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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Digital amputation chronic septic arthritis in mature milking dairy cowLa zoppia nella specie bovina è una questione preoccupante nell’ambito del benessere animale, ed è associata a importanti perdite economiche nel contesto dell’allevamento dei bovini da carne. L'infezione dell'articolazione interfalangea distale provoca una zoppia grave e, se non trattata, ha una prognosi infausta. La diagnosi di infezione dell’articolazione interfalangea distale è impegnativa su campo.

Lo scopo di questo studio era quello di determinare i fattori associati all'artrite settica dell’articolazione interfalangea distale nei bovini da carne.

poodleLa degenerazione mixomatosa della valvola mitrale (MMVD, myxomatous mitral valve disease) è la malattia cardiovascolare più comune nel cane. Le manifestazioni della patologia possono essere molto differenti, comprendendo pazienti senza segni clinici e pazienti con conseguenze cliniche gravi, quali aritmie cardiache, ipertensione polmonare e/o insufficienza cardiaca congestizia. I fattori che determinano quali soggetti rimangono asintomatici e quali sviluppano una malattia clinica non sono noti. Le caratteristiche della malattia potrebbero essere correlate alla razza o ereditarie. A supporto di ciò va ricordato che alcune razze di cani, in particolare i Cavalier King Charles spaniel, sviluppano la MMVD in tenera età.

Lo scopo di questo studio era quello di caratterizzare, tramite analisi retrospettiva, la MMVD nel barboncino nano, una razza in cui l’incidenza della MMVD è piuttosto frequente.

Giovedì, 14 Febbraio 2019 17:58

Diametro interno del piloro nel gatto

endosc oliveGli obiettivi di questo studio erano quello di descrivere una tecnica endoscopica per la misurazione semi-quantitativa del diametro interno del piloro e quello di determinare le dimensioni medie di quest’ultimo in una popolazione di gatti sani.

Le endoscopie sono state eseguite, sempre dallo stesso operatore, in 24 gatti adulti sani; sono stati esclusi i soggetti con infiammazione macroscopica da moderata a grave. Il diametro interno del piloro è stato misurato con l’ausilio di strumenti (di aspetto simile a quello di un’oliva) biocompatibili e intercambiabili, di diverso diametro (da 4 a 12 mm), introdotti mediante un filo guida. La procedura prevedeva il tentativo di far passare tali “olive” attraverso il piloro, iniziando con quella di diametro maggiore e procedendo in ordine decrescente. Il diametro interno del piloro veniva stimato essere uguale alla dimensione della prima “oliva” che riusciva a superare con successo il piloro.

sheepLo scopo di questo studio era quello di valutare l'attività antielmintica di una formulazione di eprinomectina iniettabile (Eprecis® 20 mg/mL) in 150 ovini da latte infetti naturalmente allevati in 3 greggi semi-intensivi.

Tutte le pecore erano allo stesso stadio della lattazione e pascolavano su pascoli naturali. Le pecore non avevano ricevuto alcun trattamento antielmintico nei 4 mesi che avevano preceduto l’inizio dell'esperimento. In ogni gregge (ciascuno costituito da 50 soggetti), le pecore sono state assegnate in maniera randomizzata al gruppo di controllo (gruppo C, n=25) o al gruppo di trattamento (gruppo T, n=25). I gruppi sono stati bilanciati tra loro in base al peso corporeo delle pecore e al conteggio delle uova fecali (FEC, fecal egg count) valutati 7 giorni prima della somministrazione di eprinomectina (giorno -7). Al giorno 0, le pecore del gruppo T hanno ricevuto 0,2 mg/kg di eprinomectina per via sottocutanea; diversamente, le pecore del gruppo C non sono state sottoposte ad alcun trattamento. I campioni fecali sono stati raccolti al giorno 0 e dopo 7, 14, 21 e 28 giorni al fine di valutare il FEC e per effettuare le coproculture. Le pecore sono state pesate ai giorni 0 e 28. L'efficacia complessiva e quella all’interno di ciascun gregge sottoposto al trattamento sono state calcolate durante tutto il periodo di sperimentazione.

Sabato, 09 Febbraio 2019 21:15

Animali e cambiamenti climatici

vacche caldoL’economia relativa agli animali da reddito riveste un ruolo di primo piano su quella globale ed è necessario che la sicurezza alimentare sia garantita a livello mondiale. Le conseguenze dei cambiamenti climatici non si limitano solo alla produzione vegetale, ma influenzano anche la produzione animale e, in particolare, la quantità e qualità del latte, la produzione di carne e la fertilità.

La presenza di fattori stressanti è una costante in moltissimi contesti ambientali, e può esacerbarsi a seguito di cambiamenti climatici. Lo stress da calore sembra essere il principale fattore che influenza negativamente la produzione animale. Quindi, al fine di supportare quest’ultima, è fondamentale identificare gli animali termo-tolleranti resistenti al clima agro-ecologico specifico di una determinata zona.

Sabato, 09 Febbraio 2019 20:16

Pemfigo foliaceo felino

PFLa finalità di questo studio era quella di fornire informazioni sugli aspetti clinici del pemfigo foliaceo (PF) felino e sull'esito del trattamento di questa malattia. Nello studio viene affrontata una revisione dei casi di PF felino pubblicati tra il 1950 e il 2016, ai quali aggiunge ulteriori 35 casi allo scopo di risolvere le incongruenze cliniche e ampliare le conoscenze relativamente al trattamento di tale dermatopatia.

Il PF felino, pur essendo una dermatosi pustolosa acantolitica primaria, si manifesta più frequentemente con la presenza di croste ed erosioni, prevalentemente a carico della testa e delle zampe. Inoltre, la maggioranza dei gatti con malattia attiva presenta anche sintomi non dermatologici quali letargia, febbre e/o anoressia. La prognosi del PF felino è buona dal momento che la maggior parte dei gatti ottiene il controllo della malattia rapidamente, anche con il trattamento più basilare come la monoterapia con glucocorticoidi. La maggior parte dei gatti affetti da PF, tuttavia, richiede un trattamento a lungo termine e, similimente ad altre malattie autoimmuni, il PF felino ha la tendenza a recidivare spontaneamente o conseguentemente a modificazioni della terapia.

cuccLa sterilizzazione chirurgica è la tecnica più comunemente impiegata per contenere la numerosità dei cani randagi. Sebbene l'ovariectomia sia una tecnica efficace per la sterilizzazione delle cagne, la maggior parte dei piani di controllo utilizza l’ovarioisterectomia. L'ovariectomia laparoscopica è risultata essere più conveniente rispetto all’approccio chirurgico classico a cielo aperto. Nel caso in cui la cagna sia gravida si procede con l’ovarioisterectomia classica oppure la sterilizzazione viene posticipata. Studi in letteratura hanno dimostrato che l'ovariectomia effettuata in qualsiasi stadio della gravidanza provochi il riassorbimento o l'aborto fetale nella cagna.
Lo scopo di questo studio era quello di indagare l'esito dell'ovariectomia laparoscopica associata all’inoculazione di cloruro di potassio (KCl) nella camera gestazionale nelle cagne in tarda gestazione.
Sono state incluse 8 cagne tra il quarantesimo e il cinquantesimo giorno di gravidanza.

A distanza di 24 ore dall'ovariectomia laparoscopica, è stata osservata una riduzione significativa della concentrazione sierica di progesterone (1,3±0,4 ng/ml rispetto agli 11,6±2,6 ng/ml misurati prima dell’esecuzione della procedura laparoscopica). L'inoculazione intra-camerale di KCl non ha determinato la morte fetale; diversamente, questa si è verificata in prossimità del calo della progesteronemia, 24 ore dopo l'ovariectomia. Tutti i feti erano morti al momento dell’espulsione. Lo svuotamento uterino è avvenuto senza complicazioni clinicamente significative in tutte le cagne in un arco di tempo tra 1 e 3,5 giorni.

dairyLe situazioni di stress possono causare un calo delle concentrazioni sieriche di cromo (Cr) a causa dell’aumentata escrezione urinaria di tale minerale e delle maggiori richieste dell’organismo.

L'obiettivo di questo studio era quello di indagare gli effetti della supplementazione di Cr sulle performance di crescita, sul comportamento alimentare, sui metaboliti e ormoni ematici, sugli indicatori dello stress ossidativo e sulla cinetica del glucosio e dell’insulina nei vitelli da latte svezzati, durante la stagione estiva.

TMFIl trapianto del microbiota fecale (TMF) per il trattamento delle infezioni ricorrenti sostenute da Clostridium difficile è stato effettuato con successo nella specie umana e in un esemplare di bertuccia. Tuttavia, non è noto se il TMF per via orale sia efficace nel trattamento della diarrea associata a C. difficile nel cane.

In questo case report è descritto il caso di un bulldog francese maschio intero di 8 mesi con un’anamnesi di 4 mesi di diarrea intermittente del grosso intestino. La visita clinica non ha identificato cause specifiche che potessero giustificare la diarrea. Le analisi real-time PCR e l'immunocromatografia hanno rivelato la presenza di C. difficile e delle tossine A&B da un campione fecale. Sulla base di questi riscontri, è stato sospettato che la diarrea fosse secondaria ad una colite indotta dal C. difficile. Pertanto, il cane è stato trattato con TMF (ottenuto da un cane beagle sano) per via orale. A distanza di 2-3 giorni dal TMF, la consistenza e la frequenza di defecazione si sono normalizzate, non erano più presenti sangue e muco nelle feci, la PCR e l'immunocromatografia si sono negativizzate. Non sono stati osservati effetti collaterali.

CeusL'ecografia con mezzo di contrasto (CEUS, contrast-enhanced ultrasonography) è sempre più utilizzata in ambito veterinario, tuttavia sono pochi gli studi che descrivono l'impiego di questa tecnica per la caratterizzazione delle masse intratoraciche.

Lo scopo di questo studio prospettico osservazionale è stato quello di descrivere i pattern di enhancement della CEUS in corso di masse intratoraciche in cani e gatti.

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