domenica, 26 Maggio 2019 20:14

Tumori gastrici: caratteristiche TC

TC TGIn medicina umana, la tomografia computerizzata (TC) è una tecnica ampiamente utilizzata per la diagnosi e la stadiazione dei tumori gastrici.

Lo scopo di questo case series retrospettivo è stato quello di descrivere i reperti TC in un gruppo di cani con tumori gastrici confermati.

cervoLa propensione a nutrire gli animali domestici con cibo crudo sta diventando sempre più comune. Il principio che motiva i proprietari è che questa dieta è più simile alla dieta carnivora ancestrale, caratterizzata da alte percentuali di proteine animali e basse percentuali di carboidrati. Tuttavia, tali diete comportano rischi non indifferenti e diversi studi hanno dimostrato che una loro inadeguata manipolazione può essere causa di infezioni batteriche sia negli animali che nei proprietari.
Uno studio condotto da ricercatori della Facoltà di Medicina Veterinaria di Edimburgo ha concluso che un alimento crudo commerciale della marca Natural Instinct a base di carne di cervo fosse responsabile di infezioni da Mycobacterium bovis in 13 gatti nel Regno Unito.
Il M. bovis, appartenente al complesso del Mycobacterium tuberculosis, è un agente batterico che può infettare la specie felina e costituisce un potenziale rischio zoonosico per il proprietario. I gatti infetti sono, generalmente, soggetti outdoor con comportamento predatorio e nei quali la manifestazione clinica più comune è rappresentata dalla presenza di granulomi cutanei.
L'epidemia di tubercolosi ha riguardato inizialmente 6 gatti in giovane età, esclusivamente indoor, che vivevano in 5 famiglie diverse distribuite nel territorio inglese, condotti a visita dal proprio veterinario con una varietà di segni clinici.
Le indagini effettuate sulle lesioni piogranulomatose, sui linfonodi e/o sui polmoni patologici avevano identificato la presenza del M. bovis. L'infezione è stata confermata mediante PCR quando possibile, oppure tramite la positività al test di rilascio dell'interferone gamma (IGRA, interferon-gamma release assay) qualora non fosse disponibile la matrice per l’esecuzione della PCR. I gatti conviventi o venuti in contatto con quelli infetti sono sono stati sottoposti a screening mediante IGRA, risultando positivi. Allo scopo di identificare la fonte dell'infezione è stata condotta un’indagine sullo stile di vita di tali soggetti.
L’infezione da M. bovis era stata identificata in 6 gatti clinicamente malati e in 7 gatti conviventi. Nonostante la terapia, 5 dei 6 gatti con malattia clinica erano gravemente affetti e in condizioni critiche tali da rendere necessaria l’eutanasia, con un tasso di mortalità dell'83%. Le indagini condotte sullo stile di vita hanno rivelato che gli elementi che accumunavano i gatti infetti erano il fatto di essere esclusivamente indoor e di essere nutriti con lo stesso alimento crudo prodotto da una ditta di mangimi commerciali (linea Wild Deer del marchio di alimenti Natural Instinct). I ricercatori della facoltà di Edimburgo non hanno avuto la possibilità di disporre di campioni di tale alimento e, pertanto, non è stato possibile confermare con assoluta certezza che quella fosse sata l’origine dell’infezione. Ad ogni modo, le altre potenziali fonti di esposizione al M. bovis, quali il contatto con la fauna selvatica, l'accesso al latte crudo, la presenza di popolazioni di roditori all'interno degli edifici in cui vivevano i gatti e il contatto con esseri umani infetti, sono state indagate ed escluse.
La ricercatrice Danièlle Gunn-Moore, dell'Università di Edimburgo, asserisce che le indagini effettuate forniscono prove convincenti, seppur circostanziali, di un'associazione tra la dieta cruda commerciale di questi gatti e l’infezione da M. bovis, trattandosi di una caratteristica comune a tutti i soggetti coinvolti.
La ditta Natural Instinct ha ritirato dal commercio il prodotto incriminato nel dicembre 2018. Un suo portavoce ha dichiarato che l’azienda ha sempre lavorato con estremo riguardo nei confronti della salute e sicurezza degli animali domestici. Il portavoce ha assicurato che la Natural Instinct rispetta la conformità agli standard di igiene necessari per produrre alimenti crudi per animali domestici e si è dimostrata collaborativa nei confronti delle autorità britanniche per portare a termine le indagini.
Dal momento che non tutti gli animali infetti sviluppano malattia clinica e che i proprietari potrebbero non aver modo di accorgersi dell’infezione, rimanendo potenzialmente esposti al rischio zoonosico, si raccomanda ai veterinari di invitare i proprietari dei gatti alimentati con la linea Wild Deer del marchio di alimenti Natural Instinct a condurre il loro animale a visita e, nel caso, effettuare le opportune indagini.

“Tuberculosis due to Mycobacterium bovis in pet cats associated with feeding a commercial raw food diet” O'Halloran C, et al. J Feline Med Surg. 2019 May 13:1098612X19848455. doi: 10.1177/1098612X19848455. [Epub ahead of print]

Martedì, 21 Maggio 2019 23:52

Ruolo della mirtazapina nei gatti sottopeso

Immagine 3La mirtazapina è un farmaco classificato come stimolante dell’appetito e viene impiegato per indurre un incremento di peso nei gatti.

Lo scopo di questo studio clinico multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo era quello di valutare l’efficacia della mirtazapina nei gatti che, in modo non intenzionale, sono andati incontro ad una perdita di peso.

Immagine 2In letteratura veterinaria sono riportati solo rari case series di epatite cronica causati da Leptospira spp. L'ibridazione fluorescente in situ (FISH, fluorescence in situ hybridization) consente l'identificazione di spirochete in campioni di fegato. Di conseguenza, questa tecnica potrebbe essere d’aiuto nel chiarire il ruolo di Leptospira spp. nei casi di epatite cronica.

L’obiettivo di questo studio retrospettivo condotto sulla specie canina era quello di descrivere casi di leptospirosi epatica diagnosticati tramite FISH e confermati tramite successiva PCR, in soggetti senza coinvolgimento renale clinicamente rilevante.

Martedì, 21 Maggio 2019 23:33

Firocoxib transmammario nei suinetti

ImmagineProcedure dolorose che vengono effettuate nei suinetti, come il taglio della coda e dei denti e la castrazione, costituiscono una preoccupazione emergente per il benessere animale.

Gli autori di questo studio hanno ipotizzato che la somministrazione per via transmammaria di un farmaco antinfiammatorio non steroideo, il firocoxib, possa ridurre il dolore associato a tali procedure.

Mercoledì, 15 Maggio 2019 17:21

Resistenza antimicrobica di Streptococcus suis

getvetbaktimageIl presente studio ha indagato la resistenza antibiotica di colonie di Streptococcus suis ottenute da suinetti clinicamente malati e da suini sani in diversi stadi della filiera produttiva.

La sensibilità antimicrobica delle colonie di Streptococcus suis (N = 379) è stata testata utilizzando il metodo della disco diffusione in agar.

dachUno studio prospettico osservazionale si è posto l’obiettivo di determinare l'impatto dell'obesità sulla guarigione postoperatoria di bassotti sottoposti ad emilaminectomia toracolombare in trattamento riabilitativo.

Trentadue bassotti con malattia del disco intervertebrale toracolombare e presenza di dolore profondo sono stati inseriti nello studio dopo emilaminectomia toracolombare unilaterale. Al momento dell’inclusione e dopo 12 settimane, sono state misurate la massa magra e quella grassa mediante assorbimetria a raggi X a doppia energia (DEXA, dual-energy x-ray absorptiometry). Un programma aggressivo di riabilitazione è stato eseguito 1, 2, 4 e 6 settimane dopo l'intervento.

Pagina 4 di 30

Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti. Se chiudi il banner ne accetti l'utilizzo.