Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6493 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

honeycombUno studio multicentrico retrospettivo condotto su 195 gatti ha valutato se la presenza di una massa o di un parenchima a nido d’ape (honeycomb), rilevati in corso di esame ultrasonografico della milza, potessero rappresentare un potenziale criterio di malignità.

Il rilievo ecografico di un parenchima splenico a nido d’ape non aveva una stretta corrispondenza con una diagnosi citologia di neoplasia maligna. La sensibilità e la specificità di una milza honeycomb nel predire una patologia neoplastica maligna erano rispettivamente del 13,2% e dell’84,8%. La sensibilità e la specificità di una massa splenica >1 cm di predire una patologia neoplastica maligna erano rispettivamente del 21,0% e del 94,7%. Un aspetto marmorizzato del parenchima splenico era significativamente più frequente nei gatti esaminati con un trasduttore ad alta frequenza (11-18 MHz) rispetto a quelli esaminati con un trasduttore a bassa frequenza (6,6-10 MHz) (rispettivamente il 27,6% contro l’11,1%; P = 0,004). Allo stesso modo, sebbene in maniera non statisticamente significativa, una milza honeycomb era più frequentemente riscontrata nel gruppo esaminato con un trasduttore ad alta frequenza rispetto al gruppo esaminato con un trasduttore a bassa frequenza (rispettivamente il 17,1% contro l’8,9%; P = 0,09).

elastografiaL'elastografia in tempo reale è una tecnica a ultrasuoni introdotta di recente che consente di studiare le proprietà elastiche dei tessuti.

Uno studio prospettico ha testato le prestazioni di questa tecnica diagnostica nella valutazione delle lesioni sottocutanee nei cani.

PU PDL’ipertiroidismo può rendere più complessa la diagnosi di malattia renale cronica (CKD, Chronic Kidney Disease) poiché aumenta la velocità di filtrazione glomerulare e riduce la massa muscolare, eventi che possono ridurre le concentrazioni sieriche di creatinina. Attualmente non esiste un test clinico in grado di prevedere in modo affidabile quali gatti ipertiroidei abbiano una concomitante CKD che si renderà manifesta solo dopo aver ottenuto un controllo dell’ipertiroidismo.

Uno studio prospettico, condotto su 262 gatti ipertiroidei e 206 gatti sani della stessa età, ha voluto indagare se la concentrazione di dimetilarginina simmetrica (SDMA, symmetric dimethylarginine) potesse essere un potenziale marker di iperazotemia occulta nei gatti ipertiroidei non trattati.

vaccinazioneUno studio retrospettivo caso-controllo ha indagato la presenza di una possibile relazione temporale tra la vaccinazione e l'insorgenza della poliartrite immunomediata di tipo 1 nel cane.

Sono stati inclusi nello studio 39 cani con diagnosi di poliartrite immunomediata di tipo 1, confrontati con un gruppo controllo di 78 cani della stessa età affetti da altre patologie. L'associazione temporale tra vaccinazione e poliartrite è stata considerata positiva qualora la vaccinazione fosse stata eseguita nei 28 giorni antecedenti all'insorgenza dei segni clinici tipici di poliartrite immunomediata.

dermatiteIl prednisone e la ciclosporina, utilizzati per il trattamento della dermatite atopica, possono avere effetti immunosoppressivi e sono stati considerati potenziali fattori predisponenti per le infezioni cutanee.

Uno studio ha valutato l’impatto di questi farmaci sulla diversità del microbiota cutaneo, la quantità di Malassezia e l’infezione da Papillomavirus.

cellule staminali

La terapia con cellule staminali costituisce un campo di indagine scientifica innovativo con un enorme potenziale di applicazione in medicina veterinaria. Considerate le note proprietà immunomodulatorie desiderabili delle cellule staminali, queste possono rappresentare una terapia promettente per il trattamento di una varietà di malattie infiammatorie che colpiscono i gatti.

Giovedì, 08 Marzo 2018 03:33

Reticoloperitonite traumatica del bovino

RPTUno studio ha valutato i riscontri all’esame clinico e i risultati delle analisi ematochimiche in 503 bovini con reticolo peritonite traumatica (TRP, traumatic reticuloperitonitis).

I riscontri clinici più comuni erano comportamento e condizioni generali anomale (87%), ridotta motilità del rumine (72%), feci scarsamente digerite (57%), ridotto riempimento del rumine (49%), febbre (43%) e tachicardia (26%). Nel 58% dei soggetti almeno uno dei tre test che valutano la presenza di corpi estranei nel reticolo (pizzicatura del garrese, pressione sul processo xifoideo dello sterno e percussione della parete addominale) era positivo; nel restante 42% tutti e tre i test erano, invece, negativi. Le alterazioni ematologiche più frequenti erano riduzione del valore ematocrito nel 45% e leucocitosi nel 42% dei bovini. Le alterazioni biochimiche più comuni erano un aumento del fibrinogeno (69%) e delle proteine totali (64%). I risultati del test della glutaraldeide hanno evidenziato delle tempistiche ridotte, con una coagulazione che è avvenuta entro 6 minuti nel 75% dei bovini.

PCV2Il circovirus suino di tipo 2 (PCV2, porcine circovirus type 2) è associate a molteplici sindromi cliniche nel suino, note come malattie da circovirus suino. Uno studio ha descritto un focolaio di malattia da circovirus suino caratterizzato da gravi lesioni a carico del muscolo scheletrico.

Novantadue suini hanno manifestato apatia, perdita di peso e diarrea con un decorso clinico della durata di 7-10 giorni. Circa 30 suini hanno presentato andatura rigida, debolezza muscolare, paresi degli arti posteriori e decubito. Dodici dei 92 suini sono stati sottoposti a necroscopia e in 4 di questi è stata riscontrata una decolorazione pallida dei muscoli scheletrici con lesioni microscopiche indicative di miosite necrotizzante granulomatosa.

Mercoledì, 07 Marzo 2018 13:02

Coronavirus enterico nei cavalli adulti

coronavirusRecentemente è stato individuato un nuovo virus enterico dei cavalli adulti, il coronavirus equino (ECoV). L’infezione da ECoV è associata a febbre, letargia, anoressia e, meno frequentemente, coliche e diarrea. Questo virus enterico si trasmette attraverso la via oro-fecale e i cavalli si infettano tramite l'ingestione di cibo e acqua contaminati da materiale fecale.

A partire dal 2010, sono stati segnalati diversi focolai in Giappone, Europa e Stati Uniti. Sebbene i segni clinici siano piuttosto aspecifici, si osservano spesso linfopenia e neutropenia.

cardiomiopatiaGli obiettivi di uno studio retrospettivo condotto in Italia erano quelli di descrivere le caratteristiche epidemiologiche e di analizzare i fattori prognostici che influenzano la sopravvivenza dei gatti con cardiomiopatia restrittiva (CMR).

Sono stati inclusi nello studio 90 gatti (53 maschi e 37 femmine) con diagnosi ecocardiografica di CMR. La maggior parte erano gatti domestici a pelo corto (n=60) con un’età media ± DS di 10.0 ± 4.3 anni e un peso medio di 3.8 kg (range interquartile 3.2-5 kg). La maggior parte dei soggetti era sintomatica (n=87). Il segno clinico più comune era il distress respiratorio (n=75). Il tempo di sopravvivenza mediano (TSM), nei 60 gatti di cui era disponibile il follow-up, era di 69 giorni (intervallo di confidenza [IC] al 95% 0-175 giorni). In 50 gatti la morte è stata attribuita a cause cardiache.

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