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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

downloadLa concentrazione e la qualità delle proteine nei cibi per gatti possono variare considerevolmente, condizionando la composizione delle urine e l'approvvigionamento di nutrienti.

Nel presente studio, 6 diete in scatola con diverse concentrazioni e qualità di proteine sono state somministrate ciascuna per 6 settimane, usando un disegno randomizzato incrociato, a 10 gatti sani adulti. Nelle ultime 2 settimane di somministrazione di ciascun alimento, sono state raccolte le urine e le feci dei gatti. Le concentrazioni di idrossiprolina erano di 2,56-4,45 g/kg di sostanza secca nell'alta qualità e 3,76-9,44 g/kg di sostanza secca nelle diete di bassa qualità. I livelli di proteine erano 36,2%, 43,3% e 54,9% negli alimenti di alta qualità e 36,7%, 45,0% e 56,1% negli alimenti di bassa qualità.

Lepto Puddle puppyI cani con leptospirosi acuta possono presentare alterazioni cliniche e di laboratorio non specifiche. La diagnosi definitiva può richiedere ulteriori test di conferma, inclusa la coltura batterica, per l'identificazione diretta o indiretta del patogeno.

Il presente studio descrive la diagnosi di leptospirosi basata sull'uso di test diagnostici multipli, compresi test sierologici, molecolari e batteriologici, oltre che la caratterizzazione dei ceppi isolati.

meniscal tearsNel cane, l’artroscopia del ginocchio ha un'elevata sensibilità e specificità nella valutazione dei menischi, in particolare di quello mediale. Tuttavia, la visualizzazione dei menischi può essere difficile. In medicina umana, è stato descritto l'uso di distrattori femorali allo scopo di semplificare le procedure chirurgiche complesse, come il trapianto di menisco. In medicina veterinaria, è stato riportato che la distrazione del ginocchio facilita l'accesso all'articolazione e la visualizzazione delle strutture intrarticolari, ma non ci sono studi che descrivano il suo impiego in corso di procedure chirurgiche complesse, come la sutura meniscale.

Questo studio si è posto l'obiettivo di valutare l’attuabilità, l'efficacia e la sicurezza della distrazione del ginocchio per ottenere una visualizzazione ottimale dei menischi e per semplificare l'esecuzione di procedure artroscopiche nei pazienti affetti da patologie del ginocchio.

amido di mais coverIl mais sembra essere una infrequente fonte alimentare di allergeni nelle specie canina e felina. Le informazioni relative alla natura di tali allergeni e la loro presenza all’interno delle diete commerciali per animali domestici sono limitate sebbene, sia la farina che l’amido di mais, siano fonti comuni di carboidrati in molti di questi alimenti.

Uno studio si è posto l’obiettivo di determinare se le IgE sieriche ottenute da cani e gatti sensibilizzati al mais riconoscessero le proteine presenti nella farina e nell’amido di mais.

miciTrovare un metodo contraccettivo non-chirurgico che consenta di controllare le nascite tra i gatti randagi è un obiettivo globale per la salute pubblica e per ragioni umane.

Gli scopi di questo studio erano quelli di calcolare la durata dell’effetto contraccettivo a seguito di una singola somministrazione intramuscolare di un vaccino a base di ormoni che rilascia gonadotropina (GonaCon) e di confermarne la sicurezza d’impiego nelle gatte che vivono in condizioni di colonia.

pppL’Actinobacillus pleuropneumoniae è l'agente eziologico responsabile della pleuropolmonite suina. Per garantire il controllo della malattia, l'identificazione dei suini con infezione subclinica è di fondamentale importanza per evitarne la trasmissione. Un metodo raccomandato consiste nell’esecuzione della PCR da campioni tonsillari; tuttavia questa tecnica, oltre che non essere infallibile, non permette di monitorare lo sviluppo di antibiotico-resistenze.

Per questi motivi, uno studio si è posto l’obiettivo di indagare la qualità delle informazioni fornite dalla coltura batteriologica di campioni tonsillari.
A questo scopo, 163 suini Landrace sono stati sperimentalmente esposti, via aerosol, ad A. pleuropneumoniae sierotipo 7 e sono stati studiati il tasso di isolamento dal tessuto polmonare e dalle tonsille e la corrispondente gravità delle lesioni polmonari.

gscUno studio prospettico ha valutato l’effetto analgesico indotto dalla somministrazione orale di buprenorfina, oltre che la sua farmacocinetica, nei gatti con malattia orale.

Sono stati arruolati 6 gatti adulti con gengivostomatite cronica ai quali, sulla base dell’esame della cavità orale, sono stati attribuiti un punteggio per il dolore e uno per la gravità della stomatite, ed è stato misurato il pH buccale. Il giorno successivo i soggetti sono stati randomizzati in due gruppi: il gruppo A ha ricevuto 0,02 mg/kg di buprenorfina per via orale e il gruppo B ha ricevuto soluzione salina allo 0,9% per via orale; viceversa il giorno dopo. Il punteggio del dolore, il consumo di cibo e la concentrazione plasmatica di buprenorfina sono stati valutati 30, 90 e 360 minuti dopo la somministrazione.

salivaNell’uomo, l’urea e la creatinina salivari sono state segnalate come possibili marcatori di malattia renale cronica (CKD, Chronic Kidney Disease).

Uno studio si è posto l’obiettivo di valutare se l'urea e la creatinina potessero essere misurate nella saliva canina e le loro possibili variazioni in corso di CKD.

Martedì, 11 Settembre 2018 14:30

Pressione intraoculare nei gatti

tonometroL'obiettivo di questo studio era quello di studiare l'influenza esercitata dalla posizione del corpo sulla pressione intraoculare in gatti clinicamente sani.

Sono stati utilizzati sedici gatti senza alcuna anomalia oculare ai quali è stata misurata la pressione intraoculare (PIO) in tre diverse posizioni: decubito sternale, decubito laterale destro e decubito dorsale. La PIO è stata registrata, per ciascuna delle tre posizioni, nell'occhio sinistro utilizzando un tonometro Tono-Pen Vet (Reichert).

Martedì, 11 Settembre 2018 14:01

Linfoma canino: predisposizione di razza

lymphoma blogLe razze canine, in quanto rappresentative di differenti cluster genetici, possono costituire un adeguato modello per lo studio della predisposizione genetica allo sviluppo di neoplasie. Da studi epidemiologici emerge che alcune razze hanno maggiori probabilità di sviluppare linfomi o specifici sottotipi di linfoma, ma i dati sono variabili e geograficamente incoerenti.

Uno studio retrospettivo sul linfoma canino si è posto l’obiettivo di indagare la prevalenza di razza in 8 paesi europei e di indagare l’entità del rischio in funzione della razza sia per il linfoma in generale che per i diversi sottotipi di linfoma.

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