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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

astrovirusLe encefaliti non suppurative sono state associate alle infezioni da Astrovirus e Bornavirus in diverse specie tra cui uomo e cane.

L’obiettivo di questo studio prospettico consiste nel verificare la presenza di acido ribonucleico di Astrovirus o Bornavirus nel liquido cerebrospinale (CSF, cerebrospinal fluid) di cani con diagnosi clinica di meningoencefalomielite ad eziologia sconosciuta (MUE, meningoencephalomyelitis of unknown etiology).

Giovedì, 27 Febbraio 2020 20:15

Cheratomalacia nel cane

cheratomalacia Uno studio ha valutato l’outcome clinico e la funzione visiva a seguito di trattamento medico intensivo per cheratomalacia nel cane.

Sono state esaminate le cartelle cliniche per identificare i cani con ulcere corneali e cheratomalacia. Tutti i pazienti sono stati sottoposti al medesimo protocollo terapeutico con somministrazioni topiche frequenti di tobramicina in combinazione con siero equino. La scelta del trattamento chirurgico durante i primi 15 giorni di follow-up è stata considerata come fallimento della terapia medica.

Domenica, 23 Febbraio 2020 19:11

Tiletamina-zolazepam nel gatto

sedcatLo scopo di questo studio crossover randomizzato, in cieco era quello di descrivere gli effetti sedativi e alcuni effetti fisiologici dell’associazione tiletamina-zolazepam dopo somministrazione buccale nella specie felina.

Lo studio ha incluso 7 gatti europei a pelo corto sani; ciascuno ha ricevuto due dosi di tiletamina-zolazepam: una volta a basso dosaggio (BD; 5 mg/kg di ciascun principio attivo) e una volta ad alto dosaggio (AD; 7,5 mg/kg di ciascun principio attivo). Prima della somministrazione sono stati registrati la pressione sanguigna sistolica (SAP, systolic blood pressure), la frequenza cardiaca (HR, heart rate), la frequenza respiratoria (RR, respiratory rate) e il punteggio di sedazione. Nelle 2 ore successive alla somministrazione, e ad intervalli di tempo regolari, sono state registrate le stesse variabili e, inoltre, la percentuale di saturazione dell’ossigeno con l’emoglobina (SpO2).

Domenica, 23 Febbraio 2020 19:03

Disturbi aerodigestivi nel cane

xrayLe malattie aerodigestive sono disturbi ibridi che rappresentano un legame patologico tra vie respiratorie e vie alimentari. Queste condizioni possono manifestarsi con sintomi respiratori in assenza di sintomi gastrointestinali. Si tratta di patologie spesso sotto-diagnosticate perché difficili da riconoscere e per i limiti diagnostici.

L’ipotesi degli autori dello studio è che, sottoponendo cani con tosse ma senza sintomi gastroenterici ad uno studio videofluoroscopico della deglutizione (VFSS, videofluoroscopic swallow study), una certa percentuale di questi mostrerebbe la presenza di disturbi aerodigestivi occulti.

sestÈ dimostrato che l'esposizione agli antibiotici è implicata nell'emergere di ceppi batterici dotati di resistenza, sia nei confronti delle molecole strutturalmente correlate che non.

La tilosina è un antibiotico appartenente alla famiglia dei macrolidi, impiegato per il trattamento dei batteri patogeni che colpiscono l’apparato respiratorio dei suini.

Giovedì, 20 Febbraio 2020 20:29

Emorragia subcongiuntivale nel cane

subchemL’obiettivo di questo case series consiste nell’indagare le possibili diagnosi differenziali di emorragia subcongiuntivale nel cane.

Sono stati inclusi 147 cani con emorragie subcongiuntivali, 119 dei quali avevano in anamnesi un trauma. Le tipologie di trauma più comuni erano traumi da investimento (47/119) e aggressione da parte di altri cani (32/119).

alpine goatAl fine di preservare la sostenibilità ambientale, le diete zootecniche non dovrebbero superare il fabbisogno proteico, cosa che spesso accade negli allevamenti semi-intensivi di capre da latte.

Lo scopo di questo esperimento cross-over della durata di 2 mesi condotto su 23 capre alpine era quello di verificare l'influenza di due diete con diversi contenuti proteici (% di proteina grezza sulla sostanza secca) sulla produzione di latte: A) dieta ad alto contenuto proteico (16% di proteina), e B) dieta a basso contenuto proteico (12,2%). La diversa concentrazione proteica tra le due diete era ottenuta sostituendo 250 g di farina di soia con 250 g di farina di grano. Gli animali venivano pesati all'inizio di ogni mese di sperimentazione e, settimanalmente, venivano registrati l'assunzione di mangime, la resa e la composizione del latte.

ovecatLo scopo di questo studio prospettico era quello di confrontare il punteggio del dolore perioperatorio e le condizioni della ferita, inclusi gonfiore ed eritema postoperatorio, tra ovariectomia effettuata dal fianco o dalla linea alba nelle gatte, eseguita da studenti veterinari dell'ultimo anno.

Le gatte sono state assegnate in modo casuale ai due gruppi di trattamento chirurgico. I protocolli perioperatori sono stati standardizzati per entrambi i gruppi. I dati clinici sono stati raccolti prima dell'intervento chirurgico, durante e 1 ora dopo l'intervento, al momento della dimissione e alle visite di controllo a 3 e 10 giorni. I dati registrati includevano la durata dell'intervento chirurgico e dell'anestesia, le complicanze intraoperatorie, i punteggi della scala del dolore acuto felino (FAPS, Feline Acute Pain Scale), una semplice scala descrittiva di reazione alla palpazione della ferita, una valutazione della scala analogica visiva dinamica e interattiva del dolore e, infine, una scala descrittiva semplice e una scala analogica visiva per valutare il gonfiore della ferita chirurgica.

Venerdì, 14 Febbraio 2020 08:00

Costipazione nel gatto

toilet catLa costipazione è una problematica relativamente comune nei gatti e può diventare una condizione ricorrente e frustrante.

L’obiettivo di questo studio era quello di identificare quali parametri relativi al segnalamento, all’anamnesi, all’esame obiettivo e ai risultati clinicopatologici fossero fattori di rischio associati alla costipazione. Inoltre, gli autori hanno indagato quali fattori contribuissero al successo o al fallimento del trattamento con clistere.

rabferL’obiettivo di questo studio era quello di valutare l'affidabilità di strisce reattive disponibili in commercio nello stimare la concentrazione di BUN e nell’identificare una condizione di iperazotemia nei conigli (Oryctolagus cuniculus) e nei furetti (Mustela putorius furo) da compagnia.

Sono stati impiegati 65 campioni ematici prelevati da 53 conigli e 71 campioni ematici prelevati da 50 furetti. Le concentrazioni di BUN sono state sia misurate con un analizzatore biochimico di laboratorio che stimate con una striscia reattiva. I risultati ottenuti con entrambe le metodiche sono stati classificati in 4 categorie in funzione del valore di BUN ottenuto (le categorie più elevate corrispondevano a concentrazioni maggiori di BUN). Sono stati considerati iperazotemici i campioni dai quali l’analizzatore biochimico misurava concentrazioni di BUN ≥ 27 mg/dL nei conigli o ≥ 41 mg/dL nei furetti. Basandosi sulla striscia reattiva, sono stati considerati iperazotemici i campioni che davano un risultato in categoria 3 o 4 nei conigli o in categoria 4 nei furetti.

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