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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Eleonora Malerba Med Vet PhD

Giovedì, 29 Marzo 2018 14:59

Emoplasmosi nel gatto

emoplasmiLa European Advisory Board on Cat Diseases (ABCD), che si occupa della prevenzione e del trattamento delle malattie infettive feline, ha redatto delle linee guida per le infezioni sostenute dagli emoplasmi, batteri emotropici che possono indurre anemia in diverse specie di mammiferi.

Nel gatto, Mycoplasma haemofelis è la specie più patogena tra le tre principali specie di emoplasmi note per infettare i gatti. Candidatus Mycoplasma haemominutum e Candidatus Mycoplasma turicensis sono specie meno patogene, ma possono determinare malattia in gatti immunodepressi. I gatti maschi non di razza che hanno accesso all’esterno hanno una maggiore probabilità di essere infettati dagli emoplasmi. Candidatus M. haemominutum è la specie riscontrata più di frequente nei gatti anziani. Tutte e tre le specie di emoplasmi possono determinare infezioni asintomatiche.

MENLa neoplasia endocrina multipla (MEN, multiple endocrine neoplasia) è una sindrome ben conosciuta in medicina umana; diversamente nel cane e nel gatto sono stati riportati sollo pochi casi di neoplasie endocrine concomitanti.

Uno studio retrospettivo ha valutato la prevalenza di neoplasie endocrine concomitanti in cani e gatti, ha tentato di identificare un’eventuale predisposizione di razza e sesso e, infine, ha indagato le somiglianze con le MEN dell’uomo.

SCCLa conta delle cellule somatiche (SCC, somatic cell count) è comunemente usata per monitorare la salute della mammella e per diagnosticare l’infezione intramammaria subclinica (IMI, intramammary infection) nelle bovine da latte.

Uno studio ha valutato le performance di due test utilizzati per la SCC, il test Somaticell (ST, Somaticell test) e il test della mastite californiana (CMT, California mastitis test), comparandole con quelle della metodica di riferimento (contatore di cellule DeLaval, DCC).

Martedì, 20 Marzo 2018 01:57

Biopsie orali nel cane e nel gatto

biopsie oraliUno studio retrospettivo, condotto presso una struttura specializzata in odontoiatria veterinaria e chirurgia orale, ha documentato la prevalenza delle diverse diagnosi istopatologiche ottenute da biopsie del cavo orale di 403 cani e 73 gatti.

Il risultato istopatologico più comune nel gatto era rappresentato da lesioni di origine infiammatoria (n = 37; 51%), seguito dal carcinoma a cellule squamose (n = 27; 37%).

dermatite gangrenosaUno studio ha descritto gli aspetti epidemiologici, eziopatogenetici, anatomopatologici e diagnostici della dermatite gangrenosa (GD, Gangrenous Dermatitis), una malattia dei polli e dei tacchini che provoca gravi perdite economiche nel settore del pollame a livello mondiale.

I batteri patogeni principalmente responsabili della GD sono Clostridium septicum, Clostridium perfringens di tipo A e, occasionalmente, Clostridium sordellii; in alcuni casi possono essere coinvolti anche Staphylococcus aureus e altri batteri aerobi. Diversi fattori immunosoppressivi di tipo infettivo e/o ambientale possono predisporre alla GD. Le lesioni cutanee sono considerate la principale via d’ingresso dei microrganismi coinvolti. La GD è caratterizzata da una mortalità acuta in soggetti che sviluppano lesioni a carattere sieroematico a carico della cute e del tessuto sottocutaneo, enfisema ed emorragie. Anche il muscolo scheletrico sottostante può essere coinvolto. L’ulcerazione dell’epidermide può anche essere osservata in casi complicati da S. aureus. Microscopicamente, si osservano comunemente necrosi dell’epidermide e del derma, edema sottocutaneo ed enfisema. I bastoncelli Gram-positivi possono essere identificati all’interno del sottocute e nei muscoli scheletrici, solitamente associati ad un minimo infiltrato infiammatorio.

malattia parodontaleUno studio di coorte retrospettivo, condotto su 169.242 gatti, ha valutato l’esistenza di una potenziale correlazione tra la malattia parodontale (PD, Periodontal Disease) e il rischio di sviluppare una malattia renale cronica (CKD, Chronic Kidney Disease), e se questo rischio aumenta in relazione alla gravità della PD.

I gatti con diagnosi di PD (n = 56.414) sono stati confrontati con gatti della stessa età che non avevano alcuna anamnesi o evidenza di PD (n = 112.828).

caviaUno studio ha determinato la farmacocinetica e l’effetto sedativo della buprenorfina dopo somministrazione endovenosa (IV) e orale transmucosale (OTM) nelle cavie.

Lo studio ha previsto un esperimento preliminare, condotto su 6 soggetti maschi adulti, finalizzato a determinare quale fosse la dose appropriata di buprenorfina da somministrare; lo studio primario è stato, invece, condotto su 8 soggetti maschi di età compresa tra le 8 e le 11 settimane. Nello studio primario, è stata somministrata buprenorfina per via IV o OTM alla dose di 0,2 mg/kg; prima della somministrazione per via OTM è stato misurato il pH della cavità orale. L’effetto sedativo è stato valutato per 6 ore facendo riferimento ad uno score da 0 a 3 (0 = nessuna sedazione, 3 = sedazione profonda). Dopo un periodo di washout di 7 giorni, le procedure sono state ripetute in modalità crossover.

sepsiUno studio di coorte retrospettivo ha valutato se le concentrazioni plasmatiche di colesterolo in cani con sepsi fossero associate a morbilità e mortalità.

I cani sono stati classificati come settici qualora presentassero almeno 2 dei criteri che caratterizzano la sindrome da risposta infiammatoria sistemica (SIRS, Systemic Inflammatory Response Syndrome) in concomitanza ad una causa infettiva sottostante. Sono stati inclusi nello studio 51 cani.
Gli autori hanno valutato se le concentrazioni plasmatiche di colesterolo al momento della diagnosi di sepsi avessero una correlazione statistica con la morbilità, intesa come: presenza di disfunzione d’organo, numero di organi coinvolti, durata del ricovero, costi di ospedalizzazione e mortalità intraospedaliera.

Lunedì, 19 Marzo 2018 10:41

Peste suina africana

ASFLa peste suina africana (ASF, African Swine Fever) si è recentemente estesa oltre i confini dell’Africa subsahariana verso la regione del Caucaso meridionale, parte della Federazione Russa e dell’Europa orientale.

In questo nuovo scenario epidemiologico, la malattia presenta somiglianze, ma anche importanti differenze, rispetto alla situazione in Africa, incluso il consistente coinvolgimento dei cinghiali.

silsUno studio ha voluto descrivere e illustrare la procedura di ovarioisterectomia laparoscopia-assistita mediante la tecnica di chirurgia laparoscopica ad incisione singola (SILS, Single Incision Laparoscopic Surgery) nel coniglio domestico.

La SILS prevede un’unica incisione di soli 2-3 cm lungo la linea mediana ventrale del paziente per l’ingresso della porta, ed in particolare per la porta di accesso multiplo SILS Port.

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