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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Mercoledì, 29 Luglio 2020 14:22

Conseguenze del morso di vipera nel cane

viperaIn Europa, l’avvelenamento da morso di vipera (Vipera berus) è un’evenienza comune nel cane. Si verificano aritmie cardiache, ma la letteratura è carente di studi clinici su questo tipo di avvelenamento.

Questo studio prospettico descrive le aritmie comparse entro 48 ore dall'avvelenamento e indaga le associazioni tra il grado dell’aritmia, la troponina sierica I (cTnI, canine troponin) e lo score di gravità del morso di vipera (score SS).

meloxicam gatto CKDLa terapia con meloxicam può essere di beneficio ai gatti con patologie degenerative delle articolazioni e studi retrospettivi suggeriscono che potrebbe rallentare la progressione della malattia renale e aumentare la sopravvivenza.

Questo studio prospettico ha l’obiettivo di valutare gli effetti sui reni del trattamento con meloxicam a basso dosaggio (0,02 mg/kg/die) per 6 mesi nei gatti con malattia renale cronica (CKD, chronic kidney disease).

imepitoinaQuesto studio ha indagato se la somministrazione endorettale di imepitoina in cani sani determinasse concentrazioni plasmatiche paragonabili a quelle raggiunte in seguito a somministrazione orale.

In seguito a somministrazione endorettale, i valori di biodisponibilità e concentrazione plasmatica massima erano significativamente inferiori rispetto a quelli raggiunti dopo somministrazione orale (P≤0,001).

desmopressina gattoNel cane con carcinoma mammario di grado II e III, la somministrazione perioperatoria di desmopressina riduce significativamente i tassi di recidiva locale e di metastasi e aumenta i tempi di sopravvivenza.

L'obiettivo di questo studio consiste nel confrontare l'outcome oncologico di gatti con carcinoma mammario trattati con mastectomia bilaterale, con o senza somministrazione perioperatoria di desmopressina.

Giovedì, 16 Luglio 2020 21:19

Plasma fresco congelato nel gatto

FFP gattoQuesto studio retrospettivo vuole documentare le indicazioni per l'uso di plasma fresco congelato (FFP, fresh frozen plasma) nel gatto, le dosi somministrate e la frequenza di reazioni trasfusionali (ATR, adverse transfusion reactions).

Sono stati registrati i dati relativi a: segnalamento, indicazioni alla trasfusione, dose, proteine plasmatiche totali pre e post-trasfusione, tempo di protrombina, tempo di tromboplastina parziale attivata, ATR, patologia sottostante e outcome.

Sabato, 11 Luglio 2020 17:06

Utilizzo del Toceranib nel cane

toceranibIl toceranib fosfato (TOC, toceranib phosphate) potrebbe essere utilizzato per il trattamento dei tumori nel cane se fosse in grado di inibire la recidiva dopo l'intervento chirurgico.

Questo studio retrospettivo ha indagato in che modo il trattamento adiuvante postoperatorio con TOC modula il microambiente tumorale (TME, tumor microenvironment), valutandone gli effetti sull'attività angiogenica, sulle cellule T regolatorie (Treg) infiltranti il tumore e sull'ipossia intratumorale.

MUO gattoLa meningoencefalomielite di origine sconosciuta (MUO, meningoencephalomyelitis of unknown origin) è un termine generico che descrive le alterazioni infiammatorie del sistema nervoso centrale (SNC, central nervous system) con sospetta eziologia non infettiva. In ambito clinico, la diagnosi di MUO rimane per lo più presuntiva. L'esame istopatologico e immunoistochimico del tessuto del SNC rappresentano ulteriori strumenti per la rilevazione dell'infiammazione e l'esclusione di specifici agenti infettivi. A differenza del cane, sono poche le conoscenze riguardanti la MUO nel gatto. Gli articoli sulla MUO nel gatto descrivono i reperti clinici o istopatologici, ma non entrambi.

In questo case series sono stati inclusi 4 gatti (età: 1,7-17,8 anni) con segni neurologici progressivi, acuti o cronici, di encefalopatia o mielopatia. Tre gatti presentavano segni extraneurali (ipertermia, perdita di peso, iporessia, leucocitosi). La risonanza magnetica mostrava lesioni intraparenchimali multifocali nel prosencefalo, tronco encefalico o nel midollo spinale con enhancement omogeneo (2/2). L'esame del liquido cerebrospinale era normale o mostrava una dissociazione albumino-citologica. La diagnosi istopatologica era di meningoencefalite multifocale linfo-istiocitica in tre casi e di mielite linfo-istiocitica in un caso. In tutti e 4 i gatti l'immunoistochimica era negativa per i seguenti agenti eziologici: parvovirus felino, coronavirus felino, herpesvirus felino, virus dell'encefalite da zecche, virus della malattia di Borna, morbillivirus, virus della rabbia, herpesvirus suino-1 e Toxoplasma gondii.

E.canisL’utilizzo di farmaci immunosoppressori per il trattamento di malattie immuno-mediate in cani precedentemente infetti da E. canis causa preoccupazione per la possibile recrudescenza dell'infezione.

L’obiettivo di questo studio sperimentale consiste nel determinare se la somministrazione di prednisolone e ciclosporina sia in grado di riattivare l'infezione da E. canis in cani precedentemente trattati con doxiciclina durante la fase acuta o subclinica.

pleural effusionQuesto studio vuole determinare se i criteri di Light semplificati (concentrazione di lattato deidrogenasi nel versamento pleurico e delle proteine totali sieriche) siano in grado di identificare la natura del versamento pleurico nel cane e valutare l’accuratezza di questi criteri rispetto alla classificazione veterinaria tradizionale basata sulla concentrazione delle proteine totali nel versamento pleurico (TPp, pleural effusion total protein) e sulla conta delle cellule nucleate (TNCCp, nucleated cell count).

Sono stati inclusi 100 cani con versamento pleurico. L'eziologia del versamento è stata utilizzata per classificarne la fisiopatologia. I parametri misurati includevano i criteri di Light semplificati, TPp e TNCCp. È stata valutata l'utilità diagnostica dei due metodi nel classificare la natura del versamento pleurico.

Sabato, 11 Luglio 2020 13:56

Duplicazione rettale in un gatto

duplicazione rettaleUn gatto europeo, maschio intero di 3 anni e 8 mesi è stato portato in visita per prolasso rettale ricorrente, tenesmo e dolore durante la defecazione. Precedenti trattamenti medici e chirurgici non avevano portato a un risultato soddisfacente. Il prolasso rettale era recidivato dopo 2 settimane dall’ultimo trattamento.

All'esame clinico veniva palpata, per via transrettale, una massa intraluminale. All’esame TC la massa era di natura cistica ed è stata asportata chirurgicamente mediante un approccio transanale. Le pareti della cisti, istologicamente, erano costituite da tre strati: mucosa, muscularis mucosa e sottomucosa. La diagnosi definitiva era di duplicazione rettale.

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