Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6544 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

respiroLa frequenza respiratoria è una voce essenziale dell’esame fisico diretto. Tuttavia, gli intervalli di riferimento utilizzati nel gatto sono quelli relativi alle frequenze respiratorie prese a riposo e durante il sonno in condizioni casalinghe.

Uno studio osservazionale si è posto l’obiettivo di stabilire gli intervalli di riferimento della frequenza respiratoria in gatti adulti clinicamente sani in corso di visita presso cliniche veterinarie di assistenza primaria.

Immagine1L'antiemetico maropitant, nella formulazione che ha il metacresolo come conservante (Cerenia, Zoetis), è stato associato a dolore dopo iniezione sottocutanea sia nei cani che nei gatti. Recentemente è stata autorizzata una formulazione generica contenente alcol benzilico come conservante, al posto del metacresolo (Prevomax, Le Vet). È stato riportato che l'alcol benzilico abbia proprietà anestetiche locali e riduca il dolore da iniezione.

Uno studio in cieco, randomizzato, cross-over, condotto sulla specie canina, ha confrontato il dolore locale indotto dall’iniezione sottocutanea di queste due formulazioni di maropitant, somministrate ad una temperatura di circa 4°C e 25°C.

Adenite

Un recente Consensus Statement riporta le attuali conoscenze e opinioni pubblicate relativamente ai segni clinici, alla patogenesi, all’epidemiologia, al trattamento, alle complicanze e alle strategie di controllo dell’adenite equina.

Giovedì, 26 Aprile 2018 20:03

Malattia di Lyme nei cavalli

borrelliosiL'infezione da Borrelia burgdorferi è comune nei cavalli che vivono nelle aree in cui la malattia di Lyme è endemica e l’estensione geografica di esposizione è in continuo aumento.

La morbilità conseguente all'infezione da B. burgdorferi nei cavalli è sconosciuta. Sindromi documentate attribuite all'infezione naturale da B. burgdorferi nei cavalli comprendono neuroborreliosi, uveite e pseudolinfoma cutaneo. Sebbene altri segni clinici come zoppia e rigidità siano riportati nei cavalli, spesso questi non sono ben documentati.

urineUno studio retrospettivo ha valutato se la concentrazione urinaria di sodio potesse essere utilizzata per escludere l’ipoadrenocorticismo (Morbo di Addison) nei cani iponatriemici.

Sono state esaminate le cartelle cliniche di cani iponatriemici (sodio sierico <135 mmol/L) nei quali fosse stata quantificata la concentrazione urinaria di sodio. Sono stati inclusi 20 cani iponatriemici: 11 con diagnosi di ipoadrenocorticismo tipico e 9 con cause non surrenaliche di iponatriemia.

sacculectomiaUno studio retrospettivo ha valutato se la sacculectomia incida sulla frequenza con cui si verificano complicazioni nell’immediato postoperatorio in cani affetti da sindrome brachicefalica o sindrome ostruttiva delle vie aeree superiori.

Sono state esaminate le cartelle cliniche di cani brachicefali con eversione dei sacculi che sono stati sottoposti ad intervento chirurgico per la sindrome brachicefalica. I cani sono stati suddivisi in 2 gruppi a seconda del tipo di intervento chirurgico: 1) plastica delle narici e stafilectomia, 2) plastica delle narici, stafilectomia e sacculectomia laringea. Le complicazioni sono state classificate come lievi, moderate o gravi.

cucitriciUno studio retrospettivo di coorte ha descritto le caratteristiche cliniche e l’outcome di cani sottoposti a incisioni gastrointestinali lineari chiuse mediante graffette cutanee.

Su 245 cani inclusi nello studio solo 8 (3,27%) hanno presentato complicazioni, di cui 3 (1,22%) sono deceduti o sono stati sottoposti ad eutanasia, 3 (1,22%) sono andati incontro a deiescenza della sutura e in 2 cani (0,81%) un corpo estraneo lineare, all’interno del lume intestinale, è rimasto ancorato alle graffette. Nei 3 cani in cui si è verificata la deiescenza, questa è avvenuta mediamente dopo 44 ore dall’intervento chirurgico (DS ± 6,93). Nei due cani in cui un corpo estraneo lineare si è ancorato alle graffette, ciò è avvenuto rispettivamente al ventiquattresimo e al quarantaduesimo giorno postoperatorio. I fattori di rischio associati alla deiescenza sono risultati essere incisioni gastrointestinali multiple durante la chirurgia e la presenza di un corpo estraneo lineare. Non sono state riscontrate associazioni tra la deiescenza della ferita e: età del soggetto, sesso, peso corporeo, durata della chirurgia, porzione del tratto gastroenterico coinvolta ed esperienza del chirurgo.

cerviUno studio ha valutato se il ruolo sociale rivestito da un individuo esercitasse un’influenza sul profilo ematologico in una mandria costituita da 24 femmine di cervo rosso iberico.

Di ciascun individuo è stata definita quale fosse la posizione sociale all’interno del gruppo e sono stati prelevati campioni di sangue. I risultati ottenuti sono stati corretti in funzione dell’età e della massa corporea del soggetto.

Giovedì, 12 Aprile 2018 15:18

Reticolocitosi in gatti e cani non anemici

reticolocitosiUno studio retrospettivo multicentrico ha calcolato la percentuale di campioni ematici che presentavano reticolocitosi in assenza di anemia in gatti e cani e ha valutato la causa eziologica e il tasso di mortalità nei soggetti che presentavano questa anomalia ematologica.

Sono stati inclusi 3.956 esami ematologici di gatti e 11.087 di cani ed è stata calcolata la percentuale di campioni in cui era presente reticolocitosi in assenza di anemia. In base ai dati clinici, questi pazienti sono stati classificati come sani o come malati; quelli malati sono poi stati assegnati a 12 gruppi di malattie.

Falco peregrinus aI batteri termofili appartenenti al genere Campylobacter e i batteri appartenenti al genere Salmonella sono agenti zoonotici, comunemente ospitati nell’intestino delle specie aviarie.

Uno studio ha condotto una indagine volta a verificare la presenza di questi microorganismi in una popolazione eterogenea italiana di uccelli da compagnia e rapaci in cattività (ad esempio passeriformi, psittaciformi, accipitriformi, falconiformi e strigiformi) che vivono a stretto contatto con l’uomo.

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